Guglielmo di Hohenzollern-Sigmaringen

Guglielmo di Hohenzollern-Sigmaringen
Bundesarchiv Bild 136-C0681, Süddeutschland, Kaisermanöver, Erzherzog Franz Ferdinand.jpg
Fotografia del 1909: da sinistra a destra Guglielmo di Hohenzollern-Sigmaringen, l'arciduca Francesco Salvatore d'Asburgo-Toscana, il duca di Meclemburgo ed il principe ereditario austriaco Francesco Ferdinando d'Asburgo-Este
Capo della casata di Hohenzollern-Sigmaringen
Stemma
Predecessore Leopoldo
Successore Federico Vittorio
Trattamento Sua altezza reale
Nascita Düsseldorf, 7 marzo 1864
Morte Sigmaringen, 22 ottobre 1927
Padre Leopoldo di Hohenzollern-Sigmaringen
Madre Antonia di Braganza
Consorte Maria Teresa di Borbone-Due Sicilie
Adelgonda di Baviera
Religione Cattolicesimo

Guglielmo di Hohenzollern-Sigmaringen, (in tedesco Wilhelm Fürst von Hohenzollern[1]) (Düsseldorf, 7 marzo 1864Sigmaringen, 22 ottobre 1927), fu capo della casa di Hohenzollern-Sigmaringen dal 1905 alla sua morte[1].

Famiglia d'origineModifica

Suo padre era il principe Leopoldo di Hohenzollern-Sigmaringen[1], figlio maggiore del principe Carlo Antonio di Hohenzollern-Sigmaringen e della principessa Giuseppina di Baden; sua madre era Antonia di Braganza[1], nata infanta di Portogallo, figlia della regina Maria II di Portogallo e del re consorte Ferdinando II.

Guglielmo era fratello maggiore del futuro re Ferdinando I di Romania e, tra i suoi cugini di primo grado della linea materna, si ricordano Carlo I di Portogallo, l'infante Alfonso di Porto, Federico Augusto III di Sassonia e la principessa Maria Giuseppina di Sassonia.

BiografiaModifica

Il 27 giugno 1889[1] Guglielmo sposò la principessa Maria Teresa delle due Sicilie, contessa di Trani, figlia del principe Luigi di Borbone-Due Sicilie e della duchessa Matilde di Baviera.

Guglielmo ebbe dalla moglie tre figli:[1]

Guglielmo succedette al padre come capo della famiglia Hohenzollern-Sigmaringen, il ramo della famiglia Hohenzollern rimasto fedele al cattolicesimo, l'8 giugno del 1905.

Sua moglie morì il 1º marzo del 1909 ed egli, il 20 gennaio del 1915[1], si sposò una seconda volta con la principessa Adelgonda di Baviera (1870-1958), figlia del re Luigi III di Baviera (1845-1921) e della regina Maria Teresa Enrichetta d'Asburgo-Este (1849-1919), nata arciduchessa d'Austria.
Da questo matrimonio non ebbe figli.

Il suo titolo nobiliare venne effettivamente abolito con il crollo dell'Impero tedesco nel 1918, ma egli continuò ad usarlo anche dopo.

Albero genealogicoModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Carlo di Hohenzollern-Sigmaringen Antonio Luigi di Hohenzollern-Sigmaringen  
 
Amalia Zefirina di Salm-Kyrburg  
Carlo Antonio di Hohenzollern-Sigmaringen  
Maria Antonietta Murat Pierre Murat  
 
Louise d'Astorg  
Leopoldo di Hohenzollern-Sigmaringen  
Carlo II di Baden Carlo Luigi di Baden  
 
Amalia d'Assia-Darmstadt  
Giuseppina di Baden  
Stefania di Beauharnais Claude de Beauharnais  
 
Claudine Françoise de Lezay  
Guglielmo di Hohenzollern-Sigmaringen  
Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Kohary Francesco Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld  
 
Augusta di Reuss-Ebersdorf  
Ferdinando II del Portogallo  
Maria Antonia di Koháry Federico Giuseppe di Koháry  
 
Maria Antonietta di Waldstein-Wartenberg  
Antonia di Braganza  
Pietro IV del Portogallo Giovanni VI del Portogallo  
 
Carlotta Gioacchina di Borbone-Spagna  
Maria II del Portogallo  
Maria Leopoldina d'Asburgo-Lorena Francesco II d'Asburgo-Lorena  
 
Maria Teresa di Borbone-Napoli  
 

OnorificenzeModifica

  Gran Maestro dell'Ordine Principesco di Hohenzollern
  Cavaliere di I classe dell'Ordine dell'Aquila rossa
  Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stella di Romania
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona del Württemberg
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
  Cavaliere di I classe dell'Ordine di Medjidié

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g Darryl Lundy, Genealogia di Guglielmo di Hohenzollern-Sigmaringen, thePeerage.com, 10 maggio 2003. URL consultato il 29 settembre 2009.

BibliografiaModifica

  • Günter Schmitt, Sigmaringen, in: Id., Burgenführer Schwäbische Alb. Band 3: Donautal. Wandern und entdecken zwischen Sigmaringen und Tuttlingen, pp. 41–62, Biberacher Verlagsdruckerei, Biberach, 1990. ISBN 3-924489-50-5

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