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Germano (calciatore)

calciatore brasiliano
(Reindirizzamento da José Germano de Sales)
Germano
José Germano de Sales.jpg
Germano con la maglia del Milan nel 1962
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 168 cm
Peso 68 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Ala sinistra
Ritirato 1968
Carriera
Squadre di club1
1959-1962 Flamengo 87 (17)[1]
1962 Milan 2 (2)
1962-1963 Genoa 12 (2)
1963-1965 Milan 0 (0)
1965-1966 Palmeiras 38 (6)[1]
1966-1968 Standard Liegi 5+ (?)
Nazionale
1959 Brasile Brasile Olimpica 8 (5)
1962-1965 Brasile Brasile 3 (1)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

José Germano de Sales, meglio noto solo come Germano (Conselheiro Pena, 25 marzo 1942Conselheiro Pena, 4 ottobre 1997), è stato un calciatore brasiliano, di ruolo attaccante.

CarrieraModifica

ClubModifica

Fratello maggiore di Fio Maravilha, Germano ha cominciato a giocare nel Flamengo, esordendo in amichevole contro il River Plate il 22 dicembre 1959.[2] Ha disputato la prima partita ufficiale con la maglia del Flamengo il 6 aprile 1960 con il Fluminense, gara valida per il Torneo Rio-San Paolo 1960, subentrando a Roberto.[3] Il 2 ottobre 1960 ha realizzato la prima rete in partite ufficiali nella gara del Campionato Carioca contro il Bonsucesso. Con la squadra di Rio de Janeiro ha disputato in totale, tra amichevoli e partite ufficiali, 87 partite nelle quali ha segnato 17 gol,[2] vincendo il Torneo Rio-San Paolo nel 1961.

Nell'estate del 1962, fortemente voluto da Nereo Rocco[4] su segnalazione di Dino Sani, è stato acquistato dal Milan.[5] Ha esordito in maglia rossonera il 9 settembre 1962 in Parma-Milan 0-1, partita valida per la Coppa Italia 1962-1963. Il 12 settembre 1962 ha disputato la prima partita in Coppa dei Campioni contro l'Union Luxembourg, siglando il gol dell'8-0 finale[6] e il 16 settembre seguente ha esordito in Serie A a San Siro contro il Venezia, segnando una doppietta nel 3-3 finale.[5][7]

Nonostante il buon avvio in rossonero, con 3 gol in 5 partite giocate, nel novembre del 1962 il Milan lo ha ceduto in prestito al Genoa, squadra di Serie A, con cui Germano ha disputato 12 partite segnando 2 reti. A fine stagione è ritornato a Milano ma è dovuto rimanere fermo a causa di un incidente stradale nel quale si è fratturato la mandibola.[5] Ha giocato una sola partita in Coppa delle Fiere all'inizio della stagione 1964-1965[6] prima di tornare in Brasile.

Nel 1965 si è trasferito al Palmeiras, con cui ha vinto un altro Torneo Rio-San Paolo nel 1965 e il Campionato Paulista nel 1966. Con il Palmeiras ha disputato in totale 38 partite nelle quali ha segnato 6 reti.[8]

Nel 1966 ha deciso di ritornare in Europa, trasferendosi in Belgio nello Standard Liegi anche per potersi riunire alla contessa Giovanna Agusta, figlia del noto imprenditore Domenico Agusta, che aveva conosciuto nel periodo trascorso a Milano. I due si erano innamorati e avevano deciso di sposarsi in Belgio, benché il padre della sposa osteggiasse tale matrimonio e ne avesse negato il consenso.[5] Tale vicenda ha fatto scandalo in quel periodo e ha avuto molto risalto nei rotocalchi dell'epoca.[7] Alla fine i due si sono sposati il 17 giugno 1967 ad Angleur, periferia di Liegi, complice anche il fatto che la contessa fosse incinta.[5] Dopo il matrimonio e la nascita della figlia Lulù, nel 1968 Germano ha deciso di lasciare il calcio.

NazionaleModifica

Germano con la Nazionale olimpica brasiliana ha preso parte ai Giochi panamericani 1959 e alle qualificazioni per le Olimpiadi 1960.[9]

Nella Nazionale brasiliana Germano ha disputato 3 partite amichevoli, due nel 1962 contro il Portogallo e una nel 1965 contro l'Uruguay, nella quale ha segnato un gol.[10]

Dopo il ritiroModifica

Nel 1970 Germano e Giovanna Agusta si sono separati e il brasiliano ha deciso di tornare in patria, gestendo una fattoria comprata con i soldi ricevuti dal padre dell'ex moglie.[11] In Brasile si è risposato e ha avuto altri due figli.[5]

È morto il 4 ottobre 1997, a 55 anni, per un infarto.[5][7]

PalmarèsModifica

Flamengo: 1961
Palmeiras: 1965
Palmeiras: 1966

NoteModifica

  1. ^ a b Totale comprensivo di partite amichevoli.
  2. ^ a b (PT) Germano, flaestatistica.com. URL consultato il 7 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  3. ^ (PT) Jogos do C.R. Flamengo em 1960, flaestatistica.com. URL consultato il 7 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 22 maggio 2011).
  4. ^ Il Pupillo di Rocco, Lo Sport Illustrato, 1962.
  5. ^ a b c d e f g Germano Bovolenta, Mauricio Cannone, Morto Germano, il giocatore che conquistò l'ereditiera, La Gazzetta dello Sport, 5 ottobre 1997. URL consultato il 7 dicembre 2009.
  6. ^ a b Almanacco illustrato del Milan, seconda edizione, Panini, marzo 2005.
  7. ^ a b c Addio a Germano, il brasiliano che sposò la contessina, Corriere della Sera, 7 ottobre 1997. URL consultato il 7 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
  8. ^ (PT) Celso Unzelte e Mário Sérgio Venditti, Almanaque do Palmeiras, Abril, 2004.
  9. ^ (PTEN) Seleção Brasileira Restritiva (Brazilian National Restrictive Team) 1952-1963, rsssfbrasil.com. URL consultato il 7 dicembre 2009.
  10. ^ (PT) Antonio Carlos Napoleão, Roberto Assaf, Seleção brasileira: 1914-2006, Rio de Janeiro, Mauad Editora Ltda, 2006, p. 259, ISBN 85-7478-186-X.
  11. ^ Dizionario del calcio italiano, Baldini & Castoldi, 2000.

BibliografiaModifica

  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, De Ferrari, 2008.

Collegamenti esterniModifica