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Fontainemore
comune
(IT) Comune di Fontainemore
(FR) Commune de Fontainemore
Fontainemore – Stemma Fontainemore – Bandiera
Fontainemore – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneValle d'Aosta-Stemma.svg Valle d'Aosta
ProvinciaNon presente
Amministrazione
SindacoSperanza Girod (lista civica) dal 24/05/2010
Lingue ufficialiFrancese, italiano
Territorio
Coordinate45°39′N 7°52′E / 45.65°N 7.866667°E45.65; 7.866667 (Fontainemore)Coordinate: 45°39′N 7°52′E / 45.65°N 7.866667°E45.65; 7.866667 (Fontainemore)
Altitudine760 m s.l.m.
Superficie31,71 km²
Abitanti436[1] (31-8-2017)
Densità13,75 ab./km²
FrazioniBarme, Borney, Chuchal, Clapasson, Coré, Espaz, Farettaz, Niana, Pian Pervero, Pillaz, Planaz, Plan Coumarial, Versaz
Comuni confinantiAndorno Micca (BI), Biella (BI), Issime, Lillianes, Pollone (BI), Sagliano Micca (BI)
Altre informazioni
Cod. postale11020
Prefisso0125
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT007028
Cod. catastaleD666
TargaAO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona F, 3 372 GG[2]
Nome abitanti(IT) fontanamoresi
(FR) fontainemorains
Patronosant'Antonio abate
Giorno festivo17 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fontainemore
Fontainemore
Fontainemore – Mappa
Posizione del comune di Fontainemore all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Fontainemore (Fontènemore in patois valdostano[3], Pischu nella variante Töitschu della lingua walser[4], e Fontanamora dal 1939 al 1946), è un comune italiano di 436 abitanti della Valle d'Aosta posto nella valle del Lys (o valle di Gressoney), a circa 10 chilometri di distanza dal suo imbocco a Pont-Saint-Martin.

È il comune più orientale della regione Valle d'Aosta.

Indice

ToponimoModifica

Il toponimo Fontainemore deriva probabilmente da un'antica fontana denominata in francese « Fontaine de Saint-Maur », delle lucciole presenti nelle sue acque l'avrebbero resa fluorescente. Un'altra teoria afferma che il toponimo deriverebbe da « Fontaine de la mort » in francese, cioè Fontana della morte in italiano, a causa della presenza di arsenico nelle sue acque[5]. Un'altra leggenda narra che il toponimo deriva da "Fontana Mora", cioè "Fontana scura", a causa del colore dato dalle alghe sul fondo[senza fonte].

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

ClimaModifica

StoriaModifica

Secondo una leggenda, nel 543 il monaco San Maurizio raggiunse un piccolo villaggio della Valle del Lys provenendo da Oropa attraverso il Col de la Balme. Dalla pietra su cui si sedette sulla piazzetta del villaggio sgorgò dell'acqua. Egli esortò allora la popolazione a costruire una cappella da dedicare a Sant'Antonio abate, che fu terminata nel VII secolo. In ricordo di questo evento, il paese fu chiamato "Fontaine-Maure" (dal francese, lett. "Fontana Maura").

La parrocchia di FontainemoreModifica

 
La chiesa parrocchiale di Sant'Antonio.

La cappella di Sant'Antonio divenne il luogo di culto per la popolazione locale, dove una volta alla settimana si recava un prete da un villaggio vicino per celebrare la messa. Nel 1732, fu costituita la parrocchia di Perloz, e quella di Fontainemore ne fece parte fino al 29 settembre 1483, quando le richieste insistenti della popolazione furono accolte. Ciononostante, la parrocchia di Fontainemore divenne indipendente a quella di Perloz solo nel 1693.

I signori de VallaiseModifica

La signoria de Vallaise, la seconda famiglia nobiliare valdostana per importanza dopo quella de Challant, comparve nella valle del Lys per la prima volta nel XII secolo, e vi rimase fino al XVIII, esercitandovi l'autorità amministrativa e giuridica. Numerosi documenti indicano Fontainemore come il capoluogo della circoscrizione giudiziaria dei Vallaise per più di 155 anni (dal 1592 al 1777). Le udienze avevano luogo nel villaggio Colombit, dove venivano anche pronunciate le sentenze.

La scuolaModifica

Nel 1678, un muratore di Fontainemore, Jean-Pierre Aguettaz, offrì mille scudi per costruire una scuola. Il piccolo borgo divenne quindi la sede della prima "école de hameau" della Valle d'Aosta. Tra il XVIII e il XIX secolo, sei villaggi del comune disponevano di una scuola, e nel capoluogo si trovavano anche una scuola materna e una scuola secondaria di geometria.

