Apri il menu principale

Prophilax

gruppo musicale italiano
Prophilax
Prophilax Alpheus 5-12-2008.jpg
I Prophilax in concerto all'Alpheus di Roma nel 2008
Paese d'origineItalia Italia
GenereRock demenziale
Periodo di attività musicale1990 – in attività
Album pubblicati9
Studio6
Live1
Raccolte2
Logo ufficiale
Sito ufficiale

I Prophilax sono un gruppo rock demenziale italiano formatosi a Roma nel 1990.[1]

In oltre 25 anni di attività il gruppo si è imposto come una band di culto nell'ambito della scena musicale romana e laziale, nonché in generale per quanto concerne la comedy music italiana[2].

I loro testi fanno ampio uso di linguaggio scurrile[3] o blasfemo[4] e trattano temi prevalentemente di natura goliardica e sessuale: il loro stile espressivo viene etichettato da Fulvio Abbate come "porno rock"[5].

Storia del gruppoModifica

«Ascolta le voci dall'oltrechiavica / ascolta il rutto che dice "libertà" / pisciamo su questa società!»

(Prophilax Voci dall'oltrechiavica, 1991)

Il gruppo venne fondato da Fabio Pinci e Ludovico Piccinini[1], compagni di scuola presso il liceo classico Terenzio Mamiani di Roma. I primi demo del gruppo sono Viaggio nella dimensione anale del 1991 e Voci dall'oltrechiavica del 1992[6].

La band iniziò piuttosto rapidamente ad acquisire una certa notorietà nella scena underground romana grazie al passaparola[2] e alla vittoria al festival Emergenza Rock[2]; i primi concerti si tennero nel Lazio (tra cui uno al centro sociale Valle Faul a Viterbo) all'inizio degli anni novanta[7].

Parallelamente ai Prophilax, Pinci e il tastierista Enrico Pallazzo creano con alcuni amici i Pizza e Fichi, un progetto alternativo dall'impostazione similmente demenziale: nel 1992 sotto questo nome viene autoprodotto l'album Naka-gata, composto in larga parte da cover di brani celebri rielaborate in chiave parodistica[1]. Alcune delle tracce (Atac di merda, Me prude er culo, Condoglianze) verranno poi "recuperate" e inserite nel repertorio dei Prophilax, sia in album successivi che nei concerti dal vivo[8].

L'esperienza dei Pizza e Fichi non ha ulteriore seguito[1]; nel 1993 viene poi realizzato e pubblicato (sempre in autonomia) Il Signore delle Fogne, primo album in studio dei Prophilax. Gli fa subito seguito il secondo, Under Cool, pubblicato nel 1994 per l'etichetta Music Market[1]. Due anni dopo, nel 1996, esce Nerkiology, che raccoglie alcuni dei pezzi contenuti nelle prime due demo, re-incisi con una miglior qualità sonora[1].

Tra il 1993 e il 2001 è inoltre da segnalare l'esperienza dei San Culamo, progetto dal quale nascono tre album (Scomunicati e vincenti, Massacro a Betlemme e I predatori dell'Arca Madonna) di cover dall'impronta nettamente anticlericale e blasfema, con l'aggiunta di lavori originali, quale Tutti a Civitavecchia, che trae spunto da una serie di episodi di prostituzione minorile (i cui organizzatori erano a loro volta minorenni) avvenuti nella città laziale nei primi anni novanta[9]. Stando a quanto dichiarato dai Prophilax, i San Culamo sarebbero una band distinta alla quale il solo Fabio Pinci collabora per cantare alcuni brani[10], ma altre fonti sostengono che dietro ai due progetti si celino le stesse persone[9] (anni dopo Pinci attesterà la propria paternità delle canzoni non-cover[11]). Salve occasionali eccezioni, i Prophilax non includono i pezzi a firma San Culamo nei loro concerti dal vivo e nella loro discografia[12].

Verso la fine del decennio, grazie alla diffusione dell'uso di Internet, la circolazione del materiale dei Prophilax beneficia dei circuiti di file sharing, che permettono al gruppo di uscire dalla dimensione locale e di acquisire una maggiore fama in ambito nazionale italiano[8]. Nel 2000 il brano Preda del raptus anale risulta, assieme ad altri di analoga natura goliardica, uno dei più diffusi nella nascente distribuzione musicale online italiana, suscitando l'attenzione da parte di alcuni critici musicali, alcuni dei quali (tra cui Mario Luzzatto Fegiz) colgono l'occasione per esprimere dubbi sulla qualità di questo nuovo sistema distributivo[13].

