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Ombre rosse
Stagecoach-1939.jpg
Foto promozionale
Titolo originaleStagecoach
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1939
Durata96 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 1,33:1
Genereavventura, western
RegiaJohn Ford
SoggettoErnest Haycox (racconto)
SceneggiaturaDudley Nichols
ProduttoreWalter Wanger
Casa di produzioneWalter Wanger Productions
Distribuzione in italianoArtisti Associati
FotografiaBert Glennon
MontaggioOtho Lovering, Dorothy Spencer
Effetti specialiRay Binger
MusicheRichard Hageman, W. Franke Harling, Louis Gruenberg, John Leipold, Leo Shuken, Gerard Carbonara
ScenografiaAlexander Toluboff
CostumiWalter Plunkett
TruccoNorbert A. Myles
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Ridoppiaggio (1950)

Ombre rosse (Stagecoach) è un film del 1939 diretto da John Ford. La sceneggiatura, scritta da Dudley Nichols adattando il racconto di Ernest Haycox "La diligenza per Lordsburg" (1937), segue un gruppo di estranei che attraversa il pericoloso territorio Apache su una diligenza. Il film ha come protagonisti Claire Trevor e John Wayne nel ruolo che lo rese celebre, e fu il primo di molti western che Ford girò usando come location la Monument Valley.

Proiettato in anteprima a Los Angeles il 2 febbraio 1939 e distribuito negli Stati Uniti dalla United Artists il 3 marzo, Ombre rosse fu riconosciuto come un'opera importante che trascende il genere western. Nel 1995 il film fu ritenuto "culturalmente, storicamente o esteticamente significativo" dalla Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti e selezionato per la conservazione nel suo National Film Registry.[1]

Indice

TramaModifica

Nel 1880 un gruppo di estranei sale a bordo della diligenza che va da Tonto, nel territorio dell'Arizona, a Lordsburg, nel Nuovo Messico. Tra questi ci sono Dallas, una prostituta cacciata fuori città dalla "Lega della moralità"; l'alcolizzato dottor Josiah Boone; l'incinta Lucia Mallory, che sta viaggiando per unirsi al marito ufficiale di cavalleria; e il venditore di superalcolici Samuel Peacock, i cui campioni vengono subito presi in carico da Boone.

Quando il postiglione Buck richiede la sua scorta armata, il maresciallo Charlie Wilcox gli dice che essa è alla ricerca del fuorilegge Ringo, fuggito di prigione dopo aver saputo che suo padre e suo fratello erano stati assassinati da Luca Plummer. Buck dice a Wilcox che Plummer si sta dirigendo verso Lordsburg e, sapendo che Ringo ha giurato vendetta, Wilcox decide di accompagnare la diligenza.

Mentre la diligenza si avvia, il tenente di Cavalleria Blanchard annuncia che Geronimo e i suoi Apache sono sul sentiero di guerra; la sua piccola truppa fornirà una scorta a Dry Fork. Ai margini della città, altri due passeggeri prendono la diligenza: il giocatore d'azzardo e gentiluomo del Sud Hatfield e l'assertivo banchiere Raffaello Gatewood, che sta scappando con del denaro sottratto alla sua banca.

Più avanti lungo la strada, la diligenza si imbatte in Ringo, bloccato dopo che il suo cavallo si è azzoppato. Anche se sono amici, Charlie deve prendere in custodia Ringo e farlo salire nella carrozza. Ma quando raggiungono Dry Fork, il distacco di cavalleria atteso è passato ad Apache Wells. Buck vuole tornare indietro, ma la maggioranza del gruppo vota per procedere. A pranzo prima di partire, il gruppo viene colto di sorpresa quando Ringo invita Dallas a sedersi al tavolo principale. Nella carrozza Hatfield offre alla signora Mallory la sua tazza pieghevole d'argento piuttosto che farla bere direttamente dalla borraccia; dallo stemma di famiglia sulla tazza, Dallas scopre che Hatfield ha prestato servizio nel Confederate States Army sotto il comando di suo padre.

