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Aniello Formisano
Aniello Formisano daticamera 2008.jpg

Presidente del Gruppo Misto del Senato della Repubblica
Durata mandato 7 giugno 2006 –
8 maggio 2008
Predecessore Cesare Marini
Successore Giovanni Pistorio

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XVI, XVII
Gruppo
parlamentare
XVI:
- Italia dei Valori (Da inizio legislatura al 13/11/2012)

- GRUPPO MISTO, componente: Diritti e Libertà (Dal 13/11/2012 a fine legislatura)

XVII:
- GRUPPO MISTO - componente: Centro Democratico (Da inizio legislatura al 30/10/2014)

- GRUPPO MISTO (Dal 30/10/2014 al 30/11/2015)

- GRUPPO MISTO - componente: USEI-IDEA (Dal 30/11/2015 al 7/06/2016)

- GRUPPO MISTO - componente: Moderati (Dal 7/06/2016 al 9/02/2017)

- Civici e Innovatori (Dal 9/02/2017 al 28/02/2017)

- Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista (Dal 28/02/2017 a fine legislatura)

Circoscrizione Campania 1
Sito istituzionale

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XIV, XV
Gruppo
parlamentare
XIV:
- La Margherita (Da inizio legislatura al 26/01/2005)

- GRUPPO MISTO componente: Italia dei Valori (Dal 27/01/2005 a fine legislatura)

XV:
- GRUPPO MISTO componente: Italia dei Valori

Circoscrizione XIV:
Campania

XV:
Umbria

Collegio XIV:
12 (Portici)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico PCI (Fino al 1991)
PDS (1991-1998)
DS (1998-1999)
Dem (1999-2002)
DL (2002-2005)
IdV (2005-2012)
CD (2012-2014)
IdV (2014-2016)
MOD (2016-2017)
MDP (Dal 2017)
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione Avvocato

Nello Formisano, all'anagrafe Aniello Formisano (Torre del Greco, 10 giugno 1954), è un politico italiano.

Laureato in giurisprudenza, avvocato, già mandatario SIAE, già senatore dal 2001 al 2008 e deputato dal 2008 al 2018.

Indice

BiografiaModifica

Attività politicaModifica

Già esponente del PCI, PDS, Democratici di Sinistra, I Democratici e La Margherita.

Elezione a senatore (2001, 2006)Modifica

Alle elezioni politiche del 2001 è candidato al Senato della Repubblica, in regione Campania, nel collegio uninominale n° 12 (Portici-San Giorgio) sostenuto da L'Ulivo (in quota Margherita), venendo eletto senatore della XIV Legislatura.

Al Senato è membro delle commissioni Affari Costituzionali, Lavori Pubblici e Comunicazioni, Agricoltura, Igiene e Sanità.

Il 27 gennaio 2005 abbandona La Margherita per aderire all'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro (passando quindi al gruppo misto, dove forma la componente "Italia dei Valori").

Alle elezioni politiche del 2006 è ricandidato al Senato della Repubblica e, grazie ad un accordo intercorso tra l'Italia dei Valori e L'Ulivo, viene inserito, in regione Umbria, nelle liste dei Democratici di Sinistra (in seconda posizione, in quota Italia dei Valori), venendo rieletto senatore della XV Legislatura.

Al Senato, assieme agli altri eletti dell'Italia dei Valori, si iscrive al gruppo misto costituendo la componente "Italia dei Valori", inoltre, essendo l'IdV la componente più numerosa diventa capogruppo del misto; è inoltre membro della Commissione Giustizia e della Giunta per il Regolamento.

Elezione a Deputato (2008, 2013)Modifica

Alle elezioni politiche del 2008 è candidato alla Camera dei Deputati, nella circoscrizione Campania 1, nelle liste dell'Italia dei Valori (in seconda posizione), venendo eletto deputato della XVI Legislatura.

Ad ottobre 2012 all'interno dell'Italia dei Valori si inaspriscono forti polemiche sulla nuova linea politica del partito e sul ruolo del leader e presidente dell'IdV Antonio Di Pietro; a capo della dissidenza interna c'è il Capogruppo IdV alla Camera dei Deputati Massimo Donadi, che critica duramente Di Pietro per aver dato una linea politica al partito spostata verso il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo; Donadi critica inoltre una gestione troppo personalistica e padronale da parte del leader nella linea politica volta ad attacchi continui contro il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Presidente del Consiglio Mario Monti e gli alleati del Partito Democratico, nonché nella gestione economica e finanziaria dei beni del partito.

Il novembre 2012, infine, Donadi e lo stesso Formisano abbandonano l'Italia dei Valori, passando così al gruppo misto, per poi formare, il 28 novembre 2011, la componente "Diritti e Libertà".[1]

L'associazione Diritti e Libertà confluisce poi in Centro Democratico, nuovo partito centrista fondato da Bruno Tabacci, al quale aderiscono pure Donadi e Formisano.

A tal proposito, alle elezioni politiche del 2013 è ricandidato alla Camera dei Deputati, sempre nella circoscrizione Campania 1, come capolista di Centro Democratico, venendo rieletto deputato della XVII Legislatura.[2]

Dal 19 marzo 2013 è Capogruppo del Centro Democratico alla Camera dei deputati e Vicepresidente del Gruppo Misto.

L'8 novembre, dopo una riunione dei gruppi congiunti IdV di Camera e Senato che ha ribadito pieno sostegno alla linea politica del leader del partito Antonio Di Pietro, Donadi insieme al Senatore e Segretario regionale dell'IdV in Campania Formisano rassegna le sue dimissioni da tutti gli incarichi del partito e del gruppo parlamentare per fondare il movimento Diritti e Libertà, in seguito confluito in un nuovo partito, Centro Democratico.

Formisano, però, circa due anni dopo tornerà sui suoi passi, dato che il 30 ottobre 2014 decide infatti di aderire nuovamente all'Italia dei Valori[3].

Il 30 novembre 2015 aderisce alla componente USEI del Gruppo Misto.

In seguito alla decisione dell'Italia dei Valori di sostenere la ricandidatura di Luigi de Magistris a sindaco di Napoli, Formisano lascia l'Italia dei Valori e aderisce ai Moderati di Giacomo Portas.

Il 7 giugno 2016 costituisce con i deputati Marco di Lello e Raffaele di Gioia la componente del Gruppo Misto Movimento PPA-Moderati. In seguito a ciò è nominato vicepresidente del Gruppo Misto in rappresentanza della componente.

In seguito allo scioglimento della componente, rimane nel gruppo misto.

Il 9 febbraio 2017 aderisce al gruppo Civici e Innovatori.

Il 28 febbraio 2017 lascia i Moderati e il gruppo Civici e Innovatori e aderisce al Movimento Democratico e Progressista.

Dopo 17 anni trascorsi ininterrottamente in Parlamento, non si ricandida più alle elezioni politiche del 2018.[4]

Candidatura a sindaco di Torre del GrecoModifica

In occasione delle elezioni comunali del 2018 si candida alla carica di sindaco di Torre del Greco sostenuto da Liberi e Uguali, dai Moderati e da due liste civiche.

NoteModifica

  1. ^ Donadi lancia Diritti e Libertà «Rafforzeremo il centrosinistra», in l'Unità, 22 novembre 2012. URL consultato il 22 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 31 ottobre 2014).
  2. ^ Redazione online, Campania, ecco tutti gli eletti alla Camera Entrano Cesaro, Cimmino e Fico, in Corriere del Mezzogiorno. URL consultato il 17 ottobre 2017.
  3. ^ La nuova Italia dei Valori e il ritorno nell'IDV di Aniello Formisano, Radio Radicale, 30 ottobre 2014. URL consultato il 4 novembre 2014.
  4. ^ Elezioni, la carica degli esclusi: «Ma non lasciamo la politica», su www.ilmattino.it. URL consultato il 1º aprile 2019.

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