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Sitting Ducks

serie televisiva animata del 2001
Sitting Ducks
serie TV d'animazione
Sitting Ducks.png
Intro del cartone animato
Lingua orig.inglese
PaeseStati Uniti
AutoreMichael Bedard
ProduttoreEliot Daro, Steve Granat (coproduttore, stagione 1), Cydne Clark (coproduttore, stagione 1), Walt Kubiak (produttore supervisore, stagione 1), G. Sue Shakespeare (produttore supervisore, stagione 1), George Elliott (produttore di linea, stagione 2), Brian Irving (produttore di linea, stagione 2)
MusicheCharlie Brissette
StudioThe Krislin Company, Creative Capers Entertainment, Krislin/Elliot Digital, Sitting Ducks Productions, Universal Television
1ª TV13 settembre 2001 – 5 luglio 2003
Episodi52 (completa) (2 stagioni)
Rapporto4:3
Durata ep.22 min
Rete it.Italia 1 (stagione 1), Boing (stagione 2)
1ª TV it.15 marzo 2003 – 2010
Episodi it.52 (completa) (2 stagioni)
Durata ep. it.22 min
Dialoghi it.Maria Teresa Bonavolontà, Alessio Cigliano, Novella Marcucci
Studio dopp. it.La BiBi.it, Merak Film
Dir. dopp. it.Novella Marcucci, Graziano Galoforo
Generecommedia

Sitting Ducks è una serie animata per bambini e ragazzi, basata sull'omonimo libro del 1998 creato dal canadese Michael Bedard. Sitting Ducks è andato in onda per la prima volta in Europa dal 13 settembre 2001 e ha poi debuttato anche in Nord America su Cartoon Network, in Australia sulla ABC e in Giappone. La serie ha avuto due stagioni, comprendenti ognuna 13 episodi (ogni episodio formato a sua volta da due storie), con l'ultima puntata mandata in onda il 5 luglio del 2003. La prima stagione è stata trasmessa in chiaro su Italia 1 dal 15 marzo 2003[1][2] e in replica sul canale del digitale terrestre Boing[3], che dal 13 luglio 2010 ha iniziato la trasmissione in prima TV della seconda stagione.

L'edizione italiana è curata da Ludovica Bonanome per Mediaset. Il doppiaggio è stato eseguito da La BiBi.it con la collaborazione della Merak Film, sotto la direzione di Novella Marcucci e Graziano Galoforo (per la parte svolta dalla Merak Film)

AmbientazioneModifica

Le vicende si svolgono nello sfondo urbano di Qua Qua City (Ducktown) e sono incentrate su un'anatra di nome Bill e sul suo migliore amico, Aldo, un enorme coccodrillo proveniente dalla città vicina di Coccodrilia (Swampwood), sulla sponda opposta del lago.

L'amicizia tra Bill ed Aldo è decisamente inusuale, dal momento che le anatre sono uno dei cibi preferiti dai coccodrilli. Per questo Bill non osa avventurarsi a Coccodrilia mentre è Aldo a venire in visita a Qua Qua City, tenendo però a freno il suo naturale istinto predatorio nei confronti delle anatre mentre la coppia se ne va in giro sullo scooter di Bill.

I due amici si ritrovano così a fronteggiare spesso situazioni ed avventure divertenti, talora surreali, generalmente caratterizzate da un umorismo elegante e da dialoghi spiritosi[3].

PersonaggiModifica

  • Bill (doppiaggio italiano: Luca Bizzarri). È la piccola anatra protagonista della serie. Gentile per natura, è sempre pronto ad aiutare chi ne ha bisogno. Sogna di poter volare e il dottor Cecil lo spinge a realizzare il suo desiderio, con risultati tanto disastrosi che alla fine anche lui deve convenire che la cosa non è possibile. Oltre alle modeste dimensioni, l'altra caratteristica evidente nel suo aspetto esteriore è il farfallino che cambia ogni anno al Picnic di Qua Qua City. Vive in un appartamento con il pappagallino Jerry. Ama i coccodrilli e cerca di trasformarli da nemici in amici delle anatre.
  • Aldo (doppiaggio italiano: Paolo Kessisoglu). È il grosso coccodrillo della vicina città di Coccodrilia e il migliore amico di Bill anche se, per questo, viene spesso criticato dai suoi simili. Ha uno zio cieco, Artie, e un cuginetto piccolo, Andy. Era cuoco nella fabbrica di bocce da bowling ma, dopo essere diventato amico di Bill, si è fatto trasferire alla linea di montaggio per non dover più cucinare anatre.
  • Vinella (doppiaggio italiano: Lorenza Biella). È la dolce ed esilarante barista nonché proprietaria del Quaquarabar, dove vanno a mangiare molte anatre. Sotto le vesti di Madame Indovinella predice la fortuna ai cittadini di Qua Qua City. È anche l'oggetto dei desideri amorosi di Bill.
  • Dondo (doppiaggio italiano: Alessio Cigliano), Gusmo (doppiaggio italiano: Gianni Bersanetti) e Ciacci (doppiaggio italiano: Davide Lepore). Sono tre fratelli, sciocchi e scrocconi, che abitano accanto a Bill. Di solito sono loro a giocare qualche brutto scherzo o a cacciarsi nei guai, salvo poi prendere le distanze quando le cose si mettono male. Ciacci indossa una camicia "tropicale" e parla con un forte accento, Gusmo porta un berretto verde e ha un linguaggio da ribelle, Dondo è il più basso e grasso dei tre e ha una voce simile a quella di un bambino.
  • Cecil (doppiaggio italiano: Mino Caprio). Professore, scienziato, inventore e unico dentista della città con un unico cliente, Aldo (cosa inevitabile, dal momento che Aldo è l'unico animale del posto fornito di dentatura); si è perciò adattato a curare e aggiustare i becchi delle anatre. Col suo linguaggio forbito è sempre pronto a dare a tutti i propri consigli, compresi quelli per insegnare (inutilmente) a volare a Bill.
  • Fred (doppiaggio italiano: Oliviero Dinelli). È un super pinguino malinconico e anche un po' nervoso, migrato dall'Antartide a Qua Qua City dove ha preso la cittadinanza avendovi trovato l'amica del cuore. È un solitario che vive circondato da sacchetti di ghiaccio e impianti d'aria condizionata per sopravvivere al calore, per lui estenuante, della città.
  • Fefè (doppiaggio italiano: Teo Bellia). È un corvo ispanico che svolge il ruolo di guastafeste; scambia insulti con Bill e si diverte a sbeffeggiarlo per i suoi vani tentativi di volare.

EpisodiModifica

Stagione Episodi Prima TV USA Prima TV Italia
Prima stagione 26 2001-2002 2003
Seconda stagione 26 2002-2003 2010

NoteModifica

  1. ^ Sitting Ducks - Insieme per forza, su Film.it, 4 maggio 2006. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  2. ^ Sitting Ducks, la serie, su Film.it, 4 maggio 2006. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  3. ^ a b Sitting ducks, su superEva. URL consultato il 24 dicembre 2017.

Collegamenti esterniModifica