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Milena Canonero (Torino, 1º gennaio 1946) è una costumista italiana che lavora per produzioni cinematografiche e teatrali.

Per il suo lavoro nell'industria cinematografica ha vinto quattro volte l'Oscar ai migliori costumi ed è stata nominata per nove volte.

BiografiaModifica

Nata a Torino, dopo aver compiuto gli studi di storia e arte del costume a Genova, si trasferisce a Londra. Nella capitale inglese ha l'opportunità di incontrare personalità del cinema e del teatro. Il suo primo lavoro sarà per uno spot pubblicitario di Hugh Hudson. Incontra Stanley Kubrick e sua moglie Christiane attraverso il giornalista Riccardo Aragno grande amico della famiglia Kubrick, che in seguito le offre il primo incarico da costumista per Arancia meccanica. Le affida le stesse mansioni per Barry Lyndon, per cui si aggiudica l'Oscar insieme a Ulla-Britt Søderlund. Hugh Hudson le affida i costumi di Momenti di gloria, storia di due atleti ambientata negli anni venti. Il suo lavoro aiuta il film a trascendere dall'ordinario e le regala il suo secondo Oscar.

Viene nominata all'Oscar altre cinque volte, per film come La mia Africa, Dick Tracy, Tucker - Un uomo e il suo sogno, Titus, L'intrigo della collana. Nel 2007 viene premiata ancora una volta con l'Academy Award per Marie Antoinette di Sofia Coppola. Nello stesso anno lavora ai costumi per I Viceré di Roberto Faenza e Il treno per il Darjeeling di Wes Anderson. Nel 2010 collabora con Joe Johnston per Wolfman. Nel 2015 vince il quarto Academy Award per il film di Wes Anderson Grand Budapest Hotel, la sua nona nomination.[1][2] Nel 2017, al Festival di Berlino, le viene assegnato l'Orso d'oro alla carriera.

Vita personaleModifica

È sposata dal 1980 con l'attore Marshall Bell e vive a Los Angeles.[senza fonte]

FilmografiaModifica

CostumistaModifica

 
Costumi indossati durante le riprese del film Barry Lyndon, che ottenne nel 1976 l'Oscar ai migliori costumi

ScenografaModifica

AttriceModifica

RiconoscimentiModifica

OnorificenzeModifica

  Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 21 dicembre 2015[3]

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN209341343 · ISNI (EN0000 0000 5766 4239 · SBN IT\ICCU\RAVV\281729 · LCCN (ENno92026438 · GND (DE174032404 · WorldCat Identities (ENno92-026438