Apri il menu principale

Javi Moreno

calciatore spagnolo
Javi Moreno
Nazionalità Spagna Spagna
Altezza 178 cm
Peso 78 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 2010 - giocatore
Carriera
Giovanili
1994-1995 Barcellona
Squadre di club1
1995-1996 Barcellona B10 (5)
1996-1997 Córdoba15 (0)
1997Yeclano16 (6)
1997-1998Alavés10 (1)
1998-1999 Numancia38 (18)
1999-2001Alavés71 (30)
2001-2002Milan16 (2)
2002-2004Atlético Madrid29 (5)
2004Bolton8 (0)
2004-2005Real Saragozza18 (4)
2005-2008Córdoba94 (48)
2008Eivissa-Ibiza13 (2)
2009-2010Lucena8 (1)
Nazionale
2001Spagna Spagna5 (1)
Carriera da allenatore
2014non conosciuta Utiel
2015-2016Novelda
2016-Alcorcón B
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Javi Moreno, all'anagrafe Javier Moreno Valera (Silla, 10 settembre 1974), è un allenatore di calcio ed ex calciatore spagnolo, di ruolo attaccante, attuale tecnico dell'Alcorcón B.

CarrieraModifica

ClubModifica

Iniziò nel Barcellona B con cui debuttò nella seconda divisione spagnola. Nella stagione 1996-1997 passò al Cordoba dove registrò 15 presenze senza segnare nessun gol. Scese quindi di categoria e passò al Yeclano, ma a dicembre ritornò ancora in seconda divisione nell'Alavés. Anche qui non giocò molto (10 partite) e segnò una rete. Disputò la stagione 1998-1999 con il Numancia dove trovò spazio e in 38 partite riuscì a realizzare 18 reti.

La stagione successiva tornò quindi all'Alavés e fece il suo esordio nella Liga. In quella stagione la sua squadra si qualificò per la Coppa UEFA 2000-2001, manifestazione nella quale Javi Moreno con 6 gol in 8 partite contribuì a portare i suoi alla finale persa 4-5 contro il Liverpool, nella quale segnò due gol in tre minuti.

Proprio grazie a queste prestazioni venne notato dal Milan, che lo ingaggiò nell'estate del 2001 per 30 miliardi di lire.[1] Tuttavia la stagione a Milano non fu positiva per l'attaccante, che fu oggetto di contestazioni da parte della tifoseria rossonera[2] come quella precedente e l'anno seguente ritornò in Spagna, all'Atletico Madrid. Anche con i Colchoneros i gol stentarono ad arrivare, perciò nel gennaio 2004 decise di tentare l'avventura inglese con il Bolton. Dopo 8 partite senza gol con i Trotters, Moreno decise di ritornare in Spagna, stavolta al Real Saragozza.

Dal 2005 al 2008 gioca nel Cordoba, A fine agosto 2008 passa a giocare nel piccolo club dell'isola di Ibiza: l'Eivissa-Ibiza (terza divisione spagnola). Ai primi di dicembre rescinde però il contratto, annunciando l'intenzione di ritirarsi in caso di mancanza di proposte. Dopo circa un anno di inattività, torna a giocare a calcio nel Lucena. A fine stagione, si ritira definitivamente.

NazionaleModifica

Javi Moreno ha giocato 5 partite nella Nazionale spagnola segnando una rete. Ha debuttato in Nazionale il 28 febbraio 2001 contro l'Inghilterra, mentre ha segnato l'unico gol con la maglia della Furie Rosse il 6 giugno dello stesso anno contro la Bosnia ed Erzegovina.

AllenatoreModifica

Il 23 settembre 2016 viene nominato allenatore della Squadra B dell'Agrupación Deportiva Alcorcón, militante in Tercera División (Spagna).

StatisticheModifica

Cronologia presenze e reti in nazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Spagna
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
28-2-2001 Birmingham Inghilterra   3 – 0   Spagna Amichevole -   46’
24-3-2001 Alicante Spagna   5 – 0   Liechtenstein Qual. Mondiali 2002 -
28-3-2001 Valencia Spagna   2 – 1   Francia Amichevole -   81’
2-6-2001 Oviedo Spagna   4 – 1   Bosnia ed Erzegovina Qual. Mondiali 2002 1   76’
6-6-2001 Tel Aviv Israele   1 – 1   Spagna Qual. Mondiali 2002 -
Totale Presenze 5 Reti 1

PalmarèsModifica

Real Saragozza: 2004

NoteModifica

  1. ^ Breve storia dei 30 anni di Galliani al Milan, ultimouomo.com, 24 maggio 2016. URL consultato il 12 giugno 2016.
  2. ^ M. Guidi, Il Topone Moreno e mr. 90 miliardi Mendieta. Ma Sorondo... Il peggio del mercato 2001-'02, in La Gazzetta dello Sport, 18 luglio 2019. URL consultato il 19 luglio 2019.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica