Apri il menu principale
Publispei
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà a responsabilità limitata
Fondazione1972 a Roma
Fondata daGianni Ravera
Sede principaleRoma, Via Col Di Lana 28
Persone chiaveVerdiana Bixio (Presidente)
Settoresocietà di produzione televisiva
Prodotti
Sito web

Publispei è una società di produzione televisiva italiana specializzata in fiction televisive e programmi d'intrattenimento.

StoriaModifica

La società è stata fondata nel 1972 da Gianni Ravera. Nei primi anni Ottanta Carlo Andrea Bixio rileva il 50% del pacchetto azionario della società, la più importante nel campo dell'organizzazione dei eventi e si pone, insieme a Gianni Ravera, l'obiettivo di rilanciare il Festival di Sanremo. Vengono proposte nuove iniziative - il Dopofestival, la votazione mediante schedina del Totip – e vengono invitati prestigiosi ospiti nazionali ed internazionali come Vasco Rossi, Eros Ramazzotti, Zucchero Fornaciari, Paul McCartney, George Harrison, Whitney Houston, Annie Lennox, Paul Simon, Rod Stewart e i Duran Duran.

Sempre negli anni Ottanta Publispei sigla celebri varietà come “Buon Compleanno TV”, “Serata d'onore” e “Gran premio dello spettacolo”. Dopo la morte di Gianni Ravera, avvenuta nel 1986, Publispei è stata portata avanti dal socio Carlo Bixio e dai figli Marco e Luca e Ravera. Questi ultimi nel 2003 hanno lasciato la società e Bixio ne ha assunto la presidenza a tutti gli effetti. Per Publispei Carlo Bixio produce più di mille ore di programmi televisivi tra eventi, varietà, fiction e programmi musicali in Italia ed in altri Paesi Europei tra i quali Un disco per l'estate, Uno due tre RAI, La Vela d'oro, Regalo di Natale, Festival Disney, Mina contro Battisti, l'Eurofestival, Prove tecniche di trasmissione con Piero Chiambretti, Gran Premio con Pippo Baudo, Cuando calienta il sol con Raffaella Carrà, primo programma di varietà prodotto e trasmesso in diretta in Italia e in Spagna.

Nel 1990 Publispei realizza “Mediaset – Salone delle Attività Televisive”, punto di incontro e di confronto del mercato televisivo europeo. Gli anni Novanta vedono Publispei impegnata nella produzione, tra gli altri, di Un Disco per l'estate, del Festival di Sanremo, ma soprattutto dell'Eurofestival, la cui Eurovisione in diretta da ben cinque studi di Cinecittà, compreso il famoso Studio 5, raggiunge la cifra record di 250 milioni di telespettatori. Nel 1996 viene inaugurata la mostra Tu, Musica Divina, ospitata dal Palazzo delle Esposizioni di Roma. Nata da un'idea di Renzo Arbore, Carlo Bixio, Gino Landi e Luigi Magni, la mostra vuole "ripercorrere 100 anni di musica italiana in cui comunque si riconosce la storia del nostro Paese". I numeri della mostra sono di primo piano: duemila canzoni in esposizione; mille immagini; due maxischermi; due spettacoli video; due multivisioni; collegamenti con Internet; 100 televisori; 85 radio d'epoca in esposizizione; conferenze; concerti; videconferenze in diretta con cantanti; stage; costumi; abiti e curiosità come la divisa da militare di Gianni Morandi o la bicicletta di Eros Ramazzotti.

Nel 1997 inaugura un nuovo corso ed entra nel mondo della fiction: in questo settore, dà prova di una rara capacità innovativa e, con Un medico in famiglia, apre la strada alla lunga serialità. Publispei si cimenta anche nel campo della sitcom producendo 7 vite e si dedica alla sperimentazione realizzando l'innovativo sit-show Suonare Stella. Nell'arco di quindici anni Publispei realizza oltre 700 ore di fiction di prime time per i due principali broadcaster italiani.

Dal 2008 ad oggi, Publispei, è stata tra i tre fornitori maggiori della Rai, per la quale ha prodotto Un medico in famiglia, Tutti pazzi per amore[1] e È arrivata la felicità (di cui sono in corso le riprese della seconda stagione). Tra le altre produzioni realizzate da Publispei si annoverano titoli di grande successo come Lo zio d'America, Un posto tranquillo, Il padre delle spose, Attenti a quei tre, Raccontami una storia, I Cesaroni e Sissi. Nel 2013, nell'ambito del Festival Internazionale del Film di Roma, è stato presentato il documentario Massimo - Il mio cinema secondo me, un progetto che nasce dal desiderio di rivelare l'idea che Massimo Troisi aveva del suo cinema.

Dopo la scomparsa di Carlo Bixio avvenuta il 28 febbraio 2011, l'azienda è passata nelle mani della moglie, Gabriella Campennì Bixio.

Dal settembre 2012 è Verdiana Bixio, la figlia di Carlo Andrea, a prendere la guida della società. Eredita dal padre e dal nonno un preciso indirizzo culturale: raccontare la contemporaneità in modo contemporaneo, parlando a tutti. Viene rinnovata, inoltre, l'attenzione al linguaggio del web. Questa storia comincia in bianco e nero ma alla fine diviene transmediale: le fiction Publispei, dalle sit-com alle web-serie, sono tra le più seguite sui social media come Facebook o Twitter.

Oggi la Publispei è tra i più importanti produttori italiani di fiction televisiva e non ha mai smesso di raccontare la famiglia e i rapporti umani.

Fiction prodotteModifica

IntrattenimentoModifica

NoteModifica

  1. ^ Rai Fiction: Lux Vide, Fremantle Media e Publispei fornitori d'eccellenza, su tvblog.it, 12 settembre 2013. URL consultato il 22 settembre 2013.

Collegamenti esterniModifica

  Portale Televisione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Televisione