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Medieval II: Total War
videogioco
Medieval2TotalWarLogo.jpg
Logo del gioco
PiattaformaMicrosoft Windows, macOS, Linux
Data di pubblicazioneMicrosoft Windows:
Giappone 5 aprile 2007
Flags of Canada and the United States.svg 13 novembre 2006
Zona PAL 10 novembre 2006
Flag of Australasian team for Olympic games.svg 13 novembre 2006
macOS, Linux:
Mondo/non specificato 14 gennaio 2016
GenereStrategia a turni, tattica in tempo reale
OrigineRegno Unito
SviluppoThe Creative Assembly, Feral Interactive (OS X, Linux)
PubblicazioneSEGA, Feral Interactive (OS X, Linux)
DirezioneRobert T. Smith
DesignRobert T. Smith
MusicheJeff van Dyck, Richard Vaughan, James Vincent
SerieTotal War
Modalità di giocoGiocatore singolo, multigiocatore
Periferiche di inputMouse, tastiera
SupportoDVD, Steam
Distribuzione digitaleSteam
Fascia di etàCEROC · ESRBT · OFLC (AU): M · PEGI: 16
EspansioniKingdoms
Preceduto daRome: Total War
Seguito daEmpire: Total War

Medieval II: Total War, sequel del gioco del 2002 Medieval: Total War e quarto gioco della serie Total War sviluppata da The Creative Assembly, è un videogioco strategico la cui parte gestionale si svolge a turni mentre quella militare in tempo reale. Lanciato sul mercato europeo l'11 novembre 2006, ha preceduto il sequel Empire: Total War, del 2009. Nel dicembre 2015 è uscita la versione per macOS.

Indice

Modalità di giocoModifica

Il gioco è ambientato nel lasso di tempo compreso tra gli anni 1080 e 1530. Come il gioco di cui riprende il nome, l'azione è incentrata sulla guerra, la religione e la politica medioevale in Europa, Africa settentrionale e Asia occidentale.

Medieval II si distingue dal suo predecessore Rome per alcuni particolari molto importanti. Ad esempio, gli insediamenti si dividono in due: le città e i castelli.

Al contrario del suo predecessore (il primo Medieval), l'ambientazione cronologica comprende anche l'era della scoperta del Nuovo Mondo, che diverrà, avanti nel gioco, parte della mappa strategica; pertanto, è dunque inclusa anche una fazione in rappresentanza delle popolazioni del Centro America, vale a dire gli Aztechi.

Le fazioni giocabili nella Campagna sono 17, tra cui il Regno d'Inghilterra, il Regno di Sicilia, il Regno di Scozia, il Regno di Francia, il Sacro romano impero, il Regno di Spagna, il Sultanato egiziano dei fatimidi, il Sultanato Almoravide in Marocco, l'Impero bizantino, l'Impero russo, la Repubblica di Venezia, il Ducato di Milano, il Regno del Portogallo, il Regno di Danimarca, il Regno di Polonia, il Regno di Ungheria e i Turchi. Ad esse si aggiungono gli Aztechi, lo Stato Pontificio, i Mongoli e i Timuridi, giocabili però soltanto nelle battaglie personalizzate (sia in giocatore singolo che in multigiocatore).

In modo simile a Barbarian Invasion (prima espansione di Rome: Total War), la religione è molto importante, ed è suddivisa nelle due confessioni cristiane dell'epoca (ovvero cattolica ed ortodossa), nell'islam, nel paganesimo e nelle dottrine eretiche. Sno stati inoltre aggiunti gli agenti riguardanti la religione (gli imam per le fazioni musulmane), si possono intraprendere crociate e jihād, e a capo della religione cristiano-cattolica si trova il Papa, che governa lo stato pontificio (simile nel gioco al Senato di Rome: Total War); il Papa può assegnare missioni alle fazioni cattoliche, mandare inquisitori o anche scomunicare i re delle fazioni cristiane. In questo capitolo vengono anche visualizzati i filmati degli assassini intenti ad uccidere il personaggio nemico, delle spie che tentano di infiltrarsi nell'insediamento avversario, matrimoni, elezioni del papa, etc.

Per quanto riguarda la Campagna, si può scegliere di fare una campagna breve consistente nel conquistare un ridotto numero di territori ed eliminare una o due fazioni confinanti o storicamente avversarie della propria (per esempio, gli Inglesi devono eliminare gli Scozzesi e i Francesi), oppure giocare una campagna molto lunga nella quale bisognerà conquistare gran parte del mondo conosciuto (di preciso 45 territori, incluse alcune regioni speciali come Gerusalemme, Roma, Costantinopoli e Granada).

In questo titolo, la diplomazia ha un ruolo rilevante. In questo nuovo capitolo del gioco, il buon esito di una trattativa è soggetta a molte più variabili rispetto a quanto accadeva in Rome, come la reputazione di cui si gode, le disponibilità finanziarie, i rapporti con l'altra fazione, eccetera. Inoltre si hanno delle indicazioni sui principali bisogni della controparte per far sì che il giocatore possa offrire all'IA quello di cui ha bisogno per ottenere lui stesso quello che vuole.

Come tutti gli altri predecessori, il gioco è dotato anche di una modalità multiplayer in rete locale o su internet nella quale si possono affrontare battaglie personalizzate o storiche.

Scenari di battagliaModifica

Medieval 2: Total war, come tutta la saga di Total War, si distingue da un gestionale comune per la modalità con cui è possibile gestire grandi eserciti (fino a 25.000 uomini) e contemporaneamente tenere sotto controllo i propri possedimenti.

Esistono due modalità di gioco:

  • la modalità mappa strategica, rappresentata dalla mappa politica e geografica dell'intera Europa, in cui lo svolgimento del gioco è a turni;
  • la modalità battaglia in tempo reale, per gestire personalmente gli scontri campali. In caso di assedio, l'obiettivo è conquistare la piazza centrale dell'insediamento per tre minuti entro il tempo limite.

FazioniModifica

In Medieval II: Total war ci sono 22 fazioni, di cui 17 giocabili nella modalità Gran Campagna.

Bandiera Fazione Descrizione
  Inghilterra Gli Inglesi iniziano con le regioni di Londra, Nottingham e Caen (quest'ultima in Normandia). Nella Campagna breve devono conquistare 15 regioni ed eliminare gli Scozzesi e i Francesi.

Forze: dispongono di arcieri eccezionali e forte fanteria.

Debolezze: scelta limitata di cavalleria.

  Francia Controlla 5 regioni dell'attuale Francia (Parigi, Tolosa, Angers, Marsiglia e Rheims). Nella Campagna breve deve conquistare 20 Regioni ed eliminare gli Inglesi.

Forze: dispone delle migliori unità di cavalleria in Occidente e di buona fanteria nel periodo tardomedievale.

Debolezze: fanteria relativamente debole nell'alto Medioevo.

  Sacro Romano Impero Possiede 5 regioni dell'attuale Germania e 1 in Italia (Bologna). Nella Campagna breve deve conquistare 20 Regioni ed eliminare i Danesi e i Milanesi.

Forze: potenti in tutti i campi.

Debolezze: non dispone delle truppe professionali nel tardo Medioevo tipiche della Francia e dell'Inghilterra.

  Venezia Oltre a Venezia, essa controlla Zagabria (attuale Croazia) e Iraklion (Creta). Nella Campagna breve deve conquistare 15 regioni ed eliminare i Milanesi e i Bizantini.

Forze: dispone di una buona milizia di fanti, buone unità coloniali e delle più recenti tecnologie militari.

Debolezze: cavalleria non esattamente valida.

  Spagna Controlla 2 regioni della penisola iberica, Toledo e León. Nella Campagna breve deve conquistare 15 regioni ed eliminare i Mori e il Regno del Portogallo.

Forze: eccellenti unità navali, cavalleria e fanteria leggere.

Debolezze: privo di fanteria pesante e di lancieri nell'alto Medioevo.

  Impero Bizantino Controlla 5 regioni tra Grecia e Anatolia. Nella Campagna breve deve conquistare 15 regioni ed eliminare i Veneziani e i Turchi.

Forze: buona cavalleria pesante e tiratori a cavallo, validi arcieri.

Debolezze: privo di unità dotate di armi da fuoco nel tardo Medioevo.

  Danimarca Controlla il solo Jutland. Nella Campagna breve deve conquistare 20 regioni ed eliminare i tedeschi.

Forze: dispone di una buona combinazione di unità, con fanteria armata in preferenza di spade e asce, piuttosto che di lance.

Debolezze: privo di buona cavalleria pesante.

  Egitto Controlla 3 regioni sulle rive del Nilo. Nella Campagna breve deve conquistare 15 regioni ed eliminare i Mori e i Turchi.

Forze: si affida ad una possente cavalleria, in particolar modo a quella dei mammalucchi.

Debolezze: privo di fanteria pesante, soprattutto nel tardo Medioevo.

  Ungheria Occupa 2 regioni corrispondenti alle moderne Ungheria e Romania. Nella Campagna breve deve conquistare 15 regioni ed eliminare i Polacchi e il Sacro Romano Impero. Nella versione italiana gli Ungheresi sono chiamati "Magiari".

Forze: dispone di una valida combinazione di cavalieri pesanti e abili arcieri a cavallo.

Debolezze: privo di una buona fanteria d'assalto.

  Milano Possiede le città di Milano e Genova, ha forti unità di fanteria italiane e può addestrare i balestrieri genovesi. Nella Campagna breve deve conquistare 15 regioni ed eliminare i tedeschi e i Veneziani.

Forze: dispone di una buona milizia di fanti, balestrieri e delle più recenti tecnologie militari.

Debolezze: scarsa cavalleria d'assalto.

  Mori Occupano 3 regioni tra Nordafrica e penisola iberica. Nella Campagna breve devono conquistare 15 regioni ed eliminare gli Spagnoli e i Portoghesi.

Forze: dispongono di una buona combinazione di cavalleggeri e fanti, e validi lancieri.

Debolezze: privi di forti unità tardomedievali.

  Polonia Occupa 2 regioni dell'odierna Polonia. Nella Campagna breve deve conquistare 15 regioni ed eliminare i Russi e i Magiari.

Forze: fa uso di cavalleria davvero potente.

Debolezze: fanteria non proprio irresistibile.

  Portogallo Partono con 2 regioni distanti tra loro: Lisbona e Pamplona. Nella Campagna breve deve conquistare 15 regioni ed eliminare gli Spagnoli e i Mori.

Forze: eccellente fanteria leggera e ottime unità navali, buoni cavalleggeri.

Debolezze: privo di truppe professionali.

  Russia Occupa la città di Novgorod. Nella Campagna breve deve conquistare 15 regioni ed eliminare i Polacchi e i Magiari.

Forze: dispone di una buona combinazione di cavalleria da mischia e da tiro.

Debolezze: scarsa fanteria ed unità da tiro nell'alto Medioevo.

  Scozia Occupa la città di Edimburgo. Nella Campagna breve deve conquistare 15 regioni ed eliminare gli Inglesi.

Forze: sfrutta in modo eccellente i lancieri ed i picchieri.

Debolezze: privo di buona cavalleria; i nobili preferiscono combattere appiedati.

  Sicilia Controlla il sud Italia (2 regioni). Nella Campagna breve deve conquistare 15 regioni ed eliminare i Milanesi e i Veneziani.

Forze: dispone di forte milizia, cavalieri normanni ed arcieri musulmani.

Debolezze: privo di cavalleria tardomedievale.

  Turchi Partono con 4 regioni sparse tra Anatolia e Armenia. Nella Campagna breve devono conquistare 20 regioni ed eliminare i Bizantini.

Forze: dispongono di fortissimi arcieri a cavallo e truppe giannizzere.

Debolezze: privi di corazze pesanti e fanteria altomedievale.

