Mission: Impossible - Protocollo fantasma

film del 2011 diretto da Brad Bird
Mission: Impossible - Protocollo fantasma
Mission Impossible - Protocollo fantasma.JPG
Tom Cruise in una scena del film
Titolo originaleMission: Impossible - Ghost Protocol
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2011
Durata128 min
Rapporto2,35:1
1,44:1 (sequenze IMAX)
Genereazione, spionaggio, thriller
RegiaBrad Bird
SoggettoBruce Geller (serie TV), J. J. Abrams, Tom Cruise
SceneggiaturaAndré Nemec, Josh Appelbaum
ProduttoreTom Cruise, J. J. Abrams, Bryan Burk
Produttore esecutivoJeffrey Chernov, David Ellison, Paul Schwake, Dana Goldberg
Casa di produzioneParamount Pictures, Bad Robot, Skydance Productions, FilmWorks, Stillking Films
Distribuzione in italianoUniversal Pictures
FotografiaRobert Elswit
MontaggioPaul Hirsch
Effetti specialiIndustrial Light & Magic, New Deal Studios, AFX Studios, Base FX, Fuel VFX, Ghost ApS, Persistence of Vision Entertainment, Rodeo FX, Svengali Visual Effects
MusicheMichael Giacchino
ScenografiaJames D. Bissell
CostumiMichael Kaplan
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Mission: Impossible - Protocollo fantasma (Mission: Impossible - Ghost Protocol) è un film del 2011 diretto da Brad Bird, quarto film della serie Mission: Impossible, in cui Tom Cruise veste nuovamente i panni dell'agente della Impossible Mission Force (IMF), Ethan Hunt. Tra gli altri interpreti del film figurano Jeremy Renner, Josh Holloway, Paula Patton, Simon Pegg e Michael Nyqvist.

TramaModifica

L'agente dell'IMF Trevor Hanaway viene ucciso a Budapest dall'assassina Sabine Moreau, che si impossessa del file contenente i codici di lancio nucleari russi per poterli consegnare a un uomo noto come "Cobalt".

Nel frattempo, l'agente dell'IMF Ethan Hunt è intenzionalmente incarcerato in una prigione di Mosca per estrarre Bogdan, una fonte di informazioni su Cobalt. Con l'aiuto di Jane Carter, addestratrice di Hanaway, e dell'agente sul campo appena promosso Benji Dunn, Hunt e Bogdan fuggono. L'IMF incarica Hunt di infiltrarsi nel Cremlino per ottenere maggiori informazioni su Cobalt. Durante la missione, un'entità sconosciuta trasmette sulla frequenza dell'IMF ordinando la detonazione di una bomba, allertando così la polizia del Cremlino. La squadra di Hunt interrompe la missione proprio quando una bomba distrugge gran parte del Cremlino. Carter e Dunn fuggono, ma Hunt viene catturato e accusato dall'agente Anatoly Sidirov della distruzione del Cremlino.

Hunt è in grado di fuggire e si incontra con il segretario dell'IMF, che è a Mosca per altri affari. Il segretario dice a Hunt che ha dovuto avviare il "Protocollo Fantasma", sconfessando l'IMF, ma gli ordina segretamente di continuare a perseguire Cobalt. Le forze di Anatoly Sidirov li raggiungono e il segretario viene ucciso; Hunt riesce però a fuggire con l'aiuto dell'analista dell'IMF William Brandt. Questi è in grado di identificare Cobalt come Kurt Hendricks, uno stratega nucleare russo che cerca di iniziare una guerra nucleare tra Stati Uniti e Russia. Hendricks ha usato il bombardamento del Cremlino per coprire il suo furto di un dispositivo di lancio nucleare russo, e ora sta pianificando un accordo con Moreau a Dubai per ottenere i codici di lancio necessari.

Il team viaggia a Dubai. Al 119º piano dell'hotel Burj Khalifa, usando vari gadget e travestimenti ingannano Moreau, facendole credere di incontrarsi con Hendricks e viceversa, quando in realtà interagiscono con il team dell'IMF. Moreau scopre l'inganno, e nel caos che ne deriva, Hendricks riesce a scappare con i codici di lancio. Moreau tenta di scappare, ma Carter la butta fuori da una finestra, e Brandt la accusa di aver lasciato che il suo amore per Hanaway compromettesse la missione. Hunt nota però che Brandt ha dei segreti nei confronti della squadra, avendo mostrato abilità di combattimento atipiche per un semplice analista. Hunt, da solo, si incontra con Bogdan per ottenere maggiori informazioni su Hendricks, mentre Brandt rivela agli altri che gli era stato assegnato il compito di proteggere segretamente Hunt e la moglie Julia in Croazia. Nonostante ciò, Julia venne uccisa da dei sicari, fatto per cui Brandt si sente responsabile e che lo ha portato ad abbandonare il ruolo di agente sul campo.

