Apri il menu principale

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Perlo si trova in una valletta laterale dell'alta valle Tanaro, scavata dal rio Perletta[5]. Si sviluppa interamente su un territorio montagnoso ad un'altitudine di 697 m s.l.m.[6].

È classificato nella zona sismica 3A[7](sismicità bassa).

ClimaModifica

Il comune è stato inserito nella zona climatica F ed ha un fabbisogno termico di 3179[8] gradi giorno. La normativa attuale non pone limiti all'accensione degli impianti di riscaldamento[6].

Origini del nomeModifica

Esistono documenti risalenti al medioevo dove viene riportato il nome di Perlus e Perlum, che si fa risalire al latino pirolus (pero cervino). L'origine di questa associazione si deve con ogni probabilità far risalire all'abbondanza di quest'albero da frutto nella zona[5].

StoriaModifica

 
I ruderi del castello

L'area di Perlo, come quelle limitrofe, sembra sia stata colonizzata fin dai tempi dell'antica Roma, ipotesi confermata dal rinvenimento di antri e cunicoli scavati nella roccia e di monete e statuette romane. Probabile è anche la sua origine come borgo di Nucetto.

Il paese, dopo varie vicissitudini ed il periodo buio, conseguente alla caduta dell'Impero romano d'Occidente, conobbe la propria autonomia come borgo fortificato durante l'epoca feudale, con la costruzione nel XIII secolo del castello ad opera di Giorgio II (detto Nano) marchese di Ceva.

Nel 1541 Carlo II di Savoia, dopo aver conquistato il borgo, lo investì a Giulio Cesare Pallavicino a cui seguì Alfonso Del Carretto. Nel 1558 il feudo tornò nelle mani dei Savoia che lo investirono a Giuseppe Cambiano di Ruffia, a cui succedettero i Faussone, nuovamente i Pallavicino, Antonio Carlo Guerra ed infine, nel 1762, Angelo Porrazzo.

Durante la campagna d'Italia napoleonica, Perlo fu teatro di sanguinosi scontri (tanto da rimanere nella toponimia locale il toponimo Bric dei morti, collina dei morti).

Nel 1928 Perlo venne aggregato al comune di Nucetto. Ridivenne comune autonomo nel 1947[5].

SimboliModifica

Lo stemma comunale di Perlo è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 29 luglio 2010, si blasona:

«di porpora, alla perla d’argento. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone, concesso con lo stesso atto, consiste in un drappo di bianco.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

  • Castello: edificato nel XIII secolo, era una vera e propria fortezza che copriva un perimetro di cinquecento metri, dotata di quattro torrioni angolari. Era situato in posizione rialzata in modo da rendere possibile la comunicazione con i castelli di Nucetto e Battifollo. Venne distrutto durante la dominazione napoleonica e non ne restano che alcuni ruderi.
  • Chiesa parrocchiale: intitolata a San Michele Arcangelo, patrono di Perlo, ha subito ampliamenti nel 1849.
  • Cappella di San Felice: si tratta dell'edificio più antico dell'area, edificato nel punto più alto di Nucetto dove probabilmente venivano praticati culti pagani prima della cristianizzazione della zona. A suffragare questa tesi, oltre le argomentazioni di Arcangelo Ferro in Ceva e la sua zona, è il rinvenimento durante rilievi storiografici di croci inscritte in un cerchio, di chiara derivazione celtica.
  • Cappella di Sant'Anna: vi è conservata una tela del XVII secolo raffigurante la Madonna.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[9]

 

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 giugno 2004 26 maggio 2014 Simona Rossotti Lista civica Sindaco
26 maggio 2014 in carica Enzo Garelli Lista civica Sindaco

Altre informazioni amministrativeModifica

Faceva parte della comunità montana Alto Tanaro Cebano Monregalese[10].

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2018.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ gioventurapiemonteisa.net (PDF). URL consultato il 10 marzo 2011.
  4. ^ comuni-italiani.it. URL consultato il 10 marzo 2011.
  5. ^ a b c Consiglio regionale del Piemonte, Comuni della provincia di Cuneo, Cuneo, Nerosubianco, 2008, pp. 354-355.
  6. ^ a b comuni-italiani.it - Clima e dati geografici, su comuni-italiani.it. URL consultato il 10 marzo 2011.
  7. ^ Comuni obbligati al rispetto delle procedure di cui ai punti 4), 5), 7) e 8) della deliberazione. ZONAZIONE AI SENSI DELLA DGR 19 gennaio 2010, n. 11-13058 [collegamento interrotto], su arpa.piemonte.it. URL consultato il 22 luglio 2011.
  8. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412, allegato 1 [collegamento interrotto], su normattiva.it. URL consultato il 16 marzo 2011.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Comunità montana Alto Tanaro Cebano Monregalese, su vallinrete.org. URL consultato il 9 maggio 2011.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Cuneo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Cuneo