Fortunato Federigi

militare e aviatore italiano, decorato con la Medaglia d'oro al valor militare alla memoria nel corso della seconda guerra mondiale

Fortunato Federigi (Seravezza, 22 febbraio 1901Amorgos, 4 luglio 1941) è stato un militare e aviatore italiano, decorato con la Medaglia d'oro al valor militare alla memoria nel corso della seconda guerra mondiale.

Fortunato Federigi

Deputato del Regno d'Italia
In carica
LegislaturaXXX
Sito istituzionale

Consigliere nazionale del Regno d'Italia
Durata mandato23 marzo 1939 –
4 luglio 1941
LegislaturaXXX

Dati generali
Partito politicoPNF
Fortunato Federigi
NascitaSeravezza, 22 febbraio 1901
MorteAmorgos, 4 luglio 1941
Cause della morteCaduto in combattimento
Dati militari
Paese servitoItalia Italia
Forza armataRegio Esercito
Regia Aeronautica
ArmaFanteria
CorpoBersaglieri
SpecialitàCaccia
Anni di servizio1936-1941
GradoTenente colonnello pilota
GuerreGuerra di Spagna
Seconda guerra mondiale
Decorazionivedi qui
dati tratti da Medaglie d'Oro al Valor Militare[1]
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BiografiaModifica

 
Un bombardiere CANT Z.1007 Alcione.

Nacque a Seravezza, provincia di Lucca, il 4 luglio 1901.[1] Partecipò all'impresa di Fiume come legionario al seguito di Gabriele D'Annunzio, dal settembre 1919 al gennaio 1921.[2] Arruolatosi nel Regio Esercito fu assegnato in servizio al 3º Reggimento bersaglieri in qualità di sottotenente di complemento.[3] Congedatosi nel 1923, l'anno successivo si arruolò nella Regia Aeronautica come allievo pilota, e conseguì il brevetto di pilota militare nel 1925, entrando poi in servizio nel 1º Stormo Caccia Terrestri.[3] Congedato nel 1928 andò a lavorare presso la compagnia aerea Ala Littoria.[2] Divenuto tenente nel 1932, e capitano nel 1935, nel gennaio 1937 partì volontario per combattere nella guerra di Spagna.[3] Rientrò in Patria con la promozione a maggiore per merito di guerra, divenendo tenente colonnello nell'ottobre 1938, e nell'aprile 1939 prese parte alle operazioni di occupazione dell'Albania.[2] Entrò anche in politica con il ruolo di Consigliere nazionale nella XXX Legislatura.[2]

All'atto dell'entrata in guerra del Regno d'Italia, avvenuta il 10 giugno 1940, fu richiamato nuovamente in servizio attivo assegnato in forza alla 205ª Squadriglia del 41º Gruppo Autonomo da bombardamento come comandante.[3] Il suo reparto fu trasferito a Rodi, nel Dodecaneso, e da questa sede con Ettore Muti prese parte al bombardamento delle isole petrolifere del Bahrein nel Golfo Persico, avvenuto il 18 ottobre 1940.[3] Il 4 luglio 1941, sul cielo del Mediterraneo, il suo aereo veniva attaccato ed abbattuto ed egli periva in combattimento.[1] Fu decorato con la Medaglia d'oro al valor militare alla memoria.[3] Una via di Querceta porta il suo nome.[4]

OnorificenzeModifica

  Medaglia d'oro al valor militare
«Volatore e navigatore incomparabile per perizia ed audacia, patriota fervente, legionario fiumano, squadrista, volontario di Spagna, sempre e dovunque presente là dove la Patria chiamava nelle ore luminose e decisive della sua storia, dava costante fulgida prova del suo alto valore e della sua fede purissima. Volando per oltre un milione e mezzo di chilometri su immense distese di mare, su terre deserte e lontane, congiungendo continenti e metropoli, contribuiva in modo decisivo alla vasta organizzazione della nostra aviazione civile. In guerra, sui vari fronti e in più cicli di intense operazioni, confermava le sue superbe doti di combattente invitto partecipando, sempre volontario ed instancabile, alle imprese più irte di ostacoli, di rischi, di pericoli, e portandole tutte brillantemente a termine. Durante un audace volo sul Mediterraneo, in aspro impari combattimento, precipitando con il velivolo in fiamme, immolava la sua ardente vita in olocausto alla Patria, già da lui tanto superbamente servita in devota umiltà. Dal rogo del suo velivolo si irradiava sul mare un alone di gloria che, in un'atmosfera di leggenda, coronando l’eroe, ne faceva rifulgere le gesta mirabili nella luce dell’epopea. Cielo del Mediterraneo, 11 giugno 1940-4 luglio 1941.[5]»
— Regio Decreto 16 marzo 1942[6]
  Medaglia d'argento al valor militare
«Volontario in missione di guerra per l'affermazione degli ideali fascisti, già distintosi per valore in precedenti combattimenti, comandante di squadriglia da bombardamento, partecipava a numerose azioni di guerra dimostrando in ogni difficile circostanza sprezzo del pericolo e valore. Cielo di Spagna, marzo 1937-luglio 1937
  Medaglia d'argento al valor militare
«Cielo di Bahrain, 1940
  Medaglia di bronzo al valor militare
«Volontario nella esecuzione di difficili imprese in territorio Albanese sbarcato a Durazzo sotto il fuoco di fucileria, guidava alcuni reparti a catturava nuclei avversari. A Tirana compiva valida opera per assicurare il primo servizio di vigilanza. Durazzo, Tirana, 7-8 aprile 1939
  Medaglia di bronzo al valor militare
«Cielo del Mediterraneo, 1940
— Regio Decreto 25 novembre 1940[7]
  Medaglia d'argento al valore aeronautico
  Medaglia commemorativa della spedizione di Fiume
  Medaglia commemorativa della spedizione in Albania
  avanzamento per merito di guerra

NoteModifica

AnnotazioniModifica


FontiModifica

  1. ^ a b c Ufficio Storico Stato Maggiore dell'Aeronautica 1969, p. 172.
  2. ^ a b c d Circolo il Magazzino.
  3. ^ a b c d e f Combattenti Liberazione.
  4. ^ Pro Loco Querceta.
  5. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  6. ^ Bollettino ufficiale 1942, dispensa 13, pagina 584 e dispensa 29, pagina 1423.
  7. ^ Bollettino ufficiale 1940, registrato alla Corte dei conti addì 6 maggio 1941, registro n.25 Aeronautica, foglio n.97.

BibliografiaModifica

  • (EN) Chris Dunning, Combat Units od the Regia Aeronautica. Italia Air Force 1940-1943, Oxford, Oxford University Press, 1988, ISBN 1-871187-01-X.
  • I Reparti dell'Aeronautica Militare Italiana, Roma, Ufficio Storico dell'Aeronautica Militare, 1977.
  • Medaglie d'Oro al Valor Militare, Roma, Ufficio Storico Stato Maggiore dell'Aeronautica, 1969.

Collegamenti esterniModifica