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Cerea
comune
(IT) Cerea
Cerea – Stemma Cerea – Bandiera
Cerea – Veduta
Villa Marchesi Dionisi
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Verona-Stemma.png Verona
Amministrazione
SindacoMarco Franzoni (Lista civica) dal 26-06-2017
Territorio
Coordinate45°11′21.7″N 11°12′59.8″E / 45.18936°N 11.21661°E45.18936; 11.21661 (Cerea)Coordinate: 45°11′21.7″N 11°12′59.8″E / 45.18936°N 11.21661°E45.18936; 11.21661 (Cerea)
Altitudine18 m s.l.m.
Superficie70,3 km²
Abitanti16 569[2] (30-6-2017)
Densità235,69 ab./km²
FrazioniAselogna Asparetto, Cherubine, Palesella, Santa Teresa in Valle[1]
Comuni confinantiAngiari, Bergantino (RO), Bovolone, Casaleone, Concamarise, Legnago, Melara (RO), Ostiglia (MN), San Pietro di Morubio, Sanguinetto
Altre informazioni
Cod. postale37053
Prefisso0442
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT023025
Cod. catastaleC498
TargaVR
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 327 GG[3]
Nome abitantiCereani (IT); nell'uso comune Ceretani
Patronosan Zeno
Giorno festivo21 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cerea
Cerea
Cerea – Mappa
Posizione del comune di Cerea nella provincia di Verona
Sito istituzionale

Cerea (Zerèa in veneto[4]) è un comune italiano di 16 569 abitanti, con titolo di città, della provincia di Verona in Veneto.

Insieme alla vicina Legnago è la città di riferimento per il territorio meridionale della provincia veronese.

Nel comune è localizzata l'Oasi Valle Brusà, uno dei Siti palafitticoli preistorici attorno alle Alpi, dal 2011 inserito nella Lista dei patrimoni dell'umanità in Italia dell'UNESCO.

Indice

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

La cittadina di Cerea si trova nel pieno della pianura della Bassa veronese. È situata in posizione sud-est rispetto alla città capoluogo di Verona, da cui dista 34 chilometri.
È vicina anche alle città di Mantova e Rovigo.
La città ospita una piccola riserva naturale chiamata palude del Brusà. È inoltre attraversata dal fiume Menago.
Comprende sei frazioni: Aselogna, Asparetto, Cherubine, Palesella, Santa Teresa e San Vito Martire.

ClimaModifica

Il clima, come del resto quello dell'intera pianura veneta, è quello continentale.

In estate le temperature sono elevate mentre in inverno sono rigide, l'umidità relativa è elevata durante tutto l'anno, specialmente nei mesi invernali, quando provoca il fenomeno delle nebbie, che si verificano per lo più a partire dal tramonto fino a mattina inoltrata.

StoriaModifica

Età del bronzo e Impero RomanoModifica

La storia della città di Cerea, risale al periodo del bronzo, sono di quest'epoca le tracce di insediamenti nella località "Tombola" e Santa Teresa in Valle nella zona del Castello del Tartaro, ormai scomparso. La zona di Cerea, dopo un periodo in cui l'uomo sembra abbandonare la zona, diviene con la conquista da parte dell'Impero Romano nodo importante di interscambio.

In questo periodo si diffonde anche l'agricoltura, grazie anche alla centuriazione del territorio introdotta dai Romani.
Con la fine dell'Impero, si susseguono saccheggi e devastazioni ad opera di barbari.

MedioevoModifica

Un documento storico del 932 d.C., cita un decreto dell'arcidiacono Epirando che concede agli abitanti di Acereta seu Cerete, Cerea nell'antichità di ricostruire le case del borgo. Il nome Acereta seu Cerete deriva probabilmente dal dome di cerro o acero, albero molto diffuso nel territorio e tuttora simbolo del comune.

