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Patrizia Toia

politica italiana
Patrizia Toia
Patrizia Toia, Italy-MIP-Europaparlament-by-Leila-Paul-1.jpg
Patrizia Toia nel 2014

Capodelegazione del PD al Parlamento europeo
Durata mandato 22 luglio 2014 –
22 luglio 2019
Predecessore David Sassoli
Successore Brando Benifei

Ministro per i rapporti con il Parlamento
Durata mandato 25 aprile 2000 –
11 giugno 2001
Presidente Giuliano Amato
Predecessore Agazio Loiero
Successore Carlo Giovanardi

Ministro per le Politiche Comunitarie
Durata mandato 22 dicembre 1999 –
25 aprile 2000
Presidente Massimo D'Alema
Predecessore Enrico Letta
Successore Gianni Francesco Mattioli

Senatrice della Repubblica Italiana
Durata mandato 8 maggio 1996 –
19 luglio 2004
Legislature XIII, XIV
Gruppo
parlamentare
Partito Popolare Italiano
Coalizione L'Ulivo
Circoscrizione Lombardia
Collegio 12-Cinisello Balsamo
Incarichi parlamentari
membro 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro):
Sito istituzionale

Deputata della Repubblica Italiana
Durata mandato 29 giugno 1995 –
8 maggio 1996
Legislature XII
Gruppo
parlamentare
PPI
Coalizione Patto per l'Italia
Circoscrizione Lombardia 1
Sito istituzionale

Eurodeputata
In carica
Inizio mandato 20 luglio 2004
Legislature VI, VII, VIII, IX
Gruppo
parlamentare
ALDE (VI), S&D (VII-IX)
Coalizione PSE (VII-IX)
Circoscrizione Italia nord-occidentale
Incarichi parlamentari
Vicepresidente della Commissione Industria, ricerca ed energia
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (dal 2007)
In precedenza:
DC (fino al 1994)
PPI (1994-2002)
DL (2002-2007)
Titolo di studio Laurea in scienze politiche
Professione Dirigente della Pubblica Amministrazione

Patrizia Toia (Pogliano Milanese, 17 marzo 1950) è una politica italiana, deputata al Parlamento europeo dal 2004.

BiografiaModifica

Studi e carriera dirigenzialeModifica

Diplomata al Liceo Classico di Legnano (Milano) e laureata in scienze politiche all'Università Statale di Milano, si specializza in Pianificazione Strategica all'Università Bocconi e in seguito lavora come dirigente del Servizio Programmazione della Regione Lombardia.

Carriera politicaModifica

Intraprende la carriera politica nella Democrazia Cristiana, assumendo le cariche di consigliere comunale di Vanzago (Lombardia), consigliere e assessore regionale della Lombardia, con incarichi di giunta in diversi periodi: Assessore al Coordinamento per i Servizi Sociali, Assessore alla Sanità, Assessore al Bilancio. Coinvolta nel 1995 in un'inchiesta sulla spartizione politica delle ASL lombarde, fu prosciolta per l'intervenuta abolizione del reato di abuso d'ufficio non patrimoniale.

Deputata PPI e Senatrice Margherita (1996-2004)Modifica

Tra il 1995 e il 1996 è stata deputata alla Camera per il Partito Popolare Italiano.

Nel 1996 viene eletta senatrice della Repubblica (collegio 12 - Cinisello) ed è prima sottosegretario agli Affari esteri nei governi Prodi e D'Alema (con delega per i Diritti Umani, per i Rapporti con le Nazioni Unite, per le Relazioni culturali all'estero, per America Latina, Asia e Oceania, per l'Immigrazione e gli italiani all'estero) e in seguito ministro senza portafoglio per le Politiche comunitarie (governo D'Alema II) e per i Rapporti col Parlamento (governo Amato II).