Arrivati ad Apache Wells, Lucia scopre che suo marito è stato ferito in battaglia. Quando la ragazza sviene e va in travaglio, Boone deve sobbarcarsi dell'onere di far nascere il bambino con l'assistenza di Dallas. Più tardi quella notte, Ringo chiede a Dallas di sposarlo e di vivere in un ranch che possiede in Messico. Avendo paura di rivelare il suo reale passato, lei non risponde immediatamente. Il mattino dopo accetta, ma non vuole lasciare Lucia e il bambino, così dice a Ringo di andare da solo al suo ranch, dove lo raggiungerà in seguito. Quando Ringo sta per scappare, vede dei segnali di fumo annunciare un attacco Apache e ritorna in custodia.

La diligenza raggiunge quindi Lee's Ferry, che gli Apache hanno distrutto. Wilcox libera Ringo dalle manette perché aiuti a legare dei tronchi alla diligenza e farla galleggiare sul fiume. Proprio quando pensano che il pericolo sia passato, gli Apache attaccano e ne segue un lungo inseguimento, dove alcuni passeggeri della diligenza vengono feriti nel combattere i loro inseguitori. Proprio mentre sono a corto di munizioni e Hatfield si sta preparando a salvare Lucia dalla cattura uccidendola con il suo ultimo proiettile, il Sesto Cavalleria arriva in soccorso.

A Lordsburg, Gatewood viene arrestato dallo sceriffo locale e Lucia scopre che la ferita di suo marito non è grave. La ragazza ringrazia Dallas, che le dà il suo scialle. Dallas poi chiede a Ringo di non affrontare i Plummer, ma lui è determinato a sistemare le cose e mentre camminano per la città Dallas vede il bordello al quale sta tornando. Luca Plummer, che sta giocando a poker in uno dei saloon, sente l'arrivo di Ringo e convince i suoi fratelli a raggiungerlo. Ringo uccide i Plummer nella sparatoria che ne segue e poi si arrende a Wilcox, aspettandosi di tornare in prigione. Mentre Ringo sale su un carro, Wilcox invita Dallas a cavalcare con loro fino alla periferia della città, quindi fa liberare i cavalli lasciando che Ringo "scappi" oltre il confine messicano.

ProduzioneModifica

Pre-produzioneModifica

I diritti de "La diligenza per Lordsburg" furono acquistati da John Ford poco dopo la pubblicazione del racconto nella rivista Collier's il 10 aprile 1937.[2] Secondo Thomas Schatz, Ford sostenne che la sua ispirazione nell'espandere Ombre rosse oltre la spoglia trama del racconto fu la sua familiarità con un altro racconto, "Palla di sego" di Guy de Maupassant, anche se Schatz ritiene che "ciò regge a stento a un esame".[3] La dichiarazione di Ford sembra essere anche la base per l'affermazione che lo stesso Haycox si sia basato sul racconto di Guy de Maupassant. Tuttavia, non sembra esserci alcuna prova concreta del fatto che Haycox avesse effettivamente familiarità con "Palla di sego", specialmente perché è stato documentato che egli evitasse di leggere lavori altrui che potessero influenzare inconsciamente la sua scrittura, e focalizzava la sua lettura personale nell'area della storia.[2]

Ford propose il progetto a diversi studios di Hollywood, che lo rifiutarono perché i western di grosso budget erano fuori moda e perché Ford insisteva nel voler scritturare John Wayne in un ruolo chiave. Il produttore indipendente David O. Selznick infine acconsentì a produrlo, ma fu frustrato dall'indecisione di Ford su quando le riprese sarebbero iniziate e aveva i suoi dubbi sul casting. Ford ritirò il film dalla società di Selznick e si rivolse al produttore indipendente Walter Wanger. Wanger ebbe le stesse riserve degli altri produttori; inoltre Ford non dirigeva un western dai tempi del muto.[4] Wanger disse che non avrebbe rischiato il suo denaro a meno che Ford non avesse sostituito Wayne con Gary Cooper e scritturato Marlene Dietrich per interpretare Dallas.[4] Ford rifiutò di smuoversi. Alla fine i due raggiunsero un compromesso: Wanger fornì 250.000 dollari, poco più della metà di quello che Ford stava cercando, mentre Ford mise come primo nome del cast Claire Trevor, più nota di John Wayne.[4]

RipreseModifica

 
Bert Glennon e John Ford sul set del film

I membri della troupe alloggiarono a Kayenta, nell'Arizona nord-orientale, in un vecchio campo del CCC. Le condizioni erano spartane, le ore di produzione lunghe e le condizioni meteorologiche a quell'altitudine erano estreme con venti costanti e bassi. Ciononostante, Ford era soddisfatto del lavoro in location della troupe. Per tale location, le riprese si svolsero nei pressi del Goulding Trading Post, sul confine dello Utah, a circa 25 miglia da Kayenta.[5]