Il feudo viene ceduto nel 1109 alla contessa Matilde di Canossa, nel 1147 alla chiesa maggiore di Verona, e nel 1180 al figlio del capitano del capoluogo dell'epoca per 1400 libbre.
In questo stesso periodo nasce e vive a Cerea Paride da Cerea, noto cronista e notaio a cui è dedicata una delle vie principali della città.

A partire dal 1223, Cerea, si organizza in libero comune, e per la sua posizione di confine, viene a trovarsi al centro di dispute tra la Signoria di Mantova e Ezzelino III da Romano, degli Scaligeri di Verona, ed infine di Venezia. Nei primi anni del Cinquecento, il paese viene inizialmente distrutto da un incendio nato dalle battaglie della Lega di Cambrai, ed il secolo immediatamente successivo, viene flagellato dalla peste.

SettecentoModifica

La rinascita di Cerea, avviene tramite gli investimenti dei signori di Venezia nel Settecento, che decidono di impiantare la coltivazione del riso nella zona.
A questo periodo risalgono le grandi case a corte che è ancora possibile scorgere all'interno del territorio comunale di Cerea e viene fuso il complesso di cinque Campane alla veronese posto sul campanile della parrocchiale.
Nello stesso secolo, nasce Anton Maria Lorgna (a cui è dedicata una via nel centro cittadino e il più alto palazzo della città), importante matematico; sul finire del secolo viene concessa la cittadinanza a Napoleone. Sempre nello stesso periodo, ha luogo un'importante battaglia tra le truppe napoleoniche francesi e le truppe austriache, ed i caduti vengono sepolti in località "Crosaron", dove sorge una croce in pietra a ricordo del tragico evento.

OttocentoModifica

Agli inizi dell'Ottocento, viene inaugurata la Legnago-Mantova, e nel 1809 bande armate devastano il paese, distruggendo quasi tutti i più importanti documenti dell'archivio storico.

Il 9 maggio 1830, nacque a Cerea uno dei 1089 garibaldini, Giuseppe Flessiati, morto nel 1861 a Legnago.
Nel 1848 Cerea, è sede di scontri tra i patrioti italiani e l'esercito austriaco durante la Prima Guerra d’Indipendenza.

Nel 1877, viene aperta la tratta Dossobuono-Legnago della ferrovia Verona-Rovigo e Cerea viene dotata di una stazione passeggeri.
Nel 1886, entra in funzione la seconda linea ferroviaria passante per Cerea, la Mantova-Monselice.

NovecentoModifica

Nella prima metà del Novecento vive ed opera a Cerea la famosa scrittrice per ragazzi Olga Visentini.

Dal secondo dopoguerra in poi, specialmente a Cerea, ma anche in comuni circostanti, si è sviluppata una fiorente industria del mobile d'arte.

  Bene protetto dall'UNESCO
  Patrimonio dell'umanità
Siti palafitticoli preistorici attorno alle Alpi
(EN) Prehistoric Pile dwellings around the Alps
TipoCulturali
Criterio(iii) (iv)
PericoloNon in pericolo
Riconosciuto dal2011
Scheda UNESCO(EN) Scheda
(FR) Scheda

Anni DuemilaModifica

Dal 2011, la zona della motta della Tombola all'interno dell'Oasi Valle Brusà, uno dei 111 siti archeologici palafitticoli localizzati sulle Alpi e nelle aree contigue, è entrata a far parte dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO all'interno del sito sovranazionale denominato Siti palafitticoli preistorici attorno alle Alpi.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Numerosi reperti risalenti all'epoca del bronzo sono stati rinvenuti in località Tombola ed al Castello del Tartaro.
Uno dei maggiori reperti storico-artistici è un'ara rinvenuta nella cinquecentesca chiesa dei SS. Vito e Modesto, risalente al primo o secondo secolo d.C.

