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Michael Bublé

cantante canadese con cittadinanza italiana

BiografiaModifica

I primi anniModifica

È il primo dei tre figli del pescatore di salmoni Lewis Bublé e della casalinga Amber Santagà. Le due sorelle, Brandee e Crystal, sono rispettivamente un'autrice di libri per bambini e un'attrice.

Trasferitosi con la famiglia a Vancouver all'età di 8 anni, avrebbe desiderato diventare giornalista, ma il suo talento musicale si rivela subito, anche grazie agli incoraggiamenti del nonno (Demetrio Santagà, originario di Sambughè[5], frazione del comune di Preganziol in provincia di Treviso, che sposò Iolanda Moscone, originaria di Carrufo, frazione di Villa Santa Lucia degli Abruzzi nella provincia dell'Aquila), che per primo lo lancia al pubblico canadese.

All'età di 17 anni vince il primo premio al Canadian Youth Talent Search, e, nel giro di pochi anni, incide alcuni CD con marchio indipendente, giungendo infine al vero successo nel 2003, con l'uscita dell'album Michael Bublé. Al momento ha venduto più di 22 milioni di dischi[6].

Cresciuto a suon di swing e sulle note di Ella Fitzgerald e Frank Sinatra, Bublé assorbe questo genere di musica, peraltro lontana dalla sua generazione, e decide di cantarlo, ottenendo ottimi risultati. Questo soprattutto grazie ai nonni italiani, visto che anche la nonna Iolanda Moscone lo ha sempre assecondato con entusiasmo. Inizia giovanissimo a girare il Canada, con diverse band, incidendo anche un buon numero di album.

Prima di diventare cantante, ha avuto una breve carriera da attore. Va ricordata, tra le varie interpretazioni, la partecipazione a due episodi di X-Files della terza stagione, intitolati "L'ufo degli abissi p.t. 1-2". Compare in un cameo nel film Duets (2000), diretto da Bruce Paltrow, con, tra gli altri attori, la più famosa figlia del regista, Gwyneth. È anche apparso nel 4º episodio della seconda stagione di Las Vegas, nel ruolo di se stesso.

 
Michael Bublé in concerto ad Atlantic City il 5 marzo 2006

L'incontro con David Foster e Michael Bublé (2003-2004)Modifica

Michael viene ingaggiato per cantare alla festa del matrimonio della figlia del primo ministro canadese Brian Mulroney: tra gli ospiti è presente il produttore discografico David Foster, scopritore di talenti della Warner Bros. Foster ne rimane colpito e lo mette sotto contratto per la 143 Records, piccola label della Reprise. Nel 2003 arriva l'album d'esordio dal titolo Michael Bublé, che ne rispecchia appieno le attitudini, e lo renderà famoso in tutto il mondo: canzoni pop insieme a standards del jazz, da Moondance di Van Morrison a un classico del jazz come The Way You Look Tonight. Il disco, anche grazie ai sontuosi arrangiamenti e ad una grande orchestra nella tradizione delle migliori Big Band americane, risulta essere la rappresentazione del mondo musicale nel quale Bublé è cresciuto e nel contempo un omaggio agli interpreti che più lo hanno ispirato: Frank Sinatra, Bobby Darin, Ella Fitzgerald e i Mills Brothers[7]. Da allora il successo è stato grande, con tournée internazionali e molte partecipazioni a show televisivi.

It's Time (2005-2006)Modifica

Il secondo album del cantante è stato pubblicato il 15 febbraio 2005 e il primo singolo ad essere stato pubblicato è Home. L'album è arrivato al numero uno in classifica, in particolare in Canada, Italia, Giappone e nella Billboard Top Jazz chart, numero due in Australia. Dallo stesso album sono stati estratti i seguenti singoli: Feeling Good e Save the Last Dance for Me. Nel 2006 duetta insieme alla cantante Nelly Furtado, nel celebre brano Quando quando quando. In questo stesso anno, partecipa al Roma Jazz Festival, insieme a Chiara Civello.

Call Me Irresponsible (2007-2008)Modifica

Il terzo album di Bublé, Call Me Irresponsible, viene pubblicato il 1º maggio 2007, ed è anticipato dal singolo Everything, che ottiene un buon successo in Europa e in altri Paesi. L'album vende due milioni di copie negli Stati Uniti. Nello stesso anno viene pubblicata un'interpretazione originale di un brano di Billy Paul, Me and Mrs. Jones, seguito dal terzo Lost, che però non raggiungono le vendite di Everything.

Crazy Love e Hollywood (2009-2010)Modifica

Il 9 ottobre 2009 è la data di pubblicazione del quarto album, Crazy Love, che è stato anticipato dal singolo Haven't Met You Yet, uscito il 31 agosto 2009. Crazy Love debutta al numero uno della Billboard 200, e diventa così il suo album più venduto. L'11 dicembre 2009 viene pubblicato il secondo singolo, Hold On. Il 18 aprile 2010 vince quattro Juno Awards al Juno Fan Choice Award: Single dell'anno (Haven't Met You Yet), Album dell'Anno (Crazy Love) e Album Pop dell'Anno (Crazy Love), oltre a due nomination a Juno Artist of the Year e Songwriter of the Year. La tournée, iniziata nel gennaio 2010, lo porta a cantare nelle maggiori capitali mondiali; alcune date italiane vengono posticipate per motivi personali dell'artista. Il 7 settembre 2010 viene pubblicato il singolo Hollywood solo su iTunes; questo pezzo inedito viene successivamente inserito in una riedizione dell'album Crazy Love, dal titolo Crazy Love: Hollywood Edition, uscita il 25 ottobre del 2010.

Christmas e To Be Loved (2011-2013)Modifica

Il 2011 si chiude con l'uscita del suo album natalizio, Christmas, che viene anticipato l'11 novembre dal singolo Cold December Night. Per tutto il 2012 Michael Bublé si prende una pausa dalle scene musicali. Nel febbraio del 2013 viene annunciato nel suo sito ufficiale l'uscita del nuovo singolo, It's A Beautiful Day, che anticipa l'uscita del suo sesto album, To Be Loved, che viene pubblicato il 23 aprile 2013.

Nobody But Me (2016)Modifica

Il 19 agosto 2016 pubblica il singolo Nobody But Me[8] che anticipa l'omonimo album pre-ordinabile lo stesso giorno su iTunes.

Vita privataModifica

Nel novembre 2009, Bublé si fidanza con Luisana Lopilato. Il 31 marzo 2011 convolano a nozze a Buenos Aires, con un rito civile, seguito, il 2 aprile 2011, dal rito religioso in Canada. Il 27 agosto 2013 nasce il loro primo figlio, Noah[9]. Il 22 gennaio 2016 nasce il secondo figlio, Elias. Il 26 luglio 2018 nasce la terza figlia della coppia: Vida Amber Betty.

Il 4 novembre 2016 annuncia sul suo profilo Facebook che al figlio maggiore Noah è stato diagnosticato il cancro al fegato, ma il 15 marzo 2017 annuncia su Internet che il bambino è guarito[10].

In seguito viene diffusa la notizia secondo cui l'artista avrebbe dichiarato al Daily Mail's Weekend l'intenzione di lasciare il mondo della musica nel 2018, a seguito di questa difficile esperienza,[11][12] ma l'annuncio è stato smentito qualche giorno dopo dal suo staff.[13]

 
Michael Bublé al Sydney Entertainment Centre, 2008

Caratteristiche artisticheModifica

Profilo vocaleModifica

Michael Bublé canta su un'estensione vocale da baritenore. La sua estensione vocale va infatti dal Mib1 (come si può ascoltare nella sua cover di The More I See You) al Sib3 (in un'altra cover, Kissing a Fool). È stato classificato come "l'erede" di Frank Sinatra, per il suo particolare timbro vocale. Il suo stile molto confidenziale è simile a quello di grandi crooner come Nat King Cole, Tony Bennett e Bing Crosby.

Interprete e autoreModifica

Bublé si afferma inizialmente come interprete, ma fin dall'album It's Time dimostra di possedere doti di autore, grazie alla ballata Home. In seguito scriverà Lost (ispirato dalla situazione sentimentale con l'attrice Debbie Timuss) ed Everything (ispirata anche questa volta da un'altra ex-fidanzata, Emily Blunt), entrambe contenute nell'album Call Me Irresponsible.

Nell'album Crazy Love, le canzoni da lui scritte sono due: "Hold on", scritta per Emily Blunt, e Haven't Met You Yet, dedicata a Luisana Lopilato, la futura moglie. Per la special edition di Crazy Love (Crazy Love Hollywood Edition), Bublé scrive Hollywood.

Sua è anche Cold December Night.

In To Be Loved sue sono: It's a Beautiful Day, After All, I Got It Easy e Close Your Eyes, quest'ultima dedicata alla moglie.

Finora tutte le canzoni che ha scritto sono composte insieme al suo pianista Alan Chang, ad esclusione di After All, che vede la collaborazione di Bryan Adams. Diverse delle canzoni composte da lui raggiungono i primi posti in classifica, mostrando che Michael non è solo l'interpete di swing che era inizialmente, ma un cantante ed autore a trecentosessanta gradi.

FormazioneModifica

Precedenti membri della bandModifica

 
Bublé e Randy Napoleon
  • Randy Napoleon - chitarra
  • Lyman Medeiros - contrabbasso
  • Peter Van Nostrand - batteria
  • Bill Wysaske - batteria
  • Frank Basile - sassofono tenore
  • Jason Goldman - sassofono contralto
  • George Kavoukis - accordéon

DiscografiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Michael Bublé.

Album in studioModifica

LiveModifica

CompilationModifica

  • 2011 - The Michael Bublé Collection

EPModifica

SingoliModifica

FilmografiaModifica

Colonna sonoraModifica

  • 2003: canta alcune canzoni in "Down with love", film con Renée Zellweger
  • 2004: "Spiderman 2"
  • 2007: canta alcune canzoni in "Un amore senza tempo" (titolo originale: "Evening")

CuriositàModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) Michael Bublé, su AllMusic, All Media Network.
  2. ^ Maria Volpe, Bublé: meno famoso dei Coldplay ma resisto di più nelle classifiche, in Corriere della Sera, 26 novembre 2005, p. 25. URL consultato il 26 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 4 novembre 2015).
    «Ci tenevo da morire, ora ho la doppia cittadinanza: canadese e italiana. Votare qui? Un giorno, chissà. Comunque devo dire grazie a mio nonno Demetrio che si è dato molto da fare per farmela avere».
  3. ^ Neil Young and Michael Buble among Grammy winners
  4. ^ Michael Buble on fatherhood & hosting the Juno Awards
  5. ^ Vecchiato Dino e Grimaldo Angelo, Le famiglie antiche di Preganziol, Associazione culturale Aurora, 2009.
  6. ^ Intervista a Michael Bublé, su youtube.com.
  7. ^ Michael Bublé Su Mtv.It
  8. ^ Nobody But Me Michael Bublè, su omnialyrics.it.
  9. ^ FIOCCO AZZURRO PER MICHAEL BUBLE
  10. ^ (EN) How Michael Buble's son is fighting back against cancer, in The Sun, 4 ottobre 2018. URL consultato il 13 ottobre 2018.
  11. ^ Michael Bublé, lascio la musica - Ultima Ora, in ANSA.it, 13 ottobre 2018. URL consultato il 13 ottobre 2018.
  12. ^ Buble says he’s retiring from music, in NewsComAu. URL consultato il 13 ottobre 2018.
  13. ^ Bublé, lo staff smentisce il ritiro, su ANSA, 17 ottobre 2018. URL consultato il 17 ottobre 2018.

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Collegamenti esterniModifica

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