Intrattenimento

un'azione, un evento, un'attività, un prodotto letterario, che ha come scopo quello di divertire e interessare un pubblico
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Un gruppo di persone intrattenute da una trasmissione in televisione

L'intrattenimento è un'azione o un evento che ha come scopo quello di catturare l'interesse di uno spettatore o di un pubblico, oppure, in senso più ampio, qualunque attività capace di suscitare gioia o divertimento in chi la pratica[1]. Benché l'interesse di una persona a una determinata attività possa variare a seconda dei gusti personali, molte forme di intrattenimento possiedono una lunga storia e sono ormai universalmente riconosciute. L'arte della narrazione, la musica, il teatro, la danza e altri tipi di rappresentazioni artistiche che in passato erano a sola discrezione di una ristretta categoria di persone, come facoltosi e nobili, nel tempo si sono evolute fino a diventare eventi convenzionali fruibili dalla massa nelle diverse culture. Questo processo ha subito un'accelerazione nei tempi moderni grazie all'apporto dell'industria del divertimento, l'industria che fornisce questo tipo di servizio e che si propone di confezionare e vendere prodotti legati all'intrattenimento. Sebbene la maggior parte delle forme di intrattenimento abbia subito una trasformazione nel corso dei secoli a causa dei cambiamenti culturali, tecnologici e nei costumi, esse hanno mantenuto inalterate alcune delle loro peculiari caratteristiche. Film e videogiochi, per esempio, anche se usano i media più avanzati, continuano a raccontare storie, a riprodurre musica e a ricorrere a elementi drammatici.

Il concetto di intrattenimento è sovente associato a quello di divertimento, sebbene alcune manifestazioni possano avere finalità serie, come per esempio alcuni tipi di cerimonie, feste religiose o opere satiriche. Vi è quindi la possibilità che ciò che appare come semplice intrattenimento possa in realtà influenzare le azioni e i pensieri di un individuo fino a stimolarne la crescita intellettuale.

Un aspetto importante dell'intrattenimento è il pubblico, il quale può avere un ruolo passivo, come nel caso della visione di un film, o attivo, come nel caso di un gioco, dove può capitare che il ruolo del partecipante e dello spettatore si inverta periodicamente. L'intrattenimento può essere pubblico o privato, essere sceneggiato, come nel caso di un'opera teatrale o un concerto, o spontaneo, come nel caso dei giochi per bambini. L'intrattenimento si è evoluto fino ad abbracciare e adattarsi a qualsiasi ambito, dalla possibilità di scegliere tra una ormai ampia gamma di prodotti preconfezionati e fruibili individualmente, agli eventi pensati per un pubblico composto da centinaia o migliaia di persone o a quelli in grado di coinvolgere una platea di livello globale. Festival dedicati alla musica, al cinema o alla danza sono pensati per intrattenere il pubblico per un certo numero di giorni consecutivi.

Alcune attività che una volta erano considerate forme di intrattenimento, come particolari punizioni o esecuzioni pubbliche, non svolgono più il ruolo di catalizzatore sociale che avevano in passato e sono state col tempo proibite in quanto ritenute non più moralmente accettabili. Altre, come la scherma o il tiro con l'arco, un tempo abilità necessarie per la sopravvivenza di una certa categoria di persone, sono diventate sport a tutti gli effetti oltre che professioni per gli stessi praticanti, diventando allo stesso tempo fonte di intrattenimento di ampio appeal per il grande pubblico. Allo stesso modo, la cucina ha quasi assunto il ruolo di arte performativa attraverso l'indizione di concorsi a livello mondiale che poi vengono trasmessi dai media per scopi puramente intrattenitivi. Ciò che viene considerato intrattenimento da un determinato individuo o gruppo, può essere considerato come una professione da un altro.

Le forme più conosciute di intrattenimento hanno la capacità di attraversare diversi media e hanno dimostrato un potenziale apparentemente illimitato di remix creativo. Questo ha assicurato la continuità e la longevità di molti temi, immagini e strutture.

Indice

StoriaModifica

 
The Boyhood of Raleigh di John Everett Millais, 1870. Lo storytelling ha assunto fin dall'antichità un ruolo di grande importanza come fonte d'ispirazione per molte forme di intrattenimento.

