Stranamore

Programma televisivo italiano
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Stranamore
Stranamore.png
PaeseItalia
Anno1994-1998, 2001-2009
Generereality
Edizioni14
Durata120 min
Lingua originaleitaliana
Crediti
Conduttore
IdeatoreFatma Ruffini
RegiaStefano Vicario, Egidio Romio, Silvia Arzuffi, Mario Bianchi, Gabriele Villani, Walter Maria Calarco
AutoriPaolo Taggi, Alessandro Ippolito, Barbara Cappi, Paola Costa, Giorgio Vignali, Salvatore Di Pasquale, Paolo Ferrajolo, Andrea Ferrari, Angelo Mandelli, Tania Nucera, Fabio Pastrello, Cristiana Lanzarini, Fabrizio Gasparetto
ScenografiaAntonella Luberti, Mario Catalano, Alida Cappellini, Giovanni Licheri
CostumiPamela Aicardi, Anahi Ricca
FotografiaFranco Fratus, Giovanni Mastropietro, Gianluca Bronzini, Mauro Giordani
Produttore esecutivoSabina Gregoretti, Angela De Feudis
Casa di produzioneRTI
Rete televisivaCanale 5 (1994-1998, 2001-2004)
Rete 4 (2005-2009)

Stranamore è stato un programma televisivo. Ha vissuto il suo momento di maggiore popolarità tra il 1994 e il 1997, quando andava in onda la domenica sera su Canale 5 con la conduzione di Alberto Castagna. È basato su un format olandese del 1992 intitolato All You Need Is Love[1], il cui è anche il titolo dell'omonima canzone dei The Beatles che funge da sigla ufficiale per entrambe le versioni.

Il programmaModifica

Stranamore, che ha ripreso un'idea già presente nella rubrica Fiori di Arancio della trasmissione Portobello di Enzo Tortora[1], della rubrica Amore ritorna del programma Studio 5 ed in seguito della rubrica Ti amo... parliamone del programma Agenzia matrimoniale, nasce nel 1994 sotto la conduzione di Alberto Castagna, volto storico della trasmissione, che è stato al timone dello show fino al giorno del suo decesso, il 1º marzo 2005.

Inizialmente la trasmissione sarebbe dovuta andare in onda quotidianamente nella fascia pomeridiana di Rete 4 poiché non particolarmente apprezzata da Silvio Berlusconi, all'epoca alla guida delle reti Fininvest, ma in seguito alla discesa in campo di Berlusconi e del conseguente abbandono di tutti i ruoli in Fininvest, Fatma Ruffini, autrice e adattatrice del format originale, ottenne la collocazione della trasmissione in prima serata sulla rete ammiraglia del gruppo[2].

Le prime edizioni del fortunato programma andarono in onda su Canale 5, facendo registrare ascolti record.[3] La struttura è piuttosto semplice: si basa su storie di coppie in crisi che tentano la riconciliazione tramite il mezzo televisivo ed accorati appelli videoregistrati. Diventa caratteristico l'uso di un camper che gira l'Italia per raggiungere i vari personaggi, cercando con l'occasione di far vedere scorci, magari poco conosciuti, della nazione. Tuttavia la trasmissione, che nel 1994 riceve il Telegatto come programma televisivo dell'anno, viene accusata di non trasmettere sempre storie realmente esistenti[4].

Nel 1998 a causa di problemi di salute del conduttore, il programma viene interrotto per essere ripreso solo nel 2001[5]. I risultati furono però meno lusinghieri e il programma venne trasferito e retrocesso da Canale 5 a un'altra rete televisiva del gruppo Mediaset, la minore Rete 4. Nel corso degli anni, varie vallette hanno affiancato i conduttori nel programma; dalle storiche Francesca Rettondini, Isabel Toselli, Serena Autieri, Luciana Francioli De Freitas e Laura Piovani fino alle più recenti Claudia Galanti, Jessi Schneider e anche Emanuela Folliero, nell'edizione precedente la quale è subentrata a Castagna.

La successiva interruzione del programma è stata causata dall'improvviso decesso del suo conduttore storico, avvenuta il 1º marzo 2005, che troncò a metà l'edizione di quell'anno del programma.[6] Inizialmente Mediaset aveva deciso di cancellare definitivamente il programma, salvo poi cambiare direzione. Nel gennaio 2006, infatti, il programma torna in onda, con la conduzione singola di Emanuela Folliero, che aveva già affiancato Castagna nell'ultima edizione da lui condotta, anche se non terminata; anche solo nell'anno successivo (2007), sempre su Rete 4 ma nella sua seconda serata, lei condusse il primo ed unico spin-off intitolato Stranamore presenta: If..., o semplicemente If...[7][8].

Il programma ha anche degli inviati che, in giro per l'Italia, cercano assieme alla produzione la persona cui sono destinati i videomessaggi, la invitano a salire sul camper e a raccontare la loro vicenda. Nell'edizione 2007 e 2008, la valletta è Claudia Galanti, gli inviati sono Gaia De Laurentiis, Marco Balestri e Paolo Brosio, mentre precedentemente tra gli inviati spiccavano Alessia Mancini e Costantino Vitagliano. Nell'edizione 2009 gli inviati sono Marco Balestri, Daniele Battaglia e Paolo Brosio. Nelle prime edizioni era lo stesso Castagna a guidare il camper[5].

