Apri il menu principale

Mezzocorona

comune italiano
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo monte, vedi Monte Mezzocorona.
Mezzocorona
comune
Mezzocorona – Stemma Mezzocorona – Bandiera
Mezzocorona – Veduta
Mezzocorona vista dalla stazione superiore della funivia Mezzocorona-Monte
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrentino CoA.svg Trento
Amministrazione
SindacoMattia Hauser (lista civica) dal 16-11-2014
Territorio
Coordinate46°13′N 11°07′E / 46.216667°N 11.116667°E46.216667; 11.116667 (Mezzocorona)Coordinate: 46°13′N 11°07′E / 46.216667°N 11.116667°E46.216667; 11.116667 (Mezzocorona)
Altitudine219 m s.l.m.
Superficie25,35 km²
Abitanti5 494[1] (30-4-2019)
Densità216,73 ab./km²
Comuni confinantiFaedo, Giovo, Mezzolombardo, Roverè della Luna, Salorno (BZ), San Michele all'Adige, Ton
Altre informazioni
Cod. postale38016
Prefisso0461
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT022116
Cod. catastaleF183
TargaTN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 835 GG[2]
Nome abitantibrusacristi o mezzocoronesi
Patronosan Gottardo
Giorno festivoseconda domenica dopo Pasqua
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mezzocorona
Mezzocorona
Sito istituzionale

Mezzocorona (Mezacoróna in dialetto trentino) è un comune italiano di 5 494 abitanti della provincia di Trento.

Origini del nomeModifica

Il nome è attestato per la prima volta nel 1174 quale "Metze" in un documento relativo ai possedimenti del monastero dei canonici regolari di San Michele all'Adige.[3] Nel 1181 era corona de Metzo, nel 1183 corona de Mez, nel 1256 Metzio de Corona, nel 1256 ville di Mezo di Corona. Il toponimo è composto da Corona, che in origine era il nome del castello ora San Gottardo, e da Mezzo, nome della Piana Rotaliana. "Corona" riflette il latino corona nel suo senso orografico, mentre "Mezzo" è dal latino medium, cioè "che sta nel mezzo".

Un'altra possibile origine del nome è da cercare nel dialetto della zona: mez (con la variante miz) che significa "bagnato, fradicio". Infatti Mezzocorona era zona paludosa fino al XIX secolo. Solo in seguito alle bonifiche dell'Ottocento i contadini cominciarono a coltivare completamente la piana.

Dal 1194 il dominio dei vescovi di Trento venne sostituito da quello dei conti di Tirolo. Dopo questo evento entrò in uso anche il toponimo Mezzotedesco (Deutschmetz in tedesco), in contrapposizione con la sorella Mezzolombardo che, invece, rimaneva nelle mani dei vescovi[4].

Il 29 febbraio 1902 il Ministero dell'Interno di Vienna permetteva il richiesto cambiamento dell'allora Mezzotedesco in quello di Mezocorona, con la corrispondente forma tedesca inventata di "Kronmetz"[5][6]. Ricordiamo anche che il nome attuale risale solamente al 1924[6].

I suoi abitanti vennero soprannominati Brusacristi per il fatto di aver bruciato una croce posta dagli abitanti di Mezzolombardo (forcoloti, poiché li inseguirono con le forche) a segnare gli argini del torrente Noce.[7]

StoriaModifica

Una storica battagliaModifica

Nella vasta pianura antistante Mezzocorona, il cosiddetto Campo Rotaliano, si sarebbero scontrate nel 584 le colonne dei Franchi di Chramnichi e dei Longobardi di Regilone, conte di Lagare. Questi era reduce con il bottino da una spedizione punitiva al Castello di Anagnis, che si era poco prima arreso ai Franchi. I Longobardi in questo scontro furono battuti e privati del bottino. Chramnichi scese così a Trento, saccheggiandola. Inseguito però da Evino, duca tridentino, fu sconfitto presso Salorno e allontanato con i suoi guerrieri dal Trentino.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

 
La riproduzione della grotta di Lourdes di Mezzocorona

Al centro del paese si trova la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. Poco più a est si trova, al di sopra di una bassa collina l'area cimiteriale.

Dalla piazza principale del paese è possibile raggiungere sia a piedi che in macchina il parcheggio della funivia. Da qui proseguendo a piedi, si giunge in circa 20 minuti di passeggiata alla grotta di Lourdes di Mezzocorona dove si trova una statua raffigurante Nostra Signora di Lourdes.

