Apri il menu principale
Elezioni regionali nelle Marche del 2015
Stato Italia Italia
Regione Marche Marche
Data 31 maggio 2015
Affluenza 49,78 % (Red Arrow Down.svg 12,99 %)
Ceriscioli.png No immagine disponibile.svg Francesco Acquaroli daticamera 2018.jpg
Candidati Luca Ceriscioli Giovanni Maggi Francesco Acquaroli
Partito Partito Democratico Movimento 5 Stelle Fratelli d'Italia
Coalizione Centro-sinistra nessuna FdI - LN
Voti 251.050
41,07 %
133.178
21,78 %
116.048
18,98 %
Seggi
19 / 31
5 / 31
4 / 31
Marche 2015 Partiti.png
Marche 2015 Candidati.png
Presidente delle Marche
Gian Mario Spacca (Marche 2020)
Left arrow.svg 2010 2020 Right arrow.svg

Le elezioni regionali italiane del 2015 nelle Marche si sono tenute il 31 maggio, contestualmente alle elezioni amministrative e alla tornata organizzata per altre sei regioni: Veneto, Liguria, Toscana, Umbria, Campania e Puglia.

Luca Ceriscioli, esponente del Partito Democratico e candidato della coalizione di Centro-sinistra, è stato eletto presidente della Regione Marche con il 41,07% dei voti[1]. Il governatore uscente Gian Mario Spacca, fondatore di Marche 2020 e sostenuto, questa volta, dal Centro-destra è stato sconfitto, raccogliendo il 14,21% dei voti[1], giungendo alle spalle di Giovanni Maggi del Movimento Cinque Stelle, secondo con il 21,78% delle preferenze[1], e di Francesco Acquaroli, appoggiato da Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale e Lega Nord, che si è fermato al 18,98%[1]. Ultimo candidato presidente per preferenze è stato Edoardo Mentrasti che, con il supporto della Sinistra radicale, ha ottenuto il 3,96% dei consensi[1].

Il Partito Democratico è stata la prima lista per numero di voti della regione, ottenendo il 35,13% dei voti[2], seguita dal Movimento Cinque Stelle (18,89%)[2] e dalla Lega Nord (13,02%)[2]. Le altre formazioni che hanno ottenuto meno del 10% ma ammesse al Consiglio regionale delle Marche sono state Forza Italia (9,40%)[2], Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale (6,51%)[2], Uniti per le Marche (5,03%)[2], Marche 2020-Area Popolare (3,97%)[2] e Popolari Marche-UDC (3,41%)[2].

Ha votato il 49,78% dei marchigiani aventi diritto[3].

Indice

Legge elettoraleModifica

Le elezioni regionali nelle Marche sono disciplinate da una norma nazionale, valida per tutte le regioni a Statuto Ordinario (Legge Tatarella) e da una legge regionale, la n. 5 del 20 febbraio 2015, che ha modificato la precedente normativa, contenuta nella legge regionale n. 27 del 16 dicembre 2004.

Sistema elettoraleModifica

Sia il Presidente della Regione sia i membri del Consiglio regionale sono eletti a suffragio universale[4].

Diventa governatore il candidato che ottiene la maggioranza dei voti validi a livello regionale[5]. Questi deve essere collegato ad una coalizione regionale[6]. Alla lista (o alla coalizione) del presidente eletto viene, quindi, attribuita una maggioranza di seggi calcolata sulla base della percentuale ottenuta a livello regionale. Sono previsti, in particolare, tre possibili scenari:

  • Vengono attribuiti 18 seggi se la coalizione vincente ha ottenuto una cifra pari o superiore al 40% dei voti validi[7];
  • Scattano 17 seggi se la coalizione ha ottenuto una percentuale superiore al 37% e inferiore al 40% dei voti validi[7];
  • Vengono attribuiti 16 seggi se la coalizione vincente ha ottenuto una cifra superiore al 34% e inferiore al 37% dei voti validi[7].

L'elezione del Consiglio, invece, prevede una competizione tra liste, presentate all'interno delle cinque circoscrizioni marchigiane, coincidenti con le cinque province della Regione. Il sistema elettorale è un proporzionale, con una clausola di sbarramento fissata al 5% per le coalizioni a meno che almeno un gruppo liste che la formano non abbiano il 3% dei voti validi a livello regionale[8].