L'antico mestiere di comunicare eventi ed esperienze, utilizzando parole, immagini, suoni e gesti attraverso il racconto di una storia non è solo il mezzo attraverso il quale le persone tramandavano i propri valori culturali, tradizioni e conoscenze da una generazione all'altra, ma ha rappresentato una parte importante di molte forme di intrattenimento fin dai tempi antichi[2]. Anche in tempi più moderni le storie vengono raccontate nello stesso modo, per esempio attorno a un fuoco di un campeggio o da una guida turistica in un viaggio all'estero; gli elementi che contraddistinguono i film e i romanzi contemporanei sono riconducibili ai primi esempi di narrativa giunti in nostro possesso, i quali hanno avuto origine senza dubbio dai racconti tramandati in forma verbale[3].

Uno dei motivi principali della popolarità dello storytelling è la sua capacità di adattarsi alle diverse forme di intrattenimento[3]. Quest'ultimo, ma soprattutto il teatro e la musica, mantennero negli anni la loro popolarità ma evolsero col tempo in una grande varietà di forme per andare incontro alle espressioni culturali e ai gusti personali della gente. Molte di queste finirono poi per trarre ispirazione l'una dall'altra, incorporando elementi di altre forme di intrattenimento per restare al passo coi tempi. Per esempio, il teatro, lo storytelling e i banchetti erano generalmente accompagnati da un sottofondo musicale; alcuni sport e giochi ebbero origine come pratiche serie o necessarie per la sopravvivenza (come ad esempio correre, saltare, cacciare), per venire poi riproposte come prove fisiche effettuate a fini competitivi e ricreativi, e diventare infine fonte di intrattenimento. Esempi sono la scherma, il tiro con l'arco e il salto in alto, che si dice abbia avuto origine nei Paesi Bassi, dove era più comodo imbracciare dei lunghi pali per saltare dalla riva di un canale all'altro piuttosto che camminare per miglia fino al ponte più vicino. Altri sostengono che il salto con l'asta venisse utilizzato in guerra per saltare al di là delle mura di una fortezza durante le battaglie[4]. Altre attività, come il camminare sui trampoli, possono essere ancora viste negli spettacoli circensi nel XXI secolo[5].

 
Pollice verso di Jean-Leon Gerome, 1872. I combattimenti tra i gladiatori, popolari in epoca romana, forniscono un buon esempio di un'attività che è una combinazione di sport, punizione e di intrattenimento[6].

Modifiche a ciò che viene considerato come intrattenimento possono verificarsi in risposta ai cambiamenti culturali e storici. La caccia agli animali selvatici, ad esempio, fu introdotta nell'Impero romano da Cartagine e divenne una popolare forma di intrattenimento e di spettacolo, dando via a un fiorente commercio internazionale di animali selvatici[7]. Diverse forme ed espressioni di intrattenimento, inoltre, nacquero in conseguenza a sconvolgimenti sociali come guerre e rivoluzioni. Durante la rivoluzione culturale cinese, per esempio, le compagnie teatrali vennero sciolte, attori e drammaturghi furono perseguitati e tutte le opere furono bandite, ad eccezione di un repertorio di otto opere modello approvate dal governo; la prima guerra mondiale, la grande depressione e la rivoluzione russa finirono tutte per influenzare temi e contenuti dell'intrattenimento dell'epoca[8].

Perfino il modo e le sedi scelte per rappresentare le varie forme di intrattenimento possono cambiare a seconda del periodo storico, dei costumi, della cultura, della tecnologia e della situazione economica. Ad esempio, una storia raccontata in forma drammatica può essere rappresentata in un teatro all'aperto, in una music-hall, in un cinema, in un multiplex, o in caso di tecnologie più avanzate, attraverso un dispositivo elettronico personale come un tablet. Per l'intrattenimento di massa vengono costruite strutture apposite come teatri, auditorium, palazzetti e stadi. A questo scopo, uno dei luoghi più famosi del mondo occidentale è il Colosseo: costruito nell'80 d.C., era usato per gli spettacoli di gladiatori e altre manifestazioni pubbliche (spettacoli di caccia, rievocazioni di battaglie famose, e drammi basati sulla mitologia classica) e poteva ospitare dai 50.000 ai 75.000 spettatori. Nuovi stadi continuano a essere costruiti per soddisfare le esigenze sempre più sofisticate di un pubblico globale.

Intrattenimento di corteModifica

 
Giullari a corte
 
Rappresentazione di un torneo medievale nel XIV secolo
 
The Tournament di Ralph Hedley, 1898. Bambini adattano a gioco una forma di intrattenimento tipica delle corti medievali.

L'intrattenimento era parte integrante della vita di corte, fungendo, dall'antichità fino agli albori della storia moderna, da punto di sostegno per tutti quegli individui che si guadagnavano da vivere grazie alla propria arte e alle proprie esibizioni, come giullari, musici, mimi, ballerini e cantastorie. Piazze e sale dei castelli o dei palazzi reali erano i luoghi designati per tali attività, con alcune differenze a seconda delle usanze e dei costumi della cultura di appartenenza. Nelle città-stato maya, per esempio, gli spettacoli avevano luogo nelle grandi piazze di fronte ai palazzi; la folla era solita riunirsi là, oppure in altri luoghi designati dove potevano assistere allo spettacolo da una certa distanza[9]. In Corea i balli di corte si tenevano nelle stesse sale utilizzate per i banchetti[10], mentre i tornei caratteristici del Medioevo europeo erano generalmente organizzati in arene aperte al pubblico. Il modo in cui i nobili di corte erano soliti intrattenersi era influenzato anche dagli scambi culturali tra diverse nazioni o imperi. L'usanza del durbar fu introdotta in India dagli imperatori Moghul, e successivamente adottata dalle corti dell'Impero britannico, dove furono mantenute immutate le tradizioni indiane: istituzioni, titoli, costumi, cerimonie di investitura di marajà e nababbi, scambi di doni, furono tutti ereditati dagli imperatori di Dehli[11].

In certe occasioni l'intrattenimento smise di essere associato alla vita di corte per avvicinarsi maggiormente alle tradizioni popolari. In Corea, la danza delle maschere ebbe origine dai rituali dei villaggi sciamani, diventando principalmente una forma di intrattenimento per il popolo[12]. Allo stesso modo, il festival della luna piena, in origine una festa dalla chiara impronta religiosa, durante il regno della dinastia Goryeo (918-1392) perse la maggior parte delle sue caratteristiche rituali venendo influenzato da varie componenti della vita secolare[13]. In Europa giostre e tornei medievali persero col tempo il loro carattere originario, mantenendo solo gli aspetti più spettacolari o sopravvivendo come giochi per bambini.

In alcune corti, come quella dell'Impero bizantino, nelle classi più agiate prima del periodo dei Comneni (1081-1185) le donne erano separate dagli uomini durante gli eventi mondani come banchetti o altre cerimonie ufficiali[14].

Le cerimonie di corte, i banchetti e gli spettacoli ad esse associati, non rappresentavano unicamente una forma di intrattenimento ma erano utilizzate altresì come ostentazione di potere e ricchezza. Tali eventi servivano a rinforzare i legami tra nobili e sudditi, ma anche a rimarcare in modo netto le differenze di classe tra le famiglie ordinarie e quelle al potere[15]. Ciò si è verificato in passato come in età contemporanea, come nel caso della passaggio della sovranità di Hong Kong dal Regno Unito alla Cina nel 1997, quando furono organizzati vari eventi (banchetti, parate, fuochi d'artificio, festival) come a mettere in evidenza l'imminente cambiamento nella politica del Paese. L'intrattenimento a corte non era a sola disposizione della nobiltà locale, ma era utilizzato anche per accogliere i dignitari stranieri in visita dai Paesi stranieri[16]. Le danze tradizionali erano diffuse in Corea[16] e nell'impero dei Moghul in India (danza Nautch); in Sudan strumenti musicali come il tamburo a fessura, una volta parte dell'orchestra di corte, avevano molte funzioni: erano usati per fare musica, come forma di comunicazione durate le cerimonie, per annunciare gli eventi pubblici, per inviare messaggi a lunghe distanze o per richiamare gli uomini alla caccia o alla guerra[17].

L'intrattenimento di corte metteva in evidenza anche la complessa relazione tra intrattenitore e spettatore: una persona poteva essere uno degli intrattenitori, far parte del pubblico, oppure poteva rivestire a turno entrambi i ruoli durante il corso dello stesso spettacolo. Alla corte della reggia di Versailles migliaia di cortigiani, tra uomini e donne, agivano da pubblico-intrattenitore nei rituali quotidiani che servivano a consolidare la struttura gerarchica della società[15].

Come l'intrattenimento di corte, incoronazioni e matrimoni regali fornivano occasione di intrattenimento per aristocratici e gente comune. I festeggiamenti per l'anniversario dell'incoronazione di Elisabetta I d'Inghilterra nel 1595, per esempio, offrirono tornei e giostre e altri tipi di manifestazioni non solo per i membri della corte, ma anche per migliaia di londinesi in festa[18].

Punizioni pubblicheModifica

Psicologia e filosofia nell'intrattenimentoModifica

L'intrattenimento si distingue da altre attività come l'educazione e il marketing anche se queste ultime hanno imparato a sfruttare il suo richiamo per raggiungere i loro obiettivi. L'importanza e l'impatto dell'intrattenimento è stato riconosciuto dagli studiosi[19] e la sua crescente sofisticazione ha influenzato le pratiche in altri campi, come la museologia[20].

