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Alfredo, duca di Sassonia-Coburgo-Gotha

duca di Edimburgo e di Sassonia-Coburgo-Gotha
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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando Alfredo, principe ereditario di Sassonia-Coburgo-Gotha, vedi Alfredo di Sassonia-Coburgo-Gotha (1874-1899).
Alfredo
Alfred duke of Edinburgh.jpg
Duca di Sassonia-Coburgo-Gotha
Stemma
In carica 1893 –
1900
Predecessore Ernesto II
Successore Carlo Edoardo
Duca di Edimburgo
Predecessore Guglielmo Federico di Hannover
Come duca di Gloucester ed Edimburgo
Successore Filippo Mountbatten
Nome completo Alfredo Ernesto Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha
Trattamento Sua Altezza Reale
Nascita Londra, 6 agosto 1844
Morte Coburgo, 30 luglio 1900
Dinastia Sassonia-Coburgo-Gotha
Padre Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha
Madre Vittoria del Regno Unito
Consorte Maria Aleksandrovna di Russia
Religione Anglicanesimo

Alfredo di Sassonia-Coburgo-Gotha, nome completo Alfredo Ernesto Alberto (Castello di Windsor, 6 agosto 1844Coburgo, 30 luglio 1900), fu duca di Edimburgo a partire dal 1861 e duca di Sassonia-Coburgo-Gotha dal 1893.

BiografiaModifica

I primi anniModifica

 
Il giovane principe Alfredo in una fotografia d'epoca

Nato al castello di Windsor, Alfredo fu il quarto figlio della regina Vittoria del Regno Unito (1819-1901), unica figlia del principe Edoardo, duca di Kent e di sua moglie, la principessa Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfeld. Suo padre era il principe consorte Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha (1819-1861), figlio del duca Ernesto I di Sassonia-Coburgo-Gotha. In quanto figlio di un monarca, dalla nascita ottenne il titolo di Altezza Reale e fu secondo in linea di successione dopo il fratello maggiore, il principe di Galles, sino alla nascita del figlio di quest'ultimo, il duca Alberto Vittorio di Sassonia-Coburgo-Gotha. In famiglia era noto col soprannome di "Affie".

Alfredo venne battezzato dall'arcivescovo di Canterbury, William Howley, nella cappella privata del castello di Windsor il 6 settembre 1844. Suoi padrini furono il principe Adolfo, duca di Cambridge (suo prozio materno), sua zia paterna Alessandrina, duchessa di Sassonia-Coburgo-Gotha (rappresentata dalla nonna materna, la duchessa di Kent) e il fratellastro della regina Vittoria, principe Carlo di Leiningen (rappresentato dal duca di Wellington).

L'ingresso nella Royal Navy ed il tentativo di successione al trono di GreciaModifica

Nel 1856, come era suo desiderio, entrò a far parte della Marina Reale Britannica, sotto la tutela del maggiore generale John Clayton Cowell. Superò l'esame per diventare marinaio nell'agosto del 1858 e iniziò il suo servizio a bordo dell'Euryalus. Nel luglio del 1860, mentre era in servizio in marina, compì una visita ufficiale alla Colonia del Capo e fece un'impressione molto favorevole sia ai coloni che ai capi nativi.

Le sue naturali doti diplomatiche, l'aspetto solenne e i legami con la famiglia reale inglese lo resero un valido candidato per il trono greco quando, nel 1862, il re Ottone I venne costretto ad abdicare da un sanguinoso colpo di Stato. I piani per la successione di Alfredo al trono di Grecia, però, vennero bloccati dallo stesso governo inglese, in quanto così facendo egli avrebbe dovuto rinunciare alla successione al trono inglese ed a quella dei ducati di Sassonia-Coburgo-Gotha per cui suo zio Ernesto II, senza eredi, lo aveva designato.

Venne promosso luogotenente il 24 febbraio del 1863, dopo essere passato sul Racoon, e poi, nel febbraio del 1866, diventò capitano, ottenendo il suo primo comando sulla fregata Galatea. In quello stesso anno, nel giorno del compleanno della regina (24 maggio), il principe ottenne il titolo di duca di Edimburgo, conte di Ulster e Kent, con una rendita annuale di 22.000 sterline assegnatagli dal parlamento. L'8 giugno 1866 ottenne un seggio alla Camera dei Lords.

