Civilization VI

videogioco strategico del 2016
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Civilization VI
videogioco
Civilization VI.svg
Logo del gioco
PiattaformaMicrosoft Windows, macOS, Linux, Nintendo Switch, iOS, PlayStation 4, Xbox One
Data di pubblicazioneWindows:
Mondo/non specificato 21 ottobre 2016

macOS:
Mondo/non specificato 24 ottobre 2016
Linux:
Mondo/non specificato 9 febbraio 2017
iOS:
Mondo/non specificato 21 dicembre 2017
Switch:
Mondo/non specificato 16 novembre 2018
PlayStation 4, Xbox One:
Mondo/non specificato 22 novembre 2019

GenereStrategia a turni
TemaStorico
OrigineStati Uniti
SviluppoFiraxis Games
Pubblicazione2K Games
DesignEd Beach
Direzione artisticaBrian Busatti
MusicheGeoff Knorr
SerieCivilization
Distribuzione digitaleSteam
Requisiti di sistemaMinimi: Windows 7/8/10, CPU Intel Core i3 2.5 GHz o AMD Phenom II 2.6 GHz, RAM 4 GB, Scheda video DirectX 11, HD 12 GB

Consigliati: Windows 7/8/10, CPU Intel Core i5 quarta generazione 2.5 GHz o AMD FX8350 4.0 GHz, RAM 8 GB, Scheda video DirectX 11, HD 12 GB

Fascia di etàCEROB · ESRBE10+ · OFLC (AU): PG · PEGI: 12 · USK: 12
Preceduto daCivilization V

Civilization VI (o Sid Meier's Civilization VI) è un videogioco strategico a turni, appartenente alla serie Civilization di Sid Meier. La sua pubblicazione per Windows e macOS è avvenuta a ottobre 2016 tramite la piattaforma online Steam, seguita dalla pubblicazione per Linux a febbraio 2017, per dispositivi iOS a dicembre 2017, per Nintendo Switch a novembre 2018 e per le console PlayStation 4 e Xbox One a novembre 2019.

Come per i capitoli precedenti, l'obiettivo del gioco è sviluppare una civiltà e farla diventare potenza mondiale con il passare di diversi millenni e raggiungere una delle diverse condizioni di vittoria, come il dominio militare, la superiorità tecnologica o l'influenza culturale, a discapito delle altre civiltà. I giocatori possono farlo esplorando la mappa, fondando nuove città, ricercando nuove tecnologie, impegnandosi nel commercio, stabilendo alleanze o patti con altri giocatori o conquistando le città degli avversari.

Il gioco presenta molte civiltà inedite rispetto ai titoli precedenti, mentre quelle già presenti hanno dei nuovi leader. Altre nuove funzionalità includono la ricerca scientifica tramite l'albero tecnologico e analogamente per la cultura. La prima espansione ufficiale del gioco è stata Civilization VI: Rise and Fall, pubblicata a febbraio 2018 e seguita da Civilization VI: Gathering Storm a febbraio 2019 e dal pass stagionale The New Frontier Pass a maggio 2020.

Modalità di giocoModifica

 
Ogni partita inizia con un colono, che fonderà la città capitale, e un'unità guerriera

Pur includendo gran parte di elementi già presenti nei capitoli precedenti, tra cui le città-stato e lo spionaggio, il gioco presenta anche varie altre caratteristiche inedite nella serie. In primo luogo, alcuni miglioramenti delle città vanno posti non all'interno dell'esagono dove si trova la città, ma in un altro che rientra nei suoi confini. I miglioramenti che non rientrano nella città stessa rientrano generalmente in "distretti" cittadini, i quali, pur possedendo certi limiti, come il fatto di poter ospitare certi miglioramenti, sono spesso indispensabili e donano i bonus specifici dei miglioramenti stessi. Ogni città può costruire un distretto dello stesso tipo (per esempio, se una civiltà presenta tre città nel suo impero, può costruire tre distretti dello stesso tipo). Tali distretti possono essere Scientifici/Campus, Militari/Accampamenti, Industriali, eccetera. Ad esempio, quello militare, che non può essere costruito nei diretti pressi della città, specializza la città per la costruzione di ulteriori edifici che aumentano la produzione e l'esperienza delle unità militari. Inoltre, se piazzato strategicamente e la città madre possiede come minimo delle Mura antiche, può contribuire a infliggere ulteriori danni alle unità nemiche come se fosse una città fortificata, complicando sostanzialmente l'assedio della città.

Per ridurre la congestione sulla mappa, il giocatore può eseguire una riunione (in numeri limitati) di unità, a patto che siano simbiotiche o di tipo simile. Ad esempio, un guerriero può collegarsi a un lavoratore per proteggerlo dai barbari, mentre un lanciere incaricato di attaccare una città può essere collegato a un ariete per danni e protezione maggiori.

La tecnologia è ora più attiva, e stavolta presenta degli Eureka, ovvero degli Impulsi Tecnologici che dimezzano il tempo di ricerca a patto che si completino certe condizioni (come ad esempio fondare una seconda città, eliminare tre unità barbariche o costruire un certo miglioramento su una specifica risorsa.

Dato che nel gioco precedente erano state sollevate lamentele sulla difficoltà nel conseguire una Vittoria Culturale, il gioco include anche un albero delle politiche sociali come meccanica completamente a sé stante; in esso, la Cultura accumulata dalle città aumenta la velocità di ricerca di politiche sociali allo stesso modo in cui la Scienza aumenta la velocità di ricerca delle tecnologie. Ogni politica sociale ricercata dona nuove carte politica, utili per personalizzare il governo del giocatore. Ogni governo possiede un numero di slot divisi in Militare, Economia, Diplomazia e Jolly. È possibile cambiare forma di governo gratuitamente una volta completata una politica sociale, o a un certo costo in caso contrario, permettendo al giocatore di adattarsi meglio alle nuovi situazioni quando richiesto.

Le civiltà controllate dal computer possiedono inoltre un'agenda che influenza i loro rapporti col giocatore; molte di essere sono uniche per ogni leader della civiltà, emulando eventi, personalità e politiche storiche. Inoltre, l'IA possiede anche una seconda agenda segreta per giocatore da esso controllato, rivelabile soltanto tramite lo spionaggio.

Civiltà giocabiliModifica

Civiltà iniziali Civiltà DLC
Americani (Theodore Roosevelt)
Arabi (Saladino)
Brasiliani (Pedro II)
Cinesi (Qin Shi Huang)
Egiziani (Cleopatra)
Congolesi (Mvemba a Nzinga)
Francesi (Caterina de' Medici)
Giapponesi (Hōjō Tokimune)
Greci (Gorgo)
Greci (Pericle)
Indiani (Gandhi)
Inglesi (Vittoria)
Norvegesi (Harald Hardrada)
Romani (Traiano)
Russi (Pietro il Grande)
Sciti (Tomiri)
Spagnoli (Filippo II)
Sumeri (Gilgamesh)
Tedeschi (Federico Barbarossa)
Australiani (John Curtin)
Aztechi (Montezuma)
Indonesiani (Gitarja)
Khmer (Jayavarman VII)
Macedoni (Alessandro Magno)
Nubiani (Amanitore)
Persiani (Ciro II)
Polacchi (Jadwiga)

Pur avendo i Greci due leader diversi, ossia Pericle e Gorgo, essi contano come fossero un'unica civiltà. Gli Aztechi sono invece stati un DLC di preordine prima di diventare gratuiti a 90 giorni dal lancio del gioco.

EspansioniModifica

Rise and FallModifica

Civilization VI: Rise and Fall è la prima espansione ufficiale del gioco, uscita l'8 febbraio 2018. Questa espansione aggiunge 8 nuove civiltà e 9 nuovi leader, nuove meraviglie e meccaniche di gioco. Le civiltà presenti sono:

  1. L'India guidata da Chandragupta (la civiltà è già presente nel gioco, ma il leader è nuovo).
  2. La Mongolia guidata da Gengis Khan.
  3. L'Olanda guidata dalla regina Guglielmina.
  4. I Mapuche guidati da Lautaro.
  5. I Cree guidati da Poundmaker.
  6. La Scozia guidata da Robert Bruce.
  7. La Corea guidata da Seondeok.
  8. Gli Zulù guidati da Shaka.
  9. La Georgia guidata da Tamar.

