L'intrigo della collana

film del 2001 diretto da Charles Shyer
L'intrigo della collana
Intrigodellacollana.png
Joely Richardson nel ruolo di Maria Antonietta
Titolo originaleThe Affair of the Necklace
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2001
Durata118 min
Generedrammatico
RegiaCharles Shyer
SceneggiaturaJohn Sweet
FotografiaAshley Rowe
MontaggioDavid Moritz
MusicheDavid Newman
CostumiMilena Canonero
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

L'intrigo della collana (The Affair of the Necklace) è un film del 2001, diretto da Charles Shyer.

TramaModifica

Jeanne de Saint-Rémy de Valois, orfana in tenera età, è decisa a reclamare il suo titolo reale e la casa che era stata presa alla sua famiglia quando era bambina. Quando viene respinta da Maria Antonietta e non riesce a raggiungere il suo obiettivo attraverso canali legali, unisce le forze con l'arrogante, ben collegato, gigolò Rétaux de Villette e il suo insignificante marito donnaiolo Nicolas. Assieme preparano un piano per guadagnare abbastanza soldi per acquistare la proprietà.

Il re Luigi XV aveva commissionato ai gioiellieri parigini Boehmer e Bassenge la creazione di una opulenta collana da 647 diamanti da 2,800 carati (560 g) da presentare alla sua amante Madame du Barry, ma il re morì prima che il gioiello fosse completato. Sperando di recuperare l'alto costo della collana, i suoi creatori cercarono di convincere Maria Antonietta ad acquistarla. Conoscendo la sua storia, la regina rifiuta.

Jeanne si avvicina al cardinale libertino Louis de Rohan e si presenta come una confidente della regina. Per anni il Cardinale ha desiderato ardentemente riconquistare il favore della regina e di acquisire la posizione di primo ministro di Francia, e quando viene rassicurato dall'occultista conte Cagliostro che Jeanne è legittima, si lascia sedurre dalla sua promessa di intervenire a suo nome. Comincia a corrispondere con la regina e non sa che le sue lettere a lei sono intercettate e le risposte della regina sono dei falsi destinati a manipolarlo. Il tono delle lettere diventa molto intimo. Il cardinale diventa sempre più convinto che Maria Antonietta sia innamorata di lui e si innamora ardentemente di lei.

Jeanne presumibilmente organizza un incontro tra i due nel giardino del palazzo di Versailles. Ad impersonare la regina è Nicole Leguay d'Oliva, una prostituta che ha qualche somiglianza con lei. Molto avvolta, con il viso nell'ombra, accetta di dimenticare i loro disaccordi passati. Il cardinale crede che le sue indiscrezioni siano state perdonate e che ancora una volta sia nel favore della regina.

Jeanne comunica al cardinale che la regina ha deciso di acquistare la collana ma, non volendo offendere la popolazione, comprando apertamente un oggetto così costoso, desidera che egli lo faccia per suo conto, con la promessa di rimborsarlo per il costo della festa dell'Assunzione. Il cardinale accetta volentieri e presenta la collana a Rétaux de Villette, credendolo un emissario della regina. Nicolas de Lamotte vende alcuni diamanti e Jeanne usa i profitti per comprare finalmente la sua casa di famiglia.

Il cardinale inizia a farsi prendere dal panico quando Jeanne scompare e la sua corrispondenza con la regina finisce bruscamente. La sua preoccupazione è messa a tacere da un invito a visitare il palazzo durante la festa dell'Assunzione, in cui presume che sarà rimborsato per intero e nominato primo ministro. Invece il re Luigi XVI, che è stato informato delle sue macchinazioni dal ministro Breteuil, lo fa imprigionare nella Bastiglia. Presto a seguire sono tutti gli altri coinvolti nella trama. Un processo trova innocente il cardinale, il conte Cagliostro e Nicole Leguay d'Oliva. Rétaux de Villette viene dichiarato colpevole e bandito dalla Francia. Jeanne viene giudicata colpevole, frustata e marchiata prima di essere imprigionata; successivamente riesce a fuggire a Londra dove pubblica le sue memorie e intrattiene la gente del posto con i suoi racconti. Alla fine, Maria Antonietta, presumibilmente un personaggio chiave nella vicenda di una popolazione sempre più arrabbiata e irrequieta, incontra il suo destino sulla ghigliottina. Apprendiamo attraverso un epilogo che Jeanne è morta dopo essere caduta dalla finestra della sua stanza d'albergo e si diceva che fosse stata uccisa dai realisti.

Storia e finzioneModifica

Jeanne La Motte, sedicente discendente dei Valois, organizzò una truffa ai danni della regina Maria Antonietta, per impossessarsi di una somma da capogiro derivante dalla vendita di una sensazionale collana di diamanti che il gioielliere parigino Bohmer aveva tentato di vendere alla regina stessa, ma senza successo. La donna convinse il cardinale di Rohan, un prelato corrotto che era in disgrazia presso la regina, a fare da garante a quest'ultima per l'acquisto della collana, e gli fece credere che fosse stata proprio Maria Antonietta a richiederlo. Naturalmente il gioielliere non ricevette alcun pagamento da parte della regina, del tutto ignara della macchinazione, ma quando il caso venne a galla Maria Antonietta pensò che fosse stato Rohan, per vendetta, ad organizzare la truffa ai suoi danni. Rohan fu dichiarato innocente, perché raggirato egli stesso dai La Motte; al contempo Jeanne ebbe molta fantasia e loquacità nel difendersi, il risultato fu che ad uscire danneggiata nella reputazione dall'intera faccenda fu proprio la regina Maria Antonietta, nonostante ne fosse la vittima.

Il film trasforma Jeanne da truffatrice in eroina romantica.

Distribuzione internazionaleModifica

Collegamenti esterniModifica

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