 
Ludovico "Sbohr" Piccinini, chitarrista del gruppo. Alle sue spalle il Mentulatore, mascotte storica della band

Nel 2003 esce, sotto la distribuzione della Frontiers Records, il quarto album in studio della band, Il quinto escremento, prodotto da Christian Nolli (in arte Christian "Sventrakul" Ice) nella Temple of Noise di Roma[14]. Due anni dopo, nel novembre 2005, arriva anche Analive, primo album dal vivo della band, che raccoglie in due dischi vari pezzi celebri del repertorio dei Prophilax[15], estratti da vari concerti tenuti tra il 2001 e il 2005.

Un nuovo lavoro della band arriva il 25 gennaio 2008, allorché sulla pagina MySpace del gruppo viene pubblicato il singolo Silicojone[7], che preannuncia l'uscita di Coito Ergo Sum, sesto album (quinto in studio) dei Prophilax. In maniera analoga, un mese dopo, viene lanciato Mandami in Radio col Beep[8], che viene inoltre trasmesso dall'emittente romana Radio Rock (una delle rare stazioni a proporre via etere i brani del gruppo[8])[16].

Il 7 marzo 2008, nel corso del concerto alla discoteca Planet (ex Alpheus) di Roma, la band presenta ufficialmente Coito ergo sum[17]. Successivamente, nel luglio dello stesso anno, viene pubblicato su YouTube il videoclip della canzone Mandami in radio col beep, il primo nella storia della band, nel quale compare come guest star Sabina Guzzanti: l'attrice presenzia inoltre alla festa organizzata poco dopo dalla band a Villa Doria Pamphilj per celebrare l'occasione[8].

Il 7 maggio 2010, in occasione del ventennale del gruppo, esce Vent'anni di analità, settimo album dei Prophilax, comprendente alcuni dei più celebri pezzi della band (completamente risuonati e riarrangiati) più gli inediti Stamo ancora qua, brano celebrativo del ventennio d'attività, e M'arrazzo col trans, ispirato ai fatti di cronaca inerenti l'ex governatore della regione Lazio Piero Marrazzo[1].

Tra il 2012 ed il 2013 Fabio Pinci annuncia di aver iniziato a lavorare a un nuovo disco, da intitolare Pornado, dichiarando inoltre di stare lavorando alla realizzazione di un nuovo disco dei San Culamo (Tana pe' Cristo) e a un nuovo videoclip (ideato già nel 2008)[18]. Nel 2014 ancora Pinci annuncia l'imminente uscita di Pornado intorno alla primavera del 2015[19]: il proposito non ha seguito, ma a dicembre dello stesso anno esce su YouTube il videoclip del nuovo singolo Fatti una famiglia[20]. Diversi mesi più tardi esce (sempre mediante videoclip) il secondo singolo Pompe funebri[senza fonte]. In entrambi i cortometraggi si segnala la partecipazione dell'ex attore pornografico Francesco Malcom[senza fonte].

La posizione sul diritto d'autoreModifica

Già nei primi anni 2000 i Prophilax iniziarono a rendere progressivamente disponibile la propria produzione musicale mediante il loro sito web, distribuendola in formato MP3 senza alcun tipo di DRM[21][22].

Il 4 agosto 2010 Fabio Pinci rese pubblicamente noto che tutti gli album realizzati dai Prophilax, unitamente a Naka-Gata dei Pizza & Fichi e ai lavori dei San Culamo, erano disponibili e scaricabili gratuitamente a mezzo telematico[23].

Il gruppo ha infatti una posizione dichiaratamente favorevole nei confronti della circolazione libera e gratuita della musica, finanche tramite peer-to-peer, streaming sui siti di video sharing e altri sistemi considerati illegali[8]: emblematica di tale posizione è la canzone Me scarico tutto, vero e proprio "inno" in favore della pirateria multimediale, contenuta nell'album Coito Ergo Sum.