Tra il gennaio del 1867 e il giugno del 1868 effettuò un giro del mondo con il suo vascello, visitando l'isola di Tristan da Cunha, dove gli abitanti chiamarono in suo onore la capitale con il nome di Edinburgh of the Seven Seas, proseguendo poi per Città del Capo e raggiungendo infine l'Australia, dove rimase cinque mesi. Il principe fu quindi il primo membro della famiglia reale britannica a visitare l'Australia (1868), la Nuova Zelanda (1869), le Indie britanniche (1869) e Hong Kong. Durante la sua permanenza a Sydney, il 12 marzo del 1868 rimase ferito in un attentato ad opera di Henry James O'Farrell, il quale venne arrestato, processato e poi impiccato il 21 aprile del 1868. Il 23 marzo dello stesso anno venne deciso di costruire, in ricordo dell'attentato subito dal principe, il Royal Prince Alfred Hospital.

Il 23 gennaio del 1874, nel Palazzo d'Inverno in San Pietroburgo, Alfredo sposò la granduchessa Marija Aleksandrovna Romanova (1853-1920), figlia dello zar Alessandro II di Russia (1818-1881) e della zarina Maria Aleksandrovna (1824-1880), nata granduchessa d'Assia e del Reno.

Pochi anni dopo il matrimonio la coppia si stabilì sull'isola di Malta, dove rimase per molto tempo e dove nacque anche la loro terza figlia.

Durante tutta la sua vita Alfredo si dedicò quasi totalmente alla sua professione, nella quale dimostrò una completa padronanza e una non comune intelligenza per le tattiche navali.

Nel 1887 venne promosso al grado di ammiraglio e, nel 1893, a quello di ammiraglio di flotta.

Duca di Sassonia-Coburgo-GothaModifica

 
Il duca Alfredo in un'immagine della maturità

Quando il 22 agosto del 1893 il duca Ernesto II di Sassonia-Coburgo-Gotha (1818-1893), suo zio paterno, morì senza lasciare eredi diretti, il Ducato di Sassonia-Coburgo-Gotha passò ad Alfredo, in quanto il fratello maggiore Edoardo, primo in linea di successione per il ducato, rinunciò al diritto. Dapprima visto freddamente come uno "straniero", egli seppe gradualmente ottenere popolarità nel suo nuovo ruolo di duca.

Alfredo era un grande appassionato di musica e prese parte attiva alla fondazione di una sede del Royal College of Music a Coburgo. Egli stesso suonava il violino (che aveva studiato a Holyrood con l'espatriato ungherese George Lichtenstein), ma non era particolarmente dotato per lo strumento. Durante una festa organizzata da suo fratello, venne convinto a suonare. Sir Henry Ponsomby scrisse a proposito dell'esibizione: "completamente fuori tono e un rumore abominevole". Fu anche un ottimo collezionista di vetri e ceramiche e la sua collezione, valutata mezzo milione di marchi dell'epoca, venne offerta poi dalla sua vedova al Veste Coburg, un'enorme fortezza sulla collina presso Coburgo. Divenne famoso anche per la sua collezione di francobolli, iniziata nel 1856. Eletto Presidente Onorario nel 1890 della Philatelic Society, London, poté presentare all'Esposizione filatelica di Londra, dello stesso anno, numerosi francobolli dei diversi paesi visitati durante i suoi viaggi.

Gli ultimi anniModifica

L'unico figlio maschio del duca, il principe Alfredo, venne coinvolto in uno scandalo con la sua amante e tentò il suicidio, sparandosi, nel gennaio del 1899. Il giovane sopravvisse al tentativo di suicidio e venne inviato dai genitori a Merano per riprendersi, ma vi morì due settimane più tardi, il 6 febbraio.

Alfredo, duca di Sassonia-Coburgo-Gotha, morì a causa di un tumore alla laringe il 30 luglio del 1900, nel castello di Rosenau, sua residenza estiva appena fuori Coburgo. Venne sepolto nel mausoleo della famiglia ducale nel cimitero pubblico di Glockenburg.

Gli successe il nipote Carlo Edoardo, figlio del fratello Leopoldo.

Matrimonio e discendenzaModifica

 
Alfredo e Maria con il loro primogenito, il principe ereditario Alfredo

Dal matrimonio con Marija Aleksandrovna di Russia nacquero sei figli:

Tra i suoi nipoti si annoverano il re Michele I di Romania e il re Pietro II di Jugoslavia.

