Goemon Ishikawa XIII

personaggio immaginario del manga e anime Lupin III
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Goemon Ishikawa XIII
Goemon - Lupin Ikka Seizoroi.jpg
Goemon Ishikawa XIII in Rupan ikka seizoroi
UniversoLupin III
Nome orig.十三代目石川五ェ門 (Jūsandaime Ishikawa Goemon)
Lingua orig.Giapponese
AutoreMonkey Punch
EditoreFutabasha
1ª app.1967
1ª app. inWeekly Manga Action
Editore it.Star Comics
app. it.1979
app. it. inLe avventure di Lupin III
Interpretato daGō Ayano
Voci orig.
Voci italiane
SessoMaschio
Professioneladro e samurai

Goemon Ishikawa XIII (十三代目石川五右衛門 Jūsandaime Ishikawa Goemon?) è un personaggio immaginario, creato dal mangaka giapponese Monkey Punch (pseudonimo di Kazuhiko Katō), protagonista di numerosi manga ed anime basati sulle imprese del ladro Lupin III.

È il tredicesimo discendente di una famiglia di ladri giapponesi, il cui capostipite è il leggendario Ishikawa Goemon.[1]

PersonaggioModifica

Goemon è il ritratto del perfetto samurai, animato da un profondo senso dell'onore che segue un austero stile di vita, apparentemente insensibile al fascino femminile (ma anche lui, come Jigen, non ne è del tutto immune). Rispetto a Daisuke Jigen appare molto più schivo ed estraneo alla banda di Arsenio Lupin III; tuttavia il suo aiuto si è rivelato più volte fondamentale per Lupin, per il quale prova grande rispetto che più avanti diventerà grande amicizia, in quanto ammira il coraggio del ladro gentiluomo. Infatti, quando credeva che Momok avesse ucciso Lupin, era disposto a vendicare la sua morte a costo della sua stessa vita.

Da buon guerriero, è di religione shintoista (ma si interessa anche alla disciplina spirituale buddista, come ha dimostrato in molte occasioni), non uccide mai un avversario senza un valido motivo (preferisce inabilitarli), ascolta soltanto musica tradizionale giapponese, veste abiti tradizionali e si ciba solo di alimenti tipici della cucina del paese del Sol Levante, preferendo il sakè al vino. Di solito è di carattere calmo, riflessivo e di poche parole, e ha un estremo orgoglio per le sue capacità e prova estrema vergogna o rimorso quando non porta a termine un compito o la sua Zantetsuken viene rotta o usata per qualcosa di indegno. Sebbene Goemon sia tradizionalmente impavido in battaglia, mostra una timidezza infantile quando si confronta con donne attraenti. Il suo passatempo più frequente è la meditazione, di solito seduto con le gambe incrociate e gli occhi chiusi. Il suo senso dell'onore viene provato nel momento in cui Lupin aiuta un vecchio ladro morente a completare la sua ultima opera: Goemon è disposto ad aiutare Lupin senza esitazione, mentre Jigen si rifiuta di lavorare senza paga.

Nella serie anime spin-off (che precede gli eventi della prima serie) Goemon si presenta come un ladro principiante, ma già abilissimo come spadaccino e il samurai che conosciamo già, anche se più emotivo e sensibile al fascino femminile; in questa serie interagisce con Fujiko Mine sin dal suo debutto (nel terzo episodio) e si prende spesso cura di lei, vedendo il lato positivo del carattere della ladra. In questa serie non incontra mai Lupin e combatte con Jigen senza vederlo in faccia; questi fatti rispettano i tempi in cui i due ladri e lo stesso Goemon si conoscono ufficialmente nel quinto episodio della prima serie.

Dalla prima serie Goemon non si fida di Fujiko Mine per la sua tendenza a tradire e molte volte prova a dissuadere Lupin nell'ascoltare Fujiko, mentre Lupin, affascinato dalla bellezza di Fujiko lo ignora, causando spesso l'esasperazione di Goemon che deve poi tirarlo fuori dai guai.

Il suo maestro e mentore è stato Momochi no Jijii, il quale, dopo aver in un primo momento ordinato a Goemon di uccidere Lupin, premedita l'assassinio di entrambi. Momochi morirà per mano dello stesso Lupin. Goemon fa la sua prima apparizione nell'anime nella quinta puntata della prima serie cercando di uccidere Lupin e riappare nella settima puntata dove comincia a rispettare Lupin; a fine episodio, diventa membro ufficiale della banda di ladri capeggiata da Lupin.