Modalità di votoModifica

Gli elettori hanno votato le due cariche su un'unica scheda. Saranno possibili le seguenti modalità di voto:

  • Voto alla sola lista circoscrizionale, che si considera esteso anche al candidato presidente. Inoltre, è possibile esprimere una preferenza per un candidato consigliere regionale, indicandone il nome e il cognome[9];
  • Voto al candidato presidente e ad una lista circoscrizionale. Viene, tuttavia, considerato non valido il cosiddetto voto disgiunto, ossia la scelta di un lista circoscrizionale e di un candidato governatore non collegato ad essa[10];
  • Voto al solo candidato presidente[11].

Riduzione del numero dei Consiglieri regionaliModifica

In ottemperanza ai decreti legge 138/2011 e 174/2012 il Consiglio regionale delle Marche ha provveduto, con la legge regionale n. 5 del 20 febbraio 2015, a ridurre il numero dei Consiglieri regionali, passati da 42 a 30[12].

Il Presidente della Regione ha, poi, provveduto a definire il numero di seggi per ciascuna circoscrizione, tramite apposito decreto. Per le elezioni regionali del 2015, il decreto del presidente della giunta Regionale n.121 del 3 marzo 2015, ha definito la seguente distribuzione dei seggi:

Distribuzione dei seggi per Circoscrizione provinciale. Fonte: Sito elettorale della Regione Marche
Circoscrizione Seggi
  Ancona 9
  Ascoli Piceno 4
  Fermo 4
  Macerata 6
  Pesaro e Urbino 7
  Marche 30

Candidati e listeModifica

La scadenza della presentazione delle liste era prevista per due date: il 1º maggio, dalle ore 8 alle 20, e il 2 maggio dalle 8 alle 12[13]. Sono stati ammessi alla competizione elettorale 5 candidati presidente e 10 liste.

Centro-sinistraModifica

La coalizione di Centro-sinistra è stata composta da tre liste. Hanno aderito all'alleanza il Partito Democratico, la lista Uniti per le Marche - formata da rappresentanti civici, del Partito Socialista Italiano, della Federazione dei Verdi, dell'Italia dei Valori e di Scelta Civica per l'Italia[14] - e i Popolari Marche-UDC, in cui sono confluiti il Centro Democratico, Democrazia Solidale, la lista Popolari Marche e l'Unione di Centro[15].

Il sostegno dell'Unione di Centro alla coalizione di Centro-sinistra, votato dalla dirigenza regionale a maggioranza il 30 marzo[16], è stato ufficializzato il 29 aprile 2015, nel giorno della presentazione della lista[15]. In precedenza, il 24 aprile, il segretario nazionale Lorenzo Cesa aveva concesso l'utilizzo del simbolo alla segreteria regionale[17], anche se i vertici nazionali del partito avevano auspicato la formazione di una lista di Area Popolare con il Nuovo Centrodestra[18][19][20][21].

Originariamente avevano aderito ai Popolari Marche-UDC anche i Popolari per l'Italia che, il 24 aprile, si sono ritirati perché in contrasto con i centristi sul simbolo da presentare[22].

Il candidato alla presidenza della regione è stato selezionato tramite le primarie di coalizione, che si sono tenute il 1º marzo 2015[23]. Le elezioni sono state vinte da Luca Ceriscioli, esponente del Partito Democratico, che ha ottenuto 22.760 voti, pari al 52,53%[23]. L'ex sindaco di Pesaro ha battuto l'altro candidato del Partito Democratico, l'assessore regionale al Bilancio uscente Pietro Marcolini, che ha raccolto 19.979 voti (cioè il 46,11%)[23] e Ninel Donini dell'Italia dei Valori, ferma al 1,53% con 587 voti[23]. Hanno votato 43.588 elettori[23].

Centro-destraModifica

 
Gian Mario Spacca

Come per il Centro-sinistra, anche la coalizione di Centro-destra è stata formata da tre liste: Forza Italia, Marche 2020-Area Popolare e Democrazia Cristiana. Il candidato presidente è stato il governatore uscente Gian Mario Spacca che, nel 2010, era stato eletto con il sostegno di una coalizione di Centro-sinistra allargata all'Unione di Centro e priva di Sinistra Ecologia e Libertà e Federazione della Sinistra.

Nel 2015, tuttavia, Spacca ha lasciato il Partito Democratico, lanciando Marche 2020[24], un soggetto nato come intergruppo consiliare nell'ottobre 2014[25]. Dopo l'esclusione della formazione dalle elezioni primarie del Centro-sinistra per il candidato governatore[26], Marche 2020 si è avvicinato al Nuovo Centrodestra e all'Unione di Centro, partecipando alla presentazione di Area Popolare, il 28 febbraio 2015[27]. Il 25 marzo 2015, quindi, Spacca ha lanciato la sua terza candidatura[28] , con l'appoggio di Marche 2020, Area Popolare e Partito Repubblicano Italiano[29]. Il 17 aprile 2015, poi, il presidente uscente ha incassato anche il sostegno di Forza Italia[30], ma non raggiungendo l'accordo con l'Unione di Centro, che si è alleato con il Centro-sinistra[15].

Movimento 5 StelleModifica

Il Movimento 5 Stelle si è presentato per la prima volta al Consiglio regionale delle Marche. Nelle ultime elezioni politiche, il partito era risultato il più votato in tutta la regione in entrambe le Camere, superando il Partito Democratico[31][32].

Come nelle altre regioni, anche nelle Marche, i candidati sono stati selezionati attraverso le consultazioni on-line di tutti gli iscritti al portale nazionale di Beppe Grillo. L'8 gennaio sono stati individuati i candidati al Consiglio regionale, mentre il 28 gennaio è stato eletto portavoce candidato alla presidenza della Regione Giovanni Maggi, che ha ottenuto 200 voti su 1485, cioè il 13,47%[33].

SinistraModifica

Come nel 2010, le componenti più radicali della sinistra marchigiana - Sinistra Ecologia Libertà, Rifondazione Comunista e Partito Comunista d'Italia - hanno corso al di fuori dello schieramento di Centro-sinistra, presentando la lista Altre Marche - Sinistra Unita[34]. Il candidato presidente è stato Edoardo Mentrasti, coordinatore regionale di Sinistra Ecologia Libertà[35], che ha ufficializzato la propria discesa in campo il 10 marzo[34].

DestraModifica

Rispetto alle precedenti elezioni, sia la Lega Nord sia Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale, indisponibili ad appoggiare Spacca, sono usciti dalla coalizione di Centro-destra.

Il 10 marzo 2015, la Lega Nord aveva presentato come proprio candidato governatore il segretario regionale Luca Rodolfo Paolini[36], mentre il 16 aprile il partito di Giorgia Meloni aveva lanciato come proprio aspirante presidente il sindaco di Potenza Picena ed ex consigliere regionale Francesco Acquaroli[37].

Il 25 aprile, poi, i due partiti hanno stretto un'alleanza elettorale, che è stata estesa anche alla Toscana e che prevedeva la rinuncia alla poltrona da parte del Carroccio nelle Marche a favore di Francesco Acquaroli (FdI-AN), mentre in Toscana il partito di Giorgia Meloni ha sostenuto Claudio Borghi Aquilini, proposto dalla Lega Nord[38].

Risultati elettoraliModifica

Liste Voti % Seggi Candidati Presidenti Voti %
Partito Democratico 186.357 35,13 15 Luca Ceriscioli 251.050 41,07
Uniti per le Marche (Verdi-PSI-IdV-SC) 26.677 5,03 2
Popolari Marche - UDC (UDC - Democrazia Solidale - CD) 18.109 3,41 1
Seggio al candidato presidente 1
Coalizione 231.143 43,57 19
Movimento 5 Stelle 100.202 18,89 5 Giovanni Maggi 133.178 21,78
Lega Nord 69.065 13,02 3 Francesco Acquaroli 116.048 18,98
Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale 34.538 6,51 1
Seggio al candidato presidente -
Coalizione 103.603 19,53 4
Forza Italia 49.884 9,40 2 Gian Mario Spacca 86.848 14,21
Marche 2020 - Area Popolare 21.049 3,97 1
Democrazia Cristiana 4.388 0,83 -
Seggio al candidato presidente -
Coalizione 75.321 14,20 3
Altre Marche - Sinistra Unita 20.266 3,82 - Edoardo Mentrasti 24.212 3,82
Totale voti alle liste 530.535 30 Totale voti ai candidati 611.366

Dati ufficiali, su Regione Marche.

