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Joel Grey

attore, fotografo e cantante statunitense

BiografiaModifica

Grey nasce nell'Ohio da una famiglia ebraica, suo padre, Mickey Katz (1909-1985), nome d'arte di Myron Meyer Katz, figlio di Menachem Katz e Johanna Herzberg, era anch'egli attore e cantante, ed era stato membro dell'orchestra del celebre musicista statunitense Spike Jones. La madre si chiamava Goldie "Grace" Epstein. Il giovane Joel ereditò la passione paterna per il mondo dello spettacolo e alla tenera età di 10 anni era già sul palcoscenico. Nel 1950 si diplomò in California presso la Beverly Hills High School a Beverly Hills.

Nel 1951 debuttò in televisione nello show di Eddie Cantor. Iniziò ad avere piccole parti cinematografiche a partire dal '53. A partire dal 1958 ottenne la prima popolarità grazie alla sua partecipazione come ospite al celebre gioco televisivo What's My Line?, insieme ad altri celebri ospiti come il poeta Louis Untermeyer e la giornalista ed opinionista Dorothy Kilgallen.

 
Joel Grey nel 1955.

La sua carriera di attore ebbe una svolta decisiva nel 1966, quando venne scritturato per il ruolo di Master of Ceremonies nel musical di Broadway Cabaret per il quale vinse il Tony Award. Quando nel 1972 venne realizzata la versione cinematografica del musical per la regia di Bob Fosse ed al fianco di Liza Minnelli, Joel Grey ricoprì il medesimo ruolo per il quale vinse il Premio Oscar come miglior attore non protagonista nel 1973. Grazie a questo doppio exploit, Joel Grey è uno dei nove attori che sono stati capaci di vincere sia il Tony Award che il Premio Oscar per lo stesso ruolo.

Prima di raggiungere questo importante obiettivo, Joel Grey aveva già ottenuto notevoli successi in teatro, interpretando nel 1961 Come Blow Your Horn, la prima commedia di Neil Simon, nel 1962 Stop the World - I Want to Get Off di Leslie Bricusse e Anthony Newley, e Half a Sixpence di Tommy Steele nel 1965. Nel 1970 interpretò la versione televisiva del musical George M! sulla vita del celebre attore e compositore George M. Cohan nel quale interpretava quest'ultimo e che reinterpreterà a Broadway nel 1992.

La sua carriera televisiva venne celebrata nel 1976 quando Grey fu il primo ospite in assoluto del celebre The Muppet Show di Jim Henson dove cantò Razzle Dazzle e ovviamente Cabaret. Nel 1982 divenne ospite e voce narrante per la Public Broadcasting Service nella trasmissione radiofonica To Hear. Nel 1985 è tornato sul grande schermo per interpretare un vecchio maestro di arti marziali nella pellicola di Guy Hamilton Il mio nome è Remo Williams. Dopo una blanda partecipazione all'episodio finale di Dallas nel 1991, nel 2000 Joel Grey è tornato sul grande schermo per il regista Lars von Trier nella sua pellicola Dancer in the dark al fianco della cantante Björk.

Nel 2001 è tornato in televisione nella serie televisiva di grande successo Buffy l'Ammazzavampiri nel ruolo di Doc e in Oz nel ruolo di Lemuel Idzik. Nel 2005 ha interpretato il personaggio di un uomo che ha subito un lavaggio del cervello ed è convinto di essere il terrorista Arvin Sloane nella serie televisiva Alias, quest'ultimo ruolo è molto ironico in quanto il vero Arvin Sloane nella serie è interpretato dall'attore Ron Rifkin, con il quale Joel Grey viene spesso scambiato a causa della grande somiglianza. Nel 2005 torna a Broadway nel musical Wicked, in cui ha interpreto il ruolo del Mago di Oz, mentre nel 2011 è di nuovo sulle scene newyorchesi con Anything Goes. La sua ultima apparizione a Broadway risale al 2016, quando ha interpretato Firs ne Il giardino dei ciliegi. Nel 2011 ha fatto il suo debutto come regista teatrale accanto a George C. Wolfe con il dramma The Normal Heart, in cui aveva recitato nel 1985; la pièce, in scena nell'Off Broadway, valse a Grey il Drama Desk Award alla miglior regia di un'opera teatrale.[1] Nel 2018 ha ottenuto un altro grande successo come regista, quando ha curato un revival in lingua yiddish di Fiddler on the Roof, che ha vinto il Drama Desk Award al miglior revival di un musical.