DistribuzioneModifica

Data di uscitaModifica

Le date di uscita internazionali sono state:

Edizione italianaModifica

Nel 1950 il film fu riproposto nella sale italiane con un nuovo doppiaggio eseguito dalla C.D.C. e utilizzato in tutte le successive occasioni. In questa versione furono cambiati i nomi di alcuni personaggi:

  • Ringo Kid fu cambiato in Ringo e il suo vero nome Henry venne italianizzato in Enrico
  • il nome di Lucy Mallory fu italianizzato in Lucia
  • il nome di Curly Wilcox fu cambiato in Charlie
  • il nome di Henry Gatewood fu cambiato in Raffaello
  • il nome di Luke Plummer fu italianizzato in Luca.

Non essendo stata utilizzata la colonna internazionale, vennero interamente rifatti gli effetti sonori e le musiche, appositamente composte da Gioacchino Angelo.[6] Inoltre venne rimosso l'accento ispanico del personaggio di Chris e furono tradotte anche le battute che in originale egli pronuncia in spagnolo.

Edizioni home videoModifica

A partire dagli anni ottanta il film è stato pubblicato in numerose edizioni VHS, Laserdisc e DVD da distributori diversi.

Il 10 maggio 2010 il film è stato distribuito in doppio DVD e Blu-ray Disc in America del Nord da The Criterion Collection. Entrambe le edizioni hanno in allegato un libretto con un saggio di David Cairns e il racconto originale, e includono come extra un commento audio di Jim Kitses, il corto All'assalto del viale (1917), varie interviste e featurette, un adattamento radiofonico del 1949 come file MP3 e il trailer.[7]

Il 14 dicembre il film è stato pubblicato in BD anche in Italia, in un'edizione realizzata da Enjoy Movies per la collana I classici introvabili! e distribuita da Koch Media. I sottotitoli trascrivono i dialoghi della versione italiana, e come extra è incluso solo il trailer originale.[8]

RiconoscimentiModifica

RemakeModifica

Nel 1966 il regista Gordon Douglas diresse un remake a colori, con lo stesso titolo dell'originale (I 9 di Dryfork City, nella versione italiana), con Van Heflin, Alex Cord, Bing Crosby e Ann Margret, mentre una versione televisiva, sempre con lo stesso titolo, venne proposta da Ted Post nel 1986, con Johnny Cash, Kris Kristofferson, Anthony Franciosa e Elizabeth Ashley.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Librarian Names 25 More Films to National Film Registry, Library of Congress, 18 dicembre 1995. URL consultato il 5 gennaio 2012.
  2. ^ a b Ernest Haycox, Jr., Ernest Haycox (1899-1950), Oregon Cultural Heritage Commission, 2001. URL consultato il 6 febbraio 2012.
  3. ^ Thomas Schatz, Stagecoach and Hollywood's A-Western Renaissance (PDF), in John Ford's Stagecoach edited by Barry Keigh Grant, Cambridge, Cambridge University Press, 2003, pp. 21–47, ISBN 0-521-79331-9.
  4. ^ a b c Nick Clooney, The Movies That Changed Us: Reflections on the Screen, New York, Atria Books, November 2002, pp. 194-197, ISBN 0-7434-1043-2.
  5. ^ Crew Letter from Kayenta, Arizona, December 1938, Thenedscottarchive.com
  6. ^ Gioacchino Angelo, su CineDataBase, Rivista del cinematografo.
  7. ^ (EN) Stagecoach (1939), su criterion.com, The Criterion Collection. URL consultato il 10 agosto 2018.
  8. ^ Ombre rosse, su amazon.it. URL consultato il 10 agosto 2018.
  9. ^ (EN) 1940, su oscars.org, Academy of Motion Picture Arts and Sciences. URL consultato il 21 giugno 2018.
  10. ^ (EN) 1939 Archives, su nationalboardofreview.org, National Board of Review. URL consultato il 21 giugno 2018.
  11. ^ (EN) 1939 Awards, su nyfcc.com, New York Film Critics Circle. URL consultato il 21 giugno 2018.

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Collegamenti esterniModifica

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