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Chabib Nurmagomedov

artista marziale misto russo
(Reindirizzamento da Khabib Nurmagomedov)
Chabib Nurmagomedov
Khabib Nurmagomedov 2.png
Chabib Nurmagomedov nel 2017
Nazionalità Russia Russia
Altezza 178 cm
Peso 70 kg
Arti marziali miste MMA pictogram.svg
Specialità Sambo, Judo, Grappling
Categoria Pesi leggeri
Squadra Stati Uniti American Kickboxing Academy
Carriera
Soprannome The Eagle
Combatte da Russia Daghestan, Russia
Vittorie 28
per knockout 8
per sottomissione 10
per decisione 10
Sconfitte 0
 

Chabib Abdulmanapovič Nurmagomedov (in russo: Хаби́б Абдулмана́пович Нурмагоме́дов?, avaro: ХӀабиб Нурмухӏамадов; Daghestan, 20 settembre 1988) è un lottatore russo di arti marziali miste e di sambo. Una ricorrente traslitterazione del nome è Khabib Nurmagomedov.

Combatte nella categoria dei pesi leggeri per la promozione statunitense UFC, dove è l'attuale campione dal 2018. È stato due volte campione del mondo di Sambo e una volta campione nazionale; è stato inoltre campione europeo di ARB, campione del mondo di grappling NAGA nel 2012 e campione europeo di Pancrazio.

Indice

Caratteristiche tecniche e biografiaModifica

Daghestano di etnia àvara e musulmano sunnita, Khabib viene introdotto nel mondo della lotta dal padre Abdulmanap, cintura nera di Judo sotto gli insegnamenti della medaglia d'oro olimpica Vladimir Nevzorov, campione nazionale ucraino di Sambo e insegnante di lotta libera a livello nazionale. Nel maggio 2013 si è sposato e ha una figlia e un figlio.

Grazie al suo background Nurmagomedov entrò nel mondo delle MMA come un lottatore completo nei vari aspetti dello sport: la sua lotta e il suo grappling sono infatti di elevatissimo livello e può anche vantare uno striking potente anche se non molto raffinato.

Durante i controlli del peso e l'ingresso nella gabbia usa vestire il copricapo tipico delle sue origini, noto come papakhi, e in un'occasione, durante il controllo del peso precedente all'incontro con dos Anjos, indossò una maglietta con la scritta "if sambo was easy it would be called jiu jitsu" ("se il sambo fosse facile si chiamerebbe jiu jitsu").

Carriera nelle arti marziali misteModifica

Inizi in RussiaModifica

La carriera di Nurmagomedov nelle arti marziali miste iniziò nel settembre 2008 con un incontro vinto in Ucraina; seguirono diversi incontri ospitati in Russia e ancora in Ucraina con alcuni eventi che prevedevano più di un match nella stessa serata: in tre anni lottò in alcune delle migliori promozioni del suo paese quali M-1 Global e ProFC mettendo a segno un record personale di sedici vittorie e nessuna sconfitta. Tra queste vittorie spicca quella sul futuro campione dei tornei Bellator Shahbulat Shamhalaev.

Ultimate Fighting ChampionshipModifica

Khabib debuttò nella divisione dei pesi leggeri della prestigiosa promozione statunitense UFC nel gennaio 2012 con una vittoria per sottomissione sul wrestler iraniano Kamal Shalorus. Lo stesso anno affrontò il gatekeeper brasiliano Gleison Tibau, noto per essere l'atleta più grosso della divisione: Nurmagomedov ottenne una sudata vittoria ai punti.

Il 2013 fu l'anno della definitiva consacrazione di Khabib come uno dei top 10 dei pesi leggeri in UFC: prima mise KO in meno di due minuti il brasiliano Thiago Tavares in territorio ostile, poi dominò il campione NAIA di lotta Abel Trujillo proprio nella sua disciplina di competenza, mettendo a segno il nuovo record UFC di 21 takedown in un solo incontro, e infine si replicò sul top 10 ed esperto Pat Healy, venendo classificato come il contendente numero 7 dei pesi leggeri nei ranking ufficiali della UFC.

Nel febbraio 2014 sembrava ormai ufficiale la sfida tra Nurmagomedov e l'ex contendente al titolo e dominatore della Strikeforce Gilbert Melendez, ma in gennaio la UFC annullò il match in quanto sia Melendez che l'eventuale sostituito Nate Diaz rifiutarono l'incontro; Chabib prese la decisione di sostituire il connazionale Rustam Khabilov nel match contro il numero 5 dei ranking Rafael dos Anjos: contro la forte cintura nera di BJJ Nurmagomedov s'impose grazie alla superiore lotta vincendo tutti e tre i round. A settembre avrebbe dovuto affrontare il forte striker Donald Cerrone in un match valido come eliminatoria per il titolo dei pesi leggeri UFC, ma proprio Nurmagomedov s'infortunò al ginocchio e la sfida saltò. A dicembre avrebbe dovuto affrontare Tony Ferguson all'evento finale della ventiduesima stagione del reality The Ultimate Fighter; tuttavia, verso la fine di ottobre, Nurmagomedov subì un altro infortunio venendo sostituito da Edson Barboza.