Joel Grey è un grande appassionato di fotografia ed ha pubblicato ben due book fotografici, uno nel 2003 dal titolo Pictures I Had to Take e l'ultimo nel 2006 con il titolo Looking Hard at Unexpected Things.

Vita privataModifica

 
Joel Grey con l'ex moglie Jo Wilder nel 1979

Il 29 giugno del 1958 ha sposato l'attrice Jo Wilder, anch'ella di origine ebraica, dalla quale ha divorziato nel 1982, e dalla quale ha avuto due figli, Jennifer, anch'essa attrice, e James, diventato un celebre chef. È suocero dell'attore Clark Gregg, che ha sposato sua figlia Jennifer nel 2001.

Nel gennaio del 2015, all'età di 82 anni, fa coming out, dichiarando la sua omosessualità in un'intervista alla rivista People.[2]

Filmografia parzialeModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

Doppiatori italianiModifica

TeatroModifica

Attore

  • Borscht Capades (1951)
  • Come Blow Your Horn, Buddy Baker (1961)
  • Stop the World - I Want to Get Off, Littlechap (1962)
  • Half a Sixpence, Arthur Kipps (1965)
  • Cabaret, Maestro delle cerimonie (1966)
  • George M!, George M. Cohan (1969)
  • Goodtime Charley, Charley (1975)
  • The Grand Tour, S. L. Jacobowsky (1979)
  • The Normal Heart, Ned Weeks (1985)
  • Cabaret, Maestro delle cerimonie (1987)
  • Chicago, Amos Hart (1996)
  • Wicked, Mago di Oz (2003)
  • Anything Goes, Moonface Martin (2011)
  • Il giardino dei ciliegi, Firs (2016)

Regista

RiconoscimentiModifica

Premio OscarModifica

Vinti:

Golden GlobeModifica

Vinti:

  • Miglior attore non protagonista in un film drammatico, per Cabaret (1973)

Nomination:

Emmy AwardsModifica

Nomination:

Tony AwardsModifica

Vinti:

  • Miglior attore non protagonista in un musical, per Cabaret (1966)

Nomination:

  • Miglior attore protagonista in un musical, per George M! (1968)
  • Miglior attore protagonista in un musical, per Goodtime Charley (1975)
  • Miglior attore protagonista in un musical, per The Grand Tour (1979)

Drama Desk AwardModifica

Vinti:

  • Miglior attore non protagonista in un musical, per Chicago (1996)
  • Miglior regia di un'opera teatrale, per The Normal Heart (2011)

Nomination:

  • Miglior attore protagonista in un musical, per Goodtime Charley (1975)
  • Miglior attore protagonista in un musical, per The Grand Tour (1979)
  • Miglior attore protagonista in un musical, per Cabaret (1987)
  • Miglior regia di un'opera teatrale, per Fiddler on the Roof (2019)

Hollywood Walk of FameModifica

  • Stella per il suo contributo all'industria teatrale, (1985)

NoteModifica

  1. ^ (EN) Andrew Gans, Normal Heart, with Joe Mantello, Ellen Barkin, John Benjamin Hickey, Will Play Broadway's Golden, su Playbill, Wed Feb 23 13:44:00 EST 2011. URL consultato il 22 agosto 2019.
  2. ^ (EN) Broadway Legend Joel Grey Opens Up About His Sexuality, people.com. URL consultato il 28 gennaio 2015.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN79603471 · ISNI (EN0000 0001 1936 622X · LCCN (ENn84007676 · GND (DE124957072 · BNF (FRcb13948687f (data) · WorldCat Identities (ENn84-007676