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Mowgli

personaggio de Il libro della giungla
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Mowgli
Jungle Book (1913) Mowgli and the Lone Wolf.png
Mowgli con Akela e la pelle di Shere Khan, illustrazione di Charles Maurice Detmond (1903)
UniversoIl libro della giungla
Nome orig.Mowgli
Lingua orig.Inglese
AutoreRudyard Kipling
1ª app.1893
1ª app. inNel rukh (In the Rukh)
SpecieUmano
SessoMaschio

Mowgli è un personaggio letterario, protagonista che fece il suo debutto nella novella Nel rukh dello scrittore britannico Rudyard Kipling. Riapparse successivamente ne Il libro della giungla e Il secondo libro della giungla, che narrano della sua gioventù.

Reso orfano dalla tigre Shere Khan, Mowgli viene adottato dai lupi del Popolo libero, e viene istruito nelle usanze della giungla del Seeonee dai suoi tre amici più cari: la pantera Bagheera, l'orso Baloo e il pitone Kaa. Lunga la sua crescita, si scontra con numerosi avversari, inclusi la sopracitata tigre, gli anarchici Bandar-log, il cacciatore Buldeo, il centenario Cobra bianco e i sanguinari dholes. Un tema ricorrente nella sua storia è l'inevitabilità della sua eventuale riunione con i suoi simili umani.

Certi autori lo considerano una personificazione dell'uomo comune, le cui sfumature di personalità sono espresse tramite i diversi animali con cui interagisce,[1] mentre altri notano come la riluttanza di Mowgli di abbandonare la giungla e ritornare ai suoi simili riflette le esperienze di Kipling nel lasciare l'India a favore della madrepatria britannica. Il personaggio sarebbe stato una fonte d'ispirazione per Edgar Rice Burroughs nel concepire Tarzan, le cui storie furono disprezzate da Kipling.[2]

Indice

StoriaModifica

Nel rukhModifica

Nell'era dell'Impero anglo-indiano, Mowgli viene scoperto da adulto da Gisborne, una guardia forestale in una giungla dell'India settentrionale mentre sta dando la caccia a una tigre mangiauomini. Mowgli aiuta Gisborne a rintracciare la tigre ed ucciderla, ma rifiuta la ricompensa, dichiarando semplicemente che odia tutte le tigri. Stupefatto dai talenti di Mowgli nel cacciare e sopravvivere nella giungla, Gisborne gli chiede di unirsi al servizio forestale.

Un giorno, Mowgli cattura con l'aiuto di quattro lupi Abdul Gafur, il maggiordomo musulmano di Gisborne, mentre egli sta cercando di fuggire con i soldi del suo padrone. Mueller, il capo del Dipartimento dei boschi e delle foreste, conferma tramite un esame delle cicatrici di Mowgli che egli è stato allevato dai lupi. Mueller fa la stessa offerta di lavoro di Gisborne a Mowgli, che accetta. Mowgli infine si sposa con la figlia di Abdul Gafur, e torna a vivere nella giungla con i suoi quattro fratelli lupi alla conclusione del racconto.

Il libro della giunglaModifica

 
Mowgli da bambino con Raksha, illustrazione di J. L. Kipling (1895)

Ne I fratelli di Mowgli, ambientato anni prima de Nel rukh, Mowgli viene trovato da bambino dalla tigre Shere Khan presso il territorio del Popolo libero nella giungla del Seeonee. I genitori di Mowgli fuggono, mentre il bambino trova rifugio nella tana di Raksha, Babbo Lupo e i loro quattro cuccioli. Mowgli sorprende i lupi quando egli non dimostra alcun timore di loro, spingendosi tra i cuccioli per allattare. Shere Khan si presenta ed esige che i lupi lo consegnano a lui, ma Raksha rifiuta, profetizzando che sarà infatti Mowgli ad uccidere la tigre in futuro. Quando Mowgli viene presentato al Consiglio del Branco, Shere Khan reclama il suo diritto di riavere la sua preda, ma il bambino viene salvato quando l'orso Baloo parla in suo favore e la pantera Bagheera riscatta la sua vita per un toro appena ucciso.
Lungo un decennio, Mowgli si integra nella giungla, imparando come sopravvivere da suo padre adottivo, Baloo e Bagheera. Sebbene è curioso degli umani, non si fida di loro, essendo quasi caduto in una delle loro trappole. Si dimostra utile ai lupi estraendo le spine dalle loro zampe, ma scopre che, essendo umano, gli altri animali non possono ritornargli lo sguardo. Nel frattempo, l'autorità di Akela, il capobranco, viene minata da Shere Khan e il suo scagnozzo Tabaqui, che incitano i lupi più giovani contro di lui. Bagheera avverte Mowgli del pericolo, e suggerisce di affrontare Shere Khan alla Rocca del Consiglio con il fiore rosso, ovvero, il fuoco, per cui tutti gli animali provano terrore. Mowgli ruba un vaso di fuoco da un villaggio circostante e si scontra con Shere Khan e i suoi accoliti, bruciando la faccia della tigre e sciogliendo il branco per il suo tradimento. Mowgli viene sopraffatto dall'emozione, e comincia a piangere per la prima volta in vita sua. Bagheera gli spiega la natura delle lacrime, e consiglia a Mowgli di tornare ai suoi simili.

 
Mowgli rapito dai Bandar-log, illustrazione di Maurice de Becque (1924)

Ne La caccia di Kaa, ambientato qualche anno prima dello scioglimento del branco, Mowgli impara la Legge della Giungla e le parole maestre da Baloo, ma la severità dell'orso lo spinge ad interagire coi Bandar-log, il popolo delle scimmie, che promettono di eleggerlo loro capo. Una volta rivelato questo a Baloo e Bagheera, i due lo rimproverano, spiegando che i Bandar-log non hanno un capo, e che il loro modo di vivere è l'antitesi di tutto ciò che Mowgli ha imparato. Mowgli viene successivamente rapito dalle scimmie, che lo trasportano alle Tane Fredde (in realtà la Forte Chittor[3][4]). Durante il viaggio, Mowgli s'imbatte nel nibbio Chil, dicendogli di avvertire Baloo e Bagheera. Mentre aspetta i suoi amici, Mowgli tenta di insegnare alle scimmie come costruire le capanne, ma le scimmie presto perdono interesse e lo annoiano con discorsi su quanto siano superiori agli altri animali della giungla. Quando infine Baloo e Bagheera arrivano insieme a Kaa, le scimmie buttano Mowgli in una fossa piena di cobra, che lui riesce a pacificare col Richiamo del Serpente. Una volta soggiogate le scimmie, Mowgli viene liberato da Kaa, che comincia poi, tramite la sua ipnotica Danza della Fame, a incitare le scimmie a dirigersi verso di lui. Baloo e Bagheera vengono quasi sedotti, ma Mowgli ne rimane immune, essendo umano. Durante il viaggio a casa, Mowgli subisce la punizione corporale da parte di Bagheera per castigarlo per la sua associazione con le scimmie.

 
Mowgli scuoia Shere Khan mentre Akela trattiene Buldeo, illustrazione di J. L. Kipling (1894)

Ne La tigre! La tigre!, ambientato dopo la partenza di Mowgli dal territorio del Popolo libero, Mowgli viaggia circa venti miglia fino a un villaggio dove viene accolto da Messua, una donna che lo scambia per suo figlio Nathoo, ucciso da una tigre anni prima. Mowgli ha difficolta nell'integrarsi nella vita umana, non sapendo parlare la lingua, non comprendendo niente del denaro e disdegnando dormire in una capanna. Viene visitato da Fratel Bigio, il primogenito di Raksha e Babbo Lupo, che gli rivela che Shere Khan è nella zona, e che intende vendicarsi. Nel corso di tre mesi, in cui Fratel Bigio tiene d'occhio Shere Khan, Mowgli comincia a stufare i paesani, insultando il cacciatore Buldeo per le sue menzogne e suscitando il disprezzo del brahmano del villaggio dopo aver aiutato un'intoccabile. Per toglierlo di mezzo, i paesani lo fanno lavorare come mandriano dei bufali. Quando Shere Khan viene avvistato riposando in una gola, Mowgli, Fratel Bigio ed Akela dividono la mandria e li fanno correre impazziti entro il burrone da tutte due i lati, intrappolando la tigre e uccidendola sotto i loro zoccoli. Mentre Mowgli scuoia la carcassa, viene minacciato da Buldeo, che intende prendersi il merito per l'uccisione, ma viene fermato da Akela. I paesani infine cacciano Mowgli dal villaggio, dopo che Buldeo sparge la voce che Mowgli sia uno stregone. Mowgli decide di non vendicarsi, data la gentilezza con cui fu trattato da Messua. Egli ritorna alle terre del Popolo libero e presenta la pelle sanguinante di Shere Khan a Raksha, dimostrando l'avveramento della profezia che lei fece un decennio fa. Mowgli pone la pelle sulla Rocca del Consiglio, e giura di vivere d'ora in poi da solo, essendo stato cacciato sia dagli umani che dai lupi in precedenza.

Il secondo libro della giunglaModifica

 
Mowgli formula il piano di battaglia contro i dholes con Kaa, illustrazione di David Ljungdahl (1915)

Ne L'invasione della giungla, Mowgli viene informato da Akela che Buldeo è nel territorio del Popolo Libero e che sia sulle loro tracce. Mowgli origlia il cacciatore, scoprendo che intende ucciderlo per poi presentare il suo corpo agli abitanti del villaggio da cui fu scacciato. Infine, Buldeo rivela che i paesani intendono mettere al rogo Messua e suo marito, per poi spartire le loro proprietà. Mowgli ordina Akela, Bagheera e i suoi quattro fratelli lupi di distrarre il cacciatore mentre lui va a liberare i suoi benefattori. Una volta salvati Messua e suo marito, che intendono rifugiarsi nella città di Khanhiwara, Mowgli li manda nella giungla sotto la protezione di Raksha. Successivamente, Mowgli convoca l'elefante Hathi e i suoi figli, chiedendogli di punire i paesani per la loro brutalità. Nell'arco di poche settimane, gli elefanti, insieme ad altri animali erbivori, divorano tutti i raccolti del villaggio e distruggono le capanne, così compiendo la vendetta di Mowgli.

Ne L'ankus del re, Mowgli viene convinto da Kaa di ritornare alle Tane Fredde per incontrare un cobra bianco che pretende di possedere selvaggina per cui qualsiasi uomo ucciderebbe. Una volta giunti là, i due scoprono che la selvaggina sia infatti il tesoro della defunta dinastia Guhila, e che il cobra abbia intenzione di uccidere Mowgli. I due hanno la meglio sul cobra, ma Mowgli lo risparmia, notando che il suo veleno è rinsecchito. Non avendo alcun utilizzo per il tesoro, il cucciolo di uomo si limita ad impossessarsi d'un ankus[5] con pietre preziose incastonate, non badando all'avvertimento del cobra che l'oggetto porta la morte. Mowgli mostra l'ankus a Bagheera, che conferma l'avvertimento del cobra. Trovando l'oggetto troppo pesante, Mowgli lo getta, e viene successivamente rubato da un viandante. Mowgli e Bagheera lo trovano ucciso da un cacciatore gond. I due successivamente trovano il corpo del gond, assassinato da quattro paesani, anch'essi morti dopo una lite fra di loro. Capendo ormai le parole del cobra, Mowgli restituisce l'ankus alle Tane Fredde.

In Cane rosso, un branco di dholes si reca verso il Seeonee e Mowgli convince il Popolo Libero, ora sotto la guida di Phao, a porre resistenza. Egli organizza un piano per sconfiggere i dholes grazie all'aiuto di Kaa, pensando astutamente a come sfruttare il torrente Waingunga che i dholes dovranno passare e le api nere selvatiche che si annidano nelle pareti della gorgia attraverso quale scorre il fiume. Mowgli rintraccia i dholes e li provoca paragonandoli con topi saltatori e facendo cenni ai loro piedi pelosi. Rifugiandosi in un albero, Mowgli afferra il capobranco e gli taglia la coda, per poi scendere e condurre i dholes verso la gorgia. Protetto da una collana di aglio selvatico che allontana le api, Mowgli si butta nel fiume inseguito dal branco di dholes, che ben presto viene ridotta a metà dalle punture delle api e dalle acque torrenziali. I superstiti, esausti ed appesantiti dall'acqua che gli rende fradice le pellicce, vengono attaccati dai lupi una volta raggiunti le secche. Dopo la vittoria del popolo libero, Akela, ormai alla fine della sua vita, usa i suo ultimi respiri per insistere a Mowgli di tornare ai suoi simili:

«Tu sei uomo, Fratellino, lupacchiotto mio protetto. Tu sei in tutto e per tutto uomo, altrimenti il Branco sarebbe fuggito davanti ai dhole. A te debbo la vita, e oggi tu hai salvato il Branco come una volta io ho salvato te. Hai dimenticato? Adesso tutti i debiti sono pagati. Va' dal tuo popolo. Te lo ripeto, pupilla dei miei occhi, questa caccia è conclusa. Va' dal tuo popolo.[6]»

Ne La corsa della primavera, l'inizio di una nuova primavera risveglia e anima tutti gli animali della giungla. Mowgli è però molto turbato per motivi che non riesce a capire e si butta freneticamente tra gli alberi e le pianure per allontanare la tristezza, fino ad arrivare al villaggio degli uomini, dove incontra Messua. Una volta ritornato nella giungla con Fratel Bigio, Mowgli capisce che il suo posto è tra gli uomini e con grande commozione saluta per sempre i suoi vecchi amici Bagheera, Kaa e Baloo.