Il 16 aprile 2016, dopo aver recuperato dall'infortunio, avrebbe finalmente dovuto affrontare Tony Ferguson; tuttavia il 5 aprile il match saltò a causa di un problema al polmone da parte di Ferguson, che venne sostituito da Darrell Horcher. Il match si svolse nella categoria Catchweight al limite massimo dei 72,6 kg e dopo due round, dominati totalmente grazie alla sua netta superiorità nella lotta, Nurmagomedov ottenne la vittoria per KO tecnico con un ripetuto ground and pound. Successivamente avrebbe dovuto affrontare l'allora campione dei pesi leggeri Eddie Alvarez, ma il 26 settembre la UFC annunciò l'incontro titolato tra Alvarez e il campione dei pesi piuma Conor McGregor (che sarebbe poi risultato vincitore): il russo non prese affatto bene la decisione scrivendo sui social media che la UFC stava diventando uno spettacolo da baraccone.

A novembre, nonostante i recenti avvenimenti, accettò di affrontare Michael Johnson all'evento UFC 205: nonostante abbia subito, nella prima ripresa, l'iniziativa dell'avversario, una volta a terra Chabib è riuscito a riportarsi in vantaggio e, durante l'ultimo terzo, chiuse il match con una kimura. Al termine dell'incontro, intervistato da Joe Rogan, ha ripetuto quanto scritto sui social circa il fatto che nonostante sia ancora imbattuto non abbia ricevuto un'occasione per il titolo. Il 30 dicembre batte per decisione unanime il brasiliano Edson Barboza, portando il suo record sul 25-0 e ottenendo il premio Performance of the Night.

Campione dei pesi leggeri UFCModifica

L'incontro con Tony Ferguson venne programmato per la quarta volta per UFC 223, ma una settimana prima dell'incontro Ferguson viene sostituito a causa di un infortunio al ginocchio dal campione dei pesi piuma Max Holloway. La commissione atletica dello stato di New York, tuttavia, dichiarò quest'ultimo non in grado di rientrare nel limite di peso[1] e perciò Holloway venne sostituito dal numero undici del ranking Al Iaquinta; quest'ultimo, pur risultando eleggibile per combattere, superò il limite di peso e pertanto, in caso di vittoria, non sarebbe potuto diventare campione. A UFC 223 Khabib domina l'incontro e, al termine dei cinque round, viene decretato vincitore per decisione unanime e quindi diventa il nuovo campione dei pesi leggeri.

Il 6 ottobre, in un evento di proporzioni gigantesche e caratterizzato da un profondo astio personale, affronta l'ex campione Conor McGregor, di ritorno nell'ottagono dopo più di due anni: al quarto round, dopo aver mostrato netti miglioramenti nella fase di striking e la solita superiorità nel grappling, Khabib riesce a prendere la schiena dell'irlandese e a mettere a segno una neck crank che costringe McGregor alla resa. Subito dopo la vittoria, tuttavia, Khabib si getta fuori dalla gabbia e aggredisce un membro dello staff di McGregor, Dillon Danis, generando una rissa che verrà presa in esame dalla commissione atletica del Nevada: il russo viene infatti squalificato per sei mesi e multato di 500.000 dollari.

Dopo aver firmato un nuovo contratto per più incontri nel giugno 2019, Khabib torna a combattere il 7 settembre contro il campione ad interim Dustin Poirier per unificare il titolo dei pesi leggeri: dopo aver completamente dominato l'incontro grazie alla solita schiacciante superiorità nella lotta, dopo due minuti dall'inizio del terzo round mette a segno una rear-naked choke con cui vince il match, portando il suo record su un impressionante 28-0 e vincendo anche il riconoscimento Performance of the Night.

