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Renato Cialente nel film Grattacieli (1943) di Guglielmo Giannini

Renato Cialente (Treviglio, 2 febbraio 1897Roma, 25 novembre 1943) è stato un attore italiano.

Indice

BiografiaModifica

Fratello della scrittrice Fausta Cialente, si distinse come interprete attento e misurato, mai al di sopra delle righe e in possesso di solida cultura. Iniziò la sua carriera con Ermete Zacconi, portando in scena i grandi classici, e passò successivamente nella non meno prestigiosa compagnia di Annibale Betrone per recitare, al termine della prima guerra mondiale, nella compagnia di Tatiana Pavlova accanto alla quale, nel decennio successivo, interpretò ruoli importanti in testi classici e di teatro contemporaneo.

All'inizio degli anni trenta iniziò anche l'attività di doppiatore presso la Fono Roma, dove tra l'altro curerà il doppiaggio di Humphrey Bogart nei primi film giunti in Italia. Nel 1934 fondò una compagnia con Elsa Merlini, conosciuta l'anno prima durante la lavorazione del film Paprika, che diventerà anche sua compagna nella vita. Con la Merlini-Cialente affronterà un repertorio di teatro moderno, tra cui si ricorda una memorabile edizione di Piccola città di Thornton Wilder (nel 1940), ma anche testi di autori classici come Luigi Pirandello e Rosso di San Secondo. Nel 1938 ebbe anche un intermezzo professionale con Andreina Pagnani: interpretò testi di Sem Benelli ed una bellissima edizione de Il viaggio, di Henri Bernstein.

Fu molto attivo nel cinema sin dal 1927, divenendo uno degli attori più popolari degli anni trenta, ma nel 1943 un incidente stradale a Roma pose fine alla sua vita, quando, all'uscita dal Teatro Argentina in cui aveva recitato la sua ultima parte (quella del barone ne L'albergo dei poveri di Gor'kij), un camion militare tedesco con un gancio sporgente lo agganciò per la cintura dell'impermeabile trascinandolo per centinaia di metri, nonostante il tentativo di avvisare il guidatore fatto da Pietro Sharoff, a capo della compagnia teatrale[1]. Cialente aveva 46 anni. Il 18 dicembre 1943 presso il Teatro Argentina venne organizzato un tributo in suo onore, con un ricordo da parte di Gherardo Gherardi e la rappresentazione di Goldoni e le sue sedici commedie di Paolo Ferrari[2].

FilmografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ Andrea Camilleri, Esercizi di memoria, Rizzoli, pp. 180-81.
  2. ^ Il Dramma n. 419-420, 1-15 febbraio 1944, p. 46

BibliografiaModifica

  • Dieci anni dalla morte di Renato Cialente, in "Il Dramma", n. 193, 15 novembre 1953, pp. 27-46
  • Gli attori, Gremese editore, Roma, 2000
  • Roberta Ascarelli, CIALENTE, Renato, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 25, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1981. URL consultato il 9 maggio 2015.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN121272693 · ISNI (EN0000 0000 7965 9465 · SBN IT\ICCU\UBOV\946051 · LCCN (ENno2010086727 · GND (DE1062111362 · WorldCat Identities (ENno2010-086727