Consiglieri elettiModifica

La proclamazione dei consiglieri regionali eletti da parte della Corte d'Appello di Ancona è avvenuta nel pomeriggio dell'11 giugno 2015. Di seguito sono riportati i consiglieri eletti divisi per lista e circoscrizione[39].

Lista Circoscrizioni
Ancona Ascoli Piceno Fermo Macerata Pesaro e Urbino
Partito Democratico (15) Fabrizio Volpini Anna Casini Fabrizio Cesetti Antonio Sciapichetti Andrea Biancani
Manuela Bora Fabio Urbinati Francesco Giacinti Francesco Micucci Renato Claudio Minardi
Antonio Mastrovincenzo Gino Traversini
Gianluca Busilacchi Federico Talé
Enzo Giancarli
Uniti per Marche (2) Moreno Pieroni Boris Rapa
Popolari Marche - UDC (1) Luca Marconi
Movimento Cinque Stelle (5) Giovanni Maggi Peppino Giorgini Sandro Bisonni Piergiorgio Fabbri
Romina Pergolesi
Lega Nord (3) Sandro Zaffiri Marzia Malaigia Luigi Zura Puntaroni
Forza Italia (2) Piero Celani Jessica Marcozzi
Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale (1) Elena Leonardi
Marche 2020 - Area Popolare (1) Mirco Carloni

La prima seduta del nuovo Consiglio regionale delle Marche si è tenuta il 22 giugno 2015, con la presentazione della giunta da parte del nuovo presidente Luca Ceriscioli. Contestualmente, Antonio Mastrovincenzo (PD) è stato eletto presidente del Consiglio regionale[40].

Composizione del Consiglio regionaleModifica

Liste
Gruppi consiliari Seggi Diff.
Altre Marche - Sinistra Unita
0 / 30
 2[seggi 1]
Partito Democratico
15 / 30
 
Uniti per le Marche
2 / 30
 3[seggi 2]
Popolari Marche - UDC
1 / 30
 2
Democrazia Cristiana
0 / 30
 
Marche 2020 - Area Popolare
1 / 30
 2[seggi 3]
Forza Italia
2 / 30
 5[seggi 4]
Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale
1 / 30
 2[seggi 5]
Lega Nord
3 / 30
 1
Movimento Cinque Stelle
5 / 30
 5
Coalizioni
Coalizione di Centro-sinistra
19 / 30
 6
Coalizione di Centro-destra
3 / 30
 9
Movimento Cinque Stelle
5 / 30
 5
Lega Nord-FdI-AN
4 / 30
 2
Altre Marche - Sinistra Unita
0 / 30
 2[seggi 1]
Totale
30 / 30
 
Composizione del Consiglio regionale delle Marche dopo le elezioni regionali del 31 maggio. Legenda:
Maggioranza:      PD -      Uniti per le Marche -      Popolari Marche-UDC
Opposizione:      M5S -      Lega Nord -      FI -      Marche 2020-AP -      FdI-AN
  1. ^ a b Differenza calcolata aggregando i seggi di Sinistra Ecologia Libertà e Federazione della Sinistra.
  2. ^ Differenza calcolata aggregando i seggi dell'Italia dei Valori e di Alleanza Riformista.
  3. ^ Differenza calcolata aggregando i seggi del Nuovo Centrodestra e della lista Gian Mario Spacca presidente: 3 seggi.
  4. ^ Differenza calcolata sulla base dei seggi di Forza Italia a fine legislatura: 7 seggi.
  5. ^ Differenza calcolata sulla base dei seggi di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale a fine legislatura: 3 seggi.

Analisi del votoModifica

Rapporto tra voto di lista e presidenteModifica

Sia in termini di voto di lista sia in quelli di preferenze verso il candidato presidente, il Centro-sinistra è risultato essere ampiamente maggioritario. Luca Ceriscioli, infatti, ha ottenuto 117.872 voti in più del secondo candidato più scelto, ossia il pentastellato Giovanni Maggi (ossia una differenza di 19,29 punti). Tra la coalizione che ha sostenuto l'ex sindaco di Pesaro e il Movimento Cinque Stelle, poi, la forbice è stata ancora più ampia: 130.941 voti di distacco, ossia 24,68 punti.

Tabella riepilogativa rapporto voti di lista-presidente
Candidato Voti al candidato Voti alle liste Differenza
Luca Ceriscioli (PD) 251.050 231.143   19.907
Giovanni Maggi (M5S) 133.178 100.202   32.976
Francesco Acquaroli (FdI-AN) 116.048 103.603   12.445
Gian Mario Spacca (Marche 2020) 86.848 75.321   11.527
Edoardo Mentrasti (Altre Marche - Sinistra Unita) 24.212 20.266   3.946

Come dimostrato anche dalla tabella riepilogativa, ciò è avvenuto perché Giovanni Maggi come candidato presidente ha ottenuto 32.976 voti in più rispetto alla lista del Movimento Cinque Stelle, ossia il 24,76% in più. Il neogovernatore Luca Ceriscioli, invece, ha raccolto 19.907 preferenze più del Centro-sinistra (cioè il 7,92% in più), seguito dai due candidati dell'area di Centro-destra. Francesco Acquaroli, infatti, ha ricevuto 12.445 consensi in più della sua coalizione (variazione del 10,72%), mentre Gian Mario Spacca ha totalizzato 11.527 preferenze in più del Centro-destra, ossia il 13,27% in più. Infine, Edoardo Mentrasti ha preso 3.946 voti in più della sua lista, pari al 16,29% in più.

Trend di voto listeModifica

Rispetto alle precedenti elezioni, il candidato presidente della coalizione di Centro-sinistra ha ottenuto il 12,10% in meno, perdendo 178.680 voti. I due candidati del Centro-destra, invece, arretrano di 5,98 punti rispetto ad Erminio Marinelli, lasciando sul terreno complessivamente 103.179 voti. Anche Edoardo Mentrasti, candidato presidente della Sinistra radicale è andato peggio rispetto a Massimo Rossi: in termini percentuali perde 3,29 punti, ottenendo 30.639 voti in meno.

Tabella riepilogativa trend di voto liste
Lista Diff. voti 2010 Diff. % 2010
Partito Democratico  38.540  4,01%
Unione di Centro  23.880  2,40%
ex Il Popolo della Libertà (FI-NCD-FdI-AN)  120.001  11,32%
Lega Nord  23.339  7,21
Altre Marche - Sinistra Unita (SEL-FdS)  26.817  2,69
Altri Centro-sinistra  58.560  6,77%

In termini di voti alle liste, rispetto alle elezioni precedenti, l'unico partito che ha guadagnato voti e punti percentuali è stata la Lega Nord: il Carroccio, infatti, ha ottenuto 23.339 preferenze in più, crescendo di 7,21 punti. Il Partito Democratico è aumentato del 4,01%, ma ha perso 38.540 voti, mentre tutte le altre formazioni già presenti nel 2010, hanno calato i loro consensi sia in termini di preferenze sia in quelli percentuali: l'Unione di Centro, infatti, ha ottenuto 23.880 voti in meno, scendendo del 2,40%; la Sinistra radicale ha perso 26.817 voti e il 2,69%; Uniti per le Marche è calata del 6,77%, raccogliendo 58.560 voti in meno. Infine, i partiti nati dopo la dissoluzione del Popolo della Libertà hanno lasciato sul terreno complessivamente 120.001, perdendo 11,32%.

