Apri il menu principale

40 anni vergine

film del 2005 diretto da Judd Apatow

TramaModifica

Il riservato Andy Stitzer, non più giovanissimo, ha un lavoro tranquillo di magazziniere in un negozio di elettronica, dei buoni amici, una casa confortevole, con l'hobby di dipingere soldatini, giocatore nerd di videogame, fiero proprietario di una consistente collezione di fumetti e di action figures di supereroi. La sua vita sociale si limita nel guardare la televisione con i suoi anziani vicini di casa. Forse, l'unica anomalia è che va solo in bicicletta.

Nella vita di Andy sembrerebbe tutto a posto se non fosse che è arrivato all'età di 40 anni ancora vergine.

Dopo una partita a poker, svela la sua verginità senza troppi traumi ai colleghi di lavoro.

Preoccupati, David, Cal e Jay – tre uomini confusi e incapaci di vivere una vita senza donne, nonostante le loro tormentate vicende amorose, spesso fatte di tradimenti, vita sregolata e continue scenate – decidono di aiutarlo in ogni modo a compiere la sua prima esperienza sessuale.

I colleghi dapprima lo portano in un locale notturno alla ricerca di qualche ragazza ubriaca; poi, tutti insieme, si iscrivono ad una associazione di single che organizza incontri galanti; quindi, lo spingono a fare la corte a Beth, la commessa di una libreria; tentano di organizzare un inutile appuntamento con una prostituta trans.

Nel frattempo, Andy conosce casualmente Trish, una bella quarantenne con tre figli e un nipote. I due si innamorano e decidono di intraprendere la vita di coppia, che prosegue con alti e bassi, giungendo infine al matrimonio: soltanto dopo la cerimonia, Andy si sente pronto al grande passo del suo primo rapporto sessuale, festeggiando e cantando sul finale con il noto medley di canzoni Aquarius/Let the Sunshine In, due inni alla gioia usati per il musical Hair.

AccoglienzaModifica

IncassiModifica

40 anni vergine è stato un successo estivo, aprendo al numero 1 al box office, incassando 21.422.815 di dollari nel suo weekend di apertura e rimanendo al numero 1 il fine settimana successivo. Il film ha incassato più di 109 milioni di dollari sul mercato interno e circa 70 milioni all'estero, per un totale di $ 177.378.645, il che lo ha reso il 25º film che ha guadagnato di più nel mondo quell'anno, il 19º negli Stati Uniti[senza fonte].

CriticaModifica

Il film ha ricevuto critiche positive e negative. Arianna Finos su xL definisce la comicità del film «frizzante e mai volgare»[1].

Emanuela Martini invece, su Film TV accusa il film di essere «episodico, scollato, montato a casaccio, volgare ma non abbastanza [...] diretto con una piattezza che certamente gli americani non si permettono più in televisione»[2].

DistribuzioneModifica

Il film è uscito nelle sale statunitensi il 19 agosto 2005, mentre in Italia per il 13 gennaio 2006.

Edizione home videoModifica

In home video il film è uscito con l'aggiunta di 17 minuti in più[senza fonte].

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ Arianna Finos, 40 anni vergine, xL, Roma, gennaio 2006.
  2. ^ Emanuela Martini, 40 anni vergine, su filmtv.it, 2006. URL consultato il 24 giugno 2019.

Collegamenti esterniModifica

  Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema