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Ivan Cichan
Ivan Tsikhan.jpg
Ivan Cichan ai Mondiali del 2007.
Nazionalità Bielorussia Bielorussia
Altezza 186 cm
Peso 110 kg
Atletica leggera Athletics pictogram.svg
Specialità Lancio del martello
Record
Martello 84,51 m (2008)
Società Dynamo
Carriera
Nazionale
1997-2008 Bielorussia Bielorussia
Palmarès
Giochi olimpici 0 1 1
Mondiali 2 0 0
Europei 0 1 0
Europei under 23 1 0 0
Europei juniores 1 0 0
Universiade 1 0 0
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 19 agosto 2016

Ivan Cichan, accreditato come Ivan Tikhon dalla IAAF (anche Tsikhan; in bielorusso: Іван Ціхан?; Slonim, 24 luglio 1976), è un martellista bielorusso, tre volte campione mondiale del lancio del martello.

È stato detentore della seconda prestazione di tutti i tempi con 86,73 m prima dell'annullamento del risultato a causa di una squalifica per doping. Tra le molte vittorie sono da ricordare i tre titoli mondiali consecutivi (Parigi 2003, Helsinki 2005 e Osaka 2008).

Indice

BiografiaModifica

Ivan Cichan si mise in luce nel 1997 vincendo i campionati europei under 23 a Turku con la misura di 77,46 m. Cominciò a fare esperienza nelle competizioni seniores, ma fino a quando i suoi lanci rimasero sotto gli 80 m non ottenne risultati di rilievo. Alle Olimpiadi di Sydney arrivò a 79,17 m, stessa misura del connazionale Ihar Astapkovič, ma avendo un secondo lancio peggiore (78,85 m contro 79,06 m) alla fine fu quarto, mentre ad Astapkovich andò la medaglia di bronzo.

Il 2003 fu l'anno di svolta nella carriera agonistica di Cichan. Rispetto alla stagione precedente si migliorò di oltre 5 metri, arrivando a lanciare stabilmente sopra gli 80 m, con un primato stagionale di 84,32 m. Vinse i Mondiali di Parigi con la misura di 83,05 m, e le Universiadi con 82,77 m. Nel maggio 2004 si migliorò ulteriormente lanciando il martello a 84,46 m, ma nella finale olimpica di Atene si fermò sotto gli 80 m (79,81 m), prima di essere successivamente squalificato il 12 dicembre 2012 dal CIO, allora dietro al giapponese Kōji Murofushi (82,91 m).

Nel 2005 Cichan migliorò ulteriormente il suo personale di oltre 2 m. Il 3 luglio, in occasione dei campionati nazionali a Brėst, scagliò l'attrezzo a 86,73 m, ad un solo centimetro dal record del mondo stabilito nel 1986 dall'allora sovietico Jurij Sjedych. Cichan divenne così il terzo uomo di tutti i tempi a superare gli 86 m nel lancio del martello, dopo Jurij Sjedych e Sergej Litvinov, ora suo allenatore, che avevano raggiunto tali misure quasi vent'anni prima, tra il 1984 e il 1986. Ai Mondiali di Helsinki Cichan si confermò campione del mondo con la misura di 83,89 m. Difese poi il titolo ai Mondiali di Osaka nel 2007, vincendo il terzo oro consecutivo all'ultimo lancio misurato 83,63 m.

Rientra nelle competizioni nel 2015 e il 24 giugno 2016 vince i campionati nazionali bielorussi con 80,04 m qualificandosi per le Olimpiadi di Rio 2016 e per i campionati europei di Amsterdam 2016[senza fonte].

Casi dopingModifica

Nel 2008, dopo essere risultato terzo nella gara di lancio del martello delle Olimpiadi di Pechino, è trovato positivo al testosterone e squalificato per due anni.[1]

Il 10 giugno 2010, dopo un ricorso durato due anni, il Tribunale Arbitrale Sportivo di Losanna ha restituito ai martellisti bielorussi Vadzim Dzevjatoŭski e Ivan Cichan le medaglie d'argento e bronzo conquistate alle Olimpiadi di Pechino 2008. Il Tas ha giudicato non validi i test antidoping che avevano portato a giudicare positivi al testosterone i due atleti e a disporre la revoca dei piazzamenti ottenuti. Secondo la corte elvetica, il cui parere è inappellabile, i test furono condotti senza rispettare gli standard internazionali.[2]