Risultati nelle arti marziali misteModifica

Risultato Record Avversario Metodo Evento Data Round Tempo Città Note
Vittoria 28-0   Dustin Poirier Sottomissione (rear-naked choke) UFC 242: Khabib vs. Poirier 7 settembre 2019 3 2:06   Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti Difende e unifica il titolo dei pesi leggeri UFC, Perfomance of the Night
Vittoria 27-0   Conor McGregor Sottomissione (neck crank) UFC 229: Khabib vs. McGregor 6 ottobre 2018 4 3:03   Las Vegas, Stati Uniti Difende il titolo dei pesi leggeri UFC
Vittoria 26-0   Al Iaquinta Decisione (unanime) UFC 223: Khabib vs. Iaquinta 7 aprile 2018 5 5:00   Brooklyn, Stati Uniti Vince il titolo dei pesi leggeri UFC
Vittoria 25-0   Edson Barboza Decisione (unanime) UFC 219: Cyborg vs. Holm 30 dicembre 2017 3 5:00   Paradise, Stati Uniti Performance of the Night
Vittoria 24-0   Michael Johnson Sottomissione (kimura) UFC 205: Alvarez vs. McGregor 12 novembre 2016 3 2:31   New York, Stati Uniti
Vittoria 23-0   Darrell Horcher KO Tecnico (colpi) UFC on Fox: Teixeira vs. Evans 16 aprile 2016 2 3:38   Tampa, Stati Uniti Incontro catchweight (160 libbre)
Vittoria 22-0   Rafael dos Anjos Decisione (unanime) UFC on Fox: Werdum vs. Browne 22 febbraio 2014 3 5:00   Orlando, Stati Uniti
Vittoria 21–0   Pat Healy Decisione (unanime) UFC 165: Jones vs. Gustafsson 21 settembre 2013 3 5:00   Toronto, Canada
Vittoria 20–0   Abel Trujillo Decisione (unanime) UFC 160: Velasquez vs. Bigfoot 2 25 maggio 2013 3 5:00   Las Vegas, Stati Uniti Incontro catchweight (158.5 libbre)
Vittoria 19–0   Thiago Tavares KO Tecnico (colpi) UFC on FX: Belfort vs. Bisping 19 gennaio 2013 1 1:55   San Paolo, Brasile Tavares risultò positivo all'antidoping
Vittoria 18–0   Gleison Tibau Decisione (unanime) UFC 148: Silva vs. Sonnen II 7 luglio 2012 3 5:00   Las Vegas, Stati Uniti
Vittoria 17–0   Kamal Shalorus Sottomissione (rear naked choke) UFC on FX: Guillard vs. Miller 20 gennaio 2012 3 2:08   Nashville, Stati Uniti Debutto in UFC e nei pesi leggeri
Vittoria 16–0   Arimarcel Santos KO Tecnico (pugni) ProFC: Battle in the Caucasus 22 ottobre 2011 1 3:33   Chasavjurt, Russia
Vittoria 15–0   Vadim Sandulitsky Sottomissione (triangolo) ProFC / GM Fight: Ukraine Cup 3 15 settembre 2011 1 3:01   Odessa, Ucraina
Vittoria 14–0   Hamiz Mamedov Sottomissione (triangolo) ProFC: Battle on Don 5 agosto 2011 1 3:51   Rostov sul Don, Russia
Vittoria 13–0   Kadzhik Abadzhyan Sottomissione (triangolo) ProFC: Union Nation Cup Final 2 luglio 2011 1 4:28   Rostov sul Don, Russia
Vittoria 12–0   Ashot Shahinyan KO (pugni) ProFC: Union Nation Cup 15 6 maggio 2011 1 2:18   Sinferopoli, Ucraina
Vittoria 11–0   Said Khalilov Sottomissione (kimura) ProFC: Union Nation Cup 14 9 aprile 2011 1 3:16   Rostov sul Don, Russia
Vittoria 10–0   Alexander Agafonov KO Tecnico (stop angolo) M-1 Selection Ukraine 2010: The Finals 12 febbraio 2011 2 5:00   Kiev, Ucraina
Vittoria 9–0   Vitaliy Ostrovskiy KO Tecnico (pugni) M-1 Selection Ukraine 2010: Clash of the Titans 18 settembre 2010 1 4:06   Kiev, Ucraina
Vittoria 8–0   Oleg Bagov Decisione (unanime) GFP: Golden Fist Russia 10 giugno 2010 2 5:00   Mosca, Russia
Vittoria 7–0   Shahbulat Shamhalaev Sottomissione (kimura) M-1 Challenge 2009: Selections 9 3 novembre 2009 1 4:36   San Pietroburgo, Russia Vince le selezioni M-1
Vittoria 6–0   Eldar Eldarov KO Tecnico (pugni) Tsumada FC 3 8 agosto 2009 2 2:44   Agvali, Russia
Vittoria 5–0   Said Akhmed KO Tecnico (pugni) Tsumada FC 3 8 agosto 2009 1 2:05   Agvali, Russia
Vittoria 4–0   Shamil Abdulkerimov Decisione (unanime) Pancration Atrium Cup 1 11 ottobre 2008 2 5:00   Mosca, Russia Vince la Pancration Atrium Cup 1
Vittoria 3–0   Ramazan Kurbanismailov Decisione (unanime) Pancration Atrium Cup 1 11 ottobre 2008 2 5:00   Mosca, Russia Pancration Atrium Cup 1, Semifinale
Vittoria 2–0   Magomed Magomedov Decisione (unanime) Pancration Atrium Cup 1 11 ottobre 2008 2 5:00   Mosca, Russia Pancration Atrium Cup 1, Quarti di finale
Vittoria 1–0   Vusal Bayramov Sottomissione (rear naked choke) CSFU: Champions League 13 settembre 2008 2 2:20   Poltava, Ucraina

NoteModifica

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