Governo Amato II

56º Governo d'Italia
Governo Amato II
Giuliano Amato 20 September 2007.jpg
StatoItalia Italia
Presidente del ConsiglioGiuliano Amato
(indipendente)
CoalizioneDS, PPI, Dem, UDEUR, PdCI, FdV, RI, SDI
LegislaturaXIII Legislatura
Giuramento26 aprile 2000
Dimissioni31 maggio 2001
Governo successivoBerlusconi II
11 giugno 2001
Left arrow.svg D'Alema II Berlusconi II Right arrow.svg

Il Governo Amato II fu il cinquantaseiesimo Esecutivo della Repubblica Italiana, il quarto e ultimo della XIII legislatura.

Nominati i ministri il 25 aprile 2000[1], il governo rimase in carica dal giorno dopo[2] all'11 giugno 2001[3], per un totale di 411 giorni, ovvero 1 anno, 1 mese e 16 giorni.

Ottenne la fiducia alla Camera dei deputati il 28 aprile 2000 con 319 voti favorevoli e 298 contrari[4].

Ottenne la fiducia al Senato della Repubblica il 3 maggio 2000 con 179 voti favorevoli, 112 contrari e 2 astenuti[5].

Diede le dimissioni il 31 maggio 2001, il giorno dopo l'inizio della XIV legislatura[6].

Indice

ComposizioneModifica

Camera dei deputati[7] Seggi
Democratici di Sinistra
Popolari per Prodi
Unione Democratici per l'Europa
I Democratici
Comunisti Italiani
Federazione dei Verdi
Socialisti Democratici Italiani
Rinnovamento Italiano
Minoranze linguistiche
Patto Segni
FLDR
Altri[8]
Totale maggioranza
165
57
20
20
20
13
8
6
5
4
4
27
349
Forza Italia
Alleanza Nazionale
Lega Nord
Rifondazione Comunista
Centro Cristiano Democratico
Cristiani Democratici Uniti
Totale opposizione
112
91
46
14
12
6
281
Totale 630
Senato della Repubblica[9] Seggi
Democratici di Sinistra
Partito Popolare Italiano
Federazione dei Verdi
Unione Democratici per l'Europa
Rinnovamento Italiano
Comunisti Italiani
I Democratici
Socialisti Democratici Italiani
Unione per la Repubblica
Minoranze linguistiche
Unione Popolare Democratica
Partito Sardo d'Azione
Lega delle Regioni
Lista Pannella
Altri[10]
Totale maggioranza
102
29
14
12
6
6
5
3
3
3
1
1
1
1
9
196
Alleanza Nazionale
Forza Italia
Lega Nord
Centro Cristiano Democratico
Autonomisti e Federalisti
Rifondazione Comunista
Liga Veneta Repubblica
Cristiani Democratici Uniti
Fiamma Tricolore
Totale opposizione
42
42
18
11
7
3
1
1
1
126
Totale 324

Composizione del governo:

Presidente del Consiglio dei ministriModifica

Giuliano Amato (Indipendente)

Segretario del Consiglio dei ministriModifica

Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio dei ministriModifica

Ministri senza portafoglioModifica

Affari regionaliModifica

Funzione pubblicaModifica

Pari opportunitàModifica

Politiche comunitarieModifica

Riforme istituzionaliModifica

Rapporti con il ParlamentoModifica

Solidarietà socialeModifica

MinisteriModifica

Affari esteriModifica

Ministro Lamberto Dini (RI)
Sottosegretari Franco Danieli (Dem), Umberto Ranieri (DS), Rino Serri (DS), Ugo Intini (SDI)

InternoModifica

Ministro Enzo Bianco (Dem)
Sottosegretari Aniello Di Nardo (Dem), Massimo Brutti (DS), Gian Franco Schietroma (SDI), Severino Lavagnini (PPI)

GiustiziaModifica

Ministro Piero Fassino (DS)
Sottosegretari Franco Corleone (FdV), Marianna Li Calzi (RI), Rocco Maggi (Dem)

Tesoro, Bilancio e Programmazione EconomicaModifica

Ministro Vincenzo Visco (DS)
Sottosegretari Dino Piero Giarda (Indipendente), Gianfranco Morgando (PPI), Santino Pagano (UDEur), Bruno Solaroli (DS)

FinanzeModifica

Ministro Ottaviano Del Turco (SDI)
Sottosegretari Natale D'Amico (RI), Alfiero Grandi (DS), Armando Veneto (PPI, fino al 09/02/01)

Industria, Commercio e ArtigianatoModifica

Ministro Enrico Letta (PPI)
Sottosegretari Cesare De Piccoli (DS), Stefano Passigli (DS), Mauro Fabris (UDEur)

Commercio EsteroModifica

Ministro Enrico Letta (PPI) Ad interim

Pubblica IstruzioneModifica

Ministro Tullio De Mauro (Indipendente)
Sottosegretari Giuseppe Gambale (Dem), Silvia Barbieri (DS), Carla Rocchi (FdV, fino al 04/08/00), Giovanni Manzini (PPI)

Lavoro e Previdenza SocialeModifica

Ministro Cesare Salvi (DS)
Sottosegretari Paolo Guerrini (PdCI), Raffaele Morese (Indipendente), Ornella Piloni (DS)

DifesaModifica

Ministro Sergio Mattarella (PPI)
Sottosegretari Gianni Rivera (Dem), Marco Minniti (DS), Massimo Ostillio (UDEur)

Politiche Agricole e ForestaliModifica

Ministro Alfonso Pecoraro Scanio (FdV)
Sottosegretari Roberto Borroni (DS), Luigi Nocera (UDEur)

AmbienteModifica

Ministro Willer Bordon (Dem)
Sottosegretari Valerio Calzolaio (DS), Nicola Fusillo (PPI)

Trasporti e NavigazioneModifica

Ministro Pier Luigi Bersani (DS)
Sottosegretari Giordano Angelini (DS), Luca Danese (UDEur), Mario Occhipinti (Dem)

Lavori PubbliciModifica

Ministro Nerio Nesi (PdCI)
Sottosegretari Antonio Bargone (Indipendente), Antonino Mangiacavallo (RI, dal 04/08/00), Romano Carratelli (PPI, dal 28/12/00), Salvatore Ladu (PPI, fino al 28/12/00)

SanitàModifica

Ministro Umberto Veronesi (Indipendente)
Sottosegretari Ombretta Fumagalli Carulli (RI), Grazia Labate (DS), Carla Rocchi (FdV, dal 04/08/00)

Beni e attività culturaliModifica

Ministro Giovanna Melandri (DS)
Sottosegretari Giampaolo D'Andrea (PPI), Carlo Carli (DS)

ComunicazioniModifica

Ministro Salvatore Cardinale (PPI)
Sottosegretari Michele Lauria (PPI), Vincenzo Maria Vita (DS)

Università, Ricerca Scientifica e TecnologicaModifica

Ministro Ortensio Zecchino (PPI) fino al 02/02/01
Giuliano Amato interim dal 02/02/01
Sottosegretari Antonino Cuffaro (PdCI), Luciano Guerzoni (DS), Vincenzo Sica (Dem)

CronologiaModifica

2000Modifica

AprileModifica

  • 26 aprile 2000 - Giuliano Amato giura nelle mani del Presidente della Repubblica al Quirinale.
  • 28 aprile 2000 - Il governo ottiene la fiducia alla Camera con 319 sì e 298 no[4].

MaggioModifica

  • 3 maggio 2000 - Il governo ottiene la fiducia al Senato con 179 sì, 112 no e 2 astenuti[5].

2001Modifica

MarzoModifica

  • 8 marzo 2001 - Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, sentiti i Presidenti del Senato e della Camera dei deputati, emana il decreto di scioglimento delle Camere (D.P.R. 8 marzo 2001, n. 42).
  • 9 marzo 2001 - Il Presidente della Repubblica, vista la deliberazione del Consiglio dei ministri del 9 marzo, su proposta del Presidente del Consiglio e del Ministro dell'interno, emana il decreto (D.P.R. 9 marzo 2001, n. 47) di convocazione dei comizi elettorali, con il quale si stabilisce la data delle elezioni (13 maggio 2001) e quella della prima riunione delle nuove Camere (30 maggio 2001).

MaggioModifica

  • 13 maggio 2001 - Si svolgono le elezioni politiche. I risultati sono favorevoli alla coalizione di Centro destra (Casa delle Libertà), che consegue un'ampia maggioranza sia alla Camera sia al Senato.
  • 31 maggio 2001 - Dopo la prima seduta delle due Camere il giorno precedente, il Presidente del Consiglio Giuliano Amato comunica al Consiglio dei ministri, che ne prende atto, che si recherà al Quirinale per rassegnare al Capo dello Stato le doverose dimissioni del Governo. Amato presenta dunque le dimissioni al Presidente della Repubblica, che lo invita, secondo la prassi, a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti.

GiugnoModifica

  • 10 giugno 2001 - Il Capo dello Stato riceve al Quirinale Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio incaricato, che scioglie la riserva formulata il giorno precedente e accetta di formare il Governo. Con due distinti D.P.R. emanati in data 10 giugno 2001, il Presidente della Repubblica: accetta le dimissioni presentate il 31 maggio 2001 dal Presidente del Consiglio Amato in nome proprio e dei ministri del Governo da lui presieduto; accetta, su proposta del Presidente del Consiglio Amato, le dimissioni dei sottosegretari, che rimangono in carica per il disbrigo degli affari correnti sino alla nomina di quelli del nuovo Governo.
  • 11 giugno 2001 - Giura il secondo governo Berlusconi e con il tradizionale passaggio di consegne termina il secondo governo Amato.

NoteModifica

  1. ^ DPR 25 aprile 2000. Nomina dei ministri
  2. ^ GOVERNO: AMATO GIURA DAVANTI A CIAMPI (2), in Adnkronos, 26 aprile 2000.
  3. ^ Governo: giuramento, comunicato quirinale, in AGI, 11 giugno 2001.
  4. ^ a b Camera dei Deputati - XIII Legislatura - Seduta n. 714
  5. ^ a b Senato della Repubblica - XIII Legislatura - Seduta n. 829
  6. ^ Camera dei Deputati - XIV Legislatura - Seduta n. 2
  7. ^ Composizione all'aprile 2000
  8. ^ Non iscritti ad alcuna componente del Gruppo Misto
  9. ^ Composizione all'aprile 2000
  10. ^ Non iscritti ad alcuna componente del Gruppo Misto

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