Bogdan indirizza Ethan verso Mumbai, dove Hendricks si appresta a negoziare con l'imprenditore delle telecomunicazioni indiano Brij Nath per ottenere il controllo di un satellite militare sovietico ormai obsoleto. La squadra dell'IMF si divide per fermare Hendricks: Carter seduce Nath per ottenere il codice di controllo del satellite, mentre Hunt, Brandt e Dunn cercano di impedire a Hendricks di usare la stazione di trasmissione di Nath. Arrivano però troppo tardi, poiché Hendricks ha già inviato i codici di lancio a un sottomarino nucleare sovietico Delta III, così che potesse sparare un singolo missile a San Francisco, e disabilitato i sistemi informatici della stazione. Brandt e Dunn cercano affannatamente di riattivare i sistemi per poter prendere controllo del missile, mentre Hunt insegue Hendricks, combattendo faccia a faccia in un parcheggio. Hendricks, con il dispositivo di lancio in una valigetta, si uccide saltando da una grande altezza proprio mentre il missile inizi la discesa. Hunt usa quindi una delle auto per gettarsi anch'egli, protetto dall'airbag, e raggiungere la valigetta col dispositivo. Riesce poi a disabilitare il missile a pochi istanti dall'impatto, e Sidirov, che ha seguito l'IMF da Dubai a Mumbai, arriva e si rende conto che l'IMF è innocente dell'attentato del Cremlino.

La squadra si incontra a Seattle, dove Ethan accetta una nuova missione da Luther Stickell. Brandt confessa ad Ethan del suo fallimento nella missione di proteggere la moglie Julia. Quest'ultimo, tuttavia, rivela che la falsa morte della moglie e l'omicidio dei serbi facevano parte di un complotto per dare a lei una nuova identità, e a lui la possibilità di infiltrarsi nella prigione. Un sollevato Brandt accetta felicemente la sua missione, e diventa nuovamente un agente.

ProduzioneModifica

La regia è stata affidata a Brad Bird, alla sua prima esperienza in live action dopo aver diretto vari film d'animazione come Ratatouille e Gli Incredibili.[1] Il film, che ha avuto un budget di circa 140 milioni di dollari,[2] è stato parzialmente girato con macchine da presa IMAX.[3]

RipreseModifica

La lavorazione del film è iniziata il 29 settembre 2010 e terminata il 19 marzo 2011. Le riprese hanno avuto luogo a Dubai, Budapest, Mosca, Mumbai e Vancouver; molte delle scene girate a Dubai sono state ambientate nel Burj Khalifa, l'edificio più alto del mondo al momento delle riprese. Inoltre la prigione di Mosca che viene rappresentata nel film è un vero ex carcere nei pressi di Praga.

Nella scena in cui Ethan Hunt scala all'esterno la torre Burj Khalifa, l'edificio che al tempo delle riprese era il più alto del mondo, Cruise non ha usato alcuna controfigura. La lotta tra Ethan Hunt e Kurt Hendricks si svolge in un parcheggio di Mumbai che è stato realizzato appositamente per il film e disfatto dopo sei mesi di riprese[senza fonte].

CastModifica

Tom Cruise interpreta per la quarta volta il ruolo dell'agente Ethan Hunt; insieme a Ving Rhames, volto di Luther Stickell e qui presente solo in un cameo, sono gli unici attori ad aver preso parte a tutti i film della saga. Ritornano inoltre da Mission: Impossible III Simon Pegg nei panni di Benji Dunn e, anche lei come Rhames solo per una fugace apparizione, Michelle Monaghan in quelli di Julia Mead, moglie di Ethan.

AccoglienzaModifica

IncassiModifica

Il film è stato un enorme successo al botteghino. Infatti ha incassato 209.397.903 $ negli Stati Uniti e 485.315.477 $ all'estero, per un totale di ben 694.713.380 $, divenendo il secondo film di maggior incasso della serie Mission: Impossible, nonché il 5º maggior incasso cinematografico del 2011.

RiconoscimentiModifica

DistribuzioneModifica

Il primo trailer del film è stato diffuso il 29 giugno 2011, proiettato davanti a Transformers 3. La colonna sonora del trailer è Won't Back Down di Eminem feat. P!nk.

L'uscita nelle sale cinematografiche statunitensi è avvenuta il 16 dicembre 2011,[4] mentre in Italia è stato distribuito il 27 gennaio 2012.[5]

SequelModifica

Il film ha avuto due sequel: Mission: Impossible - Rogue Nation (2015) e Mission: Impossible - Fallout (2018).

NoteModifica

  1. ^ Andrea Fiamma, Brad Bird, regista incredibile, su fumettologica.it, 20 settembre 2018.
  2. ^ (EN) Box office / business for Mission: Impossible - Ghost Protocol, su imdb.com. URL consultato il 29 giugno 2011.
  3. ^ (EN) Paramount Pictures and IMAX Pact for Four Films in 2011, su giantscreencinema.com. URL consultato il 29 giugno 2011.
  4. ^ (EN) Matt Goldberg, Paramount Sets Mission: Impossible IV for December 16, 2011, su collider.com, 6 maggio 2010. URL consultato il 29 giugno 2011.
  5. ^ Mission Impossibile – Protocollo Fantasma posticipato al 27 gennaio in Italia, su blog.screenweek.it, 12 dicembre 2011. URL consultato il 13 dicembre 2011.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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