Progetti paralleli e altre attivitàModifica

MusicaModifica

Nel 2007 Fabio Pinci è stato presidente di giuria al Bravo Ma Basta Film Festival.[24]

Film e ridoppiaggi goliardiciModifica

I Prophilax sono autori anche di un film amatoriale e alcuni ridoppiaggi goliardici di celebri serie televisive e lungometraggi cinematografici[10].

I primi due, Beverly Holes - Froci a Beverly Hills e Biuticul (usciti rispettivamente nel 1991 e nel 1992 e tratti da episodi di Beverly Hills 90210 e Beautiful) vennero inizialmente distribuiti su videocassetta in occasione di concerti e raduni; il terzo (Puttanic, realizzato nel 2005 parodiando il film Titanic) venne invece pubblicato sul sito ufficiale della band[25].

Nel 1995 realizzarono il mediometraggio amatoriale di genere horror/demenziale Il giorno del Nerkiopiteco, che a differenza dei ridoppiaggi è un'opera originale di Fabio Pinci. Due partecipanti a questo film, Taiyo Yamanouchi e Emiliano Coltorti, in seguito intrapresero la carriera di attori professionisti. Il film venne girato presso la necropoli etrusca di Castel d'Asso.

Nel 2010, in un'intervista alla webradio dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", Fabio Pinci annunciò l'uscita di un quarto ridoppiaggio, tratto stavolta da La passione di Cristo di Mel Gibson[26]. Il 17 dicembre 2011 la band ha pubblicato su YouTube un lungo trailer intitolato "La Passione di Mannaggia", che preannunciava l'uscita del lavoro finito entro il 2012. La prima parte del ridoppiaggio è stata poi proiettata in occasione dell’Antinatale 2012 all'Orion di Ciampino il 22 dicembre di quell'anno, per poi essere pubblicata su alcuni siti di videosharing ai primi del 2013[senza fonte]. La seconda parte è stata invece proiettata pubblicamente nel 2014; il ridoppiaggio è stato quindi presentato nella sua interezza nel live del 24 aprile 2015, sempre a Ciampino[23].

CitazioniModifica

Secondo Fulvio Abbate, l'antico brano cabarettistico Ai romani piaceva la biga, reso celebre dalle interpretazioni di Ruggero Oppi e in seguito di Paolo Poli, è davvero poca cosa rispetto ai Prophilax, che hanno dato vita al genere musicale porno rock[5]. Il critico musicale Federico Guglielmi nel suo blog definisce i Prophilax «divertenti a piccole dosi».[27].

Il linguaggio dei Prophilax è stato preso in considerazione da vari studiosi di linguistica, fra cui Maurizio Dardano[28], l'Accademia degli Scrausi[29] e Nicolino Applauso [30]

FormazioneModifica

Membri stabiliModifica

  • Fabio "Ceppaflex" Pinci - voce solista
  • Ludovico "Sbohr" Piccinini (anche detto "Cloakas" nei primi lavori) - chitarra, bassi e tastiere[31]

Membri passati e turnistiModifica

  • Roberto "Segaflux" Di Leo - cori e voci
  • Germana "Madame Lonkù" Gallorini - cori
  • Tiziana "Tizianal" Giudici - cori e voci
  • Gloria Hole - cori
  • Giorgio "Zebuleb" Clementelli (talora detto "Orgio") - basso
  • Viola Milano - basso
  • Andrea "Nerkios" Romanazzo - basso
  • Thomas Turbato - basso
  • Marco "Scrotor" Zenini - basso
  • David "Spermon" Folchitto - batteria
  • Lorenzo "Fregnex" Gentile - batteria
  • Paolo "Chiavator" Morgantini - batteria
  • Pierpaolo "Sfinterius" Ferroni - batteria
  • Dimitri "Sboraphon" Nicastri - batteria
  • Davide "Orgasmus" Pentassuglia - batteria
  • Luca "Obi Uan Trombòpi" Bernardini - tastiere
  • Marco "Fognex" Veneziani (talora sotto pseudonimo "Erìco Pallazzo") - tastiera
  • Simone "Sodomas" Scazzocchio - tastiere
  • Genzo "Tazzanno Nazinna" Okabe - sassofono
  • Christian "Sventrakul" Ice (vero cognome Nolli; è conosciuto anche come il mostro di Pietralata) - fonico, arrangiatore