Gathering StormModifica

Civilization VI: Gathering Storm è la seconda espansione ufficiale del gioco, uscita il 14 febbraio 2019. Questa espansione aggiunge nuove tecnologie avanzate, progetti ingegneristici e il Congresso Mondiale. Introduce per la prima volta la possibilità di interagire con un ecosistema mutevole ed eventi naturali che possono arricchire o mettere in pericolo un impero in espansione. Eleonora d'Aquitania è una nuova leader che può guidare Francesi o Inglesi. Le civiltà aggiunte sono:

  1. il Canada guidato da Wilfrid Laurier.
  2. i Fenici guidati da Didone.
  3. gli Inca guidati da Pachacuti.
  4. il Mali guidato da Mansa Musa.
  5. i Maori guidati da Kupe.
  6. l'impero ottomano guidati da Solimano.
  7. la Svezia guidata da Kristina.
  8. l'Ungheria guidata da Mattia Corvino.

New Frontier PassModifica

Civilization VI: New Frontier Pass è la terza espansione ufficiale del gioco suddivisa in sei DLC pubblicati con cadenza bimestrale da maggio 2020 a marzo 2021, e che aggiungono nuove civiltà, leader e modalità di gioco. Le civiltà aggiunte sono:

  1. I Maya guidati da Wac-Chanil-Ahau e la Grande Colombia guidata da Simòn Bolìvar
  2. L'Etiopia guidata da Menelik II
  3. l'Impero Bizantino guidato da Basilio II e i Galli guidati da Ambiorix
  4. L'impero babilonese guidato da Hammurabi
  5. Il Vietnam guidato da Bà Triệu (più Khubilai Khan, un nuovo leader che guida sia la Mongolia che la Cina)
  6. Il Portogallo guidato da João III

AccoglienzaModifica

Punteggio aggregato
Aggregatore Punteggio
Metacritic 88/100[1]
Recensioni
Pubblicazione Voto
Destructoid 8,5/10[2]
Game Informer 9,5/10[3]
Game Revolution      [4]
GameSpot 9/10[5]
IGN 9,4/10[6]
PC Gamer 93/100[7]
Polygon 8,5/10[8]

Civilization VI ha ricevuto un'accoglienza "generalmente favorevole"; sul sito web Metacritic detiene un voto di 88/100.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Sid Meier's Civilization VI for PC Reviews, Metacritic, 20 ottobre 2016.
  2. ^ (EN) Peter Glagowski, Review: Civilization VI, Destructoid, 25 ottobre 2016. URL consultato il 25 ottobre 2016.
  3. ^ Ben Reeves, So Many Countries, So Many Customizations - Civilization VI - PC, Game Informer, 25 ottobre 2016. URL consultato il 25 ottobre 2016.
  4. ^ (EN) Jonathan Leack, Sid Meier's Civilization VI Review, Game Revolution, 26 ottobre 2016. URL consultato il 26 ottobre 2016.
  5. ^ (EN) Scott Butterworth, Sid Meier's Civilization VI Review, GameSpot, 24 ottobre 2016. URL consultato il 25 ottobre 2016.
  6. ^ (EN) Dan Stapleton, Civilization VI Review, IGN, 26 ottobre 2016. URL consultato il 26 ottobre 2016.
  7. ^ (EN) T.J. Hafer, Civilization 6 review, PC Gamer, 20 ottobre 2016. URL consultato il 20 ottobre 2016.
  8. ^ (EN) Colin Campbell, Sid Meier's Civilization 6, Polygon, 25 ottobre 2016. URL consultato il 25 ottobre 2016.

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Collegamenti esterniModifica

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