Al termine dell'edizione 2009 il programma non è stato più trasmesso da Mediaset a causa dei bassi ascolti, dagli alti costi di produzione e dei problemi di copyright, questo portò alla chiusura definitiva del programma.

Molti sono infine gli autori che si sono avvicendati, negli anni, dietro le quinte di Stranamore. Tra gli altri: Cristiano Minellono, Barbara Cappi, Angelo Ferrari, Giorgio Vignali, Riccardo Pasini, Paolo Taggi, Salvatore De Pasquale, Alessandro Ippolito, Marco Balestri, Stefano Seno, Davide Crestani, Alessandro Coscia e Walter Maria Calarco, regista inoltre, di tutte le esterne (videomessaggi) e (prove spettacolo) di cui Alberto Castagna è protagonista. Per la realizzazione e la ripresa di questi eventi, si affida ad una tecnica cinematografica, mai usata in televisione: il piano sequenza. Un particolare, ma suggestivo modo di ripresa, che sarà successivamente preso a modello da molti altri autori e registi e che è tuttora molto in voga.

La regia dello studio del programma, nelle edizioni su Canale 5, era di Stefano Vicario.

Alcune meccaniche di Stranamore sono state poi riprese e sviluppate in C'è posta per te[2].

Ascolti TVModifica

Puntata Telespettatori Share
2 aprile 1995 8.853.000[9] 34,32%[9]
7 maggio 1995 8.202.000[10] 33,87%[10]
14 maggio 1995 8.571.000[11] 35,48%[11]
21 maggio 1995 8.215.000[12] 34,47%[12]
28 maggio 1995 7.822.000[13] 37,62%[13]
18 febbraio 1996 9.543.000[14] 37,09%[14]
25 febbraio 1996 8.229.000[15] 32,36%[15]
17 marzo 1996 9.778.000[16] 35,50%[16]
24 marzo 1996 8.642.000[17] 32,48%[17]
31 marzo 1996 8.087.000[18] 31,43%[18]

NoteModifica

  1. ^ a b Maria Volpe, Castagna gira l'Italia in camper a caccia di storie. "Voglio realizzare un Portobello dei sentimenti", in Corriere della Sera, 22 gennaio 1994, p. 29. URL consultato il 9 maggio 2019 (archiviato dall'url originale).
  2. ^ a b Ruffini, pp. 90-105.
  3. ^ Da "Corriere della Sera" del 15 marzo 1994
  4. ^ Da "Corriere della Sera" del 15 marzo 1994
  5. ^ a b Da "Corriere della Sera" del 31 marzo 2001
  6. ^ "Addio a Castagna, finisce anche lo show Stranamore, "Corriere della Sera" del 3 marzo 2005, su archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 10-10-2009.
  7. ^ Stranamore Presenta: If... - Programma (2007) - Foto ... - iVid.it
  8. ^ Ieri e oggi in TV – 11/07/2007 Antonio Genna Blog
  9. ^ a b CANALE 5: IL DOTTOR STRANAMORE RE DELLA SERATA, Adnkronos, 3 aprile 1995. URL consultato il 20 agosto 2020.
  10. ^ a b ASCOLTI TV: FININVEST BATTE RAI, Adnkronos, 8 maggio 1995. URL consultato il 20 agosto 2020.
  11. ^ a b ASCOLTI TV: CANALE 5 - NUOVA VITTORIA PER STRANAMORE, Adnkronos, 15 maggio 1995. URL consultato il 20 agosto 2020.
  12. ^ a b CANALE 5: VINCE LA SERATA CON STRANAMORE, Adnkronos, 22 maggio 1995. URL consultato il 20 agosto 2020.
  13. ^ a b CANALE 5: STRANAMORE BATTE DA SOLO LE TRE RETI RAI', Adnkronos, 29 maggio 1995. URL consultato il 20 agosto 2020.
  14. ^ a b ASCOLTI TV: STRANAMORE UN ALTRO TRIONFO, Adnkronos, 19 febbraio 1996. URL consultato il 20 agosto 2020.
  15. ^ a b CANALE 5: 8 MILIONI GUARDANO STRANAMORE, Adnkronos, 26 febbraio 1996. URL consultato il 20 agosto 2020.
  16. ^ a b CANALE 5: STRANAMORE SUPERA SE STESSO, Adnkronos, 18 marzo 1996. URL consultato il 21 agosto 2020.
  17. ^ a b ASCOLTI TV: CONTINUA IL SUCCESSO DI STRANAMORE, Adnkronos, 25 marzo 1996. URL consultato il 21 agosto 2020.
  18. ^ a b ASCOLTI TV: CANALE 5 VINCE CON STRANAMORE, Adnkronos, 1º aprile 1996. URL consultato il 22 agosto 2020.

BibliografiaModifica

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