L'emigrazioneModifica

L'emigrazione è stata sempre una condizione abituale per gli abitanti di Fontainemore nel corso dei secoli. In particolare, i flussi stagionali erano costituiti da muratori, che si spostavano nelle regioni limitrofe della Francia (soprattutto in Savoia) e della Svizzera (soprattutto nel Vallese). Verso la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, l'emigrazione da Fontainemore divenne una condizione definitiva.

 
Il Gouffre de Guillemore

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

CulturaModifica

MuseiModifica

  • Ecomuseo della media montagna, in località Pra dou Sas
  • Esposizioni del Centro Visitatori della Riserva naturale del Mont Mars: "La fauna della Riserva" e "La processione di Oropa", presso il municipio

EventiModifica

  • La Processione da Fontainemore a Oropa, ogni 5 anni, per una tradizionale processione di cui si ha notizia già nel 1557 e che è forse la più antica processione mariana valdostana[7][8].
  • Eunna neuit à Boures de Gris (in patois, Una notte a Bourg de Gris): "veillà" nelle vie del borgo lungo il Lys.

Le reliquie di San GratoModifica

L'emigrazione dei muratori di Fontainemore in Savoia è legata a una tradizione. Nel 1380, le reliquie di San Grato furono rubate dalla cattedrale di Aosta. Dei muratori di Fontainemore le ritrovarono in Savoia e le riportarono a Aosta attraversando il Col du Mont (2646 metri), la Valgrisenche e uno strapiombo su un lago che venne battezzato Lac de Saint-Grat in suo onore. In ricordo di questo avvenimento, ancora oggi dei muratori di Fontainemore hanno l'onore di trasportare, in abito tradizionale, le reliquie in processione a Aosta nel giorno della festa del Santo Patrono della Valle d'Aosta, il 7 settembre.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[9]

 

Lingue e dialettiModifica

 
Fontana dedicata al reverendo Joseph Creux, originario di Fontainemore.

Il territorio di Fontainemore si pone al confine etnico-linguistico tra la popolazione valdostana francoprovenzale e la minoranza di ceppo walser di Issime. Tale separazione è tradizionalmente simboleggiata dal Gouffre de Guillemore, un orrido nella roccia da cui precipita il torrente Lys. Come nel resto della regione, anche in questo comune è diffuso il patois valdostano.

In virtù della vicinanza geografica e dei rapporti storici con il Canavese, la popolazione locale capisce anche il piemontese[10].

AmministrazioneModifica

 
Il municipio

Fa parte dell'Unité des Communes valdôtaines Mont-Rose e della Communauté des 4 communes[11].

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 giugno 1985 25 maggio 1990 Marco Gregorio Thoux Partito Comunista Italiano Sindaco [12]
25 maggio 1990 29 maggio 1995 Marco Gregorio Thoux Partito Comunista Italiano, Partito Democratico della Sinistra Sindaco [12]
29 maggio 1995 8 maggio 2000 Marco Gregorio Thoux - Sindaco [12]
8 maggio 2000 9 maggio 2005 Gianpiero Girod lista civica Sindaco [12]
9 maggio 2005 24 maggio 2010 Gianpiero Silvano Girod lista civica Sindaco [12]
24 maggio 2010 11 maggio 2015 Speranza Girod lista civica Sindaco [12]
25 maggio 2015 in carica Speranza Girod Sindaco [12]

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ BREL (Bureau régional pour l'ethnologie et la linguistique), Patois à petits pas, Imprimerie valdôtaine, Aosta, 1999, p. 158.
  4. ^ Michele Musso, Imelda Ronco, D'Eischemtöitschu : vocabolario töitschu-italiano, Walser Kulturzentrum, Gressoney-Saint-Jean, ed. Musumeci, Quart, 1998, p. 299-300.
  5. ^ Office du tourisme de la Vallée d'Aoste.
  6. ^ Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, www.abspace.it
  7. ^ Dal sito www.valledaostacitta.it Archiviato il 1º dicembre 2008 in Internet Archive. (consultato nel febbraio 2010)
  8. ^ (ITFRENDEES) Pagina della processione a Oropa sul sito della regione autonoma Valle d'Aosta
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Fondation Chanoux, sondage linguistique
  11. ^ Insieme a Pontboset, Lillianes e Perloz.
  12. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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