Giovanni II d'Alençon

Giovanni II di Valois-Alençon (Argentan, 2 marzo 1409Parigi, 8 settembre 1476) è stato un duca francese.

Giovanni II d'Alençon
SOAOTO - Folio 058R.jpg
Giovanni II d'Alençon in abito da cavaliere del Toson d'oro.
Duca d'Alençon
Stemma
Stemma
In carica 25 ottobre 1415 –
8 settembre 1476
Predecessore Giovanni I d'Alençon
Successore Renato d'Alençon
Altri titoli Conte di Perche
Nascita Argentan, 2 marzo 1409
Morte Parigi, 8 settembre 1476
Dinastia Valois (Capetingi)
Padre Giovanni I d'Alençon
Madre Maria di Bretagna
Coniugi Giovanna di Valois
Maria d'Armagnac
Figli Caterina
Renato
Religione Cattolicesimo

BiografiaModifica

Nato nel castello d'Argentan da Giovanni I d'Alençon e Maria di Bretagna, successe al padre, morto nel 1415 nella Battaglia di Agincourt, nei titoli di duca d'Alençon e conte di Perche (Giovanni II); era ancora minorenne.

Partecipò alla Battaglia di Verneuil il 17 agosto 1424 e fu catturato dagli inglesi. Fu tenuto prigioniero fino al 1429, quando fu rilasciato dopo il pagamento di un congruo riscatto, che lo impoverì e sottomise il suo ducato al controllo degli inglesi. Prima di essere catturato a Verneuil, aveva sposato, nel 1424 a Blois, Giovanna di Valois, figlia di Carlo, Duca d'Orléans, ma questa morì nel 1432.

Subito dopo il rilascio, si unì a Giovanna d'Arco nella campagna della Loira. Alla fine di quest'ultima, nel settembre del 1429, preferì attaccare gli inglesi nei pressi dei loro domini in Normandia. Il 30 aprile 1437, nel Castello di L'Isle-Jourdain, sposò Maria di Armagnac (1420 † 25 luglio 1473, monastero di Mortagne-au-Perche), figlia di Giovanni IV d'Armagnac.

Giovanni fu insoddisfatto del Trattato di Arras del 1435, avendo sperato di rimediare al suo stato di indigenza mediante il saccheggio dei borgognoni. Entrò in contrasto con Carlo VII di Francia e prese parte alla rivolta del 1439-40 (la cosiddetta Praguerie) ma fu perdonato. Prese parte all'invasione della Normandia nel 1449, ma entrò imprudentemente in corrispondenza con gli inglesi dal 1440 (accettò anche l'Ordine del Toson d'oro). Subito dopo aver testimoniato al processo di riabilitazione di Giovanna d'Arco nel 1456, fu arrestato da Jean de Dunois ed imprigionato a Aigues-Mortes. Nel 1458 fu accusato di lesa maestà e condannato a morte, ma la sentenza fu commutata ed il Duca fu detenuto a Loches. Fu liberato da Luigi XI nel 1461, quindi imprigionato ancora e condannato a morte il 18 luglio 1474; il suo ducato fu confiscato. La sentenza tuttavia non fu eseguita e Giovanni morì in carcere, nel Louvre, nel 1476.

DiscendenzaModifica

Conti e duchi d'Alençon
Valois-Alençon
 

Carlo II (1326-1346)
Carlo III (1346-1367)
Pietro II (1367-1404)
Figli
Giovanni I (1404-1415)
Figli
Giovanni II (1415-1476)
Renato (1476-1492)
Carlo IV (1492–1525)

Ebbe due figli dalla seconda moglie Maria:

Ebbe inoltre diversi figli illegittimi:

  • Jean (vivente nel 1483);
  • Robert (vivente nel 1489);
  • Jeanne († dopo il 4 dicembre 1481), Contessa di Beaumont-le-Roger, sposò nel 1470 Guy de Maulmont;
  • Madelein, sposò Enrico de Breuil.

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Carlo II d'Alençon Carlo di Valois  
 
Margherita d'Angiò  
Pietro II d'Alençon  
Maria de La Cerda Ferdinando di La Cerda  
 
Giovanna Núñez di Lara  
Giovanni I d'Alençon  
Guglielmo II Chamaillard Guglielmo I Chamaillard  
 
Iremburga  
Maria Chamaillard  
Maria di Beaumont-Brienne Giovanni II di Beaumont-Brienne  
 
Isabella d'Harcourt  
Giovanni II d'Alençon  
Giovanni di Montfort Arturo II di Bretagna  
 
Iolanda di Dreux  
Giovanni V di Bretagna  
Giovanna di Fiandra Luigi I di Nevers  
 
Giovanna di Rethel  
Maria di Bretagna  
Carlo II di Navarra Filippo III di Navarra  
 
Giovanna II di Navarra  
Giovanna di Navarra  
Giovanna di Francia Giovanni II di Francia  
 
Bona di Lussemburgo  
 

OnorificenzeModifica

  Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro
— [1]

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Régine Pernoud; Marie-Veronique Clin, Giovanna d'Arco, Città Nuova, 1987, ISBN 88-311-5205-X
  • Franco Cardini, Giovanna d'Arco. La vergine guerriera, Milano, Mondadori, 1999, ISBN 88-04-46471-2

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN77470003 · ISNI (EN0000 0001 1676 8450 · CERL cnp00862248 · LCCN (ENno2007136948 · GND (DE132253860 · BNF (FRcb162962873 (data)