Spider-Man 2

film del 2004 diretto da Sam Raimi
Spider-Man 2
Spiderman2scena.png
Una scena del film
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2004
Durata122 min (versione cinematografica)
135 min (versione estesa)
Rapporto2,35:1
Genereazione, fantascienza, drammatico
RegiaSam Raimi
SoggettoAlfred Gough, Miles Millar, Michael Chabon, dai fumetti della Marvel Comics
SceneggiaturaAlvin Sargent
ProduttoreAvi Arad, Laura Ziskin
Produttore esecutivoStan Lee, Kevin Feige, Joseph M. Caracciolo, Grant Curtis
Casa di produzioneColumbia Pictures, Marvel Studios
Distribuzione in italianoColumbia Pictures
FotografiaBill Pope
MontaggioBob Murawski
Effetti specialiJohn Dykstra
MusicheDanny Elfman
ScenografiaNeil Spisak
CostumiJames Acheson, Gary Jones
TruccoShutchai Tym
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Spider-Man 2 è un film del 2004 diretto da Sam Raimi, sequel del precedente Spider-Man. Basato sui fumetti dell'Uomo Ragno, creati da Stan Lee e Steve Ditko e pubblicati dalla Marvel Comics, il film prosegue la storia di Peter Parker, interpretato da Tobey Maguire, ragazzo che ha acquisito dei superpoteri dal morso di un ragno geneticamente modificato, che non riesce a conciliare bene la sua vita privata con i suoi doveri di Spider-Man. Contemporaneamente a questi problemi, Peter deve far fronte ad una nuova, temibile minaccia: quella del Dottor Octopus, scienziato geniale a cui si attaccano quattro tentacoli meccanici senzienti alla schiena a causa di un esperimento fallito. Nel tentativo di replicate il sopracitato esperimento, Octopus inizierà a seminare il terrore in giro per la città e toccherà a Spider-Man fermarlo. Nel cast, oltre a Maguire, sono presenti Alfred Molina, Kirsten Dunst e James Franco, rispettivamente nei ruoli del villain Otto Octavius / Dottor Octopus, di Mary Jane Watson e di Harry Osborn.

È considerato da molti critici e fan dell'Uomo Ragno come uno dei migliori film sui supereroi di tutti i tempi ed il migliore dedicato a Spider-Man mai realizzato.[1][2][3][4][5]

La trama che ispirò il film deriva dalla storia Mai più Spider-Man!, pubblicata sul numero 50 della testata The Amazing Spider-Man, in cui l'eroe decide di abbandonare il costume di Spider-Man e tornare a una vita normale.[6]

Il film uscì nelle sale negli Stati Uniti il 30 giugno 2004, mentre nelle sale italiane uscì il 16 settembre 2004. Venne anche distribuito in IMAX. Alla sua uscita ottenne recensioni molto positive e un incasso globale di 783 milioni di dollari. Inoltre fu l'unico film della saga a vincere un Premio Oscar, per la categoria dei migliori effetti speciali.

TramaModifica

Peter Parker ha delle difficoltà nel bilanciare il tempo dedicato alla lotta contro il crimine nei panni di Spider-Man con la sua vita da normale studente universitario. Il suo professore, Curt Connors, è deluso dal suo scarso impegno, e nota che Peter è sempre in ritardo alle lezioni e sembra sempre stanco. Da quando si è trasferito nel centro di New York, inoltre, Peter vive anche una vita solitaria, essendosi distaccato da Mary Jane, e allontanato dal migliore amico Harry Osborn, il quale ha giurato vendetta a Spider-Man credendolo l'omicida di suo padre Norman Osborn, che a sua insaputa si è ucciso da solo cercando di uccidere l'eroe nei panni del supercriminale Goblin. A complicare ulteriormente le cose, Peter scopre che sua zia May sta affrontando un processo di esecuzione.

Harry, che ha sostituito suo padre a capo della Oscorp, sta intanto finanziando il geniale fisico Otto Octavius nelle sue ricerche sulla fusione a freddo; grazie all'ultima possibilità concessagli da Connors, che è comunque impressionato dal talento del giovane Parker, Peter lo conosce di persona e ottiene la sua ammirazione grazie alla sua mente brillante. Durante una dimostrazione pubblica, alla quale assiste anche Peter, Octavius adopera un esoscheletro dotato di quattro tentacoli meccanici collegati tramite un complesso sistema neurale alla sua mente, in modo da agire direttamente sul nucleo energetico. Purtroppo un picco di tensione manda il macchinario fuori controllo. Octavius rifiuta però di interrompere l'esperimento, causando un terribile incidente nel quale sua moglie Rosy perde la vita ed egli rimane prigioniero dei quattro tentacoli meccanici, ora saldati alla sua schiena. Spider-Man riesce a spegnere tutte le apparecchiature per evitare altri danni. Octavius, privo di sensi, viene portato in un ambulatorio per rimuovere i tentacoli meccanici dal suo corpo, ma dal momento che l'incidente ha danneggiato il sistema di controllo della loro intelligenza artificiale, i tentacoli si attivano e uccidono tutta l'equipe medica. Lo scienziato si risveglia e, inorridito dalla carneficina, fugge dall'ospedale per poi nascondersi in una palafitta abbandonata nel porto di Manhattan.

Nel giro di poco tempo i tentacoli meccanici, irremovibili e non più tenuti a freno, iniziano a soggiogare il cervello di Octavius grazie alla loro avanzatissima intelligenza artificiale, convincendolo di ripetere l'esperimento. Etichettato dal Daily Bugle con il nome di "Dottor Octopus" (o "Doc Ock"), Octavius si reca in una banca con l'intenzione di rubare dei soldi per finanziare nuovamente l'esperimento. Peter, che si trovava nella banca con zia May, indossa i panni di Spider-Man e affronta il criminale, riuscendo a salvare la zia; nonostante ciò, Octavius fugge con il denaro che gli serviva. Nel frattempo Mary Jane, che sta tentando con scarso successo di diventare attrice di teatro, vista anche l'indecisione di Peter a impegnarsi sentimentalmente con lei, accetta la proposta di matrimonio del suo fidanzato John Jameson, astronauta e figlio di J. Jonah Jameson, il direttore del Daily Bugle.

Peter nota alcuni problemi nei suoi superpoteri. Essendo sottoposto a continui stress emotivi, poco alla volta i poteri di ragno iniziano a scomparire: non si arrampica più sui muri e le ragnatele non escono più dai suoi polsi. Persa la fiducia in se stesso e desideroso di avere di nuovo una vita normale, Peter rinuncia all'identità segreta, getta il costume di Spider-Man nella spazzatura e torna a vivere una vita più rilassata: arriva in orario all'università, migliora negli studi e si riposa di più. Trova anche il coraggio di confidare a zia May la verità sulla morte dello zio Ben, e di come non abbia fermato l'omicida quando ne aveva l'occasione, facendo star male l'anziana donna.

Ben presto, Peter si accorge che la mancanza di Spider-Man ha portato ad un incremento della criminalità, e che la gente comune si chiede dove sia finito l'eroe. Pur a disagio, Peter continua a rinnegare il proprio passato, rifiutandosi di intervenire per fermare la criminalità. Nel frattempo, uno spazzino trova il suo vecchio costume e lo porta al Daily Bugle. Jameson, che si prende il merito della sua scomparsa, lo appende sul muro come un trofeo.

Il Dottor Octopus stringe un patto con Harry Osborn: questi gli fornirà il tritio, rarissimo minerale necessario all'esperimento, ma in cambio Octopus dovrà consegnargli Spider-Man. Harry, accecato dalla vendetta, rivela all'incontrollabile scienziato che Peter, essendo il miglior fotografo dell'Uomo Ragno della città, è la chiave per trovarlo.

Peter riesce nel frattempo ad andare a vedere Mary Jane a teatro. Così facendo fa felice la ragazza, ma successivamente scopre con rammarico che lei ha comunque intenzione di sposarsi con John Jameson. Il giorno dopo, Peter va a trovare zia May che, pressata dalla banca, è costretta a traslocare. Mentre si fa aiutare, May rivela a Peter di essere contenta che Peter, conscio di aver sbagliato a non fermare il ladro che uccise Zio Ben, le abbia detto la verità, e gli spiega come ognuno debba sempre anteporre la propria responsabilità alle aspirazioni personali. La sera stessa, mentre torna verso casa, Peter si imbatte in un incendio ad una palazzina, in cui è rimasta intrappolata una bambina: il ragazzo fa per allontanarsi, ma capendo quale sia il suo dovere entra nell'edificio e, senza alcun super potere, salva la bambina rischiando la vita.

Il giorno dopo, Peter dà appuntamento a Mary Jane in un bar, deciso a rivelarle la sua identità segreta. Tuttavia, prima che possa farlo vengono attaccati dal Dottor Octopus, che rapisce Mary Jane intimando a Peter di convincere Spider-Man ad incontrarlo. Peter decide così di tornare in azione: grazie alla sicurezza nuovamente raggiunta, riacquista i propri poteri e, recuperato il costume nell'ufficio di Jameson, va ad affrontare Octopus.

I due hanno un lungo combattimento che si protrae su un treno della linea R. Il supercriminale manomette i freni del vagone e scende, lasciando Spider-Man e i passeggeri ad andare a tutta velocità verso un binario morto (rischiando così di precipitare). L'Uomo Ragno, usando tutte le sue risorse, riesce a bloccare il treno prima che sia troppo tardi ma, esausto per lo sforzo, sviene. Quando si riprende, Peter si accorge di non avere la maschera, ma i passeggeri del vagone, grati del suo gesto eroico, gli rendono la maschera e promettono di non dire a nessuno della sua vera identità. Proprio allora ritorna Octopus, che allontana i civili e cattura lo stremato Uomo Ragno. Dopo aver consegnato il tritio al dottore ed essere rimasto solo con Spider-Man, Harry lo smaschera, scoprendo con sgomento che il supereroe è Peter. Lo lascia andare, non avendo il coraggio di uccidere l'amico.

Nel frattempo, Mary Jane è ancora ostaggio del Dottor Octopus, il quale ha ricostruito il suo macchinario, alimentandolo però con una maggior quantità di tritio. Come la prima volta, il sistema va fuori controllo e il nucleo energetico raggiunge il punto di autosufficienza, trasformandosi in un piccolo sole e mettendo a repentaglio la sicurezza dell'intera città. Spider-Man arriva appena in tempo per evitare il disastro e salva la ragazza e, dopo una breve battaglia, sconfigge Octopus, mettendone i tentacoli fuori uso. Resosi finalmente conto di essere sempre stato manipolato dalla personalità inumana del suo stesso esoscheletro, Octavius riesce a riacquistarne il controllo e decide di rimediare al suo errore: distrugge il suo stesso macchinario e lo fa cadere nel fiume Hudson, le cui acque raffreddano il nucleo e lo disattivano. Nel farlo, però, lo scienziato viene trascinato sul fondo del fiume e annega.

Mary Jane apprende la vera identità di Spider-Man e i sentimenti che quest'ultimo prova per lei, e capisce anche perché Peter non voleva fidanzarsi con lei. Harry, rimasto solo nel suo attico, ha una visione di suo padre Norman, che gli ordina di assassinare Peter. Harry si rifiuta, e nella sua furia rompe accidentalmente uno specchio, scoprendo un passaggio segreto che lo conduce nel covo del Goblin. Nel finale, poco prima dell'inizio della cerimonia del matrimonio, Mary Jane capisce che Peter è colui che ama veramente e scappa dalla cerimonia per ricongiungersi con lui nel suo appartamento.

ProduzioneModifica

SviluppoModifica

Subito dopo aver terminato Spider-Man, il regista Sam Raimi cominciò a lavorare al sequel.[6] Nel mese di aprile 2002 vennero ingaggiati Alfred Gough e Miles Millar per scrivere una sceneggiatura che comprendesse con il Dottor Octopus, Lizard e la Gatta Nera come antagonisti.[7] Con il successo ottenuto dal primo film nel solo weekend d'apertura, la Sony Pictures annunciò che il sequel sarebbe uscito nel 2004.[8] Per il sequel, a cui venne dato il titolo di The Amazing Spider-Man, venne stanziato un budget di circa 200 milioni di dollari.[9][10] In seguito, la produzione assunse David Koepp, sceneggiatore del primo film, per co-sceneggiare, insieme a Gough e Millar, la trama della pellicola.[7]

Nel settembre 2002, Michael Chabon venne assunto per riscrivere la sceneggiatura.[7] La sua sceneggiatura prevede un Dottor Octopus più giovane che s'innamora di Mary Jane Watson e il personaggio di Harry Osborn mettere una taglia sulla testa del protagonista.[11]

Il produttore Avi Arad rifiutò la sceneggiatura[6] e chiese a Sam Raimi di farla rettificare da Alvin Sargent.[12] Sargent decise di puntare sul percorso personale del protagonista, sui suoi conflitti interiori e sul peso della responsabilità comportato dai suoi poteri. Raimi decise, dunque, di utilizzare la trama dello storico numero 50 del fumetto intitolato Spider-Man no more! ("Mai più Spider-Man"), nel quale il protagonista decide di abbandonare la sua identità di supereroe.[6] Raimi si ispirò anche al film Superman II nel quale, allo stesso modo, il supereroe rinuncia ai suoi poteri per perseguire scopi personali e dedicarsi alla donna che ama.[13] Il dottor Octopus rimase, nelle varie versioni della sceneggiatura, l'unico antagonista, in quanto, a detta del regista, rappresentava una minaccia sia fisica che psicologica per il protagonista.[6] Raimi, com'era accaduto anche nel primo film, decise di modificare alcuni elementi della storia del fumetto, soprattutto riguardo al passato del dottor Octopus. Raimi decise che Octopus doveva rappresentare un eroe per Peter e che quest'ultimo non cercava di ucciderlo, bensì tentava di redimerlo dalla sua attività criminale.[9]

CastModifica

CameoModifica

Nel film appaiono numerosi camei:

RipreseModifica

Le riprese del film iniziarono il 12 aprile 2003 a New York e poi, successivamente, la produzione si spostò a Los Angeles il 13 maggio dello stesso anno.[7] Contrariamente ai precedenti episodi, Tobey Maguire non fu in condizioni fisiche per realizzare le scene di combattimento, e venne quindi sostituito da uno stuntman.[12] Allo stesso modo, anche l'attrice Rosemary Harris fece ricorso allo stuntman nella scena in cui il suo personaggio viene rapito da Octopus. Molina, invece, come aveva fatto anche Willem Dafoe, decise di non ricorrere agli stuntman.[6] Le riprese si interruppero per otto mesi in quanto la produzione necessitava di creare il covo del Dottor Octopus.[6]

Per realizzare la scena di combattimento tra Spider-Man e Octopus, la produzione ricorse alla Spidercam, una particolare telecamera che veniva sospesa nei cieli delle città in cui la produzione girava e che riprendeva sei frame al secondo per infondere maggior velocità alle scene.[6] Tale telecamera venne utilizzata solo nel corso dell'ultima battaglia tra Spider-Man e Octopus.[6]

Effetti specialiModifica

 
Il magazzino al porto di New York utilizzato per il covo di Octopus.

Il costumista James Acheson apportò diverse modifiche al costume di Spider-Man rispetto al primo film, rendendo i colori più brillanti, rimpicciolì le lenti degli occhi, e rese il simbolo del personaggio sul petto più elegante.[6] Mentre nel primo film, il costume di Spider-Man era un pezzo singolo ad eccezione della maschera, nel secondo episodio venne diviso in varie sezioni e anche l'elmetto sotto la maschera venne modificato per conferire maggior dinamismo al corpo.[6][19]

Riguardo al costume del Dottor Octopus, Molina dovette indossare un busto in gomma e metallo, mentre i quattro tentacoli venivano mossi da persone della troupe.[19] I tentacoli vennero fabbricati dalla Edge FX.[20] Molina, durante la produzione, si divertì a riferirsi ai suoi tentacoli con dei nomi propri, per la precisione Larry, Harry, Moe e Flo.[19]

Per rappresentare il covo del Dottor Octopus, lo scenografo Neil Spisak decise di utilizzare un magazzino semidistrutto al porto di New York; questo luogo, come riporta lo stesso Spisak, vuole simboleggiare la caduta morale del personaggio.[6] Il set omaggiava il film Il gabinetto del dottor Caligari.[21]

Colonna sonoraModifica

Spider-Man 2: Original Motion Picture ScoreModifica

La colonna sonora del film è stata composta da Danny Elfman.

TracceModifica

  1. Spider-Man 2 (Main Title)
  2. M.J.'s New Life/Spidus Interruptus
  3. Doc Ock Is Born
  4. Angry Arms/Rebuilding
  5. A Phone Call/The Wrong Kiss/Peter's Birthday
  6. The Mugging/Peter's Turmoil
  7. The Bank/Saving May
  8. He's Back!
  9. Doc Ock's Machine
  10. Train/Appreciation
  11. Aunt May Packs
  12. Armageddon/A Really Big Web!
  13. The Goblin Returns
  14. At Long Last, Love

Nella colonna sonora del film sono compresi anche i seguenti brani:

DistribuzioneModifica

Il film uscì nelle sale negli Stati Uniti il 30 giugno 2004, mentre nelle sale italiane uscì il 16 settembre 2004.

Edizioni home videoModifica

L'edizione home video del film è stata distribuita da Columbia Pictures il 3 dicembre 2004[22] con i seguenti contenuti speciali:

  • Commento audio di Tobey Maguire, Sam Raimi, Avi Arad e Grant Curtis;
  • Commento audio di Steve Johnson e Eric Hayden;
  • Commento testuale;
  • Web-i-sodes Costumi, J. Jonah Jameson, Peter Parker and Mary Jane Watson e Comic-Con Q&A;
  • Errori sul set;
  • Video musicale Ordinary dei Train;
  • Video musicale I Am dei Killing Heidi;
  • Trailers;
  • Making Of;
  • Featurette: Eroe in crisi;
  • Featurette: Ock-umentario: otto braccia per stringerti;
  • Featurette: Le donne di Spider-Man;
  • Featurette: Entra nella ragnatela, multi angolo;
  • Galleria fotografica;
  • Speciali sul videogame;
  • Contenuti DVD-Rom.

Spider-Man 2.1Modifica

In seguito, in concomitanza con l'uscita di Spider-Man 3, è stata messa in commercio una nuova edizione home video, intitolata Spider-Man 2.1.

In questa versione vengono aggiunti otto minuti di scene inedite integrate alla pellicola. Il film è stato messo in commercio con un fumetto e i seguenti contenuti speciali:

  • Commento testuale.
  • Commento audio di Laura Ziskin e Avi Arad.
  • Featurette: Dentro Spider-Man 2.1.
  • Featurette: Da grandi creazioni derivano grandi riconoscimenti.
  • Featurette: I nemici di Spider-Man 3.
  • Featurette: Visual Effects Breakdown.
  • Featurette: Danny Elfman e lo score di Spider-Man 2.
  • Anteprima di Spider-Man 3.
  • Trailer.

AccoglienzaModifica

IncassiModifica

Spider-Man 2 fu un grande successo commerciale. La pellicola riuscì a incassare a livello internazionale 783.766.341 $ (terzo incasso mondiale del 2004, dietro a Shrek 2 e Harry Potter e il prigioniero di Azkaban), dei quali 373.585.825 $ negli Stati Uniti d'America (secondo incasso dell'anno, decimo di sempre), dove ha avuto una distribuzione iniziale di oltre 4.000 copie ed è rimasto nelle sale 22 settimane.[23] Il sequel non è però riuscito a eguagliare il predecessore (821.708.551 $ nel mondo, 403.706.375 $ negli Stati Uniti[24]).

In Italia, con un incasso di circa 18.976.165 €, nella stagione cinematografica 2004/2005 è stato secondo solo a Shrek 2.[25]

CriticaModifica

Spider-Man 2 ricevette recensioni molto positive dai critici cinematografici. Il sito Rotten Tomatoes riportò che il 94% delle 261 recensioni professionali aveva dato un giudizio positivo sul film, con una media di voto di 8.3 su 10.[26] Su Metacritic il film ebbe un punteggio di 83 su 100 in base a 41 recensioni.[27] Si classificò anche al 411º posto nella classifica del 500 migliori film di tutti i tempi stilata da Empire.[28]

Il critico di Chicago Tribune', Mark Caro, disse che Alfred Molina fu un cattivo "piacevolmente complesso", e che il film nel suo insieme era migliore del predecessore in qualsiasi modo.[29] Roger Ebert, diede al film quattro stelle su quattro, e lo definì il miglior film di supereroi dell'età moderna e lo paragonò al Superman del 1978 per quanto riguarda gli effetti speciali e la trama del protagonista.[30] Spider-Man 2 venne definito anche il quarto miglior film del 2004.[31] Il critico di IGN, Richard George, lodò particolarmente il film e soprattutto il lavoro svolto da Raimi e dal suo team di sceneggiatori, per aver aggiuntò delle novità al film ma anche utilizzare retroattivamente alcune caratteristiche del fumetto originale.[32]

Al contrario, J. Hoberman, critico di The Village Voice, definì il film noioso in alcuni punti e troppo umoristico.[33] Anche Charles Taylor espresse critiche negative, soprattutto riguardo allo sviluppo del personaggio di Peter Parker, definendolo non molto eroico in questo film.[34]

RiconoscimentiModifica

SequelModifica

Il successo di questo secondo episodio, convinse Raimi a dirigere anche un'ulteriore pellicola, Spider-Man 3 (2007).

NoteModifica

  1. ^ (EN) 15 Reasons Spider-Man 2 Is Still The Best Spider-Man Movie, su ScreenRant, 28 aprile 2017. URL consultato l'11 aprile 2020.
  2. ^ www.themarysue.com, https://www.themarysue.com/top-5-reasons-spider-man-2-is-the-best/. URL consultato l'11 aprile 2020.
  3. ^ (EN) John DeVore, ‘Spider-Man 2’ Is One The Best Superhero Movies Ever, su Medium, 10 febbraio 2020. URL consultato l'11 aprile 2020.
  4. ^ (EN) The SUPERIOR Spidey Film: 15 Reasons Spider-Man 2 STILL Beats Homecoming, su CBR, 11 luglio 2017. URL consultato l'11 aprile 2020.
  5. ^ Spider-Man: Tutti i film dal peggiore al migliore |Classifica, su LaScimmiaPensa.com, 20 marzo 2020. URL consultato l'11 aprile 2020.
  6. ^ a b c d e f g h i j k l Making the Amazing (DVD), 2004
  7. ^ a b c d e (EN) Greg Dean Schmitz, Greg's Preview – Spider-Man 2, Yahoo!. URL consultato il 12 luglio 2012.
  8. ^ (EN) Spider-Man sequel set for 2004, in BBC, 8 maggio 2002. URL consultato il 12 luglio 2012.
  9. ^ a b (EN) Chris Hewitt, Spidey's Back, Empire, 25 giugno 2004, 79–90.
  10. ^ (EN) Archie Thomas, Spider-Man 2 Budget, in Guardian.com, 30 aprile 2002. URL consultato il 12 luglio 2012.
  11. ^ (EN) Jeff Vandermeer, Read Michael Chabon's Script for Spider-Man 2, in io9, 14 aprile 2008. URL consultato il 12 luglio 2012.
  12. ^ a b (EN) Stella Papamichael, Sam Raimi, in BBC, 9 giugno 2004. URL consultato il 12 luglio 2012.
  13. ^ (EN) Brian Cronin, Guest Spot: Rohan Williams Interviews Sam Raimi and Rob Tapert (Part 1), in Comic Book Resources, 28 novembre 2007. URL consultato il 12 luglio 2012.
  14. ^ (EN) Claude Brodesser, Dana Harris, Tobey's tangled rep web, Variety, 13 aprile 2003. URL consultato il 12 luglio 2012.
  15. ^ (EN) Jeff Otto, Interview: Sam Raimi, in IGN, 29 giugno 2004. URL consultato il 12 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 18 maggio 2012).
  16. ^ (EN) Anwar Brett, Alfred Molina, in BBC, 9 luglio 2004. URL consultato il 12 luglio 2012.
  17. ^ (EN) Jeff Otto, Interview: Tobey Maguire and Alfred Molina, IGN, 25 giugno 2004. URL consultato il 12 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 18 maggio 2012).
  18. ^ (EN) Brian Hiatt, Eight Arms to Hold You, Entertainment Weekly, 13 febbraio 2003. URL consultato il 12 luglio 2012.
  19. ^ a b c Stefano Dell'Unto, Cinecomics n. 13: Spider-Man 2 – Spider-Man 3. URL consultato il 12 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 7 giugno 2012).
  20. ^ Spiderman 2 – Film. URL consultato il 12 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 16 novembre 2012).
  21. ^ (EN) Tom Russo, A Bug's Life, Premiere. URL consultato il 12 luglio 2012.
  22. ^ Spider-Man 2 (2 DVD) (2004) - DVD - Movieplayer.it, su dvd.castlerock.it. URL consultato il 22 settembre 2007 (archiviato dall'url originale il 19 gennaio 2008).
  23. ^ (EN) Box Office Mojo, su boxofficemojo.com, 4 novembre 2007. URL consultato il 12 luglio 2012.
  24. ^ (EN) Box Office Mojo, su boxofficemojo.com, 4 novembre 2007. URL consultato il 12 luglio 2012.
  25. ^ CastleRock.it - CinemaZone, su cinema.castlerock.it, 4 novembre 2007 (archiviato dall'url originale il 18 gennaio 2008).
  26. ^ (EN) Spider-Man 2 Movie Reviews, in Filixster, Rotten Tomatoes. URL consultato il 3 novembre 2015.
  27. ^ (EN) Spider-Man 2: Reviews, su Metacritic.com, CNET Networks. URL consultato il 12 luglio 2012.
  28. ^ (EN) Empire's 500 Greatest Movies of All Time, in Empire, Empire. URL consultato il 12 luglio 2012.
  29. ^ (EN) Mark Caro, Caro reviews Spider-Man 2, Chicago Tribune, 28 giugno 2004. URL consultato il 12 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 28 agosto 2006).
  30. ^ (EN) Roger Ebert, Ebert reviews Spider-Man 2, Chicago Sun-Times, 30 giugno 2004. URL consultato il 12 luglio 2012.
  31. ^ (EN) Ebert's 10 Best Lists 1967–Present, Chicago Sun-Times, 15 dicembre 2004. URL consultato il 12 luglio 2012.
  32. ^ (EN) Richard George, Spider-Man in Film Volume One, in IGN, 19 aprile 2007. URL consultato il 12 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2012).
  33. ^ (EN) J. Hoberman, Depressed Superhero Battles New Nemesis and Old Neuroses, The Village Voice, 28 giugno 2004. URL consultato il 12 luglio 2012.
  34. ^ (EN) Charles Taylor, Taylor reviews Spider-Man 2, in Salon.com, 30 giugno 2004. URL consultato il 12 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 7 giugno 2011).

BibliografiaModifica

  • (EN) Mark Cotta Vaz, Caught in the Web: Dreaming Up the World of Spider-Man 2, New York, Del Rey Books, maggio 2004, ISBN 0-345-47050-8.

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