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Irpini

Antico popolo italico
Il Sannio secondo l'Historical Atlas

Gli Irpini (in latino Hirpini) erano una delle quattro tribù che costituivano il popolo dei Sanniti e che facevano parte della confederazione che andava sotto il nome di Lega sannitica. Erano la più meridionale delle tribù del Sannio, confinanti a nord con i Pentri e i Caudini, altre tribù sannitiche, e a sud con il popolo strettamente affine dei Lucani. Erano stanziati in un'area coincidente approssimativamente con l'odierna Irpinia; all'estremo nordoccidentale del loro territorio sorgeva Maleventum, città di fondazione osca (l'odierna Benevento).

EtnonimoModifica

In lingua osca hirpus significa "lupo", il che attesta l'antichità dell'endoetnonimo[1]. Nell'ecosistema dei monti Picentini il lupo ha rappresentato per secoli una specie molto diffusa e predominante, ma secondo la leggenda gli Irpini si originarono dai Sanniti tramite un rito di Ver sacrum, adottando il lupo come animale totemico.[senza fonte]

StoriaModifica

Le originiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Osco-umbri e Sanniti.

Gli Irpini erano una tribù appartenente al ceppo delle popolazioni sannitiche, di origine indoeuropea, che si insediò nell'Italia meridionale, occupando territori relativamente vasti, in gran parte montuosi.[1]

Le Guerre sanniticheModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Guerre sannitiche.

Gli Irpini, alleati con le altre tribù sannitiche, inflissero una dura sconfitta militare all'esercito romano nella storica battaglia delle Forche Caudine (321 a.C.), svoltasi in una valle del Taburno.

La resistenza degli Irpini fu alquanto ostinata e tenace finché non vennero definitivamente battuti nella battaglia di Aquilonia, combattuta sul loro territorio nel 293 a.C. In seguito alla battaglia i residui della popolazione vennero confinati sulle montagne d'origine.

Tuttavia, anche dopo le tre guerre sannitiche non mancarono altri violenti scontri e rivolte dei Sanniti contro Roma, specialmente in occasione della guerra sociale, durante la quale le popolazioni italiche assoggettate a Roma si unirono e si ribellarono per rivendicare i medesimi diritti politici goduti dagli abitanti dell'Urbe, e della seconda guerra punica, quando Annibale varcò le Alpi e scese in Italia..

SocietàModifica

Gli Irpini, federati con le altre popolazioni sannitiche, furono tra le tribù più irriducibili che si opposero all'inarrestabile espansionismo politico-militare della crescente potenza romana, già molto forte nell'Italia centrale.

Centri principaliModifica

Il primo imperatore di Roma, Augusto, suddivise l'Italia romana in 11 regioni amministrative. Il territorio degli Irpini fu separato dal resto del Sannio (che andò a costituire la Regio IV Samnium) e aggregato alla Regio II Apulia et Calabria. In un passaggio della cosiddetta Descriptio Italiae (libro III della Storia naturale [2]), Plinio il Vecchio elencava i centri principali della Regio II. Di questi, tra quelli ancora riconoscibili come irpini, alcuni sono chiaramente identificabili: Beneventum (Benevento), Abellinum (Atripalda) e Aeclanum (o Aeculanum, presso Mirabella Eclano) dovettero essere i centri più importanti. Tra gli altri vi erano Aletrium (Calitri), Compsa (Conza), Aquilonia (Lacedonia), Romulea (di incerta identificazione, forse Bisaccia o Carife[3]), Trivicum (Trevico), Murgantia (nei pressi di Romulea), Aequum Tuticum (alla località Sant'Eleuterio di Ariano Irpino).

Occorre però precisare che non vi è alcuna certezza che i confini amministrativi augustei (per come riportati da Plinio il Vecchio) corrispondessero esattamente ai confini etnici del primitivo popolo irpino, anzi ciò appare poco plausibile sulla base dei resoconti (peraltro spesso fra loro discordi) dei geografi antichi. Ad esempio Tolomeo (vissuto nel II secolo) affermava che le città degli Irpini erano Aquilonia, Abellinum, Aeculanum, Fratulum (quest'ultima di incerta localizzazione), escludendo invece Beneventum (collocata nel Sannio propriamente detto) e Compsa (associata alla Lucania), benché nei secoli precedenti la stessa città di Compsa fosse stata già ritenuta irpina dallo storico romano Tito Livio.[4]

EconomiaModifica

Gli Irpini erano dediti soprattutto alla pastorizia[senza fonte].

LinguaModifica

Come tutti i Sanniti, anche gli Irpini parlavano la lingua osca, una lingua indoeuropea appartenente al ramo osco-umbro.

NoteModifica

  1. ^ a b Giacomo Devoto, Gli antichi Italici, pp. 136-137.
  2. ^ Plinio il Vecchio, Storia Naturale 3,105
  3. ^ Come hanno sostenuto E. T. Salmon e W. Johannowsky sulla base di evidenze archeologiche.
  4. ^ Nicola Flammia, Storia della città di Ariano, Ariano di Puglia, Tipografia Marino, 1893, pp. 109-110.

BibliografiaModifica

Letteratura storiograficaModifica

  • Giacomo Devoto, Gli antichi Italici, 2ª ed., Firenze, Vallecchi, 1951.
  • Luigi Bossi, Della istoria d'Italia antica e moderna, Milano, Bianchi, 1819.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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