Mesola

comune italiano
Mesola
comune
Mesola – Stemma
Mesola – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Ferrara-Stemma.png Ferrara
Amministrazione
SindacoGianni Michele Padovani (lista civica Insieme per crescere) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate44°55′14″N 12°13′48″E / 44.920556°N 12.23°E44.920556; 12.23 (Mesola)Coordinate: 44°55′14″N 12°13′48″E / 44.920556°N 12.23°E44.920556; 12.23 (Mesola)
Altitudinem s.l.m.
Superficie84,31 km²
Abitanti6 599[1] (31-8-2020)
Densità78,27 ab./km²
FrazioniAriano Ferrarese, Bosco Mesola, Italba, Massenzatica, Monticelli, Santa Giustina, Alberazzo
Comuni confinantiAriano nel Polesine (RO), Codigoro, Goro, Riva del Po
Altre informazioni
Cod. postale44026
Prefisso0533
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT038014
Cod. catastaleF156
TargaFE
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 269 GG[2]
Nome abitantimesolani
PatronoNatività della Beata Vergine Maria
Giorno festivo8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mesola
Mesola
Mesola – Mappa
Sito istituzionale

Mesola (La Mèsula in dialetto ferrarese[3]) è un comune italiano di 6 599 abitanti della provincia di Ferrara in Emilia-Romagna. Fa parte dell'Unione Delta del Po.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Mesola è un comune del Delta del Po, a sud del ramo denominato Po di Goro che rappresenta sia il confine comunale sia regionale tra Veneto ed Emilia-Romagna.

Il territorio interamente pianeggiante è per gran parte sotto il livello del mare, ma sono ancora visibili le linee delle dune che rappresentano l'antica costa. In località Massenzatica si trova la riserva di circa 50 ettari delle antiche dune fossili. Un tempo in gran parte vallivo è stato oggetto di vari interventi di bonifica. Prima gli Este nel XVI secolo, poi la Società Bonifiche Terreni Ferraresi nella seconda metà dell'Ottocento e infine l'Ente Delta Padano hanno realizzato una grandiosa opera fatta di canali, chiaviche ed idrovore a cui viene affidato il quotidiano governo delle acque.

La parte a ridosso del fiume è caratterizzata da terreni argillosi, mentre le aree più vicine al mare adiacenti alla riserva naturale Bosco della Mesola sono caratterizzate da terreni sabbiosi. Il comune è compreso nel Parco regionale del Delta del Po dell'Emilia-Romagna ed è caratterizzato dalla presenza di vaste aree con boschi e pinete. Nel Bosco della Mesola è presente una specie autoctona di cervo.

ClimaModifica

La stazione meteorologica più vicina è quella di Codigoro.

In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +2,1 °C; quella del mese più caldo, luglio, è di +23,5 °C.

Origine del nomeModifica

Il toponimo di Mesola, "media insula", indica come l'origine e lo sviluppo di questo territorio siano legati all'equilibrio tra terra e acqua dell'antica Valle Padusa.

 
Chiesa di Mesola
 
Delizia Estense di Mesola
 
Municipio

StoriaModifica

Le dune fossili di Massenzatica e di Monticelli di epoca romana indicano dove arrivava il mare all'epoca. L'evoluzione successiva del Delta del Po ha originato la rimanente parte del territorio. Massenzatica è altresì citata nel diploma di papa Benedetto VIII del 1013 col quale all'abbazia di Pomposa venne assegnata una zona comprendente "...Masinzatica usque monticello...".[4]

La storia del territorio è legata dagli estremi confini est sul mare dei possedimenti dell'Esarcato d'Italia sino al dominio dello Stato Pontificio e degli Este.

Furono proprio gli Este a valorizzare il territorio intraprendendo grandi opere di bonifica agraria, progettando il porto di Alcina sul Po di Ariano e costruendo il Castello di Mesola.

La rivalità con la Serenissima sfociò spesso in conflitti armati ma il territorio, sino al momento della devoluzione di Ferrara, rimase sempre sotto il controllo estense.

Solo nel 1597, alla morte di Alfonso II d'Este, papa Clemente VIII riprese sotto il controllo diretto dello Stato Pontificio l'antico Ducato di Ferrara. La delizia rimase disponibile come bene allodiale agli Estensi fino al 1771 quando Maria Beatrice d'Este e Ferdinando d'Asburgo-Lorena si sposarono.

Nel 1785 papa Pio VI acquistò il feudo dall'Imperatore Giuseppe II d'Austria poi, con l'invasione di Napoleone Bonaparte nel 1796, divenne parte della Repubblica Cispadana. Nel 1797 si trovò a far parte della Repubblica Cisalpina in seguito alla fusione della Repubblica Cispadana con la Repubblica Transpadana in ottemperanza ad un altro editto napoleonico. Dal 1802 entrò nella Repubblica Italiana e dal 1805 fino al 1814 nel Regno d'Italia. Amministrativamente era incorporato nel Dipartimento del Basso Po con capoluogo Ferrara.

Ritornò allo Stato Pontificio nel 1816 in seguito alla restaurazione operata dal Congresso di Vienna sin dal 1815, sconfitto Napoleone.

Amministrativamente venne operata la cessione all'Istituto di Santo Spirito di Roma e tra il novembre 1816 ed il febbraio 1817 le due frazioni di Ariano (sui due lati del Po) furono colpite da una epidemia di tifo esantematico che provocò 29 morti. Questo ebbe come effetto la soppressione del Comune di Massenzatica.[5]

Mesola è comune dal 1º luglio 1828 ed incorpora dalla stessa data anche il soppresso comune di Massenzatica, che esisteva sin dal Medioevo (citato in un atto dell'abbazia di Pomposa del 17 agosto 1337).

Nel 1860, in seguito alla seconda guerra d'indipendenza italiana, entrò a far parte del Regno d'Italia e dal 1962, con decreto del Presidente della Repubblica, Goro, in precedenza frazione di Mesola, è stato istituito comune autonomo.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

Architetture civiliModifica

Aree naturaliModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[6]

Nel 1962 la frazione di Goro è divenuta comune autonomo.

CulturaModifica

MuseiModifica

EconomiaModifica

Mesola ha sviluppato una importante attività agricola, in particolare nel settore delle coltivazioni orticole e nel vivaismo. Di particolare importanza è la produzione dell'asparago verde "IGP asparago verde di Altedo" a cui si aggiungono notevoli produzioni di radicchio e carota. È presente una cartiera e numerose attività artigianali legate in particolar modo all'attività edilizia. Recentemente, vista la vicinanza con il Porto di Goro, sul territorio mesolano, si sono insediate numerose attività di lavorazione dei mitili ed in generale dei prodotti della pesca e molti sono dediti alla pesca della vongola nella vicina sacca.

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
15 novembre 1988 18 luglio 1990 Vito Turatti Partito Comunista Italiano Sindaco [7]
27 luglio 1990 24 aprile 1995 Vito Turatti Partito Democratico della Sinistra, Partito Comunista Italiano Sindaco [7]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Carlo Guidi lista civica Sindaco [7]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Nello Mangolini lista civica Sindaco [7]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Lorenzo Marchesini lista civica Sindaco [7]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Lorenzo Marchesini lista civica Sindaco [7]
26 maggio 2014 in carica Gianni Michele Padovani lista civica: insieme per crescere Sindaco [7]

SportModifica

CalcioModifica

La principale squadra di calcio della città è F.C. Mesola 1925 che milita nel girone C di Promozione.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2020 (dato provvisorio).
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 392.
  4. ^ Fonte: Massenzatica dal Comune al C.U.M. – pag.6-
  5. ^ Fonte: Gianfranco Cori. MASSENZATICA dal Comune al CUM -pag. 245.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

BibliografiaModifica

  • Gustavo Cristi. Storia del Comune di Ariano PolesinePadova, 1934; ristampa Ariano nel Polesine 2008, contiene riferimenti ai Comuni del Basso Ferrarese.
  • Luisa Furlani, Gianfranco Cori, Giovanni P. Raminelli. Tùti i paìsi i gh'a al ssò dialèt: al dialèt mundsiànt. Tutti i paesi hanno il loro dialetto, il dialetto monticellese – Tipografia Artigiana Stampa – Ariano nel Polesine, 1980.
  • Gianfranco Cori, Giovanni Raminelli. Mesola, Massenzatica, Monticelli – Pagine di storia del Mesolano – Arti Grafiche Masini – Serravalle di Berra, 1982.
  • Gianfranco Cori. ‘Na bòna spigá int al dialèt munsiànt. Dialetto e cultura popolare di una comunità del Basso Ferrarese: Monticelli – Arti Grafiche Masini – Serravalle di Berra, 1984.
  • Valentino Zaghi. L'Eroica viltà. Socialismo e fascismo nelle campagne del Polesine. (1919-1926) - Franco Angeli editore – Milano, 1989.
  • Valentino Zaghi. Povera it'alia in fama. Lettere di fuoriusciti polesani. (1923-1942) - Minelliana – Rovigo, 1991.
  • M. Zunica. Civiltà del lavoro industriale in Polesine 1870-1940 – Associazione Culturale Minelliana – Rovigo, 1991.
  • Aldo Tumiatti. La questione del passo nell'ex frontiera austro-pontificia di Goro-Gorino (1854-1862) - Taglio di Po, 1992.
  • Valentino Zaghi. Lettere dal lager. Soldati e internati polesani nella seconda guerra mondiale – Minelliana – Rovigo, 1996.
  • Gianfranco Cori. MASSENZATICA dal Comune al CUM – Ariano nel Polesine, 1998.
  • Aldo Tumiatti. Il Taglio di Porto Viro. Aspetti politico-diplomatici e territoriali di un intervento idraulico nel delta del Po (1598-1648) - Taglio di Po, 2005.
  • autori vari. Enciclopedia del Polesine. Il Basso Polesine: Atlante polesano del Delta del Po – Rovigo, 2007.
  • Valentino Zaghi. Lettere al Duce – I Polesani scrivono a Mussolini – Minelliana – Rovigo, 2009.

Voci correlateModifica

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