Analisi territoriale del votoModifica

Voti ai Candidati presidente[41]
Circoscrizione Affluenza Candidati Presidente
Mentrasti Ceriscioli Maggi Spacca Acquaroli
Ancona 51,54 5,66 42,08 22,68 12,40 17,18
Ascoli Piceno 47,36 2,97 40,61 22,35 15,59 18,48
Fermo 51,46 4,14 39,29 20,33 19,07 17,18
Macerata 47,17 3,45 37,25 19,27 15,77 24,26
Pesaro e Urbino 50,55 2,57 44,11 23,13 12,14 18,04
Voti alle coalizioni[41]
Circoscrizione Affluenza Coalizioni
Sinistra Centro
sinistra
Mov. 5
Stelle
Centro
destra
Destra
Ancona 51,54 5,45 44,98 20,43 11,32 17,83
Ascoli Piceno 47,36 2,77 43,16 18,91 16,07 19,08
Fermo 51,46 4,23 42,30 16,30 20,00 17,17
Macerata 47,17 3,38 39,94 16,09 16,26 24,33
Pesaro e Urbino 50,55 2,43 45,57 20,42 12,42 19,15

Luca Ceriscioli è stato il candidato presidente più votato in tutte e cinque le circoscrizioni marchigiane, spaziando in un range compreso tra il 37,25% di Macerata ed il 44,11% di Pesaro e Urbino. Il candidato della Sinistra radicale Edoardo Mentrasti, invece, è arrivato ultimo ovunque, ottenendo la migliore percentuale ad Ancona (5,66%) e la peggiore a Pesaro e Urbino (2,57%).

La lotta per la seconda, la terza e la quarta posizione è stata invece, più serrata. Giovanni Maggi, candidato del Movimento Cinque Stelle, è arrivato secondo in tutte le circoscrizioni ad eccezione di Macerata. Qui, infatti, è giunto al secondo posto Francesco Acquaroli col 24,26% dei voti. Acquaroli è, invece, terzo ad Ascoli Piceno (18,48%), Pesaro e Urbino (18,04%) e Ancona (17,18%), mentre a Fermo arriva quarto (17,18%).

Ad eccezione di Fermo (19,07%), infine, il governatore uscente Gian Mario Spacca è quarto in tutte le altre province, spaziando nel range compreso tra il 12,14% di Pesaro e Urbino e il 15,77% di Macerata.

A livello comunale, Ceriscioli ha conquistato la quasi totalità dei comuni della regione, ottenendo la maggioranza in tutti gli enti della provincia di Ancona e perdendo in tre paesi nella circoscrizione di Pesaro e Urbino (Piobbico, San Lorenzo in Campo e Pergola) e in quattro della provincia di Ascoli Piceno. Ai due candidati di Centro-destra sono andati complessivamente 22 comuni, con Acquaroli quale candidato più votato sia in alcuni centri popolosi del Maceratese (come Potenza Picena, Cingoli, Monte San Giusto e San Severino Marche) sia in certi paesi dei Monti Sibillini come Montefortino, Montemonaco, Bolognola, Pievebovigliana, Fiuminata e Castelsantangelo sul Nera. Gian Mario Spacca, invece, è stato il candidato maggioritario soprattutto in alcuni comuni del Fermano e del Piceno. Infine, Giovanni Maggi è stato il candidato più votato solo nel comune di Cessapalombo, in provincia di Macerata.