AntenatiModifica

Alfredo di Sassonia-Coburgo-Gotha Padre:
Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha
Nonno paterno:
Ernesto I di Sassonia-Coburgo-Gotha
Bisnonno paterno:
Francesco Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonno paterno:
Ernesto Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonna paterna:
Sofia Antonia di Brunswick-Wolfenbüttel
Bisnonna paterna:
Augusta di Reuss-Ebersdorf
Trisnonno paterno:
Enrico XXIV di Reuss-Ebersdorf
Trisnonna paterna:
Carolina Ernestina di Erbach-Schönberg
Nonna paterna:
Luisa di Sassonia-Gotha-Altenburg
Bisnonno paterno:
Augusto di Sassonia-Gotha-Altenburg
Trisnonno paterno:
Ernesto II di Sassonia-Gotha-Altenburg
Trisnonna paterna:
Carlotta di Sassonia-Meiningen
Bisnonna paterna:
Luisa Carlotta di Meclemburgo-Schwerin
Trisnonno paterno:
Federico Francesco I di Meclemburgo-Schwerin
Trisnonna paterna:
Luisa di Sassonia-Gotha-Altenburg
Madre:
Vittoria del Regno Unito
Nonno materno:
Edoardo Augusto di Hannover
Bisnonno materno:
Giorgio III del Regno Unito
Trisnonno materno:
Federico di Hannover
Trisnonna materna:
Augusta di Sassonia-Gotha-Altenburg
Bisnonna materna:
Carlotta di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonno materno:
Carlo Ludovico Federico di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonna materna:
Elisabetta Albertina di Sassonia-Hildburghausen
Nonna materna:
Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Bisnonno materno:
Francesco Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonno materno:
Ernesto Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonna materna:
Sofia Antonia di Brunswick-Wolfenbüttel
Bisnonna materna:
Augusta di Reuss-Ebersdorf
Trisnonno materno:
Enrico XXIV di Reuss-Ebersdorf
Trisnonna materna:
Carolina Ernestina di Erbach-Schönberg

OnorificenzeModifica

Stemma di Alfredo di Sassonia-Coburgo-Gotha, duca di Edimburgo
Stemma di Alfredo di Sassonia-Coburgo-Gotha, duca di Sassonia-Coburgo-Gotha
 
Il monogramma personale del principe Alfredo, duca di Edimburgo.

Onorificenze di Sassonia-Coburgo e GothaModifica

  Gran Maestro dell'Ordine della Casata Ernestina di Sassonia di Sassonia-Coburgo-Gotha

Onorificenze britannicheModifica

  Reale Cavaliere compagno (soprannumerario) del Nobilissimo Ordine della Giarrettiera (KG)
— 10 giugno 1863 [1]
  Cavaliere extranumero dell'Antichissimo e Nobilissimo Ordine del Cardo (KT)
— 15 ottobre 1864 [2]
  Cavaliere Gran Croce del Distintissimo Ordine di San Michele e San Giorgio (GCMG)
— 29 giugno 1869 [3]
  Cavaliere Gran Comandante extranumero dell'Esaltatissimo Ordine della Stella d'India (GCSI)
— 7 febbraio 1870 [4]
  Cavaliere dell'Illustrissimo Ordine di San Patrizio (KP)
— 14 (o 20) maggio 1880, con precedenza su tutti gli altri Cavalieri, subito dopo il Principe del Galles [5]
  Cavaliere Gran Croce dell'Eminentissimo Ordine dell'Impero Indiano (GCIE)
— 21 giugno 1887 [6]
  Medaglia in oro del giubileo d'oro della regina Vittoria
— 21 giugno 1887 [7] (con barretta 1897)
  Medaglia d'oro del giubileo di diamante della regina Vittoria
— 1897
  Cavaliere Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano (GCVO)
— 24 maggio 1899 [8]
  Cavaliere Gran Croce dell'Onorevolissimo Ordine del Bagno, divisione militare (GCB, mil.)
— 25 maggio 1889 [9]

Onorificenze straniereModifica

  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Luigi (Granducato d'Assia)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria (Impero austro-ungarico)
  Gran Croce dell'Ordine imperiale della Croce (Impero del Brasile)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
  Cavaliere dell'Ordine di Kamehameha I (Regno delle Hawaii)
  Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia)
  Cavaliere di Gran Croce con gemme dell'Ordine della Corona Wendica (Meclemburgo)
— 28 giugno 1868
  Cavaliere di I classe dell'Ordine di Osmanie (Impero ottomano)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone d'Oro di Nassau (Paesi Bassi)
  Gran Croce dell'Ordine della Torre e della Spada (Portogallo)
  Cavaliere dell'Ordine supremo dell'Aquila Nera (Regno di Prussia)
  Cavaliere di I classe dell'Ordine dell'Aquila rossa (Regno di Prussia)
  Cavaliere dell'Ordine imperiale di Sant'Andrea "il primo chiamato" (Impero russo)
  Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro (Spagna)
  Cavaliere del Reale Ordine dei Serafini (Svezia)
— 24 maggio 1881

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

NoteModifica