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Liechtenstein Liechtenstein
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Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione LFV
Liechtensteiner Fussballverband
Confederazione UEFA
Codice FIFA LIE
Soprannome Nati
Selezionatore Islanda Helgi Kolviðsson
Record presenze Peter Jehle (132)
Capocannoniere Mario Frick (16)
Stadio Rheinpark Stadion
(6 127 posti)
Ranking FIFA 181° (7 febbraio 2019)[1]
Esordio internazionale
Liechtenstein Liechtenstein 1 - 1 Malta Malta
Seul, Corea del Sud; 14 giugno 1981
Migliore vittoria
Lussemburgo Lussemburgo 0 - 4 Liechtenstein Liechtenstein
Lussemburgo, Lussemburgo; 13 ottobre 2004
Peggiore sconfitta
Liechtenstein Liechtenstein 1 - 11 Macedonia Macedonia del Nord
Eschen, Liechtenstein; 9 novembre 1996
Nations League
Partecipazioni 1 (esordio: 2018-2019)
Miglior risultato 13º posto nella Lega D 2018-2019

La nazionale di calcio del Liechtenstein (in tedesco Liechtensteinische Fussballnationalmannschaft) è la rappresentativa calcistica nazionale del Liechtenstein ed è posta sotto l'egida della federazione calcistica liechtensteinese. Data l'esigua popolazione del Principato, essa è composta perlopiù da giocatori di club semiprofessionistici; i giocatori professionisti costituiscono gli elementi di spicco della squadra.

Non è mai riuscita a qualificarsi alla fase finale di un Europeo o di un Mondiale. Gioca le sue partite casalinghe al Rheinpark Stadion di Vaduz, in completo blu-rosso, colori della bandiera.

Il commissario tecnico è dal 2018 l'islandese Helgi Kolviðsson. Il primatista di presenze (132) è l'ex portiere Peter Jehle, mentre il miglior marcatore della nazionale con 16 reti è l'ex attaccante Mario Frick, che ha militato in Serie A con le maglie di Hellas Verona e Siena.

Nel Ranking FIFA, il miglior posizionamento è il 118º posto raggiunto nel gennaio 2008, nel luglio 2011 e nel settembre 2011, mentre il peggior posizionamento è il 191º posto raggiunto nel luglio 2017. Occupa attualmente il 181º posto.[1]

Indice

StoriaModifica

La Federazione calcistica del Liechtenstein (in tedesco Liechtensteiner Fussballverband, abbreviato LFV) fu fondata il 28 aprile 1934[2], in rappresentanza di un principato che contava all'epoca 10.300 abitanti. Essa istituì una selezione nazionale del Liechtenstein che però, non essendo affiliata ad alcuna istanza internazionale, poteva disputare soltanto partite contro squadre di club della zona. La LFV creò nel 1946 l'unica competizione ufficiale per club esistente in territorio liechtensteinese, la Coppa del Liechtenstein (in tedesco Liechtensteiner Cup), che esiste ancora oggi.

Nel 1974 la LFV, creata quarant'anni prima, aderì agli organi di governo del calcio mondiale e del calcio europeo: il 16 gennaio aderì alla FIFA ed il 22 maggio alla UEFA. Tuttavia, solo sette anni più tardi, nel 1981, la Nati (contrazione di Liechtensteinische Fussballnationalmannschaft, "Nazionale di calcio del Liechtenstein" in tedesco) giocò le prime partite contro squadre nazionali: in tale anno fu invitata alla Coppa del Presidente a Seul, in Corea del Sud, in cui affrontò Malta, Thailandia e Indonesia in quelle che sono oggi contate dalla FIFA come le prime partite ufficiali della selezione[3]. L'esordio ufficiale del Liechtenstein secondo la FIFA avvenne quindi nella prima partita del torneo, che fu giocata il 14 giugno 1981 contro Malta e terminò 1-1, con gol di Ludwig Sklarski, che divenne così il primo marcatore della storia della nazionale; la prima vittoria arrivò nell'ultima partita del torneo, contro l'Indonesia (3-2), grazie ad una tripletta di Donath Marxer. Il 9 marzo 1982 il Liechtenstein giocò a Balzers una partita amichevole contro la Svizzera, che terminò con una sconfitta per 0-1: la LFV considera questo incontro come la prima partita ufficiale della nazionale, mentre per la FIFA si tratta della sua quinta gara ufficiale[4]. Dopo un'amichevole disputata contro l'Austria nel 1984 (persa 0-6), il Liechtenstein disputò tre amichevoli tra il 1990 e il 1993, uscendo sconfitto contro Stati Uniti, Svizzera ed Estonia.

Le prime qualificazioni alla quale la Nazionale fu presente furono quelle per il Campionato europeo del 1996. L'esordio in competizioni ufficiali avvenne quindi nella prima partita del girone, giocata il 24 aprile 1994 a Belfast contro l'Irlanda del Nord, che vinse 4-1, con Daniel Hasler che segnò la prima rete del Liechtenstein in competizioni ufficiali. Il 3 giugno 1995 il Liechtenstein ottenne l'unico punto nel girone, pareggiando contro l'Irlanda per 0-0. La campagna di qualificazione al Campionato mondiale del 1998 si rivelò particolarmente difficile per la selezione del Principato, che perse tutte le partite: la sconfitta per 11-1 subita contro la Macedonia del Nord il 9 novembre 1996 è ad oggi la peggiore sconfitta della sua storia[5]. Nel corso delle qualificazioni al Campionato europeo del 2000, il 14 ottobre 1998, il Liechtenstein ottenne la sua prima vittoria in competizioni ufficiali, sconfiggendo 2-1 l'Azerbaigian con reti di Mario Frick e di Martin Tesler in quella che fu la sua unica vittoria negli anni Novanta. Un risultato importante fu una sconfitta di misura (0-2) contro l'Inghilterra nelle qualificazioni al Campionato europeo del 2004.

La campagna di qualificazione al campionato del mondo 2006 fu la migliore della storia del Liechtenstein: dopo le sconfitte contro Estonia e Slovacchia, il 9 ottobre 2004 al Rheinpark Stadion conquistò un pareggio in rimonta contro il Portogallo vicecampione d'Europa per 2-2, grazie alle reti nel secondo tempo di Franz Burgmeier e di Thomas Beck[6]. Quattro giorni più tardi, allo Stadio Josy Barthel di Lussemburgo, batté il Lussemburgo 4-0, grazie alla doppietta di Franz Burgmeier e ai gol di Martin Stocklasa e del capitano Mario Frick, in quella che è ad oggi la vittoria più larga della sua storia. Nel corso del girone ottenne uno 0-0 contro la Slovacchia e sconfisse nuovamente il Lussemburgo per 3-0 a Vaduz, chiudendo il girone con 8 punti, che permisero al Liechtenstein di non terminare un girone di qualificazione all'ultimo posto per la prima volta.

 
Galles-Liechtenstein del 14 novembre 2006

La squadra riuscì a vincere due partite anche nel corso delle qualificazioni al Campionato europeo del 2008, grazie alle vittorie casalinghe contro la Lettonia nella quinta partita del girone (1-0 con gol di Mario Frick) e contro l'Islanda nella penultima partita del girone (3-0, con doppietta di Thomas Beck e gol di Mario Frick)[7]. Contro l'Islanda aveva ottenuto un pareggio esterno all'andata per 1-1, grazie alla rete di Raphael Rohrer. Concluse all'ultimo posto il proprio girone, nonostante i 7 punti conquistati.

Nelle qualificazioni al Campionato mondiale del 2010 ottenne due punti, conquistati nel pareggio 0-0 a Baku contro l'Azerbaigian e nell'1-1 casalingo contro la Finlandia, con gol di Michele Polverino. Il 9 febbraio 2011 vinse in amichevole contro San Marino a Serravalle per 0-1 grazie al gol di Michele Polverino[8].

Il 3 giugno 2011 sconfisse per 2-0 la Lituania in una partita di qualificazione al Campionato europeo del 2012, nonostante le assenze del capitano Mario Frick e del portiere titolare Peter Jehle. Il 14 agosto 2012 vinse contro Andorra in amichevole per 1-0, grazie alla rete di Daniel Hasler.

Nelle qualificazioni al Campionato mondiale del 2014 ottenne due pareggi casalinghi, entrambi per 1-1, contro la Lettonia (con gol di Michele Polverino) e contro la Slovacchia (con gol di Martin Büchel).

Nel girone di qualificazione al Campionato europeo del 2016 pareggiò per 0-0 il 9 ottobre 2014 contro il Montenegro a Vaduz, vinse per 1-0 in trasferta il 15 novembre 2014 a Chișinău contro la Moldavia, grazie alla nona rete in nazionale di Franz Burgmeier, e pareggiò per 1-1 nella partita di ritorno giocata in casa contro la Moldavia il 14 giugno 2015, grazie al gol di Sandro Wieser: con questi risultati chiuse il girone a 5 punti.

Peggio andarono le qualificazioni al Campionato mondiale del 2018, chiuse all'ultimo posto nel girone con 10 sconfitte in 10 partite, un solo gol fatto e 39 subiti.

Nella UEFA Nations League 2018-2019 il Liechtenstein fu sorteggiato nel gruppo 4 della Lega D. Esordì perdendo per 2-1 in casa dell'Armenia, poi ottenne la prima vittoria nella competizione battendo per 2-0 Gibilterra. Seguirono tre sconfitte, due contro la Macedonia del Nord e una contro Gibilterra, e un pari contro gli armeni nell'ultimo match del girone, chiuso all'ultimo posto.

Partecipazioni ai tornei internazionaliModifica

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1978 Non partecipante
1982 Non partecipante
1986 Non partecipante
1990 Non partecipante
1994 Ritirata[9]
1998 Non qualificata
2002 Non qualificata
2006 Non qualificata
2010 Non qualificata
2014 Non qualificata
2018 Non qualificata
Campionato europeo
Edizione Risultato
1976 Non partecipante
1980 Non partecipante
1984 Non partecipante
1988 Non partecipante
1992 Non partecipante
1996 Non qualificata
2000 Non qualificata
2004 Non qualificata
2008 Non qualificata
2012 Non qualificata
2016 Non qualificata
Giochi olimpici[10]
Edizione Risultato
Confederations Cup
Edizione Risultato
1992 Non invitata
1995 Non invitata
1997 Non qualificata
1999 Non qualificata
2001 Non qualificata
2003 Non qualificata
2005 Non qualificata
2009 Non qualificata
2013 Non qualificata
2017 Non qualificata


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni


Rosa attualeModifica

Lista dei 23 giocatori convocati per le sfide amichevoli contro Andorra e Fær Øer.

Presenze e reti aggiornate al 25 marzo 2018.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
P Armandno Majer 12 maggio 1999 (20 anni) 0 0   Eschen/Mauren
P Benjamin Büchel 4 luglio 1989 (29 anni) 15 0   Vaduz
P Thomas Hobi 20 giugno 1993 (25 anni) 0 0   Balzers
D Michele Polverino 26 settembre 1984 (34 anni) 89 8   Balzers
D Martin Rechsteiner 15 febbraio 1989 (30 anni) 35 0   Balzers
D Seyhan Yildiz 30 aprile 1989 (30 anni) 29 0   Balzers
D Robin Gubser 17 aprile 1991 (28 anni) 28 1   Eschen/Mauren
D Ivan Quintans 15 ottobre 1989 (29 anni) 28 0   Eschen/Mauren
D Daniel Brändle 23 gennaio 1992 (27 anni) 19 0     Pullach
D Maximilian Göppel 31 agosto 1997 (21 anni) 15 1   Vaduz
D Andreas Malin 31 gennaio 1994 (25 anni) 11 0   Dornbirn
D Mathias Sele 28 maggio 1992 (26 anni) 6 0   Eschen/Mauren
C Martin Büchel 19 febbraio 1987 (32 anni) 72 2   Zurigo II
C Nicolas Hasler 4 maggio 1991 (28 anni) 51 2   Toronto
C Sandro Wieser 3 febbraio 1993 (26 anni) 43 1   Vaduz
C Philippe Erne 14 dicembre 1986 (32 anni) 31 1   Balzers
C Sandro Wolfinger 24 agosto 1991 (27 anni) 22 1   Eschen/Mauren
C Marcel Büchel 18 marzo 1991 (28 anni) 0 0   Empoli
C Aron Sele 2 settembre 1996 (22 anni) 7 0   Vaduz
C Philipp Ospelt 7 ottobre 1992 (26 anni) 4 0   Vaduz
A Franz Burgmeier 7 aprile 1982 (37 anni) 112 9   Vaduz
A Dennis Salanović 26 febbraio 1996 (23 anni) 26 1   Thun
A Simon Kühne 30 aprile 1994 (25 anni) 17 0   Eschen/Mauren

Record individualiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Calciatori della Nazionale liechtensteinese.

Dati aggiornati all'11 giugno 2017.

Il grassetto indica giocatori ancora in attività in Nazionale.

 
Mario Frick, capocannoniere della nazionale con 16 reti

Record di presenzeModifica

Pos. Nome Presenze Reti Anni in nazionale
1 Peter Jehle 132 0 1998–2018
2 Mario Frick 125 16 1993–2015
3 Martin Stocklasa 113 5 1996–2014
4 Franz Burgmeier 112 9 2001–2018
5 Thomas Beck 92 5 1998–2013
6 Daniel Hasler 81 1 1993–2007
7 Martin Telser 73 1 1996–2007
8 Ronny Büchel 72 0 1998–2010
9 Michael Stocklasa 71 2 1998–2012
10 Martin Büchel 67 2 2004–

Record di retiModifica

Pos. Nome Reti Presenze Anni in nazionale
1 Mario Frick 16 125 1993–2015
2 Franz Burgmeier 9 112 2001–2018
3 Martin Stocklasa 5 113 1996–2014
Thomas Beck 5 92 1998–2013
Michele Polverino 5 60 2007–
6 Michael Stocklasa 2 71 1998–2012
Martin Büchel 2 67 2004–
Fabio D'Elia 2 50 2001–2010
Nicolas Hasler 2 46 2010–
Mathias Christen 2 36 2008–
Benjamin Fischer 2 23 2005–2011

Commissari tecniciModifica

 
Helgi Kolviðsson, l'attuale c.t.

StadioModifica

Il primo incontro ufficiale della nazionale, contro la Svizzera nel 1982, fu giocato allo Sportplatz Rheinau di Balzers, avente una capacità di 2 000 posti. L'impianto ospitò un totale di tre incontri ufficiali della selezione nel corso degli anni ottanta e novanta: l'ultima partita vi fu disputata dalla nazionale il 26 ottobre 1993 (0-2 contro l'Estonia).

 
Il Rheinpark Stadion, impianto utilizzato per le partite casalinghe della nazionale dal 1998

Dal 1994 al 1997 la Nati giocò le partite interne allo Sportpark Eschen-Mauren di Eschen (già utilizzato nel 1990 per una partita amichevole contro gli Stati Uniti). Vi disputò undici partite prima di essere costretta a lasciare l'impianto, considerato troppo vecchio dalla FIFA e dalla UEFA, dopo la partita del 6 settembre 1997 contro la Romania (1-8)[11]. Lo stadio, con una capienza di 2 000 posti a sedere, fu in seguito riutilizzato solo una volta dalla nazionale, in occasione della sconfitta per 1-5 contro la Bielorussia nel maggio 2014.

Dal 1998, la selezione gioca le sue partite casalinghe al Rheinpark Stadion, il più grande stadio del Principato, situato nella capitale Vaduz. Costruito nel giro di un anno tra il 1997 e il 1998 per un costo di 19 milioni di franchi svizzeri, esso aveva una capacità iniziale di 3 500 posti a sedere; due nuove tribune, costruite nel 2006, innalzarono la sua capacità a 6 127 posti a sedere. Per le partite di club lo stadio può contenere fino a 7 838 posti totali, dal momento che la Tribuna Nord e la Tribuna Sud possono contenere, in alternativa ai rispettivi 1 241 e 1 232 posti a sedere, 2 092 posti in piedi ciascuna[12]. Inaugurato il 31 luglio 1998, il Liechtenstein vi giocò la prima partita il 10 ottobre 1998 contro la Slovacchia (0-4).

Lo stadio ospita anche le partite casalinghe del FC Vaduz, impegnato nel campionato svizzero, e, ogni anno, la finale di Coppa del Liechtenstein. Esso ospitò anche la finale del Campionato Europeo Under-19 nel 2003.

NoteModifica

  1. ^ a b Men's Ranking, su fifa.com.
  2. ^ « Fussball und Sport in Liechtenstein », in lfv.li, LFV, su lfv.li. URL consultato il 28 novembre 2016.
  3. ^ « Fiche Liechtenstein », in fr.fifa.com, FIFA., su fr.fifa.com. URL consultato il 28 novembre 2016.
  4. ^ « Liechtenstein - International matches », in RSSSF.com, su rsssf.com. URL consultato il 28 novembre 2016.
  5. ^ « WM Qualifikation 1998 - Gruppe 8 », in lfv.li, su lfv.li. URL consultato il 28 novembre 2016.
  6. ^ « Le Liechtenstein au point », in fr.uefa.com, UEFA, 9 ottobre 2004, su fr.uefa.com. URL consultato il 28 novembre 2016.
  7. ^ « Euro-2008/qualifications - Liechtenstein bat Islande 3-0 », in espnfc.com, 17 ottobre 2007, su espnfc.com. URL consultato il 28 novembre 2016.
  8. ^ « San Marino 0-1 Liechtenstein », in espn.co.uk, 9 febbraio 2011, su en.espn.co.uk. URL consultato il 28 novembre 2016.
  9. ^ Iscritta alle qualificazioni ma ritiratosi prima del sorteggio delle stesse.
  10. ^ Come da regolamento FIFA vengono considerate le sole edizioni comprese tra il 1908 ed il 1948 in quanto sono le uniche ad essere state disputate dalle Nazionali maggiori. Per maggiori informazioni si invita a visionare questa pagina.
  11. ^ Toni Turek, « Les petits princes de Vaduz » [archive], sur cahiersdufootball.net, Les Cahiers du football, 30 mars 2010, su cahiersdufootball.net. URL consultato il 28 novembre 2016.
  12. ^ « Rheinpark Stadion Vaduz », lfv.li, LFV., su lfv.li. URL consultato il 28 novembre 2016.

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Collegamenti esterniModifica

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