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Justin Wilson
Justin Wilson 2013.jpg
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Altezza 191 cm
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Categoria Formula 1, Champ Car, IndyCar, Formula E
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni 2003
Scuderie Minardi
Jaguar
Miglior risultato finale 20º (2003)
GP disputati 16
Punti ottenuti 1
 

Justin Boyd Wilson (Sheffield, 31 luglio 1978Allentown, 24 agosto 2015) è stato un pilota automobilistico britannico.

Indice

CarrieraModifica

Le formule minoriModifica

Iniziò a correre nei kart nel 1987, a nove anni, per poi arrivare a soli 17 anni in Formula Vauxhall, diventando poi campione della Challenge Cup. L'anno successivo concluse secondo e nel 1998 divenne campione di Formula Palmer Audi. Nel 1999 arrivò in Formula 3000 e nel 2001 vinse il campionato. Nel 2002 ottenne buoni risultati anche in Formula Nissan, giungendo quarto. Lo stesso anno venne anche contattato da Paul Stoddart, proprietario della Minardi, per sostituire Alex Yoong per due gare, visti gli scarsi risultati del malese. L'evento, però, non si concretizzò per l'impossibilità di adattare la PS02 alle caratteristiche fisiche di Wilson, alto più di un metro e novanta.[1]

Formula 1Modifica

Nel 2003 approdò infine in Formula 1. Confermato in Minardi come seconda guida, iniziò la stagione con notevole difficoltà, visto che la vettura non era all'altezza, ritirandosi 4 volte consecutivamente nelle prime 4 gare. Ma a partire dal Gran Premio di Spagna riuscì a migliorare, battendo numerose volte il ben più esperto compagno di squadra Jos Verstappen, sia in qualifica che in gara. La migliore prestazione la ottenne proprio al Gran Premio di Spagna, concludendo undicesimo. Nel corso della stagione riuscì ad essere più costante, e venne notato dalla Jaguar che lo ingaggiò per sostituire il deludente Antônio Pizzonia. Perciò debuttò proprio con la Jaguar al Gran Premio di Germania, ritirandosi però, a causa della rottura del cambio. Nel gran premio successivo, in Ungheria, si qualificò dodicesimo (venendo tra l'altro battuto nettamente dal compagno di squadra che si qualificò al terzo posto) ma in gara fu costretto nuovamente al ritiro per la rottura del motore. A Monza si ritirò per la terza volta consecutiva, ma finalmente al Gran Premio degli Stati Uniti riuscì a concludere il suo primo gran premio con la Jaguar, ottenendo il primo punto in carriera con l'ottavo posto. In Giappone, all'ultimo appuntamento stagionale, ottenne un buon decimo posto in qualifica, ma in gara concluse con un'amara tredicesima piazza, terminando così la stagione 2003. A causa dei problemi finanziari della Ford, il team Jaguar annunciò che aveva necessariamente bisogno di un pilota pagante. Perciò, Wilson venne sostituito da Christian Klien, vedendo terminare così la sua esperienza in Formula 1.

Champ CarModifica

Nel 2004, non confermato in Jaguar, Wilson non trovò altri sedili in altre scuderie e quindi decise di trasferirsi negli Stati Uniti dove cominciò a gareggiare nella Champ Car. La prima stagione lo vide concludere undicesimo, ottenendo come miglior risultato un quarto posto all'ultima gara. Nel 2005 vinse la sua prima gara a Toronto e concluse al terzo posto il campionato, mentre nel 2006 e nel 2007 è stato battuto da Sébastien Bourdais. Nel 2012 partecipa alla 24 ore di Daytona e vince alla guida di una Riley MkXXVI-Ford.

Formula EModifica

Il 6 giugno 2015 Wilson prende parte alla tappa russa del Campionato di Formula E 2014-2015 sostituendo Scott Speed per l'Andretti Formula E Team e finisce la gara in decima posizione.

Incidente e morteModifica

Il 23 agosto 2015, durante l'appuntamento del campionato IndyCar presso il Pocono Raceway a Long Pond, Pennsylvania, Wilson viene coinvolto in un incidente quando mancavano 21 giri alla fine: Sage Karam, che conduceva la gara, perse il controllo della sua vettura sbattendo contro il muretto ed uno dei pezzi della vettura colpì violentemente il casco di Justin Wilson, che si trovava in tredicesima posizione, rendendolo incosciente e facendolo schiantare contro un muro che delimitava la pista. Prontamente soccorso, Wilson viene trasportato al Lehigh Valley Health Network Hospital in stato di coma. Muore il giorno seguente all'età di 37 anni lasciando la moglie Julia, le figlie Jane Louise e Jessica Lynne, e il fratello Stefan, anch'egli pilota automobilistico.[2]

Risultati sportiviModifica

Formula 1Modifica

2003 Scuderia Vettura                                 Punti Pos.
Minardi
Jaguar[3]
PS03
R4
Rit Rit Rit Rit 11 13 Rit Rit 13 14 16 Rit Rit Rit 8 13 1 20º
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

IndyCarModifica

Anno Squadra 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 Punti Posizione
HMS STP MOT LBH KAN INDY MIL TXS IOW RIR WGL NSH MDO EDM KTY SNM DET CHI SUR
2008 Newman/Haas/Lanigan Racing 15 9 19 9 27 7 27 12 7 25 18 11 3 24 9 1 11 12 340 11
STP LBH KAN INDY MIL TXS IOW RIR WGL TOR EDM KTY MDO SNM CHI MOT HMS
2009 Dale Coyne Racing 3 22 14 23 15 15 18 14 1 5 8 21 13 7 10 12 10 354 9
SAO STP ALA LBH KAN INDY TXS IOW WGL TOR EDM MDO SNM CHI KTY MOT HMS
2010 Dreyer & Reinbold Racing 11 2 7 2 18 7 19 24 10 7 21 27 6 7 11 16 21 361 11

Formula EModifica

Anno Team Vettura 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Punti Posizione
2014-15 Andretti Autosport Spark-Renault SRT 01E PEC PUT PDE BNA MIA LBH MON BER MOS
10
LON LON 1 25°

NoteModifica

  1. ^ AA.VV:, Saranno famosi, in Quattroruote Speciale (Domus), nº 24, marzo 2003, p. 18.
  2. ^ Pocono, tragico schianto: Justin Wilson è in coma, su gazzetta.it. URL consultato il 24 agosto 2015.
  3. ^ Con la Jaguar dal GP di Germania.

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