Resti della civiltà romana possono essere ammirati anche nella Chiesa di San Zeno, eretta dalla contessa Matilde di Canossa nel 1109 ed impreziosita da affreschi del ‘300.

 
La chiesa romanica di San Zeno

Da ricordare, la Villa Bresciani sita in pieno centro cittadino, Villa Guastaverza sita in località Ramedello, entrambe cinquecentesche.
In località Piatton, vicino al quartiere di San Zeno si trova la Villa Franco, ampiamente rimaneggiata in stile neoclassico un paio di secoli dopo la sua costruzione, attualmente di proprietà della famiglia Bertelè.
In località Cà del Lago è presente la Villa Dionisi, costruita sui resti di una villa del ‘200, rimaneggiata nel ‘400, trasformata in villa barocca nel ‘600 e affrescata elegantemente.

Su una struttura del 1061, ed edificata nel ‘700 si trova il Duomo, intitolato a Santa Maria Assunta in San Zeno.
Sulla strada statale che porta a Legnago si trova la chiesetta della Beata Vergine, edificata nello stesso periodo.

Sempre allo stesso periodo risalgono i palazzi Sommariva, Verità e Medici, tutti in centro cittadino. Del secolo successivo sono i palazzi Grigoli, Ormaneto in località Isolella, Guidorizzi, Villa Conti Cossali a Cherubine, Villa De Stefani ad Aselogna.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[5]

 

La zona più popolosa del paese è il centro cittadino che conta circa 10.000 abitanti, seguono il quartiere di San Vito martire con 2.000, il villaggio Trieste (che comprende anche la Pelaloca) 1.500, San Zeno 1.000 residenti. Gli altri abitanti sono sparsi tra le frazioni di Asparetto, Aselogna e Cherubine.

Etnie e minoranze straniereModifica

Al 31 dicembre 2015 erano residenti a Cerea 1 330 cittadini stranieri[6] pari all'8,05% della popolazione. Le comunità più popolose erano:

CulturaModifica

IstruzioneModifica

Oltre a diverse scuole per l'infanzia, cinque primarie e una scuola media, ha sede a Cerea l'istituto di istruzione superiore "Leonardo da Vinci", comprendente classi di liceo scientifico, liceo scientifico delle scienze applicate, liceo artistico architettura ed ambiente e istituto tecnico commerciale.

Presso il Centro Civico di Cultura e Servizio Sociale ha sede la Biblioteca comunale "Bruno Bresciani".

MuseiModifica

  • Museo Civico "Artigianato del Legno". Presso l'Area Exp.
  • Museo Aldo Morelato e Osservatorio sull'arte applicata al mobile. Presso Villa Dionisi Tacoli

Architetture religioseModifica

 
Oratorio della Beata Vergine dello Spasimo
 
Chiesa di San Zeno in Santa Maria Assunta

VilleModifica

TeatriModifica

L'Associazione Teatro Aperto gestisce dal 1994 le attività e la programmazione del Teatro di Asparetto

NaturaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Oasi Valle Brusà e Parco Le Vallette.
  • Oasi Valle Brusà
A pochi passi dal centro cittadino, si estende un'oasi, dove vivono ancora incontrastate tutte le forme di vita tipiche delle Valli Grandi Veronesi.
  • Parco comunale Prà della Fiera
Dietro la sede comunale, si estende il parchetto cittadino più grande di Cerea.
  • Parco Le Vallette
Ultimo residuo, con l'Oasi Valle Brusà delle "Valli del Menago" antiche zone palustri.
  • Altri parchi nei quartieri
Altri parchi si trovano in tutti i quartieri.

CucinaModifica

Data l'abbondanza di territorio agricolo, i piatti tipici sono a base di carne di maiale come il "risotto col tastasal", le "morete", il salame nostrano ed il cotechino. Abbondantemente usato in cucina è il radicchio, cucinato in variegati modi, oppure utilizzato come semplice contorno in insalata.

EconomiaModifica

Principale risorsa economica è la produzione e riproduzione del Mobile d'Arte e in stile. Enorme l'indotto che fa da volano all'industria dell'arredamento.

Caposcuola e inventore di questa fiorente economia dei mobilieri è stato il Cavaliere Giuseppe Merlin nato ad Asparetto nel 1881 e scomparso nel 1964. Ha il merito, tra gli altri, anche di aver fatto nascere la prima scuola del Mobile d'arte, finanziata dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale, nella sua bottega artigiana ad Asparetto. La scuola, fondata nel 1928, ha insegnato agli allievi che provenivano dai paesi vicini: Venera di Casaleone, Sanguinetto, Bovolone, Gazzo Veronese, San Pietro di Morubio.

Allievo di Merlin e scultore ineguagliato nell'intaglio è stato Elio Roveda, artista scomparso nel 2004. A Cerea e nelle vicinanze oggi si continua a realizzare sia prototipi artistici che industriali.

Cerea fa parte dell'area di produzione del Riso Nano Vialone Veronese che viene coltivato nei paleoalvei del fiume Menago.

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Il centro di Cerea sorge a breve distanza dalla strada statale 434 Transpolesana, che congiunge Verona a Rovigo, ed è raggiunto dalla strada regionale 10 Padana Inferiore, che lo mette in connessione con Legnago, verso est, e Nogara e Mantova, verso ovest. Il territorio cittadino è inoltre percorso dalle diverse strade provinciali:

  • SP2 Legnaghese Destra, in direzione di Bovolone e Verona;
  • SP44C di Angiari
  • SP45 di Bonavicina
  • SP45A dell'Ormeolo, verso Isola Rizza e Oppeano
  • SP46 della Torretta, verso Aselogna e Torretta e fino al confine con la provincia di Rovigo
  • SP46c di Aselogna
  • SP47B della Ravagnana
  • SP48 di Concamarise
  • SP48A di Asparetto, dalla frazione Asparetto verso Sanguinetto

FerrovieModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Cerea e Stazione di Aselogna.
 
La Stazione di Cerea

La cittadina è servita da treni regionali di Trenitalia, con una stazione in centro cittadino.
Le linee passanti sono Mantova – Monselice e Verona – Rovigo. Tra il 1934 e il 1965 il territorio era attraversato dalla linea Treviso – Ostiglia ed era presente la stazione di Aselogna.

Mobilità urbanaModifica

I collegamenti interurbani vengono svolti con autoservizi di linea gestiti da ATV e Busitalia - Sita Nord[7].

FieraModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Fiera di Cerea.

La Fiera di Cerea è il complesso fieristico della città di Cerea in provincia di Verona. L'area espositiva si trova all'interno del centro cittadino, nell'isolato compreso tra le vie Oberdan, Battisti e Libertà. La superficie espositiva è pari a 18000 m².

Mercatino dell'antiquariatoModifica

Ogni ultima domenica del mese, e durante i mesi di maggio, giugno, agosto e settembre per le vie del centro.

Blues Made In ItalyModifica

Ogni ottobre dal 2010, tra le più importanti d'Italia, Blues Made In Italy è una fiera dedicata alla promozione e alla divulgazione musicale e culturale del genere di origine afroamericana.

SportModifica

CalcioModifica

La società calcistica principale della città è l'A.S.D. Cerea calcio 1912,[8] che porta i colori granata. La squadra nella stagione 2011-2012 (anno del Centenario) ha militato in serie D. Da molti anni vi è una rivalità con la squadra della città di Legnago, l'A.C. Legnago Salus. Si dice che anni fa, in seguito alla vittoria del Cerea in casa contro i bianco-blu, venne liberato un piccolo toro (simbolo della squadra) nel campo, per festeggiare l'importante vittoria. L'ultimo derby disputato risale al campionato 20092010, con una sconfitta interna per 3 a 0. Gioca nello Stadio Pelaloca.