È rieletta senatrice nella regione Lombardia nel 2001, ma si dimette nel 2004 per incompatibilità e viene sostituita da Roberto Biscardini. Nel 2002 ha aderito alla Margherita, di cui ha svolto il ruolo di coordinatrice nella provincia di Milano.

Europarlamentare Uniti nell'Ulivo (ALDE)Modifica

Deputata del Parlamento europeo, eletta nel 2004 per la lista di Uniti nell'Ulivo nella circoscrizione nord-ovest, ricevendo 113 000 preferenze. In questa legislatura è stata iscritta al gruppo parlamentare dell'ALDE, di cui è vicepresidente.

È membro della Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia; della Commissione per l'occupazione e gli affari sociali; della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Cile; della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Messico. Ha scritto e portato all'approvazione del Parlamento europeo il 19 febbraio 2009 il suo Rapporto di Iniziativa sull'Economia sociale di mercato per un maggiore riconoscimento culturale e giuridico di tutte le realtà del mondo associativo, delle imprese sociali, delle cooperative, delle fondazioni e delle mutue.

Ai referendum abrogativi del 2005 in Italia dichiara di astenersi "per dire no"[1], in conformità con le indicazioni di voto della CEI volte a far fallire il referendum per mancanza di quorum, come poi avvenuto.

Il 23 maggio 2007 fu designata tra i 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico, partito del quale è tuttora esponente. Alle elezioni primarie del 2009 del PD ha sostenuto la candidatura del segretario uscente Dario Franceschini.

Eurodeputata PD (S&D)Modifica

Dal 2009 è riconfermata parlamentare europea eletta nelle liste del Partito Democratico e facente parte del Gruppo dell'Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici al Parlamento europeo (S&D) di cui è vicecapogruppo. Vicepresidente della Commissione per l'Industria, la Ricerca e l'Energia. Componente della Delegazione all'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE; membro sostituto della Commissione per lo sviluppo e la Delegazione per le relazioni con il Mercosur.

Nel 2013 si astiene nella votazione sul Rapporto Estrela sui diritti sessuali e riproduttivi, con altri 6 europarlamenti PD, in dissenso rispetto alle indicazioni di voto del gruppo parlamentare S&D, facendo così passare una mozione del centro-destra (PPE, ECR, EFD)[2], in quanto "non c'era motivo di votare contro" alla mozione del PPE.[3]

Nel 2014 si candida alle elezioni europee ed il 25 maggio risulta di nuovo eletta, con 87.135 preferenze essendo la quarta eletta nella circoscrizione Italia nord-occidentale per il Pd.[4]

Il 22 luglio 2014 viene eletta con 19 voti capodelegazione al Parlamento europeo del PD, che, con 31 eurodeputati, è la maggiore forza politica all'interno del gruppo europeo S&D. Tale scelta ha suscitato qualche dissenso in alcune frange del partito per i suoi pareri contrari alle nozze gay.[5]

Si ricandida alle elezioni europee del 2019 con il PD nella circoscrizione Italia nord-occidentale[6] e con 79.795 voti viene eletta in quarta posizione.[7]

NoteModifica

  1. ^ Europa (PDF), su patriziatoia.info. URL consultato il 27 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 27 aprile 2014).
  2. ^ Huffington Post
  3. ^ Post di Toia su Facebook
  4. ^ Europee 2014, i candidati del Pd nel collegio Nord Ovest - "Europee 2014, i candidati del Pd nel collegio Nord Ovest"
  5. ^ Tommaso Cerno, Il PD sceglie l'antigay Patrizia Toia in Europa. E allora perché non riprendere la Binetti', su espresso.repubblica.it, 24 luglio 2014. URL consultato il 2 maggio 2019.
  6. ^ Europee, ufficiali i 76 candidati del PD: ci sono anche Kyenge, Sassoli e Smeriglio
  7. ^ Speciale Elezioni Ue: liste, candidati ed eletti in Italia - repubblica, su elezioni.repubblica.it. URL consultato il 28 maggio 2019.

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