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DescrizioneModifica

Lo sceneggiato, voluto dal direttore dei programmi televisivi Rai Sergio Pugliese, fu realizzato con grande dispendio di mezzi e risorse per celebrare il centenario dell'Unità d'Italia e quello della morte di Ippolito Nievo. La prima puntata dello sceneggiato fu preceduta da un documentario di Nelo Risi dal titolo Vita breve ed eroica di Ippolito Nievo. Lo sceneggiato andò in onda in prima visione dal 23 ottobre al 27 novembre 1960 su Raiuno, che all'epoca si chiamava "Nazionale"[1].

Fece scalpore, all'epoca della registrazione dello sceneggiato, una scena audace in cui la Pisana (Lydia Alfonsi), in camicia da notte, invitava Carlino (Giulio Bosetti) nella sua camera da letto.

Durante la lavorazione nacque un legame sentimentale tra la stessa Alfonsi e il regista Giacomo Vaccari.

Così Ippolito Nievo introduce la Pisana nel suo libro Le confessioni di un italiano:

«La Pisana era una bimba vispa, irrequieta, permalosetta, dai begli occhioni castani e dai lunghissimi capelli, che a tre anni conosceva già certe sue arti da donnetta per invaghire di sé, e avrebbe dato ragione a color che sostengono le donne non esser mai bambine, ma nascer donne belle e fatte, col germe in corpo di tutti i vezzi e di tutte le malizie possibili.»

Il castModifica

NoteModifica

  1. ^ Teche Rai, su teche.rai.it. URL consultato il 16 febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 29 aprile 2015).