Gli psicologi sostengono che la funzione principale dell'intrattenimento multimediale sia il raggiungimento di un senso di soddisfazione o gratificazione nello spettatore[21]. Generalmente da esso non è atteso nessun altro tipo di risultato o beneficio misurabile (tranne forse il punteggio finale in una manifestazione sportiva). Questo è in contrasto con l'educazione (il cui scopo è sviluppare la comprensione o aiutare le persone a imparare) e con il marketing (che ha lo scopo di incoraggiare la gente ad acquistare prodotti commerciali). Tuttavia, le distinzioni si confondono in cui l'educazione cerca di essere più "divertente" e l'intrattenimento o il marketing puntano a essere più "educativi". Tali connubi sono spesso identificati dai neologismi edutainment o infotainment. La psicologia dell'intrattenimento come quella dell'apprendimento si applica a tutti questi campi[22]. Alcune forme di intrattenimento educativo sono un serio tentativo di combinare le migliori caratteristiche delle due discipline[23].

In alcuni casi opere di intrattenimento come spettacoli, film, romanzi, fumetti e giochi riescono a stimolare nello spettatore oltre che un senso di semplice gratificazione anche la capacità intuitiva e la crescita intellettuale grazie al ricorso a questioni filosofiche su temi più seri come la vita e l'esistenza[24]. Tra gli esempi più celebri vi sono il dramma Amleto di William Shakespeare, in cui il protagonista esprime tali preoccupazioni in forma di poesia, il film Matrix, che esplora la natura della conoscenza, e il franchise di Guida galattica per gli autostoppisti, i cui temi abbracciano il senso della vita, così come l'intelligenza artificiale, i mondi multipli, Dio e il metodo filosofico.

Esempi di intrattenimentoModifica

NoteModifica

  1. ^ Tra le definizioni più comuni di "intrattenimento" vi sono: «tenere occupata l'attenzione o il tempo [di una persona]», «intrattenere piacevolmente», «gioia», «piacere», «passatempo», «divertimento». Vedi Oxford English Dictionary, Oxford University Press, 1971, vol. 1, pp. 213-214 e intratteniménto, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. Spesso vengono considerate intrattenimento solo quelle attività che dipendono dall'uso di attrezzature pubbliche ideate proprio per il pubblico intrattenimento e che non richiedono iniziativa da parte di un individuo (come cinema, stadi o mostre), escludendo quelle in cui o due più persone interagiscono con l'obiettivo di trarre divertimento dall'attività in sé (come le partite a carte). Tuttavia è difficile inquadrare con precisione ciò che rientra nella definizione di intrattenimento, in quanto un individuo può ricorrere, per la sua ricreazione, all'uso di oggetti non necessariamente creati per tale scopo. Vedi Tatarkiewicz, 1985, p. 109.
  2. ^ Sawyer, 1976.
  3. ^ a b Khuns, 2005, p. 7.
  4. ^ Carlsen, 2009, p. 170.
  5. ^ Wiseman, 1977.
  6. ^ Dunkle, 2008.
  7. ^ Potter e Mattingly, 1999, p. 308.
  8. ^ Roshwald e Stites, 2002; Heinrich, 2007; Arthur, 2001; Laing, Oliver e Wicke, 2003; McReynolds, 2003.
  9. ^ Wathall, 2008, pp. 4-5.
  10. ^ Van Zile, 2001, p. 36.
  11. ^ Allen e Dwivedi, 1984, p. 210.
  12. ^ Van Zile, 2001, p. 9.
  13. ^ Van Zile, 2001, p. 69.
  14. ^ Garland, 2006, pp. 177-178.
  15. ^ a b Wathall, 2008.
  16. ^ a b Van Zile, 2001, p. 6.
  17. ^ McGregor, 2010, pp. 613 e segg.
  18. ^ Holbrook, 1998, pp. 42-43.
  19. ^ Bryant e Vorderer, 2006, pp. 367-434; Sayre e King, 2010, p. 22.
  20. ^ Frost, 2011.
  21. ^ Zillman e Vorderer, 2000, p. VII.
  22. ^ Per esempio alcune strategie di vendite consistono nel combinare messaggi commerciali con messaggi non commerciali in radio, televisione, film, video e giochi. Vedi Shrum, 2012.
  23. ^ Singhal et al., 2008; de Freitas e Maharg, 2011.
  24. ^ Jones, 1975.

BibliografiaModifica

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