Apri il menu principale
Ludovica Torelli
Ludovica Torelli.jpg
Ritratto di Ludovica Torelli, XVI secolo
Contessa di Guastalla
Stemma
In carica 1522-1539
Predecessore Achille Torelli
Successore Ferrante I Gonzaga
Nome completo Paola Ludovica Torelli
Nascita Guastalla, 26 settembre 1500
Morte Milano, 28 ottobre 1569
Sepoltura Monza
Luogo di sepoltura Cappella di Villa Pallavicini-Barbò[1]
Dinastia Torelli
Padre Achille Torelli
Madre Veronica Pallavicino
Coniugi Ludovico Stanga
Andrea Martinengo
Figli Achille
Religione Cattolica

Ludovica Torelli (Guastalla, 26 settembre 1500Milano, 28 ottobre 1569) fu contessa di Guastalla.

BiografiaModifica

Figlia di Achille Torelli, conte di Guastalla e di Veronica Pallavicino, figlia del marchese Pallavicino Pallavicini, alla morte del padre avvenuta il 30 novembre del 1522 nella Contea di Novellara, ereditò i beni e il titolo di contessa di Guastalla. Perduti prematuramente il marito Ludovico Stanga, conte di Castelnuovo Bocca d'Adda, e il figlio Achille, si risposò nel 1525 con Andrea Martinengo, che fu ucciso il 18 aprile 1528 da un cognato, e lei stessa riuscì a sventare un tentativo di assassinio ordito a suoi danni dai parenti che intendevano impadronirsi dei suoi beni.

Avvicinatasi alla religione, ebbe una particolare devozione per San Paolo ed iniziò a firmarsi "Paula alias Ludovica"[2]. Ebbe per confessore fra Battista da Crema, in odore di eresia, ospite dal 1529 nella sua casa di Guastalla, dove morì il 2 gennaio 1534; ebbe allora per guida spirituale Antonio Maria Zaccaria, seguace di fra Battista. Finanziò la costituzione a Milano, nel 1533, di un ricovero per ex-prostitute – ne seguirà un altro dieci anni dopo – e, nel 1534, di un monastero di Angeliche, religiose non legate a regola di clausura, unitamente al collegio del nuovo ordine dei Barnabiti, diretto dallo Zaccaria insieme con Bartolomeo Ferrari e Giacomo Antonio Morigia, e del collegio laico dei Maritati di san Paolo.

Stabilitasi definitivamente a Milano, il 3 ottobre 1539 vendette la contea di Guastalla a Ferrante I Gonzaga per più di 22.200 scudi. Il 1º novembre 1557 fondò il Collegio della Guastalla, il cui scopo era quello di accogliere fanciulle di nobili origini, ma prive di mezzi e dar loro educazione e una dote[3]. Il palazzo solo in parte distrutto e i suoi giardini sono ancora visitabili. Infatti i Giardini della Guastalla, che con il collegio furono espropriati dal comune di Milano nel 1936, sono fra i più vecchi della città. A seguito di questo esproprio il collegio si trasferì a Monza nella sua sede attuale di Villa Pallavicini-Barbò[3].

C.G Rosignoli[4], predicatore gesuita del XVII secolo, la descrive nel seguente modo: “era ella di ingegno sommamente acuto, e vivace, col quale penetrava ogni cosa per ben oscura, di un cuore cotanto magnanimo, che ne avversità anche inaspettata l'abbatteva, d'una maturità di giudicio così profonda, che non se gli presentava facenda così avviluppata della quale subito non discernesse il meglio, alla quale speditamente non provvedesse, e col tempo al preteso fine prudentemente non conducesse…Aveva eloquenza nello scrivere, leggiadria acutezza…era cortese, ed affidabile nel conversare, saggia, ed accorta nel decidere le altrui diferenze, ne propri affari avveduta, e sagace, di modo che mai fu ingannata…e sebbene per suo mantenimento spendesse alla grande, ad ogni modo non solamente non scemò, ma le facoltà paterne grandemente accrebbe, e tale in somma che nella età più acerba pareva donna già matura, e se pure donna, di senno però maschio, e virile”.

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Giardino della Guastalla.
  2. ^ La storia, su guastalla.org. URL consultato il 18 giugno 2018.
  3. ^ a b Storia Archiviato il 7 marzo 2016 in Internet Archive. sul sito Guastalla.org del collegio della Guastalla
  4. ^ C.G.Rosignoli, Vita e virtù della contessa di Guastalla Ludovica Torella, nominata poi Paola Maria, fondatrice dell'insigne monastero di S.Paolo e del regio collegio di Maria Vergine detto della Guastalla, 1686, Archivio storico del Collegio della Guastalla.

BibliografiaModifica

  • Paolo Morigia, Historia della meravigliosa conversione, vita esemplare e beata fine della Ill.ma Sig. Ludovica Torelli contessa di Guastalla, Milano, Graziadio Ferioli 1603
  • Carlo Gregorio Rosignoli, Vita e virtù della contessa Lodovica Torelli, Milano, Giuseppe Marelli 1686
  • Aldo Zagni, La contessa di Guastalla, Reggiolo, Edizioni del Corno d'oro 1987

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica