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Shrek e vissero felici e contenti

film di animazione del 2010 diretto da Mike Mitchell
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Shrek e vissero felici e contenti
Shrek e vissero felici e contenti.jpg
Shrek e Ciuchino in una scena del film
Titolo originaleShrek Forever After
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2010
Durata93 min
Genereanimazione, commedia, avventura
RegiaMike Mitchell
SoggettoTim Sullivan
SceneggiaturaDarren Lemke, Josh Klausner
Casa di produzioneDreamWorks Animation
FotografiaYong Duk Jhun
MontaggioDavid Teller
MusicheHarry Gregson-Williams
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Shrek e vissero felici e contenti (Shrek Forever After) è un film d'animazione del 2010. È il quarto capitolo della serie cinematografica Shrek, sequel di Shrek terzo (2007), e prodotto dalla DreamWorks Animation.

I principali membri del cast hanno ripreso i loro ruoli.[1] La trama è stata annunciata il 23 febbraio 2009.[2]

TramaModifica

Il film inizia durante gli eventi del primo film, nel regno di Molto Molto Lontano. Il re Harold e la regina Lillian stavano per firmare un patto magico con l'infido nano Tremotino: erano pronti a cedere il loro reame in cambio della salvezza della figlia Fiona, vittima di un incantesimo terribile e rinchiusa in una torre, dato che non si fidavano della Fata Madrina e il principe Azzurro non era mai arrivato alla torre. Poco prima di firmare, però, avevano appreso con gioia che la figlia era già stata salvata, mandando in fumo i piani del nano.

Due anni dopo, successivi agli eventi dei primi tre film, con Arthur come re, Shrek vive felicemente nella sua palude insieme alla moglie e ai loro tre piccoli orchetti. Nessuno lo teme più né urla quando lo vede e Shrek inizia ad avere nostalgia di quei tempi, prima d'incontrare Fiona. A movimentare tutto ci sono anche sua suocera Lilian, Ciuchino con la draghessa e i loro figli, Gatto, Zenzy, Pinocchio e gli altri amici. Al compleanno dei tre figli perde letteralmente la pazienza e ha uno scatto d'ira, dopodiché litiga con Fiona e se ne va. Tremotino, finito in miseria, serba ancora rancore nei confronti dell'orco e casualmente assiste alla lite tra Shrek e Fiona; escogita così un piano. Quando Shrek si allontana per i boschi, il nano fa in modo di incontrarlo e di fargli accettare un patto: l'orco cederà un giorno della sua infanzia e in cambio ne riavrà uno della sua vecchia vita da orco. Una volta accettato, Shrek viene trasportato in un altro mondo, si ritrova nel villaggio vicino alla sua palude, ma dopo essersi divertito a spaventare i paesani come faceva un tempo, si accorge che qualcosa non quadra: la sua casa nella palude è semplicemente un grande ceppo di un albero segato senza porta né finestre, quindi mai abitata. Le streghe spadroneggiano e catturano gli orchi, Ciuchino è un loro servo e Tremotino è il re-dittatore della versione alternativa di Molto Molto Lontano: infatti è un luogo misero e fatiscente, in cui gli abitanti vivono in totale miseria. Il nano ha infatti scelto come giorno proprio quello in cui Shrek è nato e di conseguenza è riuscito ad impossessarsi del regno dai genitori di Fiona in cambio della sua liberazione dalla torre, mentre l'orco, mai nato in questa realtà alternativa, scadute le 24 ore del patto, cesserà di esistere per sempre all'alba del giorno dopo.

L'unica soluzione è ottemperare alla clausola nascosta nel contratto del nano, cioè ottenere "un bacio di vero amore" per salvarsi dalla morte e tornare alla realtà vera. Shrek, catturato e incatenato dalle streghe, viene portato al castello di Molto Molto Lontano da Tremotino per diventare un suo schiavo, così come gli altri orchi catturati, ma grazie alla sua forza riesce a spezzare le catene che lo legavano, rubare una scopa da una strega e fuggire dal castello, portandosi via Ciuchino. Con l'aiuto di quest'ultimo, Shrek torna alla fortezza del drago, ma non vi ritrova Fiona; scopre invece che è riuscita a liberarsi da sola ed ha sfruttato il fatto di diventare orchessa di notte: è entrata a far parte della resistenza di orchi che combattono contro Tremotino, diventandone il capo. Ella non si ricorda più di Shrek, e, nonostante i tentativi dell'orco, nemmeno un bacio sortisce effetto, dato che in questa dimensione alternativa Fiona non lo ama veramente. Anche l'abile Gatto con gli stivali è diventato un micione obeso. Gli orchi scoprono che Tremotino lascerà il suo palazzo quella sera e decidono di agire contro di lui, tuttavia si tratta di una trappola: infatti vengono ipnotizzati da un pifferaio magico, incaricato dal nano per catturarli.

Fallita la missione di catturare Shrek ed impedirgli il bacio, Tremotino annuncia al popolo che offririrà il patto di una vita (un contratto magico che realizza i desideri) a chi riuscirà a consegnarli l'orco. Nel frattempo Shrek, Ciuchino e Gatto vengono a sapere da Zenzy (che viene mangiato da Gatto) del suddetto patto e allora l'orco decide di consegnarsi da solo al nano e ottiene così il contratto: durante la firma chiede la liberazione degli orchi e viene poi imprigionato insieme a Fiona, che era stata precedentemente catturata da Tremotino. Infatti il nano non l'ha liberata insieme agli altri orchi secondo il patto, perché ella rimane pur sempre una principessa vittima di un incantesimo. Ciuchino, intanto, con l'aiuto del Gatto e di tutti gli orchi liberati, riesce ad elaborare un piano per entrare nel palazzo di Tremotino e liberare Shrek e Fiona: gli orchi entreranno nell'edificio nascondendosi nella nuova palla da discoteca del nano. Il piano va a buon fine e l'asino, insieme agli orchi e al gatto, riesce finalmente ad entrare ed aiutare i due, che intanto erano minacciati dalla draghessa, che non si ricorda di Ciuchino. Tremotino viene infine sconfitto e Fiona, ora veramente innamorata di Shrek, che l'ha salvata in battaglia, lo bacia poco prima della sua morte all'alba. Il bacio sortisce l'effetto e il patto si spezza: Shrek ritorna nella realtà vera e alla sua vita, precisamente all'istante precedente il litigio con Fiona al compleanno dei figli, mentre Tremotino ritorna ad essere quello di prima, rimasto solo nella distruzione del suo mondo alternativo. L'orco, alla festa dei suoi orchetti, anziché arrabbiarsi, questa volta abbraccia Fiona, consapevole e felice della sua vita e di quello che lo circonda.

In seguito si vede Shrek festeggiare con Fiona, Ciuchino e tutti i suoi amici e si scopre anche che tutto quello che è successo nell'universo alternativo è accaduto realmente ad eccezione delle morti di Zenzy e Tremotino: infatti Zenzy è vivo e vegeto che festeggia con Shrek, mentre Tremotino è rinchiuso in una gabbia, mentre la sua oca Fifi viene uccisa dal canto possente di Fiona. Durante ciò il Gatto con gli stivali si guarda allo specchio e vede il se alternativo, in seguito si mettono tutti a fare gli angeli nel fango. Durante i titoli di coda scorrono gli spezzoni appartenenti al primo, secondo e terzo capitolo.

ProduzioneModifica

Dopo poco più di due settimane dall'uscita di Shrek terzo, la casa di produzione Dreamworks ha annunciato la fase di pre-produzione del film, e ha assegnato il ruolo di regista a Mike Mitchell (Sky High - Scuola di superpoteri e Gigolò per sbaglio).

Il cofondatore della Dreamworks Jeffrey Katzenberg ha detto: "Torneremo indietro per capire come Shrek è arrivato in quella palude. Riveleremo la sua storia con riferimenti alla vita di Ciuchino"[3], mentre Cameron Diaz ha riferito di aver chiesto una trama "ecologica" in cui la palude viene minacciata.[4]

DistribuzioneModifica

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche il 21 maggio 2010 negli Stati Uniti, il 9 luglio 2010 nel Regno Unito e il 25 agosto 2010 in Italia.[5]

AccoglienzaModifica

CriticaModifica

Il film ricevette recensioni miste. Sul sito di recensioni Rotten Tomatoes detiene un indice di gradimento del 58% basato su 189 recensioni professionali; il voto medio è 5.9/10. Metacritic, che assegna un rating normalizzato, ha dato al film un punteggio di 58 su 100, sulla base di 35 critici, indicando "recensioni miste o medie".

Pete Hammond di Boxoffice ha dato al film 4 stelle e mezzo su 5, scrivendo "Esilarante e commovente dall'inizio alla fine, questo è il miglior Shrek di tutti, e non si tratta solo di una fiaba. Questo film mescola grandi risate ed emozioni per esplorare quello che Molto molto lontano potrebbe essere stato qualora Shrek non fosse mai esistito". James Berardinelli di Reelviews ha assegnato al film 3 stelle su 4.

IncassiModifica

Il film ha guadagnato 238.736.787 $ negli Stati Uniti e in Canada, e 513.864.080 $ nel resto del mondo, incassando complessivamente 752.600.867 $. Shrek 4 è stato il secondo film con maggior incasso, dietro a Toy Story 3, ed il quinto tra i film del 2010 dopo Toy Story 3, Alice in Wonderland, Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 1 e Inception. Si piazza all'85º posto tra i film di maggiore incasso della storia del cinema.[6][7]

RiconoscimentiModifica

SequelModifica

Nonostante il quarto capitolo di Shrek dovesse essere l'ultimo film della serie, quando la NBC Universal acquistò la Dreamworks Animation questa decisione fu annullata; ci sarà infatti un quinto film e sarà scritto da Michael McCullers e prodotto da Andrew Adamson (regista del primo film), inoltre Mike Mitchell (regista di Shrek 4) e Walt Dohrn (doppiatore originale di Tremotino) hanno annunciato la possibilità di essere i registi del quinto film. Il quinto film è previsto in uscita nel 2019 e sarà diretto da Chris Meledandri e scritto da Michael McCullers.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Mike Sampson, Shrek 4 set for 2010, JoBlo.com, 2 agosto 2007. URL consultato il 3 agosto 2007 (archiviato dall'url originale il 17 ottobre 2007).
  2. ^ (EN) Is This How 'Shrek Goes Fourth'?, su comingsoon.net. URL consultato il 19 gennaio 2010 (archiviato il 25 ottobre 2015).
  3. ^ Richard Brunton, DreamWorks confirms Shrek 4 and 5!, FilmStalker, 29 maggio 2007. URL consultato l'8 settembre 2007.
  4. ^ Cameron Diaz Wants Eco-Themed Message in 'Shrek 4', su newsbusters.org. URL consultato il 30 dicembre 2007.
  5. ^ Shrek Forever After (2010) - Date di uscita
  6. ^ Box Office.
  7. ^ 2010 WORLDWIDE GROSSES.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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