Architetture civiliModifica

 
Palazzo Firmian
 
Palazzo della Vicìnia

Torretta del Palazzo Conti MartiniModifica

Presso il Palazzo Conti Martini si trova un piccolo edificio a torre, restaurato nel 2009. La struttura si presenta semplice ed è abbellita da decorazioni ad affreschi databili attorno al 1670.[8]

Sulla facciata rivolta a sud si possono vedere gli stemmi della famiglia Vescovi che fece erigere il palazzo e ne fu proprietaria fino alla fine del XIX secolo e quello della famiglia Calvi legata alla prima famiglia da vincoli matrimoniali.

Al suo interno la torre si sviluppa su tre livelli, di cui il piano inferiore rappresenta una cantina con volta a botte. La struttura nel corso degli anni è stata utilizzate per diversi scopi, da rimessa per gli attrezzi ad abitazione per la servitù e solo in tempi più recenti, come sede per associazioni.

Architetture militariModifica

A nord del paese si trovano le rovine di castel San Gottardo[9] e poco sotto di esso, il castel Firmian[10].

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[11]

 

CulturaModifica

MediaModifica

TelevisioneModifica

Nel comune di Mezzocorona sono state girate alcune scene delle serie televisive Una buona stagione (2014), regia di Gianni Lepre, e La dama velata (2015), regia di Carmine Elia.

EconomiaModifica

Nel paese di Mezzocorona ha sede il Gruppo Mezzacorona, azienda del settore vitivinicolo.

Inoltre, nella zona risulta ancora diffusa e rinomata l'antica lavorazione del legno finalizzata alla realizzazione di mobili e arredamenti.[12]

Infrastrutture e trasportiModifica

FerrovieModifica

 
La stazione a monte della funivia Mezzocorona-Monte

All'interno del comune sono presenti tre stazioni ferroviarie

Impianti a funeModifica

A nord del paese si trova la funivia Mezzocorona-Monte costruita dalla Hölzl nel 1965 e riammodernata nel 2005 dalla Doppelmayr, attualmente gestita dalla società "Funivie Mezzocorona". Questa dispone di due vetture a sette posti che raggiungono la località Monte Mezzocorona (900 m).

StradeModifica

Mezzocorona è dotato di un proprio casello autostradale sulla A22 del Brennero ed è situato, inoltre, a poca distanza dalla SS12 dell'Abetone e del Brennero e dalla SS43 della Val di Non.

AmministrazioneModifica

 
Gonfalone civico
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2005 2014 Mauro Fiamozzi Lista civica Sindaco
2014 in carica Mattia Hauser Lista civica Sindaco

SportModifica

Lunga tradizione nella cittadina per quanto riguarda lo sport della pallamano: la Pallamano Mezzocorona milita nella Serie A2 (pallamano maschile) e nella Serie A2 (pallamano femminile), ed ha raccolto molti successi anche a livello giovanile.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2019.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Obermair, Hannes e Bitschnau, Martin, Le notitiae traditionum del monastero dei canonici agostiniani di S. Michele all'Adige. Studio preliminare all'edizione della Sezione II del Tiroler Urkundenbuch, Studi di storia medioevale e di diplomatica, nº 18, 2000, 97-171 (not. 1[s]), ISSN 1124-1268 (WC · ACNP).
  4. ^ Carla Marcato, Mezzocorona, in Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 393.
  5. ^ Mezocorona (Kronmetz) nella mappa zoomabile di: "TRIENT (1908) - K.u.K. Militärgeographisches Institut - 1:75 000 - 810 - Zone 21, Kol. IV"
  6. ^ a b Storia di Mezzocorona Archiviato il 7 settembre 2014 in Internet Archive.
  7. ^ Brusacristi contro Forcoloti? su QuestoTrentino
  8. ^ Dati tratti da tabella esplicativa posta in loco.
  9. ^ Descrizione del castello San Gottardo[collegamento interrotto] su Piana Rotaliana
  10. ^ Il castello Firmian Archiviato il 27 luglio 2012 in Internet Archive. sul sito di Mezzacorona
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 15.

BibliografiaModifica

  • Atlante del Trentino, Trento, L'Adige, 1996

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN235660090 · GND (DE4474074-8 · WorldCat Identities (EN235660090
  Portale Trentino-Alto Adige: accedi alle voci di Wikipedia che parlano del Trentino-Alto Adige