Apri il menu principale

BiografiaModifica

Carriera sciisticaModifica

Stagioni 1962-1966Modifica

 
Karl Schranz sulla Lauberhorn nel 1966, con l'Eiger alle spalle

Karl Schranz si impose all'attenzione internazionale ai Mondiali del 1962 di Chamonix, in Francia. Vinse due titoli mondiali, in discesa libera e combinata, l'argento nello slalom gigante e si fermò ai piedi del podio, quarto, in slalom speciale.

Ai IX Giochi olimpici invernali di Innsbruck 1964, validi anche come Mondiali 1964, vinse la medaglia d'argento nello slalom gigante. Prese parte anche alle altre prove di sci alpino in programma: in discesa fu tredicesimo, ventiquattresimo nello slalom speciale e sesto nella combinata (valida solo per i Mondiali).

Ai Mondiali del 1966, svoltisi in agosto nella località cilena di Portillo, Schranz vinse la medaglia di bronzo nello slalom gigante.

Stagioni 1967-1968Modifica

Nel 1967 partecipò alla prima edizione della Coppa del Mondo di sci alpino, ottenendo come miglior risultato il terzo posto nello slalom di Megève. Concluse la stagione al settimo posto della classifica generale.

Ai X Giochi olimpici invernali di Grenoble 1968 fu quinto in discesa e sesto nel gigante. Nello slalom speciale fu protagonista di un curioso episodio: nella seconda manche fu squalificato per aver saltato una porta, ma protestò dicendo di essere stato disturbato da un addetto alla pista e ottenne di ripetere la discesa; la giuria confermò comunque la squalifica in via definitiva[1]. Alla fine della stagione fu terzo nella classifica della Coppa del Mondo di discesa libera, con il secondo posto nella discesa di Wengen come miglior risultato.

Stagioni 1969-1972Modifica

Il 12 dicembre 1968 ottenne la prima vittoria in Coppa del Mondo, nello slalom gigante di Val-d'Isère. In quella stagione ottenne otto podi (cinque vittorie, due secondi posti, un terzo posto) e si aggiudicò la Coppa assoluta, più le due Coppe di specialità della discesa e del gigante. Si ripeté anche l'anno dopo, vincendo la Coppa del Mondo assoluta e quella di discesa; ai Mondiali del 1970 si laureò campione del mondo di slalom gigante.

Schranz venne escluso dagli XI Giochi olimpici invernali di Sapporo 1972 a causa di una violazione alla legge sul dilettantismo. Al suo rientro a Vienna migliaia di persone gli prepararono una accoglienza da eroe, ma dopo quest'esclusione Schranz, soprannominato il "Re dell'Arlberg" ("König vom Arlberg") pose fine alla sua carriera agonistica[2].

Altre attivitàModifica

 
Schranz nel 2001

Schranz si impegnò considerevolmente a far assegnare l'edizione del 2001 dei Mondiali di sci alpino alla sua città natale, dove vive ancor oggi[2] con la sua famiglia ed è proprietario di un albergo[1], oltre che socio dello sci club locale[senza fonte].

PalmarèsModifica

OlimpiadiModifica

MondialiModifica

Coppa del MondoModifica

Coppa del Mondo - vittorieModifica

Data Località Paese Specialità
12 dicembre 1968 Val-d'Isère   Francia GS
11 gennaio 1969 Wengen   Svizzera DH
18 gennaio 1969 Kitzbühel   Austria DH
1º febbraio 1969 Sankt Anton am Arlberg   Austria DH
15 marzo 1969 Mont-Sainte-Anne   Canada GS
5 gennaio 1970 Adelboden   Svizzera GS
23 gennaio 1970 Megève   Francia DH
1º febbraio 1970 Garmisch-Partenkirchen   Germania Ovest DH
12 dicembre 1971 Val-d'Isère   Francia DH
14 gennaio 1972 Kitzbühel   Austria DH
15 gennaio 1972 Kitzbühel   Austria DH

Legenda:
DH = discesa libera
GS = slalom gigante

Campionati austriaciModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Paolo De Chiesa, I miei campioni: Karl Schranz [collegamento interrotto], in Sito ufficiale dei XX Giochi olimpici invernali, 23 maggio 2003. URL consultato l'11 dicembre 2010.
  2. ^ a b "Steckbrief" sul sito personale, su karlschranz.com. URL consultato il 19 novembre 2010.
  3. ^ (DE) ÖSV-Siegertafel, su oesv.at. URL consultato il 22 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).

BibliografiaModifica

  • Österreichischer Bundesverlag für Unterricht, Wissenschaft und Kunst, Wien und München, Offizieller Bericht der IX.OIympischen Winterspiele Innsbruck 1964 (versione digitalizzata)
  • Comitato Organizzatore, Grenoble 1968 (versione digitalizzata)
  • Comitato Organizzatore, The XI Olympic Winter Games - Les XI Jeux Olympiques d'hiver - Sapporo 1972 (versione digitalizzata)

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN40181642 · ISNI (EN0000 0000 4372 5424 · LCCN (ENno2006034762 · GND (DE119134896 · WorldCat Identities (ENno2006-034762