Shrek 2

film d'animazione del 2004 diretto da Andrew Adamson, Kelly Asbury e Conrad Vernon
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Shrek 2
Shrek 2.jpg
Shrek e Ciuchino incontrano il Gatto con gli stivali in una scena del film
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2004
Durata93 min
RapportoWidescreen
Genereanimazione, avventura, commedia
RegiaAndrew Adamson, Kelly Asbury, Conrad Vernon
SoggettoWilliam Steig (romanzo), Andrew Adamson
SceneggiaturaAndrew Adamson, Joe Stillman, J. David Stem, David N. Weiss
ProduttoreAron Warner, David Lipman, John H. Williams
Produttore esecutivoJeffrey Katzenberg
Casa di produzioneDreamWorks Animation, Pacific Data Images
Distribuzione in italianoUnited International Pictures
MontaggioMichael Andrews, Sim Evan-Jones
Effetti specialiKen Bielenberg, Philippe Gluckman (supervisori)
MusicheHarry Gregson-Williams
ScenografiaGuillaume Aretos
CostumiIsis Mussenden
Art directorSteve Pilcher
Character designTom Hester
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Shrek 2 è un film d'animazione del 2004 diretto da Andrew Adamson, Kelly Asbury e Conrad Vernon.

La pellicola il secondo capitolo della serie cinematografica di Shrek, sequel di Shrek (2001), basato sul libro illustrato Shrek! (1990) di William Steig. Al termine dei titoli di coda vi è una dedica (che mostra Shrek e Ciuchino osservare la luna, esattamente come nel primo film) a Steig, deceduto il 3 ottobre 2003 a 95 anni[1] durante la lavorazione del film.

TramaModifica

L'aitante Principe Azzurro compie un viaggio per salvare la principessa Fiona, rinchiusa nella torre più alta di una fortezza posta sulla bocca di un vulcano e sorvegliata da una Draghessa. Arrivato al castello, però, il principe non trova Fiona ma il Lupo di Cappuccetto Rosso, intento a leggere la fiaba de I tre porcellini, il quale lo informa che Fiona è in viaggio di nozze.

Shrek e Fiona sono infatti appena tornati alla palude dalla luna di miele: nel giardino di casa si presenta però un araldo che annuncia che i due sono stati invitati dai genitori di Fiona, re Harold e regina Lillian, a recarsi nel regno di Molto Molto Lontano per partecipare a un ballo di gala in onore delle loro nozze e ricevere la benedizione regale. Shrek è intimorito dal probabile giudizio dei suoceri ma cede per amore della moglie, così partono assieme a Ciuchino. Dopo un lunghissimo viaggio, i due arrivano finalmente a destinazione, dove ricevono una calorosa accoglienza. Tutti i presenti, re e regina inclusi, rimangono sbigottiti quando Shrek e Fiona scendono dalla carrozza. Quella stessa sera, nonostante la regina Lillian cerchi di stemperare la tensione, tra Shrek e re Harold scoppia una furibonda lite a seguito della quale Fiona, esasperata, si rinchiude nella sua stanza iniziando a piangere.

Le sue lacrime invocano la sua Fata Madrina, madre del Principe Azzurro, colui che, secondo un accordo stipulato con i genitori di Fiona, avrebbe dovuto salvare la principessa (che lei stessa aveva maledetto) per poi sposarla. La donna cerca di consolarla tramite doni lussuosi, ma Fiona afferma che non ne ha bisogno e le racconta di essersi sposata con Shrek, motivo per cui non ha l'aspetto di un'umana. La Fata Madrina e suo figlio si incontrano in segreto con Harold, al quale impongono di uccidere Shrek affinché sia Azzurro a diventare sovrano di Molto Molto Lontano, minacciandolo di spezzare un patto stretto con lui anni prima. Il re si reca così alla malfamata locanda La mela avvelenata, ritrovo di tutti i cattivi delle favole, dove assolda il Gatto con gli stivali come sicario. Subito dopo, Harold invita Shrek (che nel frattempo ha scoperto un diario di Fiona da bambina dove esprimeva il desiderio di sposare un principe) per una caccia mattutina.

Shrek parte la mattina seguente insieme a Ciuchino e segue le indicazioni dategli dal suocero, ma finiscono per incontrare il Gatto con gli stivali, che però diventa inoffensivo dopo aver vomitato una palla di pelo. Shrek gli risparmia la vita portandolo con sé, e il Gatto riconosce di essere debitore nei suoi confronti. I tre si dirigono al laboratorio industriale di pozioni magiche della Fata Madrina perché Shrek vuole un aiuto per rendere felice Fiona: la Fata Madrina, però, gli risponde che gli orchi non vivono per sempre felici e contenti, perciò Shrek decide di rubare la pozione «Per sempre felici e contenti», dagli effetti portentosi ma temporanei: se uno dei due innamorati la berrà, entrambi otterranno felicità, conforto e bellezza divina, ma affinché gli effetti siano permanenti i due dovranno baciarsi entro mezzanotte.

Shrek e Ciuchino bevono la pozione, così come anche Fiona; quest'ultima ritorna umana, mentre Shrek e Ciuchino si risvegliano rispettivamente nel corpo di un bellissimo uomo e in quello di uno stallone bianco. Intanto la Fata Madrina, scoperto il furto, decide di sfruttare la cosa a suo vantaggio e spaccia suo figlio per Shrek trasformato, ingannando Fiona. Il vero Shrek osserva la scena da lontano, bloccato dalla Fata Madrina che lo convince a lasciar andare Fiona, pensando che sia meglio che lei realizzi il suo sogno originale, ossia sposare un principe azzurro e vivere come una vera principessa. Shrek si ferma con Ciuchino e il Gatto a La mela avvelenata, dove inaspettatamente vedono arrivare re Harold, scoprendo che Azzurro si è finto Shrek, che il principe stesso è figlio della Fata Madrina e che ella sta consegnando al re una fiala contenente una pozione che, se bevuta da Fiona, la farà innamorare del primo uomo che bacerà. Harold non vorrebbe farlo, ma è costretto dalla minaccia della Fata Madrina, la quale gli ricorda il patto stretto anni prima. Shrek, Ciuchino e Gatto tentano quindi di rivelare tutto a Fiona, ma vengono scoperti, catturati dalle guardie e imprigionati. Vengono però liberati da Zenzy, Pinocchio, il Lupo, i Tre porcellini e i Tre topini ciechi, arrivati lì poiché hanno saputo della loro prigionia su un notiziario. Per entrare nel castello, Shrek si fa aiutare dall'Uomo focaccina ("padre" di Zenzy), il quale crea Mongo, un gigantesco uomo di pan di zenzero.

Nel frattempo, Fiona, accortasi dei cambiamenti di carattere del "marito", se ne lamenta col padre mentre lui sta per darle la bevanda incantata; egli però la convince a partecipare lo stesso al ballo. Fiona rimane infastidita dall'atteggiamento narcisista di Azzurro, e sta per abbandonare il ballo di gala, ma la Fata Madrina inizia a cantare Holding Out for a Hero al che i presenti, Fiona e Azzurro compresi, iniziano a ballare. In quel momento, Shrek e compagnia, a cavallo di Mongo, si dirigono verso il luogo del ballo, ma Mongo viene colpito dalle guardie e cade nel fossato del castello. Shrek e compagni riescono comunque a entrare e raggiungere la sala proprio mentre Azzurro sta per baciare Fiona, la quale comprende così che l'uomo che credeva essere Shrek in forma umana è in realtà Azzurro, dunque la Fata Madrina ordina al figlio di baciare subito Fiona, affinché la pozione somministratale da Harold faccia effetto e lei si innamori di Azzurro. In un primo momento sembra che la pozione abbia fatto effetto, ma poi Fiona atterra Azzurro con una testata e si ricongiunge con Shrek: Harold, capendo che Fiona era davvero innamorata di Shrek, aveva infatti scelto di non far bere la pozione alla figlia. Scoppia così uno scontro in cui la bacchetta della Fata Madrina passa di mano in mano da Shrek e dai suoi amici, finché ella se ne riappropria e scaglia contro Shek un incantesimo fulmineo, ma un attimo prima che possa colpirlo, re Harold si getta in mezzo e l'incantesimo, rimbalzato sulla sua armatura ferrea, torna indietro e colpisce la Fata Madrina trasformandola in bolle di sapone.

Raggiunto dalla famiglia, si scopre che in realtà re Harold è un ranocchio che era stato trasformato in uomo dalla Fata Madrina perché potesse sposare Lillian, avendo in cambio, come ricatto, la corona per suo figlio; si dice addolorato per il suo comportamento nei confronti di Shrek, dà ai due sposi la sua benedizione e fa per andarsene, dicendo a Lillian che vorrebbe essere l'uomo che lei merita, ma la moglie lo prende e lo accetta così com'è, affermando che in quest'occasione si è dimostrato più uomo più di quanto non lo sia mai stato, nonostante tutto. Giunta la mezzanotte, Shrek chiede a Fiona di baciarlo per rendere la magia permanente, ma lei rifiuta: vuole che suo marito sia sé stesso, poiché si è innamorata di Shrek come orco e non come umano. All'ultimo rintocco della mezzanotte l'incantesimo si dissolve e Shrek, Fiona e Ciuchino ritornano alla normalità. La festa quindi prosegue con un'improvvisazione sulle note di Livin' la vida loca.