Goemon si veste con una hakama bianca e un yukata azzurro, con sandali abbinati e un cappello a cono di paglia, e preferisce tenere lunghi i suoi capelli neri.

AbilitàModifica

Goemon è un eccellente spadaccino, esperto anche di diverse armi bianche ed è un maestro di numerose arti marziali giapponesi, in particolare kenjutsu, karate, jujutsu, aikidō e iaidō; quest'ultima è una tecnica di scherma che consiste nel portare fendenti nel momento stesso in cui la spada viene sfoderata, per sfruttarne al meglio lo slancio. La sua rapidità quasi sovrumana gli permette di maneggiare la sua spada allo scopo di respingere le pallottole (o altre armi) puntate contro di lui, tagliandole a metà. Usando la spada, può tagliare qualsiasi oggetto. La sua precisione gli permette persino di tagliare gli indumenti di chiunque senza fargli neanche un graffio.

Il suo addestramento gli ha dato molti talenti straordinari, come il controllo del respiro subacqueo per le immersioni senza un autorespiratore e una comprensione limitata del soprannaturale. Forte, agile e veloce, può facilmente superare diversi teppisti addestrati in combattimenti disarmati e prendere una freccia o un pugnale lanciato a mani nude.

Goemon, come tutta la banda di Lupin, è anche talentuoso nel travestimento e nelle imitazioni, parla diverse lingue ed è un pilota addestrato, anche se preferisce essere un passeggero piuttosto che prendere il posto di guida.

Armi e dotazioniModifica

«Non c'è niente in tutto il creato che questa spada non possa tagliare.»

(Goemon, dopo aver tagliato in due un fulmine con la zantetsu-ken, nello special Lupin III - Episodio: 0)

La sua arma, una katana shirasaya chiamata nella serie animata zantetsu-ken (斬鉄剣 zan tetsu ken?) nagareboshi è capace di tagliare qualunque oggetto (compresi edifici a più piani) grazie al materiale di cui è composta. In un episodio è rivelato dallo stesso Goemon che uno dei pochissimi materiali resistenti alla spada è il morbido konnyaku, tipica pietanza giapponese fatta con il glutine del tubero "konnyaku imo". Goemon se ne ricorderà in un episodio in cui gli viene sottratta e usata contro di lui: lui e i suoi amici prepareranno tale cibo e lo spennelleranno su un aereo, che la spada non riuscirà a scalfire[2]. Quel metallo ha dimostrato di conferire molteplici qualità alla spada: la rende virtualmente indistruttibile, resistente al punto da uscire dai combattimenti senza neanche un graffio; è così leggera che se Goemon volesse potrebbe combattere tenendola con una sola mano, essendo molto antica sembra sia inalterabile agli effetti dello scorrere del tempo.[senza fonte] Goemon racconta che la spada fu creata dalla combinazione di tre potenti katane, ossia la Kotetsu, la Yoshikane e la Masamune[3], e per ricreare questa lega metallica occorrono le tre pergamene che racchiudono le istruzioni per ricostruire le stesse tre leghe di metallo delle rispettive spade. La spada, inoltre, ogni 300 anni deve essere sottoposta ad un rito di "incontro" con la sua controparte femminile in possesso di Nidaemon: questo incontro permette alla Zantetsu-ken di mantenere i propri poteri[4]. In una puntata viene rivelato che una delle sue peculiarità è che, per ragioni ignote, la lama si mantiene ad una temperatura insolitamente alta.[5] Nel film Lupin III - The First viene rivelato da Zenigata che la zantetsu-ken è una spada Ryusei, cioè di quelle spade forgiate con un minerale estratto dai meteoriti. Viene fatto un accenno al padre di Lupin, infatti sembra che lui fosse in possesso di un coltello che aveva le stesse caratteristiche della katana di Goemon.

NoteModifica

  1. ^ Copia archiviata, su italway.it. URL consultato il 7 febbraio 2008 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2008).
  2. ^ Episodio La spada volante della seconda serie.
  3. ^ Episodio Goemon il samurai della prima serie.
  4. ^ Episodio Il segreto della spada di Goemon della seconda serie.
  5. ^ Episodio L'invincibile spada della seconda serie.

Collegamenti esterniModifica

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