Un'altra importante società è quella dell'Atletico San Vito (che prende il nome dal quartiere) che milita in seconda categoria. Altre società non meno importanti sono: l'A.S.D. Giovane Cerea Amatori[9] (avente una squadra di amatori, che milita nel campionato provinciale UISP) e l'A.S.D. Asparetto Cerea. Vi sono anche delle squadre che disputano il campionato di amatori quali: Lovers Cerea e Quartiere Cerea Sud.

PallavoloModifica

La società principale era l'A.S.D. Pallavolo Cerea 1972 che porta i colori rosso-nero, dal 2009 la società Pallavolo Cerea si è fusa con lo Spakkavolley (società pallavolistica di Villabartolomea) prendendo così il nome di Volley 434. Nel Giugno del 2014 il consorzio del Volley 434 viene sciolto e ritorna la denominazione originale dell'A.S.D. PALLAVOLO CEREA

Altre società sportiveModifica

Altre società sportive insediate nel territorio cittadino sono

  • Pallacanestro Cerea
  • Team stelle azzurre dei maestri Rigoni
  • Gruppo podistico Canguri di Cerea
  • Tennis Club Cerea
  • Tiro a Segno Nazionale Sezione di Cerea
  • Club Pattinatori Cerea
  • Veloce Club Cerea 1883
  • G.S.K.S. Cerea Karate Shotokan.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
maggio 1985 luglio 1990 Giovanni Antonio Capuzzo Democrazia Cristiana Sindaco [10]
luglio 1990 settembre 1993 Gabriele Lonardi Democrazia Cristiana Sindaco [11]
settembre 1993 giugno 1994 Gerardino Mattia Commissario Prefettizio [12][13]
giugno 1994 maggio 1998 Franco Bonfante Lista Civica Sindaco [14]
maggio 1998 maggio 2002 Franco Bonfante Lista Civica Sindaco [15]
maggio 2002 maggio 2007 Claudio Tambalo Lista Civica Sindaco [16]
maggio 2007 maggio 2012 Paolo Marconcini Centro Destra (Liste Civiche) Sindaco [17]
maggio 2012 giugno 2017 Paolo Marconcini Lista Civica - Il Popolo della Libertà Sindaco [18]
giugno 2017 - Marco Franzoni Lista Civica: Per Cerea - Lega Nord Sindaco [19]

NoteModifica

  1. ^ Comune di Cerea - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Provincia In - Storia e curiosità dei 97 Comuni de la Provincia Veronese, La Rena Domila, l'informassion veronese. URL consultato il 26 novembre 2011.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  7. ^ ATV linea 144 Verona-Bovolone-Cerea-Legnago (PDF), su tech.atv.verona.it. URL consultato il 3 agosto 2012.
  8. ^ Sito del A.S.D. Cerea Calcio 1912, su asdcerea.it. URL consultato il 23 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2012).
  9. ^ Sito dell'U.S. Giovane Cerea, su giovanecerea.it.
  10. ^ amministratori.interno.it - 1985, su amministratori.interno.it. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  11. ^ amministratori.interno.it - 1990, su amministratori.interno.it. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  12. ^ amministratori.interno.it - 1993 prefettizio, su amministratori.interno.it. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  13. ^ amministratori.interno.it - 1993 straordinario, su amministratori.interno.it. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  14. ^ amministratori.interno.it - 1994, su amministratori.interno.it. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  15. ^ amministratori.interno.it - 1998, su amministratori.interno.it. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  16. ^ amministratori.interno.it - 2002, su amministratori.interno.it. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  17. ^ amministratori.interno.it - 2007, su amministratori.interno.it. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  18. ^ amministratori.interno.it - 2012, su amministratori.interno.it. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  19. ^ amministratori.interno.it - 2017, su amministratori.interno.it. URL consultato il 31 luglio 2017.

Voci correlateModifica

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