Hammamet (film)

film del 2020 diretto da Gianni Amelio
Hammamet
Favino Craxi Hammamet film.png
Pierfrancesco Favino in una scena del film
Lingua originaleitaliano, francese
Paese di produzioneItalia
Anno2020
Durata126 min
Rapporto1,85:1
Generebiografico, drammatico
RegiaGianni Amelio
SceneggiaturaGianni Amelio, Alberto Taraglio
ProduttoreAgostino Saccà, Maria Grazia Saccà
Produttore esecutivoRoberto Manni
Casa di produzionePepito Produzioni, con Rai Cinema, in associazione con Minerva Pictures, in associazione con Evolution People, in collaborazione con SBH
Distribuzione in italiano01 Distribution
FotografiaLuan Amelio Ujkaj
MontaggioSimona Paggi
Effetti specialiLuca Saviotti
MusicheNicola Piovani
ScenografiaGiancarlo Basili
CostumiMaurizio Millenotti
TruccoAndrea Leanza
Interpreti e personaggi

Hammamet è un film del 2020 diretto da Gianni Amelio.

La pellicola racconta gli ultimi sei mesi di vita di Bettino Craxi, interpretato da Pierfrancesco Favino.[1] Nel film nessuno dei personaggi è chiamato con il proprio vero nome, e la figura inventata di Fausto è un espediente narrativo voluto dal regista in funzione di "antagonista".[2]

TramaModifica

Nel 1989, durante il 45º Congresso del Partito Socialista Italiano presso lo stabilimento Ansaldo di Milano, il tesoriere Vincenzo Sartori[3] tenta di esprimere al "Presidente", chiaramente identificabile nella figura del segretario del partito Bettino Craxi,[4] le proprie preoccupazioni in merito al suo operato: secondo Sartori, Craxi avrebbe tradito gli ideali del socialismo in favore di azioni illecite e, per colpa sua, il partito sarebbe finito sotto indagine. Sartori, che sa di essere spiato nonostante la propria onestà, vorrebbe lasciare la politica e presenta al Presidente le sue dimissioni, ma Craxi minimizza il rischio e difende le sue azioni, impedendogli di abbandonare il partito. Quattro anni dopo, il PSI viene travolto dallo scandalo di Tangentopoli, Craxi cade in disgrazia e Sartori si suicida gettandosi dal balcone del suo studio.

Sette anni dopo, Craxi, gravemente malato di diabete mellito, per sfuggire alla giustizia italiana si è stabilito a vivere da circa cinque anni in una villa nella città di Hammamet, in Tunisia, visitato periodicamente dalla moglie e dalla figlia Anita.[5] Una notte, un uomo in assetto da guerriglia riesce ad eludere la sorveglianza dei militari che controllano la dimora del politico: una volta catturato, il presidente lo riconosce come Fausto Sartori, unico figlio di Vincenzo. Il ragazzo, affetto da problemi psichici, è venuto per recapitare a Craxi una lettera in cui il defunto padre gli rimprovera con sdegno tutti gli illeciti. Craxi ignora queste rimostranze e prende il giovane sotto la propria protezione. Fausto però acquista di nascosto una pistola per uccidere Craxi. La presenza di Fausto causa un forte disappunto da parte di Anita, che guarda il ragazzo con sospetto, soprattutto dopo che Craxi decide di far smettere alla figlia di scrivere le sue memorie a macchina e di iniziare a raccontarle mentre viene ripreso con una telecamera da Fausto.

Seguendo e filmando il presidente nella quotidianità, Fausto ha modo di scoprirne i molti problemi: la malattia, il rifiuto per la nuova politica che si è affermata in Italia, il rapporto problematico con il figlio e lo stigma di cui è vittima a seguito delle vicende di Mani pulite. Alla fine Craxi rivela a Fausto di aver sempre saputo che nello zaino nasconde una pistola che intende usare contro di lui, ma gli propone uno scambio: se Fausto lo lascerà in vita, lui accetterà di farsi filmare mentre spiega alcuni segreti del suo operato mai rivelati prima, che potrebbero compromettere l'assetto politico italiano. Il ragazzo acconsente, realizza il filmato e poi sparisce.

Mentre la malattia di Craxi si aggrava, ad Hammamet arriva un'avvenente ex-amante di Craxi la quale, ancora innamorata di lui, chiede ad Anita di poterlo incontrare per un'ultima volta. Inizialmente la ragazza glielo nega, ma in seguito, vedendo che anche il padre le è ancora affezionato, fa in modo che i due possano incontrarsi in un albergo. Successivamente Craxi riceve anche la visita di un suo amico, un politico militante in un altro partito, e i due riflettono sul fatto che, nonostante fossero politicamente avversari, sono sempre stati in ottimi rapporti e si sono sempre trattati con rispetto, cosa che nella nuova politica italiana sembra non essere più possibile.

In seguito a Craxi viene diagnosticato un tumore ad un rene, difficilmente curabile ad Hammamet a causa degli apparecchi medici vecchi e scadenti di cui è dotato l'ospedale locale; per non correre rischi, il presidente dovrebbe farsi operare in un ospedale italiano, ma se tornasse in Italia rischierebbe di venire immediatamente arrestato. Anita riesce ad organizzare un'operazione per far rimpatriare il padre privatamente, riuscendo apparentemente a convincerlo che non gli accadrà nulla, ma poco prima di partire Craxi si chiude dentro all'auto con cui era stato portato all'aeroporto, rifiutandosi di tornare a Milano.

Craxi viene quindi operato in Tunisia e l'intervento inizialmente va a buon fine: il presidente fa ritorno a casa e, seppur debilitato e costretto sulla sedia a rotelle, sembra riprendersi con successo. Alcuni giorni dopo, però, l'ex leader socialista viene colpito da un arresto cardiaco e, appena prima di morire, ha due visioni: nella prima rivive la sua infanzia in collegio, mentre nella seconda incontra suo padre, che dalla cima del Duomo di Milano lo conduce in un teatro dove ha luogo un volgare spettacolo di satira durante il quale il cadavere di Craxi stesso viene pesantemente sbeffeggiato. Il mattino dopo, Anita trova il padre morto nel giardino di casa.

Alcuni mesi dopo Anita viene chiamata presso un ospedale psichiatrico milanese, poiché un paziente ha chiesto di incontrarla: si tratta proprio di Fausto, ormai completamente impazzito, al punto da sovrapporre l'immagine di Craxi con quella di suo padre. Fausto rivela che, in realtà, il padre Vincenzo non si suicidò, ma fu lui stesso ad ucciderlo spingendolo dal balcone, azione a cui fu spinto dal forte disappunto che provava verso il fatto che il genitore appoggiasse Craxi, da lui ritenuto un criminale. Prima di congedarsi per sempre, il ragazzo consegna ad Anita il nastro con le confessioni segrete del Presidente, chiedendole di proteggerlo a costo della sua vita. Anita lo prende in custodia e si allontana, e quando il direttore dell'istituto le chiede se conosceva quell'uomo risponde di non averlo mai visto prima.

ProduzioneModifica

Le riprese del film sono cominciate il 18 marzo 2019.[6] Alcune riprese sono state realizzate presso il Collegio Ghislieri e l'ex Arsenale a Pavia. A Legnano, invece, gli attori e le attrici del film hanno lavorato all’interno dei capannoni della fabbrica di turbine della Franco Tosi che, per l’occasione, sono stati trasformati in quelli dell’Ansaldo di Milano, dove si tenne nel 1989 lo storico congresso in cui Craxi aprì la crisi di governo. Alcune riprese hanno avuto luogo anche nel piccolo comune di San Vittore Olona, sempre a due passi da Legnano.

Le riprese all'interno della villa, ad Hammamet, sono state girate proprio in quella che fu la vera dimora di Bettino Craxi nella città tunisina.

Questo è l'ultimo film che ha visto la partecipazione dell'attore e doppiatore Omero Antonutti, qui nel ruolo del padre di Craxi, deceduto circa due mesi prima delle uscite nelle sale.

PromozioneModifica

Le prime immagini promozionali raffiguranti Favino nei panni del politico socialista sono state mostrate in rete il 13 marzo 2019.[6] Il 3 dicembre dello stesso anno è stata pubblicata online la locandina del film.[7] Il primo trailer è stato diffuso online il 18 dicembre 2019.[8]

DistribuzioneModifica

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane da 01 Distribution dal 9 gennaio 2020, a dieci giorni dal ventennale della morte di Craxi.[1][8]

AccoglienzaModifica

IncassiModifica

In Italia nel primo giorno di programmazione, Hammamet ha incassato 194.890 euro chiudendo al secondo posto del botteghino dietro Tolo Tolo.[9] Alla fine della prima settimana ha sfiorato i due milioni e mezzo di euro ed è diventato il miglior incasso di sempre per il regista Gianni Amelio.[10] In totale ha incassato oltre 5 milioni e mezzo di euro e si è classificato al 21º posto dei film più visti nella stagione italiana 2019/2020.[11]

Premi e riconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Massimiliano Carbonaro, Hammamet e gli ultimi giorni di Bettino Craxi, la scommessa ad alto rischio di Gianni Amelio, su MyMovies.it, 20 novembre 2019. URL consultato il 19 dicembre 2019.
  2. ^ Enrica Brocardo, Craxi in «Hammamet», quanto c'è di vero e quanto è fiction, su vanityfair.it, 10 gennaio 2020. URL consultato il 19 gennaio 2020.
  3. ^ Probabilmente ispirato a Vincenzo Balzamo, ministro e tesoriere del PSI durante la segreteria Craxi, morto il 2 novembre 1992
  4. ^ Nel corso del film questo nome non viene mai pronunciato: il personaggio è chiamato sempre il Presidente.
  5. ^ Nella realtà Stefania.
  6. ^ a b Pierfrancesco Favino è Bettino Craxi, l'impressionante somiglianza sul set di 'Hammamet', in La Repubblica, 19 marzo 2019. URL consultato il 19 dicembre 2019.
  7. ^ Hammamet, il poster ufficiale del film, su MyMovies.it, 3 dicembre 2019. URL consultato il 19 dicembre 2019.
  8. ^ a b Hammamet, il trailer ufficiale del film su Bettino Craxi [HD], su MyMovies.it, 18 dicembre 2019. URL consultato il 19 dicembre 2019.
  9. ^ Andrea Chirichelli, Ottimo esordio per Hammamet al box office. Continua il momento d'oro del cinema italiano, su MyMovies.it, 10 gennaio 2020. URL consultato il 10 gennaio 2020.
  10. ^ Andrea Chirichelli, Tolo Tolo rallenta la corsa. L'obiettivo finale sono i 50 milioni di euro, su MyMovies.it, 14 gennaio 2020. URL consultato il 14 gennaio 2020.
  11. ^ Box Office Italia 2020, su Movieplayer.it. URL consultato il 6 agosto 2020.
  12. ^ Premi Flaiano, tutti i vincitori, su il Centro, 30 giugno 2020. URL consultato l'8 luglio 2020.
  13. ^ Ciak d’Oro 2020: miglior film, su ciakmagazine.it. URL consultato il 04/10/20.
  14. ^ Ciak d’Oro 2020: migliore regia, su ciakmagazine.it. URL consultato il 04/10/20 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2020).
  15. ^ Ciak d’Oro 2020: miglior attore protagonista, su ciakmagazine.it. URL consultato il 04/10/20 (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2020).

Collegamenti esterniModifica