Nel dicembre 2012, a distanza di anni dalle Olimpiadi di Atene 2004, il test antidoping sul campione prelevato all'atleta da esito positivo al methandienone. Per questo motivo a Cichan viene ritirata la medaglia d'argento vinta.[3][4]

L'8 marzo 2013 viene di nuovo trovato positivo ad un test antidoping all'oxandrolone. Anche in questo caso si tratta di analisi postume su campioni di urine prelevati 8 anni prima, ai mondiali di Helsinki 2005 che lo videro vincere il titolo mondiale nella gara di lancio del martello.[5][6] In seguito a queste due positività viene squalificato 2 anni dalle competizioni dal 4 agosto 2012 al 3 agosto 2014 e vengono annullati tutti i suoi risultati dal 22 agosto 2004 al 21 agosto 2006, compresi il suo record personale a 86,73 metri e l'oro agli europei di Göteborg 2006.[7]

ProgressioneModifica

Anno Misura (m)
1994 62,66
1995 66,84
1996 75,32
1997 77,46
1998 78,03
1999 70,37
2000 79,85
2001 78,73
2002 79,04
2003 84,32
2004 84,46
2006 81,12
2007 83,63
2008 84,51
2012 82,81

PalmarèsModifica

Anno Manifestazione Sede Evento Risultato Prestazione Note
1995 Europei juniores   Nyíregyháza Lancio del martello 63,04 m
1997 Europei under 23   Turku Lancio del martello   Oro 77,46 m
Mondiali   Atene Lancio del martello 12º nm
2000 Olimpiadi   Sydney Lancio del martello 79,17 m
2002 Europei   Monaco di Baviera Lancio del martello 77,86 m
2003 Mondiali   Saint-Denis Lancio del martello   Oro 83,05 m
Universiadi   Taegu Lancio del martello   Oro 82,77 m
2004 Giochi olimpici   Atene Lancio del martello sq [8]
2005 Mondiali   Helsinki Lancio del martello sq [9]
2006 Europei   Göteborg Lancio del martello sq [10]
2007 Mondiali   Osaka Lancio del martello   Oro 83,63 m
2008 Giochi olimpici   Pechino Lancio del martello   Bronzo 81,51 m
2015 Mondiali   Pechino Lancio del martello 21º 71,88 m
2016 Europei   Amsterdam Lancio del martello   Argento 78,84 m
Giochi olimpici   Rio de Janeiro Lancio del martello   Argento 77,79 m
2018 Europei   Berlino Lancio del martello 75,79 m

Campionati nazionaliModifica

NoteModifica

  1. ^ CIO: tre squalifiche, una a vita[collegamento interrotto], yahoo.com, 11 dicembre 2008.
  2. ^ (EN) 2008 Olympic Games – Hammer Throw - Vadim Devyatovskiy & Ivan Tsikhan Case: the Court of Arbitration for Sport (CAS) Upholds the Appeals of the Belarusian Athletes (PDF), tas-cas.org, 10 giugno 2010. URL consultato il 3 novembre 2010 (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2012).
  3. ^ (EN) Olympic Games 2004 - Hammer Throw Final, IAAF.org. URL consultato il 5 marzo 2013.
  4. ^ (EN) The Executive Board of the International Olympic Committee decides (PDF), olympic.org. URL consultato l'8 marzo 2013.
  5. ^ (EN) Juliet Macur, Eight Years Later, Failing Doping Tests, Nytimes.com, 8 marzo 2013. URL consultato il 9 marzo 2013.
  6. ^ (EN) New doping cases revealed by IAAF, Aljazeera.com, 8 marzo 2013. URL consultato il 9 marzo 2013.
  7. ^ (ENFR) Revision of results following sanctions of Tsikhan and Ostapchuk, Iaaf.org, 27 aprile 2014. URL consultato il 19 agosto 2014.
  8. ^ Decisione del CIO del 5-12-2012.
  9. ^ Vincitore con la misura di 83,89 metri, nel 2013 viene squalificato perché trovato positivo ad un test antidoping postumo sui campioni di urine prelevate durante la competizione.
  10. ^ Vincitore con la misura di 81,11 metri, nel 2013 viene squalificato perché trovato positivo ad un test antidoping postumo effettuato sui campioni prelevati ai mondiali di Helsinki.

Voci correlateModifica

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