Pannarano

comune italiano
Pannarano
comune
Pannarano – Stemma Pannarano – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Benevento-Stemma2.png Benevento
Amministrazione
SindacoFabio D'Alessio (Camba-Menti) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate41°00′39″N 14°42′10″E / 41.010833°N 14.702778°E41.010833; 14.702778 (Pannarano)Coordinate: 41°00′39″N 14°42′10″E / 41.010833°N 14.702778°E41.010833; 14.702778 (Pannarano)
Altitudine360 m s.l.m.
Superficie11,8 km²
Abitanti2 150[1] (1/1/2015)
Densità182,2 ab./km²
FrazioniBorreca Caputi, Bosco Capitoli, Canate, Cuti, San Nicola, Selvetelle, Campitiello, Cerreto, Fontana Vecchia
Comuni confinantiAvella (AV), Pietrastornina (AV), Roccabascerana (AV), San Martino Valle Caudina (AV), Sperone (AV), Summonte (AV)
Altre informazioni
Cod. postale82017
Prefisso0824
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT062047
Cod. catastaleG311
TargaBN
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona D, 1 725 GG[2]
Nome abitantipannaranesi
Patronosan Giovanni Battista
Giorno festivo24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pannarano
Pannarano
Pannarano – Mappa
Posizione del comune di Pannarano nella provincia di Benevento
Sito istituzionale

Pannarano è un comune italiano di 2 150[1] abitanti della provincia di Benevento in Campania.

Indice

Geografia fisicaModifica

Pannarano è un'enclave all'interno della provincia di Avellino. Dista dal capoluogo di provincia 22 chilometri. Fa parte della Comunità montana Partenio - Vallo di Lauro nella quale vi ci si può accedere tramite la strada di via Carlangiona situata nel paese

Sul confine meridionale della provincia, il suo territorio è prevalentemente collinare.

Ha un'escursione altimetrica di ben 1377 metri, con un'altitudine che va da 221 m s.l.m. a 1590 m s.l.m.

StoriaModifica

Sebbene le origini di Pannarano continuino ad essere avvolte da un'alea di incertezza, non vi dovrebbero essere dubbi circa l'effettività di una sua storia preromana, romana e medioevale.

Infatti, la frequentazione in epoca preromana venne confermata dal ritrovamento di una serie di sepolture ascritte al IV secolo A.C., ricollegabili ai Caudini o agli Hirpini. Allo stesso modo, la presenza romana risulta dai reperti archeologici rinvenuti in zona. I siti archeologici si trovano in località Piedimonte e Canale.

Il vero e proprio borgo sorse successivamente, nel Basso Medioevo. La prima citazione documentale si ritrova in un Cedolario del 9 ottobre 1296, dove si legge del Casale "Pandarano". Un successivo documento del 1279, ci informa che feudatario del tempo era tal Bartolomeo da Montesarchio.

Feudo dei De Cuneo, i Lagonessa (Della Leonessa), verso il XIV secolo, si impossessarono di questa terra, come di altre limitrofe. Il 20 dicembre 1446, Pannarano venne comprato da Troilo Origlia. Successivamente, si registrò un avvicendamento di varie famiglie feudatarie, tra cui i Marziale, i Caracciolo, gli Abate ed i Cocozza Campanile.

Abolita la feudalità nel 1806, Pannarano partecipò agli eventi rivoluzionari precedenti l'Unità d'Italia.

Già parte del Principato Ultra (facente capo a Montefusco fino al 1806, e poi ad Avellino), dopo l'Unità d'Italia, Pannarano "clamorosamente" venne aggregata alla Provincia di Benevento.

Il periodo immediatamente successivo all'unità d'Italia vide l'Irpinia patire il triste fenomeno del Brigantaggio, che investì anche la Valle Caudina. Infatti, nel 1861, un ex lanciere dell'esercito borbonico, Berardino D'Alessio (di Pannarano), venne arrestato, in quanto nel vicino paese di San Martino Valle Caudina aveva divulgato la falsa notizia del prossimo ritorno di "Franceschiello" (il Re Francesco di Borbone), dicendo di aver già assoldato duecento volontari nei paesi limitrofi, offrendo tra i sei ed i dodici carlini ai nuovi aggiunti e dicendo che avrebbe fatto ritorno per porre in collegamento tutti i rivoltosi della Valle Caudina.

La successiva storia del paese è simile a quella dei Comuni irpini limitrofi, fatta di difficoltà economiche, emigrazione, disoccupazione, calo demografico.

OnorificenzeModifica

  Titolo di città
«Decreto del Presidente della Repubblica - 28 giugno 2005»

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

Delle sette chiese un tempo esistenti, ne restano solo quattro:

  • chiesa di Santa Maria in Cannavile;
  • chiesa di San Giovan Battista;
  • chiesa di San Nicola;
  • chiesa Santa Maria del Carmelo,

Architetture militariModifica

  • Castello Cocozza-Campanile oggi in stato di semi-abbandono e degrado;

Architetture civiliModifica

Aree naturaliModifica

  • Montagna di Sopra è un'oasi WWF. Essa comprende la località "Acqua delle vene", ovvero, un'ampia area di boschi dove si trova un rifugio, attrezzature per colazioni a sacco,

fontane di acqua sorgiva, sentieri e percorsi guidati di qualsiasi difficoltà.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[3]

 

EconomiaModifica

Nel territorio comunale si producono vini di alto livello qualitativo[4].

Tra il settore terziario c'è il turismo.

Ha una superficie agricola utilizzata in ettari (ha) riferita all'anno 2000 di 197,96[5].

Prodotti tipiciModifica

Infrastrutture e trasportiModifica

Pannarano è servita dalla ex strada statale 374 che la collega anche alla zona industriale di Tufara Valle.

È servita inoltre dalla stazione ferroviaria situata nel comune di San Martino Valle Caudina condivisa anche con il comune di Montesarchio dalla tratta "Napoli - Cancello - Benevento".

AmministrazioneModifica

Altre informazioni amministrativeModifica

Il comune fa parte:

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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