NoteModifica

  1. ^ a b c d e Cfr con. Voti ai candidati presidente, Regione Marche, su consultazioni2015.elezioni.marche.it.
  2. ^ a b c d e f g h Cfr. con Voti alle liste, Regione Marche, su consultazioni2015.elezioni.marche.it.
  3. ^ Cfr. con Affluenza, Regione Marche, su consultazioni2015.elezioni.marche.it.
  4. ^ Cfr. con Art. 1 Comma 1 della legge regionale 27/2004.
  5. ^ Art. 19 Comma 4 della legge regionale 27/2004
  6. ^ Articolo 11 della legge regionale 27/2004.
  7. ^ a b c Art. 10 della legge regionale 5/2015.
  8. ^ Articolo 18 della legge regionale 27/2004
  9. ^ Art. 16 Comma 8 della legge regionale 27/2004.
  10. ^ Art. 16 Comma 9 della legge regionale 27/2004
  11. ^ Art. 16 Comma 7 della legge regionale 27/2004
  12. ^ Art. 4 della legge regionale 5/2015
  13. ^ Elezioni regionali 2015: tutto quello che c'è da sapere, in Ancona Today, 4 maggio 2015.
  14. ^ Uniti per le Marche per il Centrosinistra, in ANSA, 1º maggio 2015.
  15. ^ a b c Lista Popolari-Udc c'è il simbolo Udc, in ANSA, 29 aprile 2015.
  16. ^ Udc Marche, sì continuità alleanza col Pd, in ANSA, 30 marzo 2015.
  17. ^ Simbolo Udc in lista per Ceriscioli, in ANSA, 24 aprile 2015.
  18. ^ Cesa, Udc appoggerà Spacca con Ap, in ANSA, 2 aprile 2015.
  19. ^ Marche: D'Alia, Udc con Spacca, in ANSA, 24 aprile 2015.
  20. ^ Ancora diatribe su uso simbolo Udc, in ANSA, 25 aprile 2015.
  21. ^ Marche: D'Alia, Udc aderisce ad Ap e sostiene Spacca, in ANSA, 5 maggio 2015.
  22. ^ Marche: Popolari per l'Italia: Udc ci vuole cancellare, in ANSA, 24 aprile 2015.
  23. ^ a b c d e Marche, Ceriscioli vince le primarie del centrosinistra, in ANSA, 12 marzo 2015.
  24. ^ Spacca lancia Marche 2020:"Ci distingue l'analisi sul futuro", in Il Resto del Carlino (Ancona), 13 dicembre 2014.
  25. ^ Nasce intergruppo Marche 2020, in ANSA, 7 ottobre 2014.
  26. ^ Pd, primarie ma senza Marche 2020, in ANSA, 16 gennaio 2015.
  27. ^ Ancona, nasce Area Popolare nelle Marche: accordo Ncd, Udc e Marche 2020, in Il Messaggero, 14 febbraio 2015.
  28. ^ Regionali: Marche, Spacca si ricandida, in ANSA, 25 marzo 2015.
  29. ^ Regionali, Sbarbati, Pri sostiene Spacca, in ANSA, 24 marzo 2015.
  30. ^ Regionali Marche, è ufficiale: Forza Italia sostiene Spacca, in Il Resto del Carlino (Ancona), 17 aprile 2015.
  31. ^ Nella Circoscrizione Marche della Camera dei deputati il Movimento Cinque Stelle era stato il partito più votato con il 32,13% dei voti. Inoltre Beppe Grillo era stato primo il leader di coalizione per voti, davanti a Pier Luigi Bersani e Silvio Berlusconi. A proposito, cfr. con Risultati delle elezioni politiche alla Camera dei Deputati del 24 e 25 febbraio 2015, Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  32. ^ Al Senato della Repubblica, benché primo partito per numero di voti nella Circoscrizione Marche con il 30,30%, il premio di maggioranza regionale andò alla coalizione Italia. Bene Comune, che aveva raccolto il 33,18% dei voti. A proposito cfr. con Risultati delle elezioni politiche italiane al Senato della Repubblica del 24 e 25 febbraio 2015, Archivio storico delle elezioni del Ministero dell'Interno
  33. ^ Regionali, Gianni Maggi candidato M5S, in ANSA, 29 gennaio 2015.
  34. ^ a b Regionali, Altre Marche candida Mentrasti, in ANSA, 10 marzo 2015.
  35. ^ Chi è Edoardo Mentrasti candidato regionali Marche, in Lettera 43, 29 aprile 2015.
  36. ^ Elezioni regioni Marche, la Lega corre da sola: Paolini candidato, in Il Resto del Carlino (Ancona), 10 marzo 2015.
  37. ^ Regionali, Acquaroli candidato FdI-AN, in ANSA, 16 aprile 2015.
  38. ^ Regionali: Meloni e Salvini, ora 'Fronte di liberazione' da Renzi, in ANSA, 25 aprile 2015.
  39. ^ Marche, la Corte d'Appello di Anconaha proclamato gli eletti alle Regionali, in Corriere Adriatico, 11 giugno 2015..
  40. ^ Marche, Ceriscioli ufficializza la giunta. Mastrovincenzo presidente del Consiglio, in Corriere Adriatico, 22 giugno 2015..
  41. ^ a b Risultati delle elezioni regionali delle Marche del 31 maggio 2015, su Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno.

Collegamenti esterniModifica