Apri il menu principale

BiografiaModifica

 
Con Nino Besozzi nel film Amicizia del 1938

Nata nella Trieste ancora sotto l'Impero austro-ungarico, si trasferì a Firenze e dovette studiare a lungo dizione per poter portare alla norma del toscano il suo scorretto vocalismo, derivato dal dialetto triestino; mutò il suo cognome anagrafico (tedesco e di difficile pronunzia: Tscheliesnig) in Merlini, debuttando sul palcoscenico teatrale a diciassette anni con Annibale Ninchi.

Nel 1930 entrò nella Compagnia Niccodemi e negli anni successivi si affermò come attrice dal repertorio brillante e comico lavorando al fianco di Sergio Tofano e Luigi Cimara con cui costituirà la ditta Merlini-Tofano-Cimara che sarà attiva sino al 1933.

 
Renato Cialente ed Elsa Merlini, insieme sulla scena e nella vita. Foto del 1931

Nel 1934 costituì con Renato Cialente - che fu anche suo compagno nella vita - una nuova compagnia (la Merlini-Cialente) con la quale poté cimentarsi nel teatro drammatico, grazie ai lavori più impegnati di Pirandello, Rosso di San Secondo e Čechov, oltre a quello moderno con una memorabile edizione di Piccola città di Thornton Wilder.

In questo periodo inizia anche la sua attività di cantante, incidendo molti 78 giri e duettando anche con Vittorio De Sica (ad esempio in Non ti conosco più, canzone tratta dal film omonimo).

Al termine del secondo conflitto, superato il trauma della tragica morte di Cialente, torna attivamente al teatro recitando a fianco di Cesco Baseggio, Renzo Ricci ed Eva Magni, Alberto Lupo (in un'indimenticabile edizione de Il mago della pioggia del 1957), Paolo Carlini, Sandro Ruffini, Armando Migliari e Ivo Garrani.

Il cinemaModifica

Lavorò anche al cinema, protagonista di molti film del cosiddetto filone del cinema dei telefoni bianchi e che la vide recitare in titoli come La segretaria privata (1931) di Goffredo Alessandrini e La dama bianca (1938) di Mario Mattoli.

Attrice versatile e prolifica, lavorò nel teatro di rivista con De Sica, passando poi al repertorio goldoniano fino a tornare, soprattutto negli anni cinquanta alla sua verve comica che l'aveva accompagnata negli anni del debutto.

Frequenti le partecipazioni alla prosa radiofonica EIAR e Rai.

Sul finire degli anni cinquanta approdò in televisione, in sceneggiati come Orgoglio e pregiudizio (1957), Le anime morte (1963), Il mulino del Po (1963) e I promessi sposi (1967), mentre nel 1968 lavorò in radio nella rubrica La maga Merlini.

Tra le sue ultime interpretazioni va ricordata Mela di Dacia Maraini, tre anni prima della morte avvenuta a Roma a 79 anni.

Teatrografia parzialeModifica

Discografia parzialeModifica

FilmografiaModifica

 
Elsa Merlini durante le riprese del film La segretaria privata negli studi sonori della Cines (1931)

DoppiatriciModifica

Prosa radiofonica RaiModifica

Prosa televisiva RaiModifica

BibliografiaModifica

  • Le attrici, Gremese Editore, Roma, 1999
  • Le teche Rai, la prosa televisiva dal 1954 al 2008

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN90264557 · SBN IT\ICCU\NAPV\078667 · GND (DE1062213750 · WorldCat Identities (EN90264557