  Stato Pontificio È la fazione del Papa e anche se perde il suo ultimo territorio, lo Stato continua ad esistere, nella figura del Papa, il quale assurge a ruolo di Generale, con una propria armata solitaria. È giocabile soltanto nelle battaglie personalizzate.

Forze: possiede la tipica milizia italiana delle potenze italiane e le guardie svizzere.

Debolezze: scarsa cavalleria.

  Sassoni Erano i governatori anglosassoni dell'Inghilterra prima del 1066. Sono presenti solo nell'apprendistato e nella battaglia storica di Hastings. Questa fazione non è utilizzabile nella Gran Campagna né tanto meno nelle battaglie personalizzate.
  Impero Mongolo Questa fazione non è utilizzabile nella gran campagna, e lo è soltanto nelle battaglie personalizzate. I mongoli appaiono verso l'anno 1200 nel gioco.

Forze: la miglior cavalleria d'assalto del mondo conosciuto.

Debolezze: privo di fanteria e unità dotate di armi da fuoco portatili.

  Tartari Arrivano in medioriente nell'anno 1370, dopo l'invasione mongola. Questa fazione non è utilizzabile nella Gran campagna, e lo è soltanto nelle battaglie personalizzate.

Forze: hanno fortissime unità di cavalleria, alcune delle quali composte da elefanti.

Debolezze: carenti di fanteria pesante e lancieri.

  Impero Azteco Situato nelle regioni americane, compare verso la fine della campagna. Questa fazione non è utilizzabile nella gran campagna, e lo è soltanto nelle battaglie personalizzate. Gli Aztechi abitano le coste dell'America centro-meridionale, che comparirà sulla mappa durante il 1400 e potrà essere raggiunta solo con adeguate navi come le caravelle, capaci di compiere viaggi transoceanici.

Forze: gli Aztechi sono coraggiosi, fanatici e numerosissimi.

Debolezze: completamente privi di armatura e di armi tecnologicamente avanzate.

  Ribelli Una pseudo fazione collaterale, giocabile se sbloccata, è quella dei Ribelli: rappresentano i territori non occupati da nessuna fazione (per esempio, le isole della Sardegna e della Corsica[1] sono occupate da unità ribelli, così come il Galles e l'Irlanda). Inoltre, rappresentano gli unici sopravvissuti delle fazioni annientate. Le loro unità variano inoltre da regione a regione, a seconda della cultura del luogo. Talvolta le unità o le città di un giocatore possono diventare Ribelli in seguito a ribellioni.

UnitàModifica

Il gioco presenta molte unità, divise nei seguenti gruppi:

  • unità dell'alto medioevo;
  • unità del basso medioevo;
  • unità del tardo medioevo.

Ogni fazione ha un certo numero truppe uguali a quelle delle altre fazioni (contadini, lancieri della milizia, etc.) ma ne ha anche di altre esclusive (Zweihander, cavalieri gotici, cavalieri teutonici e cavalieri imperiali per i Tedeschi, Fanti Pesanti veneziani per i Veneziani, bombarda gigante, cannoni su elefante per i Tartari, Nobili delle Highlands e Cavalleria di confine per gli Scozzesi, Guardia svizzera per il Papato etc.) Inoltre, nella Campagna, sono presenti molti mercenari assoldabili, dipendentemente da dove ci si trova nella mappa (Picchieri fiamminghi se le unità che li assoldano si trovano in Belgio, kern irlandesi e Galloglaich se ci si trova in Irlanda, cavalieri alani e arcieri cumani e cavalleria Armena se ci si trova nel Medio Oriente, giavellottisti catalani se ci si trova in Spagna, cavalieri feudali della "Condotta" se ci si trova in Italia, etc.)

Agenti e PersonaggiModifica

Nella modalità "Gran Campagna" (proprio come nel predecessore Rome: Total War) oltre al controllo di territori, città, castelli e armate è possibile reclutare agenti:

  • Spia: la spia permette di ottenere dettagli su insediamenti delle altre fazioni come il numero di unità ivi presenti e gli edifici costruiti. Dentro l'insediamento può anche aprire le porte al tuo esercito in caso di assedio e incitare la popolazione alla rivolta.
  • Mercante: il mercante ha il compito di importare merci specifiche nella propria fazione; il valore della merce è quantificato in maniera variabile in base alla sua presenza nella propria capitale. Il mercante può scontrarsi con altri mercanti per estrometterli dal mercato.
  • Emissario: l'emissario ha il compito di trattare diplomaticamente con le fazioni estere. Se abbastanza influente può essere capace anche di corrompere.
  • Principessa: la principessa è l'unico agente che non può essere reclutato. Presente solo nelle fazioni cristiane, può trattare come gli emissari e grazie al suo fascino è capace di siglare un'alleanza matrimoniale con un'altra fazione oppure ammaliare un generale nemico per fargli cambiare schieramento.
  • Assassino: l'assassino ha il compito di uccidere altri agenti o di sabotare edifici di altre fazioni.
  • Sacerdote: il sacerdote (imam nelle fazioni islamiche) ha il compito di convertire la popolazione di un luogo e di denunciare eventuali streghe ed eretici, proteggendo la fazione dallo scontento religioso. Nelle fazioni cattoliche un sacerdote abbastanza devoto ha la possibilità di diventare cardinale e quindi di essere eletto al soglio pontificio. Nelle fazioni islamiche l'imam può avere invece la possibilità di indire un jihād contro un insediamento ribelle o nemico.

Battaglie storicheModifica

Sette sono le battaglie storiche presenti in Medieval II: Total War:

  • Agincourt (1415): Il giocatore controlla l'esercito degli Inglesi nella Guerra dei Cent'anni contro la Francia.
  • Arsuf (1191): Il giocatore controlla gli Inglesi in una battaglia contro il Sultanato d'Egitto nella Terza Crociata, in modo da poter conquistare Gerusalemme.
  • Hastings (1066): Nella stessa battaglia tutorial, il giocatore controlla il nascente regno d'Inghilterra contro i Sassoni, ma stavolta senza ausili.
  • Otumba (1520): In questa battaglia, il giocatore controlla due eserciti spagnoli in una battaglia contro 4 eserciti appartenenti agli Aztechi.
  • Pavia (1525): Questa battaglia, svoltasi nella guerra d'Italia del 1521-1526, consente al giocatore di controllare l'impero di Carlo V, che controlla il Sacro Romano Impero e la Spagna, contro la Francia.
  • Tannemberg (1410): Nella guerra tra la Confederazione Polacco-Lituana (qui solo la Polonia) e l'Ordine Teutonico (qui il Sacro Romano Impero), il giocatore controlla la Polonia in una battaglia contro il Sacro Romano Impero.
  • Setenil (1484): Questa battaglia, considerata importante per la Guerra di Granada, ultimo vero passo di unificazione Spagnola, mette il giocatore al comando dell'esercito spagnolo, ormai unito, contro il sultanato Almohade dei Mori.

KingdomsModifica

Medieval II: Total War: Kingdoms
videogioco
PiattaformaMicrosoft Windows, macOS, Linux
Data di pubblicazioneMicrosoft Windows:
  22 novembre 2007
  28 agosto 2007
  31 agosto 2007
  6 settembre 2007
macOS, Linux:
  14 gennaio 2016
GenereStrategia a turni, tattica in tempo reale
OrigineRegno Unito
SviluppoThe Creative Assembly, Feral Interactive (OS X)
PubblicazioneSEGA
DesignRobert T. Smith
MusicheJeff van Dyck
SerieTotal War
Modalità di giocoGiocatore singolo, multigiocatore
Periferiche di inputMouse, tastiera
SupportoDVD, Steam
Distribuzione digitaleSteam
Fascia di etàCEROC · ESRBT · OFLC (AU): M · PEGI: 16

Come ogni altro capitolo della serie, anche Medieval II ha una sua espansione, che è stata chiamata Medieval II: Total War Kingdoms. È caratterizzata dalla presenza di quattro campagne distinte situate in epoche diverse che comprendono fazioni differenti (in totale tredici nuove fazioni), con un totale di 150 nuove unità. Ogni campagna, ognuna con una mappa incentrata su un luogo preciso, si differenzia delle altre per numerosi aspetti, come gli eroi o i fortini stabili.

Campagna Teutonica / TeutonicModifica

La campagna teutonica parte nel 1250 ed è concentrata nel periodo delle crociate contro i pagani dell'est europeo (in questo caso i lituani) da parte dell'Ordine Teutonico, sotto di cui militano anche i cavalieri portaspada.

FazioniModifica

Differenze dalla versione base di Medieval 2: Total WarModifica

  • L'Ordine Teutonico è un ordine religioso cavalleresco, non uno Stato, e sotto alcuni aspetti si differenzia dalle altre fazioni,: manca dell'albero genealogico (i cavalieri facevano voto di castità) e necessita di avere un alto tasso di popolazione che professa la religione cattolica per addestrare le unità più potenti. I cavalieri possono costruire quasi esclusivamente castelli, e questo può causare delle gravi crisi finanziarie in quanto nei castelli non si può alzare la tassazione.
  • Anche giocare con i Lituani offre un'esperienza di gioco diversa rispetto al normale: sono infatti di religione pagana e hanno molte unità religiose, che però scompariranno nel caso il giocatore decida di convertirsi al cristianesimo.
  • La Danimarca, conquistando alcuni insediamenti della penisola scandinava, potrà formare una nuova fazione, l'Unione di Kalmar: così facendo, si approprierà di tutti gli insediamenti e di tutte le armate norvegesi rimanenti, sbloccherà tre nuovi tipi di guerrieri e cambierà stendardo.
  • Due nuovi scenari (entrambi 2v2) sono stati aggiunti:
    • Lago Peipus (1242): Il giocatore controlla due armate del principato di Novgorod contro un esercito danese e uno appartenente all'Ordine Teutonico.
    • Villaggio Vilnius (1410): Il giocatore controlla un esercito lituano, affiancato da uno polacco, all'assalto di un villaggio fortemente protetto da due armate teutoniche.

Campagna Americana / AmericasModifica

La campagna americana parte nel 1519 con lo sbarco di Hernán Cortés nei pressi dell'impero Azteco e comprende la conquista delle Americhe da parte della Spagna.

FazioniModifica

Differenze dalla versione base di Medieval 2: Total WarModifica

  • Gli Spagnoli non possono costruire castelli e devono perciò costruire tutte le strutture militari in città. Inoltre, devono anche sbloccare l'albero genealogico ricevendo titoli onorifici dal re di Spagna, insieme al quale arriveranno premi di migliaia di fiorini.
  • Gli Apache possono usufruire degli sciamani (ovvero i sacerdoti indigeni) per far partire un "sentiero di guerra", equivalente sciamanico della Jihad nella campagna principale. Possono inoltre usufruire delle tecnologie delle nazioni coloniali, in quanto, dopo aver combattuto contro fazioni contro la Nuova Spagna, possono costruire fabbriche tepee di moschetti e addestratori di cavalli, sbloccando unità nuove e più avanzate (come la cavalleria e i moschettieri, di cui quelle fazioni mancano inizialmente).
  • Tutte le popolazioni native, ad eccezione degli apache, possono sacrificare le unità invece di congedarle, sacrificare la popolazione di un insediamento catturato, oppure sacrificare un esercito nemico prigioniero. I sacrifici, che sono tra l'altro comuni nel credo del Dio Sole, incrementano la felicità della popolazione locale.
  • Due nuovi scenari sono stati aggiunti:
    • Ultima lotta (1521): Un esercito controlla un esercito azteco e uno maya in una battaglia cruenta contro un esercito spagnolo e uno tlaxcala.
    • Imboscata Maya (1522): Il giocatore controlla due eserciti spagnoli alla difesa di un villaggio assalito da due eserciti maya, che ne hanno assalito la guarnigione.

Campagna Britannica / BritanniaModifica

La campagna britannica inizia nel 1258 ed è composta da una serie di guerre per la conquista delle isole britanniche.

FazioniModifica

  • Inghilterra
  • Scozia
  • Galles
  • Irlanda
  • Norvegia
  • Alleanza dei Baroni (fazione non giocabile)

Differenze dalla versione base di Medieval 2: Total WarModifica

Sono presenti dei fortini stabili in pietra dall'inizio della campagna in alcuni punti strategici, che non spariscono mai e sono riparati automaticamente.

  • In alcuni momenti storici emergeranno degli eroi (William Wallace, re Enrico III), delle figure con poteri speciali che aumentano il morale nelle battaglie e sono accompagnati da numerose armate.
  • Se la popolazione è scontenta del governo inglese, tale scontento può dar vita ad una nuova fazione, detta Alleanza dei baroni, che può ingrandirsi a causa del tradimento di generali, familiari e agenti del trono inglese. L'Alleanza dei Baroni è tradizionalmente nemica degli inglesi leali al trono, e possiede ogni singolo punto forte o debole appartenente agli inglesi.
  • Ogni volta che gli inglesi catturano un insediamento inizialmente appartenuto ai gallesi, vi saranno dei "partigiani" che tenteranno di riprenderselo.
  • A differenza della versione base non è presente la composizione religiosa della popolazione di una regione, ma quella etnica (inglesi, scozzesi, gallesi, irlandesi e norvegesi).
  • Tre nuovi scenari sono stati aggiunti:
    • Assalto sulla spiaggia (1262): Il giocatore, al comando del Galles, deve respingere una forte armata di norvegesi.
    • Imboscata montana (1261): Gli scozzesi, controllati dal giocatore, hanno il compito di sconfiggere gli inglesi sfruttando al meglio l'elemento sorpresa che hanno iniziato.
    • Alleanza degli altipiani (1359): Gli irlandesi e gli scozzesi, uniti da una causa comune, devono sconfiggere gli inglesi e i loro vassalli gallesi.

Campagna Crociata / CrusadesModifica

La campagna crociata ha inizio nel 1174 Con Nur al-Din al potere dell'Impero Selgiuchide e Salah al-Din al potere in Egitto. Questa campagna è incentrata tra gli scontri tra i crociati e musulmani in Terra Santa.

FazioniModifica

  • Regno di Gerusalemme
  • Principato di Antiochia
  • Egitto
  • Turchi
  • Impero Bizantino
  • Veneziani (fazione non giocabile)
  • Mongoli (fazione non giocabile)

Differenze dalla versione base di Medieval 2: Total WarModifica

  • È possibile costruire durante la campagna dei fortini stabili in pietra che non spariranno se lasciati vuoti dall'armata.
  • Sono presenti anche qui gli eroi con poteri unici che possono far pendere l'ago della bilancia a favore di chi li possiede durante le battaglie.
  • Per vincere non è necessario solo conquistare dei territori, ma anche tenerli per un preciso numero di turni.
  • Due nuovi scenari sono stati aggiunti:
    • Roccia dell'oasi (1306): Il giocatore controlla i bizantini in una battaglia contro i Turchi, favoriti dalle alte temperature.
    • Guado di Antiochia (1311): Un'alleanza tra Regno di Gerusalemme e Principato d'Antiochia, controllati entrambi dal giocatore, devono sconfiggere un'alleanza tra Sultanato d'Egitto e Turchi Selgiuchidi.

ModModifica

Come accaduto per i precedenti titoli della serie, sono stati sviluppati diversi mod, da semplici correzioni di bug, alla modifica filologica di nomi, luoghi e texture, alla ristrutturazione di parte del gameplay, all'aggiunta di fazioni e ad un aumento di storicità del gioco. Alcuni di essi sono:

  • Bellum Crucis: mod completamente italiana incentrato sul Medioevo, ha come data d'inizio il 1155 d.C. e si contraddistingue per un'estrema attenzione alla storicità nella scelta e nella cura dei dettagli tanto delle fazioni presenti (il cui novero è notevolmente aumentato rispetto al gioco base) quanto delle unità; numerosi script, implementazioni e meccanismi di gioco introdotti insieme ad un accurato bilanciamento lo rendono uno dei mod più conosciuti e giocati anche nelle community non italiane.
  • Machiavello: dal nome del famoso filosofo, scrittore e politico italiano del XV e XVI secolo, questa mod italiana porta il gioco al 1400, con 31 fazioni giocabili, numerosi nuovi script e altre rivoluzioni al gameplay. Nella sua ultima versione aggiunge anche una campagna italiana dove si potrà giocare con alcune delle più famose signorie o repubbliche dell'epoca non rappresentate in Medieval II Total War, quali Genova, Ferrara, Mantova, i Savoia, il Monferrato, Siena, Piombino, il Principato di Taranto, il Ducato di Calabria ed altri. Nella settima versione è stata aggiunta una campagna mondiale con fazioni da tutto il mondo.
  • Broken Crescent: mod (in inglese) incentrata sulle fazioni orientali, con una mappa del medioriente che parte da Costantinopoli e arriva fino all'Indo.
  • Stainless Steel: mod (in inglese) simile a Bellum Crucis ideata però con l'unione di molti minimod.
  • Ancient Conquest: mod (in inglese), in origine Old Empires, ambientata nel Mediterraneo, dalle Alpi alla città di Persepoli. La campagna, che inizia nel 395 a.C., comprende Egitto, Sparta, Atene, Satrapia di Lidia, Satrapia di Siria, Satrapia di Cilicia, Roma, Illiria, Etruria, Cartagine, Berberi, Sarmatia, Macedonia, Tracia Siracusa e Gallia, più fazioni giocabili solo nelle Battaglie Personalizzate, ovvero Tebe, Rodi, Taranto e Impero Persiano. I filosofi greci possono lanciare spedizioni come le crociate dei cristiani, mentre i nobili persiani possono lanciare invasioni su un qualsiasi insediamento come gli imam delle fazioni islamiche possono lanciare Jihad. Inoltre, le religioni sono soppiantate dalle culture, tra le quali Barbarica, Egiziana, Punica (ossia Cartaginese), Ellenica, Italica e Persiana.
  • Deus lo Vult: ispirato al gioco di Paradox Interactive Deus Vult (espansione di Crusaders Kings) introduce elementi da Gioco di Ruolo implementando la gestione approfondita della propria famiglia reale.
  • Third Age: mod che trasferisce il gioco nell'universo de "Il Signore degli Anelli", dando la possibilità di giocare con tutte le fazioni che presero parte alla Guerra dell'Anello (Gondor, Rohan, Mordor, Nani, Elfi alti, Elfi silvani, la Valle, Rhun, Harad, Eriador, Isengard, orchi delle Montagne Nebbiose e Gundabad).
  • Rise of Three Kingdoms: mod ambientata nel 190 d.C., negli ultimi anni della dinastia Han in Cina, con il conseguente Periodo dei Tre Regni.
  • Call of Warhammer: mod che permette di giocare nel mondo del wargame tridimensionale di Warhammer Fantasy con i seguenti popoli: Kislev, Alti Elfi, Elfi Silvani Nani, Uomini Lucertola, Elfi Oscuri, Orchi e Goblin, Scheletri Sepolcri, tutte le nazioni Imperiali e le fazioni del Caos.
  • Crimson Tide: mod che aggiunge effetti più realistici durante le battaglie, come i polveroni alzati dalle truppe in corsa, lo sporco sulle armature e sugli scudi e il sangue rendendo le battaglie più cruente e più realistiche.
  • A Song of Ice and Fire: mod che permette di giocare nel mondo di Westeros con unità, case reali e città del Trono di Spade, attualmente è in fase beta. Inoltre è disponibile una seconda campagna con gli schieramenti di partenza della quarta stagione della serie Tv.
  • Aurei Imperii: mod ambientata nel 340 a.C.
  • Wrath of the Norsemen: mod ambientata in Scandinavia, inizia nel l'876 d.C. e termina nel 1050. Include fazioni di cultura bizantina, vichinga, baltica/finnica, slava, celtica e germanica.
  • Hyrule Total War: conversione totale del gioco che riporta al mondo di The Legend of Zelda.
  • Imjin War of Korea: mod ambientata nel periodo della Guerra Imjin, include i Tokugawa, i Toyotomi, gli Hojo, i banditi Jurchen, il regno di Corea e la dinastia Ming.
  • Italian Wars: mod ambientata appunto nelle Guerre Italiane, include fazioni come Ducato di Ferrara, Repubblica di Venezia, Sultanato Afside, Regno di Francia, Sacro Romano Impero, Regno di Napoli, Repubblica di Genoa, Ducato di Milano, Regno di Spagn,a Confederazione Svizzera, Regno di Ungheria, Repubblica di Firenze, Impero Ottomano, Repubblica di Ragusa e molte altre. Inoltre, le fazioni hanno anche diverse condizioni iniziali sia economiche che diplomatiche.
  • Tsardoms: Total War: mod ambientata in un periodo che va tra il 1345 e il 1530, consente di giocare nei panni di Ducato d'Austria, Regno d'Ungheria, Repubblica di Ragusa, Repubblica di Venezia, Repubblica di Genoa, Repubblica di Firenze, Regno di Sicilia (Napoli), Regno di Trinacria (Sicilia), Confederazione Svizzera, Ducato di Atene e Neopatria, Cavalieri di San Giovanni a Rodi, Zarato di Bulgaria, Zarato di Serbia, Casa di Kantakouzenoi dell'Impero Bizantino, Reggenza Imperiale dell'Impero Bizantino, Principato di Valacchia, Principato di Moldovia, Banato di Bosnia, Beylik Ottomano, Beylik Karaman e Beylik Aydin, più altre quattro fazioni emergenti, vale a dire lo Stato Pontificio, i Timuridi, la Corona di Aragona e il Regno di Francia.

AccoglienzaModifica

Il gioco ha ricevuto una accoglienza molto positiva, ed è considerato da molti uno tra i migliori videogiochi strategici mai concepiti. Ancora oggi è giocato e apprezzato da molti appassionati dell'epoca medioevale, soprattutto per le sue ambientazioni molto suggestive e della immersione di cui offre il videogioco, oltre anche dalle mod disponibili.

Medieval II: Total WarModifica

Sito media statistica Punteggio
Metacritic 88/100[2]
Accoglienza
Recensione Giudizio
Eurogamer 9/10[3]
Game Revolution B+[4]
GameSpot 8.8/10[5]
GameSpy      [6]
IGN (UK) 8.9/10[7]
(US) 8.8/10[7]
PC Gamer (US) 90%[8]

Medieval II: Total War ha ricevuto un premio "Oro" in termini di vendite dalla Entertainment and Leisure Software Publishers Association (ELSPA),[9] grazie alle circa 200'000 copie vendute nel Regno Unito.[10]

Il gioco ha ricevuto un'accoglienza favorevole secondo le recensioni aggregate sul sito Metacritic.[2]

La recensione esclusiva l'ha avuta da PC Gamer (Stati Uniti), che lo ha premiato con l'"Editor's Choice Award."[8] IGN ha ritenuto il gioco, sebbene non rivoluzionario come il predecessore, comunque capace di costruire nuove idee e migliorarne quelle esistenti da Rome: Total War, motivo più che sufficiente per acquistarlo.[7] GameSpot ha notato il gameplay "epico e ingrossante", ma anche criticato i "pesanti requisiti di sistema".[5] Anthony Fordham della rivista Hyper' ha commentato per il suo gameplay "incredibile, sia in battaglia che nella mappa mondiale", ma ha anche criticato come sia "più un raffinamento della serie che un grosso balzo in avanti".[11]