NomeModifica

Il nome Mowgli, che secondo il personaggio Raksha significherebbe ranocchietto, fu inventata da Kipling.[7] Secondo l'autore, il "Mow" di Mowgli dovrebbe fare rima con "cow", e così viene spiegato anche dal fondatore dello scautismo Baden-Powell nel suo Manuale dei lupetti (pron. Maug-li)[8]; ciononostante, nei film e nelle versioni televisive è quasi sempre pronunciato come rima di "go". Solamente il film d'animazione russo Маугли (traslitterazione Maugli) del 1967 rende giustizia al pensiero dell'autore.

Nelle altre lingue "Mowgli" si scrive in questo modo:

Altri mediaModifica

Libri apocrifiModifica

CinemaModifica

 
Mowgli (a destra) interpretato da Sabu nella trasposizione cinematografica del 1942.

Cartoni animatiModifica

Versione DisneyModifica

 
Il piccolo Mowgli nell'omonimo classico Disney

Per il film animato Il libro della giungla del 1967 Walt Disney ricercava per il ruolo di Mowgli un doppiatore che potesse trasmettere un senso d'innocenza al personaggio, dal momento che molti dei suoi dialoghi correvano il rischio di rappresentarlo come un adolescente cocciuto. Per il ruolo fu scelto inizialmente David Alan Bailey, ma a causa del lungo tempo necessario per produrre il film, il ragazzo raggiunse la pubertà durante le registrazioni e cambiò il timbro di voce. In seguito venne quindi scelto per il doppiaggio definitivo Bruce Reitherman, figlio del regista Wolfgang Reitherman. In certe scene, le animazioni del personaggio furono basate direttamente sui movimenti di Reitherman tramite il rotoscoping[10][11]. Nell'edizione italiana, la voce parlata è fornita da Loris Loddi, mentre quella cantata è da Luigi Palma.

Di seguito sono riportati i doppiatori di Mowgli (versione Disney) nelle apparizioni successive:

Altre versioniModifica

TelevisioneModifica

FumettiModifica

  • Mowgli appare nella serie a fumetti Fables edita dalla Vertigo, nei numeri 39, 48 e 49.

RadioModifica

  • Nell'adattamento radiofonico dei suoi racconti andato in onda sulla BBC nel 1994, Mowgli è interpretato da Nisha K. Nayar.

NoteModifica

  1. ^ S. Islam, "Psychological allegory in 'The Jungle Books'", The Kipling Journal, marzo 1973: 9-14
  2. ^ John Walsh, "The Jungle Book: A tale as old as time", Independent.co.uk, 30 settembre 2014
  3. ^ Kaa's hunting - Notes on the text, Kiplingsociety.co.uk. URL consultato il 17 giugno 2018.
  4. ^ The King's Ankus - Notes on the text, Kiplingsociety.co.uk. URL consultato il 17 giugno 2018.
  5. ^ Lancia usata dai mahout per ammaestrare gli elefanti
  6. ^ R. Kipling, I libri della giungla e altri racconti di animali, a cura di Ottavio Fatica, Einaudi, 2015, p. 278, ISBN 978-88-06-22560-5
  7. ^ Doesn't mean “frog” in any language I know. Pronounced Mów-gli.
    Citato in Rudyard Kipling, The Jungle Books, a cura di W. W. Robson e William Wallace Robson, Oxford University Press, 2008, p. 354
  8. ^ Robert Baden-Powell, Manuale dei lupetti, ed. Fiordaliso, rist. 2005, Roma, p. 42
  9. ^ P. Willistein, "You Don't Tame Them, You Train Them Making `Jungle Book,' Animal Handlers Keep Their Instincts Sharp", The Morning Call, 24 dicembre 1994
  10. ^   The Bare Necessities: The Making Of The Jungle Book (DVD), The Jungle Book: 40th Anniversary Edition, Walt Disney Pictures, 2007.
  11. ^ Anna Tims, "How we made The Jungle Book: The voice of Mowgli and the storyman behind the beloved 1967 animation recall the difficulties of pleasing Walt Disney", Theguardian.com, 29 luglio 2013

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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