DiscografiaModifica

DemoModifica

Album in studioModifica

Album dal vivoModifica

RaccolteModifica

EPModifica

  • 1992 - Emergenza rock

SingoliModifica

  • 2008 - Mandami in radio col beep
  • 2015 - Fatti una famiglia
  • 2017 - Pompe funebri
  • 2019 - Viola Milano (cantata da Ludovico "Sbohr" Piccinini)

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g Luca "Luke" Morettini Paracucchi (Lucca), Prophilax - discografia, su orrorea33giri.com. URL consultato il 1º novembre 2018.
  2. ^ a b c Chiedi chi erano (chi sono) i Prophilax, in RaiNews, 30 aprile 2015. URL consultato il 23 ottobre 2018.
  3. ^ Versi rock: la lingua della canzone italiana negli anni '80 e '90, Rizzoli, 1996, p. 218.
  4. ^ Lorenzo Pinto, Parliamone da vivi: Santarita Sakkascia, su Fegiz Files, Corriere della Sera. URL consultato il 1º novembre 2018.
  5. ^ a b Fulvio Abbate, Roma vista controvento, Milano, Bompiani, 2015, ISBN 978-88-452-7907-2.
  6. ^ (EN) Prophilax, su Discogs, Zink Media.
  7. ^ a b Biografia - prophilax.it
  8. ^ a b c d e f Intervista ai Prophilax in Tempi Dispari del 23 marzo 2009, RaiNews24.
  9. ^ a b San Culamo – Discografia, su orrorea33giri.com. URL consultato il 1º novembre 2018.
  10. ^ a b IMPORTANTE - prophilax.com (snapshot del 6 lug 2005)
  11. ^ Prophilax/San Culamo - "Tutti a Civitavecchia" - LIVE @ Antinatale 2018 (con sottotitoli) (istante 00:49)
  12. ^ Prophilax - metalwave.it, 27 mar 2005
  13. ^ Gabriele Ferraris, Al Saturday Night Live a culla dei Blues Brothers, articolo de La Stampa, del 22 gennaio 2000
  14. ^ Prophilax - Il Quinto Escremento - eutk.net (snapshot del 28 feb 2005)
  15. ^ Analive - prophilax.com (snapshot dell'8 mag 2006)
  16. ^ Radio Rock: playlist del 1º febbraio 2017, 7 luglio 2017, 17 aprile 2018, 7 dicembre 2018
  17. ^ PROPHILAX ANAL SITE - prophilax.com (snapshot del 6 mar 2008
  18. ^ Intervista a Fabio “Ceppaflex” Pinci (Profilax), su radiointerstella.com.
  19. ^ Prophilax - Divertimento, libertà e tanta goliardia, su mettallizaed.it, 3 agosto 2014.
  20. ^ Selene Farci, Prophilax: una data a Brescia nel mese di marzo!, su metallus.it, 21 gennaio 2016.
  21. ^ Album - prophilax.it
  22. ^ PROPHILAX ANAL SITE - prophilax.it (snapshot dell'11 febbraio 2005)
  23. ^ a b Curiosità - prophilax.it
  24. ^ Gionata (Jonathan) Zarantonello intervista Ceppaflex (Prophilax) - Bravo Ma Basta Archiviato l'11 maggio 2012 in Internet Archive.
  25. ^ Prophilax Anal Site - prophilax.com, (snapshot del 26 giu 2005)
  26. ^ Intervista a Fabio Pinci - Prophilax @ Guerrieri del Metallo, Radio Tor Vergata, 30 aprile 2010. URL consultato il 15 giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 25 maggio 2014).
  27. ^ Federico Guglielmi, Le canzoni della vita (2), su L'ultima Thule. URL consultato il 15 dicembre 2018.
  28. ^ Maurizio Dardano, Roma e il suo territorio: lingua, dialetto e società, Roma, Bulzoni, 1999, p. 258, ISBN 88-8319-405-5.
  29. ^ Accademia degli Scrausi, Versi rock: la lingua della canzone italiana negli anni '80 e '90, introduzione di Sandro Veronesi, Milano, Rizzoli, 1996, p. 218, ISBN 88-17-84450-0.
  30. ^ (EN) The Squallor phenomenon. Social and political satire in Italian music during the First Republic, in Incontri, vol. 29, nº 2, Werkgroep Italië Studies, 2014. URL consultato il 28 ottobre 2018.
  31. ^ Solo per gli album studio

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica