Il diavolo veste Prada (film)

film del 2006 diretto da David Frankel
Il diavolo veste Prada
The devil wears prada logotipo.jpg
Il logo del film
Titolo originaleThe Devil Wears Prada
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2006
Durata109 min
Rapporto2,35:1
Generecommedia, drammatico, sentimentale
RegiaDavid Frankel
Soggettodall'omonimo romanzo di Lauren Weisberger
SceneggiaturaAline Brosh McKenna
ProduttoreWendy Finerman
FotografiaFlorian Ballhaus
MontaggioMark Livolsi
MusicheTheodore Shapiro, AA. VV.
CostumiPatricia Field
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il diavolo veste Prada (The Devil Wears Prada) è un film del 2006 diretto da David Frankel, il cui soggetto è tratto dall'omonimo romanzo di Lauren Weisberger.

TramaModifica

 
Meryl Streep e Anne Hathaway in una scena del film

Andrea Sachs è una neolaureata in cerca di lavoro, appena arrivata a New York. Vorrebbe fare la giornalista e il talento non le manca: decide così di presentarsi ad un colloquio per l'ambito ruolo di seconda assistente di Miranda Priestly, l'influente e tirannica direttrice della rivista di moda Runway. Andy non ha la minima inclinazione per la moda, né nasconde tutta la sua ignoranza in merito: Miranda la liquida in fretta, salvo ripensarci dopo che Andy dice di essere molto sveglia e determinata.

L'obiettivo di Andy è fare esperienza per il curriculum, grazie al quale poter intraprendere in futuro una carriera da giornalista. La prima assistente Emily, che tra l'altro non perde occasione di deridere Andy, le illustra i suoi compiti: rispondere al telefono e svolgere le commissioni. Il primo giorno Andrea subisce un'umiliazione da Miranda di fronte a tutti: la direttrice le fa notare di non avere alcuna percezione del luogo in cui si trova, demolendo le sue convinzioni riguardo all'impatto del mondo della moda sulle sue discutibili scelte di vestiti. Quella stessa sera la ragazza si sfoga con il fidanzato Nate, un aiuto cuoco, e ribadisce la sua intenzione di resistere per un anno. Nelle settimane seguenti Andy continua a svolgere le commissioni, soprattutto quelle personali di Miranda, sottoponendosi alle sue angherie.

Una sera, Andy è con suo padre, che è andato a trovarla: l'uomo fa notare alla figlia di essere assorbita dal lavoro e di non fare ciò per cui ha studiato, ma lei rimane convinta che quel lavoro potrebbe portarle molti vantaggi. Poco dopo, Andy si trova costretta a sacrificare la serata e cercare una soluzione d'emergenza per far tornare Miranda da Miami a New York e permetterle di assistere alla recita delle sue figlie. A causa di un uragano, però, non ci sono voli e ogni sforzo risulta vano: al rientro in ufficio Miranda dice ad Andy di essere una delusione. Andy si sfoga con Nigel, il più stretto collaboratore di Miranda, che però la esorta a non piangersi addosso e le ribadisce l'importanza di lavorare per Runway: la ragazza allora decide di farsi aiutare da lui per dare una svolta radicale al suo look usando i vestiti del campionario; col tempo comincia a comprendere l'importanza di cose a cui prima non aveva mai dato peso (anche se questo non interessa a Nate, e i suoi amici la prendono in giro per il suo impegno).

Una sera, dopo aver svolto una commissione, Andrea conosce Christian Thompson, un giovane freelance che scrive per riviste: questi le prospetta un futuro radioso come giornalista e si propone di leggere qualche suo articolo. Intanto continua ad essere sempre più efficiente nel suo lavoro, tanto che ottiene il compito di consegnare il menabò a casa di Miranda. Nonostante le raccomandazioni di Emily riguardo alla massima discrezione, Andrea va nel pallone, interrompendo Miranda e il marito nel corso di una litigata. Il giorno dopo Miranda, con la sua consueta calma, le dà un ultimatum, pena il licenziamento: trovare il manoscritto dell'ultimo libro inedito di Harry Potter per le sue figlie gemelle. Dopo alcuni tentativi a vuoto, Andy decide di mollare tutto, quando Christian le fa sapere di aver trovato il manoscritto grazie ad una sua conoscenza: Andy così si riabilita agli occhi di Miranda.

Durante una serata di beneficenza, Andy aiuta con successo Emily (sempre più divorata dal pensiero di dimagrire in vista della partecipazione alla trasferta annuale a Parigi per la settimana della moda) nel suggerire a Miranda i nomi delle personalità presenti, ma manca alla festa di compleanno di Nate, che rimane molto deluso. Dopo la serata di beneficenza, Andrea sorpassa Emily nelle gerarchie di Miranda, che infatti decide di portarla a Parigi al posto della collega, dicendole che se rifiuterà perderà il posto di lavoro. In procinto di ricevere la notizia da Andy, Emily viene investita da un taxi e ricoverata in ospedale.

Prima di partire per Parigi, Andy rompe con Nate, che non la comprende più: i due si prendono una pausa. A Parigi, tra un evento e l'altro, Miranda viene lasciata dal suo secondo marito e si lascia andare ai suoi pensieri con Andy. Più tardi Nigel informa Andy che lascerà Runway per un ruolo di direttore nella società in espansione dello stilista James Holt, con l'approvazione di Miranda. Quella sera Andy si getta tra le braccia di Christian Thompson; il giorno dopo questi però le svela di far parte di un piano secondo il quale l'editore di Runway sta per dare il benservito alla Priestly, considerata ormai sorpassata, per far posto alla rampante Jacqueline Follet, direttrice dell'edizione francese.

Andy si precipita da Miranda per riferirle quanto ha saputo, ma Miranda la evita. Nella grande occasione pubblica che celebra l'affiliazione tra la rivista Runway e Holt, Miranda annuncia che il direttore artistico della nuova azienda creata da quest'ultimo sarà Jacqueline, e non il fidato Nigel, come previsto. Miranda così ha abilmente dirottato altrove chi avrebbe potuto succederle, assicurandosi la sua permanenza a capo della rivista ma infierendo un duro colpo alle spalle di Nigel, che ingoia il rospo.

Miranda dice ad Andy che sapeva già del complotto alle sue spalle e che dunque non deve sentirsi in colpa per quanto accaduto a Nigel, anche perché lei ha fatto lo stesso con Emily "rubandole" la settimana della moda parigina. Di fronte alla possibilità di vedersi dipinta come una possibile "nuova Miranda", Andy, parlando in macchina con la superiore, si rende conto che la strada intrapresa è lontana dalle sue aspirazioni e che il rischio di trovarsi inghiottita da un mondo che non le appartiene si farà sempre più concreto se non si fermerà in tempo. Così esce dall'auto e volta per sempre le spalle a Miranda.

Tornata a New York, Andrea recupera il rapporto con Nate, che intanto ha trovato un nuovo lavoro, e viene assunta come giornalista per il Mirror, anche grazie alle ottime referenze della sua ex principale.

Nell'ultima scena, Andy rincontra Miranda proprio davanti all'edificio di Runway e le rivolge un sorriso salutandola, mentre Miranda la guarda ed entra in auto fingendo indifferenza: solo una volta dentro l'auto, lontano da occhi indiscreti, si lascia andare a un sorriso, per poi tornare subito ad essere la Miranda di sempre.

ProduzioneModifica

Inizialmente il ruolo di Miranda Priestly fu scritto per Glenn Close la quale, stanca di interpretare ruoli da "cattiva", rifiutò la parte, andata poi all'amica Meryl Streep.[1][2]

Colonna sonoraModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Il diavolo veste Prada (colonna sonora).

È uscita una compilation con tutte le canzoni estratte dal film.

  1. Madonna - Jump (3:24)
  2. Madonna - Vogue (4:53)
  3. Bitter-sweet - Bittersweet Faith (4:20)
  4. U2 - City of Blinding Lights (5:44)
  5. Jamiroquai - Seven Days In Sunny June (4:00)
  6. Alanis Morissette - Crazy (3:38)
  7. Moby - Beautiful (3:10)
  8. Ray LaMontagne - How Come (4:28)
  9. Azure Ray - Sleep (5:00)
  10. DJ Colette - Feelin' Hypnotized (4:55)
  11. Mocean Workers - Tres Tres Chic (3:39)
  12. David Morales - Here I Am (Kaskade radio edit) (3:38)
  13. Theodore Shapiro - Suite From The Devil Wears Prada
  14. KT Tunstall - Suddenly I See (3:18)

La canzone iniziale del film è Suddenly I See di KT Tunstall.

DistribuzioneModifica

 
Il cast del film in occasione della premiere a Venezia.

Il film è uscito negli Stati Uniti d'America il 30 giugno 2006, in Italia il 13 ottobre dello stesso anno.

AccoglienzaModifica

CriticaModifica

In patria la pellicola ha ricevuto critiche positive. In Internet ha registrato una valutazione del 76% sul sito web Rotten Tomatoes da parte di critica e pubblico, ed una valutazione di 62/100 da parte dei critici e di 7.4/10 da parte del pubblico su Metacritic. Particolarmente apprezzate sono state le prestazioni di Meryl Streep e di Anne Hathaway. Inoltre il film viene giudicato come un prodotto valido e qualitativamente superiore al romanzo da cui è tratto.[3][4]

Anche in Italia il film è stato accolto positivamente da critica e pubblico.[5]

IncassiModifica

A fronte di un budget di produzione di 35 milioni di dollari, il film ha incassato oltre 326 milioni di dollari a livello mondiale, rivelandosi quindi un successo al botteghino.[6]

RiconoscimentiModifica

Differenze rispetto al romanzoModifica

Il film è una trasposizione abbastanza fedele del romanzo cui si ispira, sebbene in alcuni punti se ne distacchi. Il libro descrive le varie crisi di nervi sfiorate della protagonista, mentre nel film questo aspetto è solamente accennato. In sostanza, nella trasposizione cinematografica si è preferito dare un taglio più leggero alla storia eliminando o riducendo le componenti drammatiche del romanzo.

  • Nel romanzo il personaggio di Lily è molto più importante che nel film, ed è diverso: Lily nel libro è libertina e alcolizzata ed è una studentessa universitaria; nel film lavora in una galleria d'arte e ha un carattere sobrio e razionale.
  • Nel libro Andy abbandona Miranda a Parigi per correre al capezzale di Lily, in coma a causa di un grave incidente. Nel film invece lo fa di sua spontanea volontà.
  • Nel libro Andy è bionda; nel film è bruna.
  • Emily nel libro è simpatica, tranquilla e una gran lavoratrice e ha un buon rapporto con Andy; nel film invece è nervosa, scostante, sprezzante e vanitosa e odia la protagonista prendendola in giro per il suo stile e per la sua goffaggine. Emily Blunt avrà un ruolo molto simile nel film I Muppet come segretaria di Miss Piggy, la quale è direttrice di Vogue Paris.
  • Nate nel libro si chiama Alex ed è un insegnante elementare; nel film è un cuoco.
  • Nigel nel film è molto più importante che nel romanzo: in quest'ultimo appare in due capitoli e si limita a criticare Andy per i suoi vestiti. Il Nigel del film assomiglia di più a James, collega gay di Andy.
  • Emily nel romanzo non può andare a Parigi poiché ammalata di mononucleosi e prega Andy di sostituirla; nel film Emily viene accidentalmente investita da un taxi e all'ospedale è infuriata con Andy per averle rubato il posto.
  • Il finale del film è completamente diverso da quello del romanzo: nel primo Andy rincontra Miranda e la saluta. Lei la ignora ed entra in auto (ma una volta nel veicolo si lascia scappare un sorriso); nel secondo Andy incontra invece la nuova assistente di Miranda (schiavizzata da Miranda come lei).
  • Nel film Nate e Andy ricuciono i rapporti; nel libro no.
  • Nel libro appaiono anche la madre e la sorella di Andy.
  • Chris Thompson nel libro si chiama Chris Collinsworth; inoltre nel primo è un giornalista, nel secondo uno scrittore.

Riferimenti alla realtàModifica

La Weisberger per anni ha lavorato a Vogue: si è ispirata alla caporedattrice Anna Wintour per il ruolo di Miranda. La stessa autrice compare in un brevissimo cameo come governante delle gemelle di Miranda Priestly.

Al film prendono parte anche le modelle Gisele Bündchen, Heidi Klum, Bridget Hall, Inés Rivero (ragazza in ascensore), Alyssa Sutherland, e in un cameo appare anche lo stilista Valentino.

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica