Apri il menu principale

Jane Campion

regista, sceneggiatrice, produttrice cinematografica e attrice neozelandese

BiografiaModifica

Campion è una delle registe cinematografiche neo-zelandesi più note a livello internazionale, per quanto la maggior parte dei suoi film siano stati prodotti altrove, come in Australia e Stati Uniti. Nel 1990 il suo terzo lungometraggio, Un angelo alla mia tavola, ha partecipato in concorso alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, dove ha vinto il Leone d'argento. Del 1993 dirige il suo film più noto, Lezioni di piano, con il quale ha vinto l'Oscar alla migliore sceneggiatura originale e la Palma d'oro al Festival di Cannes.

Campion è una regista di grande individualità, e può essere considerata una femminista per i suoi lavori: questi presentano spesso donne oppresse o in condizioni sfavorevoli. Ciò nonostante, la regista è stata attaccata da una parte della critica femminista perché spesso nei suoi film la protagonista trova conforto in un amante autoritario. I film di Campion, spesso ricchi di riferimenti colti alla letteratura, alla musica e al cinema, narrano vicende fortemente emotive eppure evitano i toni romantici e privilegiano l'ambito razionale e descrittivo. L'originalità dei temi e la complessità dello stile fanno di Campion una delle maggiori registe cinematografiche contemporanee.

Vita privataModifica

È stata sposata dal 1992 al 2001 con il regista Colin Englert da cui ha avuto due figli: Jasper (nato nel 1993 e morto 12 giorni dopo) e Alice (1994) che a propria volta lavora in ambito cinematografico quale attrice.

FilmografiaModifica

RegistaModifica

CortometraggiModifica

LungometraggiModifica

Serie TVModifica

ProduttriceModifica

AttriceModifica

OnorificenzeModifica

  Dama Compagna dell'Ordine al merito della Nuova Zelanda
«Per i servizi al cinema.»
— 31 dicembre 2015

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Ilaria Gatti, Jane Campion, Le Mani, Genova, 1998.
  • Michel Ciment, Jane Campion par Jane Campion, Cahiers du Cinéma, 2014

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN113692405 · ISNI (EN0000 0001 2321 5950 · LCCN (ENn91094266 · GND (DE119288516 · BNF (FRcb13999121d (data) · NLA (EN35224798 · NDL (ENJA00464192 · WorldCat Identities (ENn91-094266