Peter Englund, storico svedese, e membro dell'Accademia svedese, lo ha recensito per il giornale svedese Dagens Nyheter, dove lo ha confrontato con raffigurazioni tradizionali di battaglia come vecchie incisioni su rame e dipinti, e con i media cinematografici più recenti. Nella recensione, Englund ha concluso che Medieval II rappresenta una descrizione di battaglie "assai simile alle incisioni del XVI secolo".[12]

Gli editori di Computer Games Magazine hanno messo Medieval II all'ottavo posto tra i migliori giochi per computer 2006, scrivendo: "Nessun evento scriptato o filmato iper-drammatico può competere con le storie che la Creative Assembly vi permette di scrivere mentre i vostri eserciti calpestino chiunque tenti di opporvisi."[13] La rivista Edge lo ha messo al 26º posto tra "I migliori 100 giochi da giocare oggi," chiamandolo "una raffigurazione bellica come mai prima d'ora in un videogioco."[14]

Nonostante le molte recensioni positive,[5] alcuni hanno notato degli aspetti negativi nel gioco, come i bug nei percorsi,[15] alcuni problemi nell'intelligenza artificiali e alcune caratteristiche poco interessanti.[6]

Espansione KingdomsModifica

Sito media statistica Punteggio
Metacritic 85/100[16]
Accoglienza
Recensione Giudizio
Eurogamer 8/10[17]
Game Revolution 9/10[18]
GameSpot 8/10[19]
GameSpy      [20]
IGN 8.4/10[21]
PC Gamer (US) 91%[22]

L'espansione Kingdoms ha ricevuto un'accoglienza favorevole secondo le recensioni aggregate del sito Metacritic.[16] La rivista Games for Windows: The Official Magazine lo ha votato 8 su 10.[23]

CuriositàModifica

  • Nella versione italiana del gioco, le zone ribelli di Corsica e Sardegna sono occupate dai "ribelli islandesi". Questo è per un errore di traduzione; infatti, nella versione originale, c'è scritto "island rebels", ovvero "ribelli dell'isola", che però sono stati interpretati come "ribelli islandesi".
  • Sempre nella versione italiana del gioco è riscontrabile un evidente blooper nel doppiaggio. Quando si avvia una battaglia di assedio su una mappa tattica la voce del doppiatore italiano, durante la spiegazione (ossia un suggerimento, nel caso del gioco), a un tratto si interrompe esclamando a bassa voce "Porco cane mi sono perso un'altra volta... si... si.", e seguono pochi secondi di silenzio per poi riprendere e concludere la spiegazione. Questa esilarante svista del doppiaggio arrivata sino alla versione messa in commercio del gioco non ha mancato di suscitare ilarità guadagnando popolarità nei forum italiani dedicati al gioco.
  • Quando si aprono trattative diplomatiche con le fazioni "europee settentrionali" si può spesso notare, quando l'interlocutore parla, un'errata appartenenza all'Inghilterra per ciascuna di esse (fatta ovviamente eccezione per gli Inglesi).
  • Correttamente, i Mongoli invadono sia la Russia, arrivando fino all'Europa, sia l'odierno Iraq, la Siria e l'Egitto, come durante la campagna del 1250-1260 (Battaglia di Ain Jalut).
  • I Portoghesi, come altre fazioni, sono cronologicamente fuori contesto: il Regno del Portogallo nasce nel 1139 d.C., 59 anni dopo il 1080 d.C., anno in cui parte la Gran Campagna. Sempre i Portoghesi detengono, a inizio partita, il controllo di Pamplona, storicamente appartenente al Regno di Navarra, fazione totalmente assente nel gioco. Stesso discorso vale per la Russia, ancora divisa, a quei tempi, in vari principati come Novgorod e Vladimir.
    • La Repubblica di Novgorod (principato), tuttavia, appare nella campagna teutonica dell'espansione Kingdoms, forse per compensazione all'errore storico.
  • I Siciliani detengono alcune contraddizioni storiografiche: nel gioco sono un regno già consolidato e ciò contraddice la reale fondazione del Regno di Sicilia, che nasce nel 1130 d.C. per mano di Ruggero II di Sicilia.
    • Sempre nel gioco è presente, a inizio campagna, un "Roger" o Ruggero che tuttavia potrebbe e dovrebbe essere il Gran Conte Ruggero I di Sicilia che non potrebbe essere re nel 1080 d.C. dato che il regno nascerà 50 anni dopo sempre per mano del secondogenito Ruggero II.
  • I Milanesi compongono il Ducato di Milano che storicamente nasce nel 1395 d.C., vale a dire 315 anni dopo l'inizio della Gran Campagna. Storicamente, tra X e XI secolo, Milano era una città arcivescovile sotto l'influenza del Sacro Romano Impero. Oltretutto i Milanesi controllano la città di Genova, facente parte della Repubblica di Genova, fazione inesistente nel gioco, che verrà istituita nel 1099 d.C.
  • I Veneziani, ad inizio partita, controllano già Candia (Iraklion) sull'isola di Creta. Ciò è errato in quanto l'isola sarà conquistata dalla Repubblica di Venezia solamente nel 1212 d.C., divenendo Ducato di Candia.
  • Gli Aztechi, nonostante siano storicamente allocati nel Messico, nel gioco principale occupano dei territori a sud della Penisola dello Yucatán, storica terra occupata dai Maya. Ciò può essere dovuto al fatto che gli sviluppatori abbozzarono l'America centrale senza dare una rappresentazione fedele alla realtà. Se si fanno specifici zoom sulla mappa strategica, non sarà difficile poter vedere contemporaneamente sia la parte est di Cuba che l'ovest dell'Irlanda, così come il sud del Portogallo e la punta est del Brasile.
    • Nell'espansione Kingdoms dedicata alla Campagna Americana, tuttavia, la collocazione geografica è stata corretta e i nativi americani hanno ricevuto una mappa che ben rappresenta i loro domini.
    • Gli Aztechi, nel gioco principale, detengono delle linee di dialogo - sia in italiano che in lingua inglese (originale) - identiche a quelle delle fazioni islamiche: i Mori, gli Egiziani ed i Turchi. I dialoghi sono in seguito stati corretti e contestualizzati nell'espansione Kingdoms della Campagna Americana.
    • Sempre riguardo i dialoghi dei nativi americani, gli Apache hanno le stesse frasi delle altre popolazioni solo che evitano quelle contenenti riferimenti al Dio Sole dato che, nel gioco, sono gli unici che praticano la religione del Grande Spirito.
  • Gli Spagnoli, nella gran campagna del gioco principale, sono una fazione "vaga": la collocazione geografica fa dedurre che essi rappresentino il Regno di Castiglia. Il Regno di Spagna nasce nel XV secolo, con la convergenza dell'appunto Regno di Castiglia con il Regno d'Aragona che nel gioco non esiste. Quindi si può dedurre che gli "spagnoli" siano stati chiamati così per comodità.
  • I Bizantini, nel gioco principale, hanno alcune contraddizioni palesi. La prima contraddizione sta nel fatto che loro vengono nominati come "bizantini" e ciò è un errore storiografico notevole. Il termine "bizantino" venne coniato a partire dal XVIII secolo, quando l'Impero Romano d'Oriente era ormai scomparso da circa tre secoli. Gli abitanti dell'Impero Romano d'Oriente si definivano "Romei". Altra svista degna di nota è nella conformazione territoriale a inizio partita: le regioni di Antiochia, Smirne, Trebisonda e Candia (Iraklion) nel 1080 d.C. erano sotto controllo bizantino mentre nel gioco sono tutti insediamenti ribelli ad eccezione di Iraklion che è prematuramente sotto controllo veneziano.
    • Alcune precisazioni sulla famiglia imperiale bizantina: Alessio I Comneno, storicamente, viene eletto imperatore nel 1081 all'età di trentatré anni; nel gioco è già imperatore nel 1080 ed ha quarantacinque anni. La principessa storiografa Anna Comnena, storicamente, nasce nel 1083 mentre nel gioco è già ventenne. Ed infine anche Giovanni II Comneno (John nel gioco) non fa eccezione: storicamente il principe, poi imperatore, nasce nel 1087 ma nel gioco è già ventiduenne.

NoteModifica

  1. ^ Nella versione italiana del gioco, i ribelli di Corsica e Sardegna sono stati chiamati "ribelli islandesi" per un banale errore di traduzione. Nella versione originale erano infatti chiamati island rebels ("ribelli dell'isola"), ma la parola island è stata erroneamente interpretata come Islanda, da cui ribelli islandesi.
  2. ^ a b Medieval II: Total War for PC Reviews, Metacritic. URL consultato il 26 luglio 2016.
  3. ^ Alec Meer, Medieval 2: Total War, Eurogamer, 13 novembre 2006. URL consultato il 26 luglio 2016.
  4. ^ Duke Ferris, Medieval II: Total War Review, Game Revolution, 15 dicembre 2006. URL consultato il 26 luglio 2016.
  5. ^ a b c Jason Ocampo, Medieval 2: Total War Review, GameSpot, 14 novembre 2006. URL consultato il 26 luglio 2016.
  6. ^ a b Dave Kosak, GameSpy: Medieval II: Total War, GameSpy, 17 novembre 2006. URL consultato il 14 marzo 2009.
  7. ^ a b c Steve Butts, Medieval II: Total War UK Review, IGN, 8 novembre 2006. URL consultato il 27 luglio 2016.
  8. ^ a b Medieval II: Total War, in PC Gamer, December 2006, p. 28.
  9. ^ ELSPA Sales Awards: Gold, Entertainment and Leisure Software Publishers Association (archiviato dall'url originale il 19 marzo 2009).
  10. ^ Caoili, Eric, ELSPA: Wii Fit, Mario Kart Reach Diamond Status In UK, 26 novembre 2008, Gamasutra (archiviato dall'url originale il 18 settembre 2017).
  11. ^ Andrew Fordham, Medieval II: Total War, in Hyper (Next Media), nº 159, pp. 54–55, ISSN 1320-7458 (WC · ACNP).
  12. ^ Peter Englund, Medieval II: Total War, in Dagens Nyheter, 24 novembre 2006.
  13. ^ Staff, The Best (and Worst) of 2006; The 16th Annual Computer Games Awards, in Computer Games Magazine, nº 195, March 2007, pp. 46-51.
  14. ^ Edge staff, The 100 Best Games to Play Today (Page 8), Edge, 9 marzo 2009. URL consultato il 26 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2012).
  15. ^ Sean Molloy, Medieval 2: Total War, in Games for Windows: The Official Magazine, nº 2, January 2007. URL consultato il 26 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2016).
  16. ^ a b Medieval II: Total War Kingdoms for PC Reviews, Metacritic. URL consultato il 27 luglio 2016.
  17. ^ Kieron Gillen, Medieval II: Total War Kingdoms, Eurogamer, 31 agosto 2007. URL consultato il 27 luglio 2016.
  18. ^ Matt Bertz, Medieval II Total War: Kingdoms, in Game Informer, nº 175, November 2007. URL consultato il 27 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 13 febbraio 2008). Archiviato il 13 febbraio 2008 in Internet Archive.
  19. ^ Jason Ocampo, Medieval II: Total War Kingdoms Review, GameSpot, 7 settembre 2007. URL consultato il 27 luglio 2016.
  20. ^ Allen Rausch, GameSpy: Medieval II: Total War -- Kingdoms, GameSpy, 4 settembre 2007. URL consultato il 27 luglio 2016.
  21. ^ Steve Butts, Medieval II Total War: Kingdoms Review, IGN, 10 settembre 2007. URL consultato il 27 luglio 2016.
  22. ^ Medieval II: Total War: Kingdoms, in PC Gamer, December 2007, p. 69.
  23. ^ Sean Molloy, Medieval II: Total War -- Kingdoms, in Games for Windows: The Official Magazine (Ziff Davis Media), nº 11, October 2007, p. 66. URL consultato il 27 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 7 giugno 2016). Archiviato il 7 giugno 2016 in Internet Archive.

Collegamenti esterniModifica

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