Super League (Cina)

Super League cinese
SportFootball pictogram.svg Calcio
TipoClub
FederazioneAFC
PaeseCina Cina
OrganizzatoreFederazione calcistica della Cina
TitoloCampione di Cina
CadenzaAnnuale
AperturaAprile
ChiusuraDicembre
Partecipanti16 squadre
FormulaGirone all'italiana
Retrocessione inLeague One
Sito Internethttp://csl.lesports.com/
Storia
Fondazione2004
Numero edizioni18
DetentoreJiangsu Suning
Record vittorieGuangzhou E. (8)
Ultima edizioneSuper League 2020
Edizione in corsoSuper League 2021

La Chinese Football Association Super League (in cinese 中国足球协会超级联赛, in pinyin Zhōngguó Zúqiú Xiéhuì Chāojí Liánsài), conosciuta come Chinese Super League (中超联赛) o CSL, è la massima serie del campionato cinese di calcio.

Il campionato, governato dalla Federazione calcistica della Cina, è nato nel 1951, anche se è diventato professionistico solo nel 1994.

L'attuale massima divisione è stata istituita nel 2004 grazie ad una modifica del precedente massimo campionato, la Chinese Football Association Jia-A League (da non confondere con la Chinese Football Association Jia League o China League One, che è l'attuale seconda divisione). Come nella maggior parte delle nazioni in cui durante l'inverno la temperatura è particolarmente bassa, la stagione calcistica inizia nel mese di marzo e termina a novembre, svolgendosi, pertanto, in un anno solare.

In rapida crescita tecnica ed economica, il massimo campionato di calcio professionistico della Cina ha incrementato nel 2016 i propri ricavi del 2.567%[1], raggiungendo i 250 milioni di euro soltanto per i diritti televisivi, dopo che la società televisiva Ti'ao Power (di proprietà della China Media Capital) ha comprato i diritti della CSL dal 2016 al 2020 per una cifra complessiva di 1,2 miliardi di euro[2].

La Super League, composta in origine da 12 club, è stata poi allargata a 16 squadre. La squadra più titolata è il Guangzhou, vincitore di 8 campionati.

FormulaModifica

A differenza di quanto avviene per molti campionati europei, la stagione calcistica della Super League cinese inizia a febbraio o marzo e finisce a novembre e dicembre, concludendosi, dunque, in un anno solare. In ogni stagione una squadra incontra ciascuna altra squadra per due volte, una volta in casa e una in trasferta, per un totale di 30 giornate e 240 partite di campionato totali.

Alla fine della stagione, le ultime due classificate retrocedono in League One e sono sostituite dalle prime due classificate in League One, che sono promosse in massima serie. Si qualificano alla AFC Champions League della stagione successiva le prime tre classificate e la vincitrice della Coppa di Cina. Se a vincere la Coppa di Cina è una squadra piazzatasi in campionato al primo, al secondo o al terzo posto, a qualificarsi alla AFC Champions League è la quarta classificata in campionato.

Partecipazioni per squadraModifica

Sono 32 le squadre che hanno preso parte ai 18 campionati di CSL che sono stati disputati a partire dal 2004 fino alla stagione 2021. Shandong, Shanghai Shenhua, Beijing Guoan e Tianjin Tigers sono le uniche squadre ad essere sempre presenti e, insieme all'Hebei, allo Shanghai Port e al Qingdao, a non essere mai retrocesse dalla Super League. In grassetto le squadre che partecipano alla stagione 2021 e in corsivo le squadre che non esistono più.

StoriaModifica

OriginiModifica

La Chinese National Football League fu fondata nel 1951, con il nome di National Football Conference, e si svolse inizialmente secondo un girone all'italiana con la partecipazione di 8 squadre. Nel 1954 la competizione cambiò nome in National Football League e nel 1956 fu scissa in due divisioni; nel 1957 fu adottato un sistema di promozioni e retrocessioni tra le due divisioni.

Negli anni '80 la Federazione calcistica della Cina aprì alla sponsorizzazione di varie imprese, che investirono dei capitali consistenti nel calcio. La lega inaugurò la propria epoca semi-professionistica nel 1987, quando, sponsorizzata da Goldlion Group, fu articolata per la prima volta secondo partite di andata e ritorno, con 8 partecipanti: oltre al Liaoning, vincitore del campionato nel 1985 e esentato dal campionato del 1986 perché impegnato nel Campionato d'Asia per club 1986, vi parteciparono le prime 7 classificate nel campionato del 1986. Il campionato assunse il nome di National Football League Division 1 Group A e poco dopo di Jia-A League, mentre gli altri 8 club della Division 1 e i primi 4 classificati in Division 2 presero parte alla Chinese Jia-B League. I due gruppi si fusero nel 1988, ma tornarono nuovamente divisi nel 1989.

Nel 1994, nell'ambito della riforma sportiva attuata in Cina, la Jia-A League divenne la massima serie professionistica del paese. L'adozione del professionismo giovò inizialmente alla Jia-A League, ma alla fine degli anni '90 numerose furono le critiche mosse nei confronti della mancanza di continuità nei regolamenti federali e dello scarso sviluppo del calcio cinese, mentre casi di combine e corruzione minavano la credibilità dell'intero movimento.[3] Il caos che caratterizzava la Jia-A League spinse numerosi sponsor e investitori ad abbandonare i club e l'impegno nel campionato nazionale. La federcalcio cinese decise, così, di riformare il sistema calcistico della Cina, istituendo di lì a poco la Chinese Super League, aprendosi al calciomercato libero e dando stabilità normativa ed economica alla competizione nel tentativo di rafforzare il professionismo, sul modello dei campionati calcistici europei.

Il 13 gennaio 2001 Yan Shiduo, vicepresidente federale, discusse dell'introduzione di un nuovo sistema professionistico nel calcio cinese.[4] Nel 2002 la Federazione calcistica della Cina istituì la Chinese Super League (CSL), la cui prima edizione si tenne nel 2004.

FondazioneModifica

Rispetto alla Jia-A League, la CSL impose criteri molto più stringenti per i club partecipanti al massimo campionato nazionale, sia in termini di professionismo, sia in termini di amministrazione, trasparenza finanziaria e garanzie di sviluppo del settore giovanile. Il primo documento che enucleava i requisiti richiesti ai club per la partecipazione alla massima serie fu diffuso nel 2002 e in seguito fu più volte riveduto e corretto. Nel 2004 fu introdotto un sistema basato sul possesso del titolo sportivo. Oltre al campionato professionistico nazionale, la CSL istituì anche un campionato riserve e varie divisioni del campionato giovanile (Under-19, Under-17, Under-15, Under-14 e Under-13).

Esordi della Super LeagueModifica

Nel 2004 si tenne la prima edizione della Super League cinese, con la partecipazione di 12 squadre. La stagione d'esordio fu segnata da controversie ereditate dalla Jia-A League, dove dal 1999 si erano succeduti vari scandali di corruzione e combine.[5] La perdita di interesse verso il calcio cinese fu, alla fine degli anni '90, resa evidente dalla scarsa affluenza di pubblico negli stadi e da gravi perdite finanziarie.

Il piano iniziale della federazione prevedeva una retrocessione dalla massima serie e due promozioni dalla serie cadetta, al fine di portare a 14 il numero delle squadre partecipanti al campionato entro il 2006. Per due anni, però, le retrocessioni furono abolite. Nel 2005 si passò dunque a 14 squadre, dopo le promozioni di Wuhan Huanghelou e Zhuhai Zhongbang dalla League One. Nel 2006 il massimo campionato cinese avrebbe dovuto espandersi a 16 squadre con le promozioni di Xiamen Lanshi e Changchun Yatai, ma il ritiro del Sichuan Guancheng fece scendere a 15 il numero di compagini partecipanti al campionato che iniziò l'11 marzo. Anche nel 2007 le squadre rimasero 15, dato Shanghai United e Shanghai Shenhua si fusero in una sola squadra, che conservò il nome di Shanghai Shenhua.

Epoca delle 16 squadreModifica

Nel 2008 il massimo campionato cinese iniziò per la prima volta con 16 club ma il Wuhan protestò per le punizioni federali ricevute dopo la sfida contro il Beijing Guo'an e si ritirò dal campionato, che continuò con 15 squadre. Dal 2009 il torneo si svolge con la partecipazione di 16 compagini, con due retrocessioni in League One e due promozioni da quest'ultima divisione.

Nel 2010 uno scandalo di corruzione e partite truccate scosse il massimo campionato cinese, con gli arresti degli ex vicepresidenti federali Xie Yalong, Nan Yong e Yang Yimin.[6] Il 22 febbraio dello stesso anno il Guangzhou Yiyao fu declassato in League One per decisione della federazione per aver combinato delle partite nel campionato di Super League del 2006 e il Chengdu Blades per combine attuate nel campionato di Ligue One del 2007.[7]

Nel 2011 le misure anticorruzione messe in atto dalla Federazione calcistica della Cina ebbero effetto sul ritorno in auge del campionato: l'affluenza negli stadi salì considerevolmente e squadre come Guangzhou Evergrande e Shanghai Shenhua iniziarono ad investire copiosamente nell'acquisto di calciatori stranieri, aumentando la competitività della manifestazione. Negli anni a venire, scelsero di giocare in Cina, attratti dai grandi guadagni economici, numerosi calciatori di rilievo come Didier Drogba, Nicolas Anelka, Seydou Keita, Fábio Rochemback, Frédéric Kanouté, Yakubu, Lucas Barrios. Il campionato attrasse anche allenatori stranieri come il giapponese Takeshi Okada, l'argentino Sergio Batista e l'italiano Marcello Lippi.

Nel 2012 il Guangzhou Evergrande divenne la prima squadra cinese capace di vincere il campionato per due volte consecutive.

Nel 2019 il comitato arbitrale della federcalcio cinese annunciò l'introduzione di un sistema arbitrale professionistico, con l'ingresso di due direttori di gara stranieri (Mark Clattenburg e Milorad Mažić), responsabili dell'allenamento e della preparazione degli arbitri locali, e di tre arbitri cinesi professionistici.

L'edizione 2020 della Super League fu condizionata dalla pandemia di COVID-19, tanto che il suo inizio fu posticipato al 25 luglio. Le 16 squadre furono divise in due gruppi e le partite si disputarono a Suzhou e Dalian. In via eccezionale, al termine delle due fasi a gironi, fu introdotta una fase finale a eliminazione diretta per l'assegnazione del titolo

Politica di tesseramento di calciatori stranieriModifica

Dal 2017 la Super League cinese limita a tre il numero di calciatori stranieri ammessi per squadra, incluso un calciatore asiatico non cinese. Dispone inoltre l'obbligo di convocare in squadra, per ogni partita, due calciatori under-23, di cui uno da schierare obbligatoriamente nella formazione titolare[8]. Lo scopo di queste misure è promuovere il calcio locale, conformarsi alle regole internazionali per le competizioni per club dettate dall'Asian Football Confederation e limitare gli "investimenti irrazionali"[8].

In precedenza il limite era di cinque stranieri, incluso un calciatore asiatico non cinese. Ogni squadra poteva far scendere in campo al massimo quattro calciatori stranieri per ogni partita.

A metà della stagione 2012 si decise di estendere a due altri calciatori stranieri il limite per le squadre impegnate in AFC Champions League, portando così a sette il numero di stranieri ammessi in squadra per queste compagini. La misura fu revocata nella stagione 2013.

Dalla stagione 2020 il numero di giocatori stranieri (esclusi i portieri) che i club possono iscrivere nel corso della stagione è aumentato da sei a sette e anche il numero di giocatori stranieri ammessi in ciascuna squadra CSL in un dato momento è aumentato da quattro a cinque. Un massimo di cinque giocatori stranieri possono essere registrati per ogni partita con un massimo di quattro possono essere schierati in qualsiasi momento durante la partita. Inoltre non ci sono limiti nella registrazione dei giocatori naturalizzati e non ci sono limiti nel mettere in campo giocatori naturalizzati di origine cinese. Tuttavia, solo un giocatore naturalizzato di discendenza non cinese può essere schierato come giocatore nativo, mentre gli altri giocatori naturalizzati di discendenza non cinese schierati saranno conteggiati come giocatori stranieri. Ogni club può registrare un giocatore di Hong Kong, Macao o Taiwan di origine cinese (esclusi i portieri), a condizione che sia stato registrato come calciatore professionista in una di queste tre federazioni per la prima volta nella sua carriera, come giocatore nativo. Di seguito la tabella con tutti i calciatori stranieri di ogni squadra nella stagione 2021 (in grassetto i trasferimenti di metà stagione):

Squadra Giocatore 1 Giocatore 2 Giocatore 3 Giocatore 4 Giocatore 5 Giocatori Naturalizzati Giocatori di Hong Kong/Macau/
Taiwan
Giocatori di riserva Ex giocatori
Beijing Guoan   Lucas Souza   Renato Augusto[9]   Cédric Bakambu   Jonathan Viera   Kim Min-jae    Nico Yennaris
   John Hou Sæter
  Fernando [9]   Toni Šunjić
Cangzhou Mighty Lions   Adama Diomande   Muriqui   Odil Ahmedov   André Senghor   Stophira Sunzu   Oscar Maritu[9]   Matheus
  Rômulo
Changchun Yatai   Serginho   Júnior Negrão   Richairo Zivkovic   Jores Okore   Erik   Chen Po-liang   Aaron Samuel
Chongqing Liangjiang Athletic   Marcelo Cirino[9]   Fernandinho   Dostonbek Tursunov   Marcinho[9]   Miller Bolaños   Alan Kardec
Dalian Pro   Jailson[9]   Emmanuel Boateng[9]   Marcus Danielson   Sam Larsson[9]   Salomón Rondón   Marek Hamšík
Guangzhou    Alan Carvalho
   Aloísio
   Elkeson
   Fernandinho
   Tyias Browning
   Ricardo Goulart
  Paulinho
  Talisca
Guangzhou City   Mousa Dembélé   Guilherme   Tiago Leonço   Jown Cardona   Gustav Svensson   Tan Chun Lok   Renatinho
  Duško Tošić
Hebei   Samir Memišević   Marcão   Paulinho   Ole Selnæs    Jiayu Chen   Buya Turay
  Andy Russell
Henan Songshan Longmen   Henrique Dourado   Ivo[9]   Fernando Karanga[9]   Toni Šunjić   Buya Turay   Tim Chow   Christian Bassogog
  Kim Sung-hwan
Qingdao   Dejan Radonjić   Romain Alessandrini   Jagoš Vuković   Denis Popović   Fredrick Ulvestad   Yaki Yen
Shandong Taishan   Marouane Fellaini   Moisés[9]   Róger Guedes[9]   Leonardo   Son Jun-oh    Pedro Delgado   Graziano Pellè
  Leonardo
Shanghai Port   Aaron Mooy   Marko Arnautović   Ricardo Lopes   Oscar   Ante Majstorovic   Odil Ahmedov
  Hulk
Shanghai Shenhua   Giovanni Moreno   Adrian Mierzejewski   Kim Shin-wook   Matej Jonjic   Christian Bassogog    Alexander N'Doumbou
   Denny Wang
  Fidel Martínez
  Stephan El Shaarawy
  Odion Ighalo
  Stéphane Mbia
Shenzhen   Juan Quintero   Alan Kardec   Morteza Pouraliganji   Frank Acheampong   Mubarak Wakaso   Dai Wai Tsun   Dyego Sousa   Song Ju-hun
  Harold Preciado
Tianjin Tigers   Jules Iloki   Tamás Kádár   Johnathan
  Felix Bastians
  Sandro Lima
  Frank Acheampong
  Tiquinho Soares
Wuhan   Léo Baptistão   Jean Evrard Kouassi   Stéphane Mbia   Daniel Carriço   Yoann Arquin   Rafael Silva[9]   Obafemi Martins

SquadreModifica

Stagione 2021.

Squadra Nome cinese Proprietario Stadio Capienza
Beijing Guoan 北京国安 Sinobo Group Stadio dei Lavoratori di Pechino 70.161
Cangzhou Mighty Lions 沧州雄狮 Everbright Group Stadio di Cangzhou 31.836
Changchun Yatai 长春亚泰 Jilin Yatai Group Stadio municipale di Changchun 38.500
Chongqing Liangjiang Athletic 重庆两江竞技 Desports Group (90%); Lifan Group (10%) Stadio del Centro sportivo olimpico di Chongqing 58.600
Dalian Pro 大连人 Dalian Wanda Group Centro sportivo di Dalian 61.000
Guangzhou 广州 Evergrande Group (60%); Alibaba Group (40%) Stadio di Tianhe 58.500
Guangzhou City 广州城 Guangzhou R&F Properties Co., Ltd. Stadio Yuexiushan 18.000
Hebei 河北 China Fortune Land Development Co., Ltd Stadio di Langfang 30.000
Henan Songshan Longmen 河南松山龙门 Henan Haolin Investment (95.7%) Stadio nautico di Zhengzhou 29.800
Qingdao 青岛 Shenzhen Hengye Investment Group Co., ltd. (63.625%); Qingdao Huanghai Health Industry Group Co., ltd. (27%); Others (9.375%) Stadio del Centro sportivo di Qingdao 45.000
Shandong Taishan 山东泰山 State Grid Corporation of China Stadio del Centro sportivo olimpico di Jinan 56.800
Shanghai Port 上海海港 Gruppo Shanghai International Port Stadio di Shanghai 80.000
Shanghai Shenhua 上海申花 Greenland Group Stadio Hongkou 33.060
Shenzhen 深圳FC Kaisa Group (90%) Stadio del Centro sportivo universitario di Shenzhen 60.334
Tianjin Tigers 天津津门虎 TEDA Investment Holding Co., Ltd. (85.4%) Stadio del Centro Olimpico di Tientsin 54.700
Wuhan 武汉 Wuhan Zall Development Holding Co. Ltd Centro sportivo di Dongxihu 30.000

Ex squadreModifica

Squadra Nome Cinese Stagioni in CSL Miglior piazzamento Peggior piazzamento Lega attuale
Guizhou 贵州 Dal 2017 al 2018 8°, 2017 16°, 2018 China League One
Zhejiang Professional 浙江职业 Dal 2007 al 2016 4°, 2010 15°, 2009, 2016 China League One
Zhejiang Yiteng 浙江毅腾 2014 16°, 2014 China League Two
Qingdao Manatee 青岛中能 Dal 2004 al 2013 6°, 2011 15°, 2013 China League Two
Jiangsu 江苏 Dal 2009 al 2020 1°, 2020 13°, 2013 Sciolta
Tianjin Tianhai 天津天海 Dal 2017 al 2019 3°, 2017 14°, 2019 Sciolta
Beijing Chengfeng 北京誠豐 Dal 2004 al 2015, dal 2018 al 2019 3°, 2004 16°, 2019 Sciolta
Liaoning Whowin 辽宁宏运 Dal 2004 al 2008, dal 2010 al 2017 3°, 2011 16°, 2017 Fusa con lo Shenyang Urban
Yanbian Funde 延边富德 Dal 2016 al 2017 9°, 2016 15°, 2017 Sciolta
Shanghai Shenxin 上海申鑫 Dal 2010 al 2015 7°, 2013 16°, 2015 Sciolta
Dalian Shide 大连实德 2004 al 2012 1°, 2005 14°, 2008, 2012 Fusa con il Dalian Aerbin
Chengdu Tiancheng 成都天诚 Dal 2008 al 2009, 2011 9°, 2009 15°, 2011 Sciolta
Hubei Wuhan Zhiye 武汉光谷 Dal 2005 al 2008 5°, 2005 16°, 2008 Sciolta
Xiamen Lanshi 厦门蓝狮 Dal 2006 al 2007 8°, 2006 15°, 2007 Sciolta
Shanghai United 上海联城 Dal 2005 al 2006 7°, 2006 11°, 2005 Fusa con lo Shanghai Shenhua
Sichuan Guancheng 四川冠城 Dal 2004 al 2005 9°, 2004, 2005 Sciolta

RivalitàModifica

Ci sono diverse rivalità chiave e derby locali che si sono formate nella Chinese Super League, tra cui:

Derby di Shanghai

Derby di Canton

Derby di Dalian

Derby di Tientsin

Derby di Pechino

Albo d'oroModifica

Campionato non professionistico (1951-1993)Modifica

Jia-A League (1994-2003)Modifica

Super League Cinese (2004-)Modifica

Vittorie per squadraModifica

Club Vittorie Stagioni Secondi posti Stagioni
Guangzhou E.
8
2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016, 2017, 2019
2
2018, 2020
Shandong Luneng
3
2006, 2008, 2010
2
2004, 2013
Beijing Guoan
1
2009
4
2007, 2011, 2014, 2019
Shanghai SIPG
1
2018
2
2015, 2017
Jiangsu Suning
1
2020
2
2012, 2016
Changchun Yatai
1
2007
1
2009
Dalian Shide
1
2005
0
---
Shenzhen
1
2004
0
---
Shanghai Shenhua
0
---
3
2005, 2006, 2008
Tianjin Teda
0
---
1
2010

Le squadre in grigio non esistono più.

Classifica perpetuaModifica

La classifica perpetua (o classifica all-time) è una speciale classifica che raggruppa i risultati complessivi di tutte le squadre che hanno disputato almeno una stagione in CSL a partire dalla sua istituzione nel 2004. Questa graduatoria ha un valore esclusivamente statistico, ma può essere utile per confrontare la prestazione delle diverse squadre che hanno disputato la CSL in periodi differenti.

In questa versione della classifica perpetua sono riportati i punti effettivamente assegnati, tre punti per ogni vittoria oltre, ovviamente, a un punto per ogni pareggio e nessun punto per ogni sconfitta.

ClassificaModifica

Statistiche aggiornate alla fine della stagione 2020.

Legenda
Militante in Super League nel 2021
Militante in China League One nel 2021
Militante in China League Two nel 2021
Non più attivo a causa di fusione o scioglimento
Pos Club /17 G V N P Pt MPt RF RS DR
1. Shandong Taishan 17 478 239 126 113 841 1,76 829 545 +284
2. Beijing Guoan 17 478 234 130 112 838 1,75 749 480 +269
3. Guangzhou 12 344 214 72 58 714 2,08 734 340 +394
4. Shanghai Shenhua 17 478 182 149 147 689 1,44 664 618 +46
5. Tianjin Jinmen Tiger 17 478 167 143 168 644 1,35 615 630 −15
6. Guangzhou City 16 448 142 120 186 546 1,21 573 681 −108
7. Changchun Yatai 13 386 142 107 137 533 1,38 512 508 +4
8. Beijing Renhe 14 404 124 127 153 499 1,24 475 528 −53
9. Jiangsu 12 344 129 106 109 493 1,43 481 413 +68
10. Henan S. Longmen 13 372 107 110 155 431 1,16 385 490 −105
11. Liaoning 13 374 106 110 158 428 1,14 440 566 −126
12. Shanghai Port 8 224 123 57 44 426 1,90 415 239 +176
13. Dalian Shide 9 254 96 78 80 366 1,44 332 304 +28
14. Zhejiang Pro 10 298 87 92 119 353 1,18 325 392 −67
15. Qingdao Manatee 10 284 82 87 115 333 1,17 303 361 −58
16. Chongqing L. Athletic 11 300 74 87 139 309 1,03 328 476 −148
17. Shenzhen 10 268 68 81 119 285 1,06 278 384 −106
18. Dalian Pro 6 164 50 48 66 198 1,21 222 263 −41
19. Hebei 5 134 52 32 50 188 1,40 197 204 -7
20. Shanghai Shenxin 6 180 46 43 91 181 1,01 176 265 −89
21. Tianjin Tianhai 3 90 28 31 31 115 1,28 127 134 -7
22. Wuhan Optics Valley 4 112 30 23 59 113 1,01 91 189 −98
23. Chengdu Tiancheng 3 90 23 29 38 98 1,09 89 123 −34
24. Cangzhou Mighty Lions 3 74 19 29 26 86 1,16 80 105 −25
25. Wuhan 3 74 20 17 37 77 1,04 81 115 −34
26. Guizhou 2 60 19 9 32 66 1,10 73 111 −38
27. Shanghai United 2 54 14 19 21 61 1,13 50 60 −10
28. Yanbian Funde 2 60 15 14 31 59 0,98 71 105 −34
29. Xiamen Lanshi 2 56 13 19 24 58 1,04 50 73 −23
30. Sichuan Guancheng 2 48 12 16 20 52 1,08 57 82 −25
31. Zhejiang Yiteng 1 30 5 6 19 21 0,70 35 56 −21
32. Qingdao 1 14 2 4 8 10 0,71 15 27 −12

NoteModifica

  1. ^ Sponsor e diritti tv, la spesa globale nel 2017 supererà 100 miliardi di dollari, su Il Sole 24 ore. URL consultato il 15 marzo 2017.
  2. ^ Chinese Super League, in un anno un aumento di ricavi da 250 milioni, su fcinter1908.it. URL consultato il 15 marzo 2017.
  3. ^ (EN) China's Decade of Professional Soccer, China.org.cn. URL consultato il 16 dicembre 2003.
  4. ^ (ZH) 我的这五年 阎世铎在足球管理中心任期大事记, su sports.enorth.com.cn. URL consultato il 18 febbraio 2005.
  5. ^ (EN) CHRONOLOGY-Soccer-Chinese match-fixing cases since 1994, in ESPN. URL consultato il 3 novembre 2017.
  6. ^ (EN) Yearender: Chinese soccer breaks hearts, again – Xinhua – English.news.cn, su news.xinhuanet.com. URL consultato il 25 dicembre 2016.
  7. ^ (EN) 足协公布处罚决定:四队受罚 广药成都降级, qq.com. URL consultato il 23 febbraio 2010.
  8. ^ a b (EN) Chinese Super League reduces number of foreign players allowed to play, BBC, 16 gennaio 2017.
  9. ^ a b c d e f g h i j k l m In attesa del visto dalla CFA
  10. ^ a b Successivamente conosciuto come Beijing Chengfeng dopo aver cambiato città
  11. ^ Il titolo venne revocato il 19 febbraio 2013 per lo scandalo delle partite truccate di quella stagione.

BibliografiaModifica

  • Nicholas Gineprini, Il sogno cinese 中国梦. Storia ed economia del calcio in Cina, Urbone Publishing, 2016, ISBN 978-80-87797-92-1.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

  • (EN) RSSSF, su rsssf.com.
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