In una scena durante i titoli di coda, la Draghessa (diventata moglie di Ciuchino) arriva dopo essersi ripresa da una crisi di nausee e nervosismo, scambiate da Ciuchino per ostilità, dovute in realtà a una gravidanza: la draghessa è infatti accompagnata dai loro figli, i drughini.

ProduzioneModifica

Per realizzare le animazioni sono state impiegate oltre 330 workstation HP con sistema operativo Linux, mentre per la composizione finale delle scene digitali sono stati utilizzati 780 server sempre HP con Linux.[2]

William Steig, autore del libro originale da cui è stato tratto il film, è morto durante le riprese. Il film gli è stato dedicato.[3]

Sebbene in genere ogni attore registri la sua parte da solo, Julie Andrews e John Cleese registrarono sempre le loro parti in coppia.

Colonna sonoraModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Shrek 2: The Motion Picture Soundtrack e Shrek 2: Original Motion Picture Score.

La colonna sonora è stata pubblicata su etichette DreamWorks Records e Geffen Records.

PromozioneModifica

Per sponsorizzare l'uscita di Shrek 2 nelle sale cinematografiche italiane, l'edizione del 16 dicembre 2004 de La Gazzetta dello Sport uscì colorata completamente di verde, anziché il classico rosa.[4]

DistribuzioneModifica

Il film è uscito nelle sale cinematografiche degli Stati Uniti il 19 maggio 2004, mentre nelle sale in Italia il 17 dicembre 2004.

AccoglienzaModifica

CriticaModifica

Il film fu accolto caldamente dalla critica e dal pubblico, ricevendo da alcune recensioni anche valutazioni maggiori rispetto al predecessore. Sul sito Rotten Tomatoes risulta che l'88% dei critici ha dato un giudizio positivo. Su Metacritic ha invece un punteggio del 75 su 100.

IncassiModifica

Shrek 2 ha ottenuto il terzo miglior risultato nel weekend d'esordio della storia del cinema, battendo il precedente record per i film d'animazione segnato dal cartoon della Disney-Pixar Alla ricerca di Nemo[5], diventando uno dei film di maggior successo di tutto il 2004.

Shrek 2 si trova al 12º posto nella classifica dei film d'animazione con maggiori incassi nella storia del cinema.

RiconoscimentiModifica

CortometraggioModifica

Sia in DVD che in VHS, il film è stato seguito da un cortometraggio di quiz musicale, intitolato L'idolo di Molto Molto Lontano (in originale (Far Far Away Idol), dove i personaggi del film verranno scelti come vincitori dopo aver cantato.

SequelModifica

Sono stati girati due sequel, Shrek terzo (2007) e Shrek e vissero felici e contenti (2010), mentre nel 2011 è uscito uno spin-off dal titolo Il gatto con gli stivali, che vede come protagonista il gatto con gli stivali.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Shrek author Steig dies aged 95, BBC News, 4 ottobre 2003. URL consultato il 1º ottobre 2020.
  2. ^ Shrek 2, musicafilm.it. URL consultato il 29 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2009).
  3. ^ (EN) Trivia for Shrek 2 (2004), IMDb. URL consultato l'8 settembre 2010.
  4. ^ Per Shrek la Gazzetta dello Sport diventa tutta verde, guide.supereva.it, 14 dicembre 2004..
  5. ^ ...e l'Orco "schiaccia" il Pesciolino[collegamento interrotto], film.35mm.it, 15 giugno 2004..
  6. ^ (FR) Festival de Cannes - 56e Édition 2003, su festival-cannes.com. URL consultato il 1º ottobre 2020.
  7. ^ (EN) Winners of the 2nd Annual Irish Film & Television Awards, su ifta.ie. URL consultato il 1º ottobre 2020.
  8. ^ (EN) Children's | LEGO/BAFTA Kids' Vote in 2004, su awards.bafta.org. URL consultato il 1º ottobre 2020.
  9. ^ (EN) 2004 Teen Choice Awards Winners, su billboard.com, 8 settembre 2004. URL consultato il 1º ottobre 2020.
  10. ^ (EN) 2005 BMI Film/TV Awards, su bmi.com, 18 maggio 2005. URL consultato il 1ºottobre 2020.
  11. ^ (EN) Golden Globe Awards - Winners & Nominees 2005, su goldenglobes.com. URL consultato il 1º ottobre 2020.
  12. ^ Nastri d'argento: Paolo Sorrentino e Gianni Amelio con 8 candidature, su e-duesse.it, 24 gennaio 2005. URL consultato il 1º ottobre 2020.
  13. ^ (EN) The 77th Academy Awards | 2005, su oscars.org. URL consultato il 1º ottobre 2020.
  14. ^ (EN) 2005 Teen Choice Awards, su awardsandwinners.com. URL consultato il 1º ottobre 2020.

Voci correlateModifica

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