Strada statale 236 Goitese

strada statale italiana
Strada statale 236
Goitese
Strada Statale 236 Italia.svg
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioniLombardia Lombardia
SS 236 percorso.png
Dati
ClassificazioneStrada statale
InizioSS 236 bis presso Porto Mantovano
FineBrescia
Lunghezza56,900[1] km
Provvedimento di istituzioneD.M. 16/11/1959 - G.U. 41 del 18/02/1960[2]
GestoreTratte ANAS: nessuna (dal 2001 la gestione è passata alla Provincia di Mantova e alla Provincia di Brescia)

La strada statale 236 Goitese (SS 236), ora strada provinciale ex SS 236 Goitese (SP ex SS 236)[3] in provincia di Mantova e strada provinciale BS 236 Goitese (SP BS 236)[4] in provincia di Brescia, è una strada provinciale italiana che collega le città di Mantova e Brescia.

Venne realizzata agli inizi del XIX secolo, per volere di Napoleone Bonaparte, inglobando e collegando tratti esistenti di antiche strade mantovane e bresciane, allo scopo di consentire rapidi spostamenti di truppe e carriaggi, dalla fortezza di Mantova verso nord. Per questo motivo assunse originariamente la denominazione di strada Napoleonica interprovinciale Mantova-Brescia, mantenendola immutata fino alla prima metà del XX secolo.

Indice

StoriaModifica

La strada statale 236 venne istituita nel 1959 con il seguente percorso: "Innesto S.S. n. 11 a Brescia - Goito - Innesto S.S. n. 62 a Mantova."[2]

In seguito al decreto legislativo n. 112 del 1998, dal 2001 la gestione è passata dall'ANAS alla Regione Lombardia, che ha provveduto al trasferimento dell'infrastruttura al demanio della Provincia di Mantova e della Provincia di Brescia per le tratte territorialmente competenti[5].

PercorsoModifica

Aveva storicamente origine a nord di Mantova (quartiere Cittadella) dal tratto declassato della strada statale 62 della Cisa e termina a Brescia dopo un percorso di 59,600 km interamente pianeggiante, dei quali 36 in territorio mantovano e 23,6 in territorio bresciano. Il tratto iniziale è stato riclassificato come SP 81.

La strada ha quindi origine dall'innesto con la strada statale 236 bis Goitese in località Corte Gombetto nel comune di Porto Mantovano, prosegue in direzione nord-ovest attraversando gli abitati di Marmirolo, Marsiletti, Goito, Cerlongo e Guidizzolo. Da qui ha inizio una variante al percorso originario che si snodava attraverso Castiglione delle Stiviere e Montichiari. Oggi invece la strada evita il loro attraversamento.

Poco prima dell'innesto con la ex strada statale 567 del Benaco per Desenzano del Garda e la ex strada statale 343 Asolana viene superato il confine fra le province di Mantova e Brescia.

In prossimità di Montichiari vi è l'intersezione con la ex strada statale 668 Lenese, poi la strada ritorna sul tracciato originario. Prima di Castenedolo vi è il raccordo per la Tangenziale sud di Brescia, l'Autostrada A4 (casello di Brescia est), la strada statale 45 bis Gardesana Occidentale per Salò e Riva del Garda e l'Autostrada A21 racc. Superato Castenedolo, la strada si dirige verso Brescia dove la strada ha termine.

A partire dal 1882 tale tratto ospitò il binario della tranvia Brescia-Mantova-Ostiglia, una relazione extraurbana con trazione a vapore soppressa nel 1933; il tratto suburbano fra Brescia e Carpenedolo rimase in esercizio come tranvia elettrica fino al 1952.

CuriositàModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Tragedia di Guidizzolo.

Durante gli anni in cui si correva la Mille Miglia, la Goitese costituiva il rettilineo sul quale i bolidi si sfidavano in velocità prima del traguardo e, comprensibilmente, i bordi del tracciato erano gremiti di folla, senza soluzione di continuità. Alle ore 16:04 del 12 maggio 1957, nel tratto tra Goito e Guidizzolo, nei pressi del km 21 (località Corte Colomba), il pilota spagnolo Alfonso de Portago uscì di strada con la sua Ferrari, lanciata ad una velocità superiore a 250 km/h, rimanendo ucciso insieme al suo navigatore Edmund Gurner Nelson e a 10 spettatori, tra i quali 6 bambini. Questo incidente, causato dallo scoppio di uno pneumatico, segnò la fine della Mille Miglia. Nel luogo dove è avvenuto l'incidente è stato posto un cenotafio.

Strada statale 236 bis GoiteseModifica

Strada statale 236 bis
Goitese
Localizzazione
Stato  Italia
Regioni  Lombardia
Dati
ClassificazioneStrada statale
Inizioex SS 10-ex SS 482 presso Lunetta di Mantova
FineSS 236 presso Porto Mantovano
Lunghezza5,523[1] km
Provvedimento di istituzioneD.M. 1109 del 10/07/1991 - G.U. 240 del 12/10/1991[6]
Gestoredal 2001 la gestione è passata alla Provincia di Mantova

La ex strada statale 236 bis Goitese (SS 236 bis), ora strada provinciale 236 bis Goitese bis (SP ex SS 236 bis)[3], è una strada provinciale italiana. Nel tratto che attraversa il comune di Mantova è denominata Viale della Favorita in quanto passa vicino alla villa gonzaghesca della Favorita[7]. La strada ha un chilometraggio assai breve, e collega tra loro le arterie stradali che convergono sul lato nord di Mantova. Ha inizio nei pressi di Lunetta (quartiere della città di Mantova) dalla ex strada statale 10 Padana Inferiore, in corrispondenza dell'inizio dell'ex SS 482; transita nei pressi dell'area commerciale di Boccabusa e poco oltre interseca la SP 25 per Ghisiolo e Castelbelforte, qui denominata Strada Ghisiolo[7]. Successivamente, dal km 2 al km 4, le corsie si separano per affiancare la Tangenziale nord di Mantova. Nei pressi di Sant'Antonio interseca l'ex strada statale 62 della Cisa e s'innesta nella Tangenziale nord di cui la SS 236 bis costituisce il tronco iniziale. Giunge infine in località Corte Gombetto dove confluisce nell'ex strada statale 236 Goitese.

In seguito invece al decreto legislativo n. 112 del 1998, dal 2001 la gestione è passata dall'ANAS alla Regione Lombardia, che ha provveduto al trasferimento dell'infrastruttura al demanio della Provincia di Mantova[5].

NoteModifica

  1. ^ a b Individuazione delle rete stradale di interesse regionale - Regione Lombardia (PDF), su gazzette.comune.jesi.an.it.
  2. ^ a b Decreto ministeriale del 16/11/1959
  3. ^ a b COSAP - Ecco come abbiamo ridotto e semplificato la tassa, Provincia di Mantova.
  4. ^ Cartografia della rete stradale provinciale (PDF), Provincia di Brescia. (archiviato dall'url originale il 17 aprile 2012).
  5. ^ a b L.R. 5 gennaio 2000, n. 1 (art. 3, comma 118), Regione Lombardia.
  6. ^ Provvedimenti concernenti la classificazione e la declassificazione di strade, Gazzetta Ufficiale n. 240 del 12/10/1991.
  7. ^ a b E. Grazioli, G. Scuderi, STRADARIO DELLA CITTA' DI MANTOVA, Mantova, 1984

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